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Iscritto il: 18/04/2005
LocalitĂ : Terra-616
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Transformers Summer Special 2004

-Introduzione-
L’8 luglio 2004 la DreamWave pubblica negli Stati Uniti un albo speciale denominato Transformers Summer Special. La particolarità di questo one-shot di 48 pagine è che contiene quattro storie di 9 pagine ciascuna incentrate su quattro universi narrativi differenti. Il prezzo di copertina è di 4,95 dollari.
La storia riguardante la G1 è in continuità stretta con il relativo mensile; la storia di Energon viene catalogata fuori continuità ; le storie di RID e Beast Wars sono una sorta di prologo ad una ipotetica miniserie. Viene infatti chiesto ai lettori di votare, tramite una cartolina allegata all’albo, una delle due serie: la vincitrice avrà il privilegio di diventare la prossima miniserie sui Transformers.
Ogni storia è introdotta da una pagina contenente una descrizione dell’universo narrativo, un elenco dei personaggi suddivisi per fazione e una breve introduzione alla storia stessa.
In una nota successiva alla pubblicazione di questo albo è stato scritto che queste storie non saranno mai più ristampate in futuro.
In copertina campeggia un bel #1: avrebbe dovuto essere seguito da un Winter Special che avrebbe dovuto contenere anche una storia di Optimus Prime con Ultra Magnus e varie schede dei personaggi. Questo albo non è mai stato pubblicato a causa del fallimento della casa editrice.
1) GENERATION ONE: WELCOME TO THE JUNGLE
Storia: Brad Mick e Adam Patyk
Matite: Pat Lee
Sfondi: Joe Ng & Edwin Garcia
Chine: Rob Armstrong
Colori: Alan Wang
-La Storia-
Sul Pianeta Beest Razorclaw e Megatron stanno combattendo; contemporaneamente i loro alleati, rispettivamente gli abitati del pianeta e gli Air Warriors Clones, si fronteggiano a poca distanza da loro. Lo scontro tra i due leader sembra incerto ma, alla fine, Razorclaw decide di scappare nella giungla. Megatron ferma gli Air Warriors Clones che stanno per attaccare il fuggitivo sostenendo che è solo a lui che spetta la caccia e si lancia al suo inseguimento dopo aver abbandonato il suo cannone. Lo scontro avviene e il leader storico dei Decepticons ha la meglio.
Alcune ore dopo vediamo Megatron armeggiare su Razorclaw e, dopo uno dei suoi classici monologhi, vediamo comparire Predaking.
-Note sulla storia-
- Questa storia è inserita all’interno della continuità del mensile Generation One: Volume 3 essendo scritta dallo stesso autore: Brad Mick. Cronologicamente gli eventi di questo episodio seguono l’epilogo del numero 4 e vanno a confluire nella storia principale del numero 9.
- Il titolo di questo racconto, Welcome to the Jungle, è anche il titolo di una canzone dei Guns N’Roses.
- L’avventura è ambientata sul Pianeta Beest: si tratta di un omaggio a Battle Beasts, un altro marchio della Hasbro che occasionalmente ha avuto incroci con la serie animata giapponese Headmasters.
- Gli Air Warriors Clones si sono visti anche nella miniserie Generation 1 Vol. 3, inedita in Italia.
- Le ultime due pagine del racconto sono poco comprensibili: durante il suo monologo vediamo Megatron che infila le mani nella gola di Razorclaw e possiamo immaginare che abbia in qualche modo alterato la personalità di quest’ultimo, magari inserendo delle routine per controllarlo. Mentre sta ancora parlando, Meggie esce dall’edificio lasciando apparentemente a terra e disattivato il leader dei Predacon. Poco dopo, con un semplicissimo comando vocale, vediamo comparire sulla scena Predaking in tutta la sua maestosità , introdotto solo da qualche suono onomatopeico, senza che gli altri componenti siano mai stati mostrati o ne sia stato raccontato il destino. Possiamo presumere che Razorclaw sia stato l’ultimo della sua squadra a resistere ala caccia di Megatron e che Predaking sia ora una macchina in completa balia della volontà di Megatron. Li rivedremo nella miniserie Generation 1 Vol. 3.
-Osservazioni-
Come detto, questa storia è un dietro alle quinte degli eventi narrati sul mensile principale. La storia scorre senza colpire particolarmente, presentandoci personaggi bi-dimensionali con poca caratterizzazione, e in definitiva tutto ciò che ci resta è l’idea che Megatron è un ottimo combattente. Un concetto piuttosto scontato che è già stato detto e ridetto molte volte in passato.
La parte grafica è opera di Pat Lee (e dei suoi ghost artists) e presenta le più classiche prospettive, proporzioni ed esasperazioni tipiche dello stile DreamWave.
Trattandosi di un retroscena di un mensile interrotto causa fallimento, che non presenta spunti notevoli, lo ritengo un racconto superfluo.
2) ENERGON: PERSPECTIVE
Storia: Simon Furman (basato su una idea di Aaron Archer)
Matite: James Raiz
Chine: Erik Sander
Colori: Elliot Kravchik e Sigmund Torre
-La Storia-
Al Quartier Generale orbitante dei Decepticons, Megatron interroga i suoi sottoposti in merito al loro fallimento nel penetrare le difese di Ocean City e agire sul prototipo di Omega Supreme. L’obiettivo era di scaricare i codici dei tracciati neurali di quest’ultimo per poter diventare invisibili.
Il primo a presentarsi davanti al comandante è Snow Cat. Racconta di aver brillantemente superato le difese Autobot e, una volta davanti a Omega Supreme, di essere stato bloccato da un terremoto sottomarino mentre, in realtà , è semplicemente andato a sbattere contro un ostacolo quando era già stato notato dal sistema di sorveglianza.
Poi si presenta Slugslinger. Si vanta di aver fatto un’intrusione furtiva quando in realtà è stata del tutto casuale e dice di essere stato bloccato da un perimetro di sicurezza elettrostatico mentre è stato effettivamente travolto da uno scarico fognario.
Infine è il turno di Sharkticon. Anche lui millanta capacità di intrusione che non ha e, invece di dire che è stato espulso da Kicker, dice di essere stato battuto da un protocollo di chiusura strategico.
I tre Decepticon sono preoccupati dalla possibile reazione del loro leader quando questi compare all’improvviso e convoca Slugslinger. Gli dice che normalmente avrebbe punito il loro fallimento e le loro scuse inventate ma, in quel momento di crisi di risorse, deve evitarlo.
Poi, a sorpresa, si complimenta con lui perché ha colto appieno lo spirito Decepticon inventando una scusa difficile da contestare e perché ha abilmente distorto la realtà . Per questo lo nomina tenete anziano.
-Note sulla storia-
- Nella pagina introduttiva viene scritto che il racconto è fuori dalla continuità del mensile regolare; non ci sono tuttavia elementi in contrasto con la storia principale.
- Slugslinger e Sharkticon sono disegnati con volti umanoidi a differenza delle loro versioni giocattolo che presentano placche facciali.
- Anche il volto di Snow Cat è un po’ “umanizzato” rispetto al solito.
-Osservazioni-
Questa storia è sorprendentemente bella. La sceneggiatura ordita da Furman è brillante e divertente, e ritrova anche lo spirito che vedemmo in alcune storie Marvel UK: scrivere qualcosa di interessante con poche pagine a disposizione. Come al solito il buon Simon si distingue dagli altri autori, spesso mediocri, che scrivono storie che appena dopo la lettura vengono dimenticate.
La parte grafica è ottima e perfettamente in sintonia con la trama; è un racconto che vi consiglio assolutamente di recuperare.
3) RID: ULTRA MAGNUS… TO THE RESCUE?
Storia: Adam Patyk e Brad Mick
Matite: Rob Ruffolo
Chine: Erik Sander
Colori: David Cheung e Josh Perez
-La Storia-
Le risorse dei Predacon stanno finendo: Megatron convoca Scourge e Sky-Byte e ordina loro di rubare un generatore nucleare.
Gli Autobot hanno pochi uomini a disposizione quindi, quando i Decepticons vanno a rubare il generatore, il solo Optimus Prime è disponibile. Ma quando Optimus arriva in Arizona, per cercare di convincere i Decepticons a fermarsi, Ultra Magnus arriva e attacca i nemici senza preoccuparsi dei possibili effetti collaterali.
Scourge, provocato da Ultra Magnus, minaccia di attaccare gli esseri umani se Prime e Magnus non si arrendono immediatamente. Optimus Prime desiste subito, dato che considera non sacrificabile anche la la vita di un singolo essere umano e riesce a convincere anche Magnus a fare lo stesso. L’interferenza di Sky-Byte consente ai due Autbots di mettere in difficoltà Scourge.
A quel punto i Predacons fuggono con il generatore e poco dopo anche i Decepticons li seguono. Ultra Magnus non vuole arrendersi e li insegue mentre Optimus Prime è già contento del fatto che nessun umano sia stato ferito e che ci sia ancora la possibilità che lui e Magnus tornino amici.
Alla fine giungono sul luogo della battaglia anche X-Burn, Prowl e Side Burn nonostante la loro presenza non sia piĂą necessaria.
-Note sulla storia-
- E’ la prima e unica storia a fumetti basata sulla serie R.I.D..
-Osservazioni-
Questo racconto di Adam Patyk e Brad Mick non è niente di speciale; anzi io l’ho trovato inutile e noioso. I personaggi protagonisti sono indubbiamente Optimus Prime, Ultra Magnus e Scourge, che godono di una caratterizzazione basilare, direi superficiale; gli altri sono poco più che macchiette.
La storia sembra palesemente ispirata a Afterdeath! ovvero il numero 24 della serie Marvel originale. Anche in quella storia i Decepticon dovevano rubare un generatore di energia agli umani e Optimus Prime interveniva a difesa degli indigeni. Anche li l’ambientazione è una base di ricerca. Anche in quel racconto Prime cerca di evitare lo scontro fisico che potrebbe creare gravi danni collaterali. Addirittura due dei protagonisti, Rollbar e Armorhide, sono repaint rispettivamente degli originali Swindle e Brawl! Sembrano davvero troppe le coincidenze perché Patyk & Mick possano aver scritto questa storia senza essere a conoscenza del racconto di Budiansky.
I disegni di Ruffolo, come anche la colorazione, raggiungono la sufficienza: senza infamia e senza lode.
-Personaggi in ordine di apparizione-
Megatron (P); Sky-Byte (P); Scourge (D); Slapper (P); Gas Skunk (P); Dark Scream (P); Armorhide (D); Rollbar (D); X-Brawn (A); T-Ai (A); Side Burn (A); Rail Racer (A); Prowl (A); Optimus Prime (A); Ultra Magnus (A).
4) BEAST WARS: AIN’T NO RAT
Storia: Brad Mick e Adam Patyk
Matite: Don Figueroa
Chine: Elaine To
Colori: Espen Grundetjern
-La Storia-
Megatron, in forma robotica, è agganciato all’esterno della nave spaziale dei Maximal con Rattrap ai comandi; Optimus Primal, Rhinox, Cheetor, Blackarachnia e Silverbolt sembrano in fase di stand-by.
Rattrap parla da solo ma finisce con l’addormentarsi e ricordare un episodio accaduto sulla terra: mentre sta cercando di scappare da Rhinox su una navetta, viene raggiunto e attaccato da Dinobot 2 che lo estrae da essa. Il Predacon lo afferra per il collo mentre Rattrap, non potendolo contrastare fisicamente, cerca di persuaderlo a interrompere il combattimento con le parole.
Il Maximal riesce a rallentarlo quel tanto che basta a permettere l’arrivo di altri contendenti: Bonecrusher con una testata scaglia entrambi in un burrone ma Optimus Minor è lesto a recuperare Rattrap prima che precipiti. Anche Wolfang compare sulla scena.
Rattrap, dopo aver compreso che si tratta di tre Maximal, li invita a seguirlo alla base per parlare, prima che arrivino altri Predacon: Optimus Minor, parlando a nome del gruppo, rifiuta l’invito sostenendo che adesso hanno un obiettivo e non desiderano più combattere.
A questo punto Optimus Primal, sulla navetta, sveglia Rattrap e gli chiede se va tutto bene: viene rassicurato ed il viaggio verso Cybertron può proseguire.
-Note sulla storia-
- E’ la prima storia cartacea di Beast Wars a essere prodotta da una casa editrice vera e propria (in precedenza c’era stato solo un mini-albo allegato alla confezione Optimus Primal vs Megatron); cronologicamente si colloca tra la fine della omonima serie televisiva (La Nemesis 2° parte) in cui vediamo i Maximal abbandonare la terra e l’inizio di Beast Machines (La riformattazione) in cui li ritroviamo già su Cybertron.
- Questa storia vinse il sondaggio per diventare la prossima serie della Dreamwave ma, a causa del fallimento della casa editrice, non vide mai la luce.
- La sceneggiatura del primo numero della abortita miniserie è successivamente apparsa in rete. Anni dopo la miniserie Beast Wars: The Gathering, scritta di Furman & Figueroa, si baserà proprio sull’idea iniziale della Dreamwave.
Osservazioni
Difficile valutare questa storia. Si tratta chiaramente del prologo ad una serie in cui ci vengono presentati alcuni dei futuri protagonisti quindi, di per se, lascia un certo senso di incompletezza. La parte interessante è che copre parte degli eventi che hanno riportato i Maximal su Cybetron, aspetto che in precedenza era stato solamente accennato.
Ai disegni vediamo un giovane Don Figueroa: ancora lontano dai fasti che lo porteranno a essere uno dei disegnatori piĂą apprezzati dai fan si distingue comunque realizzando delle ottime tavole.
-Note sui personaggi- (in ordine di apparizione)
Megatron: appare nella sua maestosa forma Transmetal 2 ottenuta grazie alla scintilla del Megatron originale.
Rhinox: compare con il look originale non avendo mai acquisito la forma Transmetal.
Optimus Primal: viene raffigurato come Optimal Optimus, forma ottenuta in Situazione ottimale grazie alla scintilla di Optimus Prime.
Cheetor: in forma Transmetal 2.
Blackarachnia: in versione Transmetal.
Silverbolt: appartiene alla sottocategoria dei Fuzors.
Rattrap: è in forma Transmetal.
Dinobot 2: creato dall’unione di una protoforma con le cellule dell’originale Dinobot e parte della scintilla di Rampage nell’episodio L’urlo della fiera; è un Transmetal 2.
Optimus Minor: qui alla sua prima apparizione ufficiale, era stato precedentemente realizzato solo come giocattolo Transmetal 2. RicomparirĂ nelle mini The Gathering e The Ashending.
Bonecrusher: qui alla sua prima apparizione ufficiale, era stato precedentemente realizzato solo come giocattolo. RicomparirĂ nelle mini The Gathering e The Ashending.
Wolfang: qui alla sua prima apparizione ufficiale, era stato precedentemente realizzato solo come giocattolo. RicomparirĂ nelle mini The Gathering e The Ashending.
Fonte di alcune delle note: Wikipedia, Transformers Wikia, Beast Wars Sourcebook.
L’8 luglio 2004 la DreamWave pubblica negli Stati Uniti un albo speciale denominato Transformers Summer Special. La particolarità di questo one-shot di 48 pagine è che contiene quattro storie di 9 pagine ciascuna incentrate su quattro universi narrativi differenti. Il prezzo di copertina è di 4,95 dollari.
La storia riguardante la G1 è in continuità stretta con il relativo mensile; la storia di Energon viene catalogata fuori continuità ; le storie di RID e Beast Wars sono una sorta di prologo ad una ipotetica miniserie. Viene infatti chiesto ai lettori di votare, tramite una cartolina allegata all’albo, una delle due serie: la vincitrice avrà il privilegio di diventare la prossima miniserie sui Transformers.
Ogni storia è introdotta da una pagina contenente una descrizione dell’universo narrativo, un elenco dei personaggi suddivisi per fazione e una breve introduzione alla storia stessa.
In una nota successiva alla pubblicazione di questo albo è stato scritto che queste storie non saranno mai più ristampate in futuro.
In copertina campeggia un bel #1: avrebbe dovuto essere seguito da un Winter Special che avrebbe dovuto contenere anche una storia di Optimus Prime con Ultra Magnus e varie schede dei personaggi. Questo albo non è mai stato pubblicato a causa del fallimento della casa editrice.
1) GENERATION ONE: WELCOME TO THE JUNGLE
Storia: Brad Mick e Adam Patyk
Matite: Pat Lee
Sfondi: Joe Ng & Edwin Garcia
Chine: Rob Armstrong
Colori: Alan Wang
-La Storia-
Sul Pianeta Beest Razorclaw e Megatron stanno combattendo; contemporaneamente i loro alleati, rispettivamente gli abitati del pianeta e gli Air Warriors Clones, si fronteggiano a poca distanza da loro. Lo scontro tra i due leader sembra incerto ma, alla fine, Razorclaw decide di scappare nella giungla. Megatron ferma gli Air Warriors Clones che stanno per attaccare il fuggitivo sostenendo che è solo a lui che spetta la caccia e si lancia al suo inseguimento dopo aver abbandonato il suo cannone. Lo scontro avviene e il leader storico dei Decepticons ha la meglio.
Alcune ore dopo vediamo Megatron armeggiare su Razorclaw e, dopo uno dei suoi classici monologhi, vediamo comparire Predaking.
-Note sulla storia-
- Questa storia è inserita all’interno della continuità del mensile Generation One: Volume 3 essendo scritta dallo stesso autore: Brad Mick. Cronologicamente gli eventi di questo episodio seguono l’epilogo del numero 4 e vanno a confluire nella storia principale del numero 9.
- Il titolo di questo racconto, Welcome to the Jungle, è anche il titolo di una canzone dei Guns N’Roses.
- L’avventura è ambientata sul Pianeta Beest: si tratta di un omaggio a Battle Beasts, un altro marchio della Hasbro che occasionalmente ha avuto incroci con la serie animata giapponese Headmasters.
- Gli Air Warriors Clones si sono visti anche nella miniserie Generation 1 Vol. 3, inedita in Italia.
- Le ultime due pagine del racconto sono poco comprensibili: durante il suo monologo vediamo Megatron che infila le mani nella gola di Razorclaw e possiamo immaginare che abbia in qualche modo alterato la personalità di quest’ultimo, magari inserendo delle routine per controllarlo. Mentre sta ancora parlando, Meggie esce dall’edificio lasciando apparentemente a terra e disattivato il leader dei Predacon. Poco dopo, con un semplicissimo comando vocale, vediamo comparire sulla scena Predaking in tutta la sua maestosità , introdotto solo da qualche suono onomatopeico, senza che gli altri componenti siano mai stati mostrati o ne sia stato raccontato il destino. Possiamo presumere che Razorclaw sia stato l’ultimo della sua squadra a resistere ala caccia di Megatron e che Predaking sia ora una macchina in completa balia della volontà di Megatron. Li rivedremo nella miniserie Generation 1 Vol. 3.
-Osservazioni-
Come detto, questa storia è un dietro alle quinte degli eventi narrati sul mensile principale. La storia scorre senza colpire particolarmente, presentandoci personaggi bi-dimensionali con poca caratterizzazione, e in definitiva tutto ciò che ci resta è l’idea che Megatron è un ottimo combattente. Un concetto piuttosto scontato che è già stato detto e ridetto molte volte in passato.
La parte grafica è opera di Pat Lee (e dei suoi ghost artists) e presenta le più classiche prospettive, proporzioni ed esasperazioni tipiche dello stile DreamWave.
Trattandosi di un retroscena di un mensile interrotto causa fallimento, che non presenta spunti notevoli, lo ritengo un racconto superfluo.
2) ENERGON: PERSPECTIVE
Storia: Simon Furman (basato su una idea di Aaron Archer)
Matite: James Raiz
Chine: Erik Sander
Colori: Elliot Kravchik e Sigmund Torre
-La Storia-
Al Quartier Generale orbitante dei Decepticons, Megatron interroga i suoi sottoposti in merito al loro fallimento nel penetrare le difese di Ocean City e agire sul prototipo di Omega Supreme. L’obiettivo era di scaricare i codici dei tracciati neurali di quest’ultimo per poter diventare invisibili.
Il primo a presentarsi davanti al comandante è Snow Cat. Racconta di aver brillantemente superato le difese Autobot e, una volta davanti a Omega Supreme, di essere stato bloccato da un terremoto sottomarino mentre, in realtà , è semplicemente andato a sbattere contro un ostacolo quando era già stato notato dal sistema di sorveglianza.
Poi si presenta Slugslinger. Si vanta di aver fatto un’intrusione furtiva quando in realtà è stata del tutto casuale e dice di essere stato bloccato da un perimetro di sicurezza elettrostatico mentre è stato effettivamente travolto da uno scarico fognario.
Infine è il turno di Sharkticon. Anche lui millanta capacità di intrusione che non ha e, invece di dire che è stato espulso da Kicker, dice di essere stato battuto da un protocollo di chiusura strategico.
I tre Decepticon sono preoccupati dalla possibile reazione del loro leader quando questi compare all’improvviso e convoca Slugslinger. Gli dice che normalmente avrebbe punito il loro fallimento e le loro scuse inventate ma, in quel momento di crisi di risorse, deve evitarlo.
Poi, a sorpresa, si complimenta con lui perché ha colto appieno lo spirito Decepticon inventando una scusa difficile da contestare e perché ha abilmente distorto la realtà . Per questo lo nomina tenete anziano.
-Note sulla storia-
- Nella pagina introduttiva viene scritto che il racconto è fuori dalla continuità del mensile regolare; non ci sono tuttavia elementi in contrasto con la storia principale.
- Slugslinger e Sharkticon sono disegnati con volti umanoidi a differenza delle loro versioni giocattolo che presentano placche facciali.
- Anche il volto di Snow Cat è un po’ “umanizzato” rispetto al solito.
-Osservazioni-
Questa storia è sorprendentemente bella. La sceneggiatura ordita da Furman è brillante e divertente, e ritrova anche lo spirito che vedemmo in alcune storie Marvel UK: scrivere qualcosa di interessante con poche pagine a disposizione. Come al solito il buon Simon si distingue dagli altri autori, spesso mediocri, che scrivono storie che appena dopo la lettura vengono dimenticate.
La parte grafica è ottima e perfettamente in sintonia con la trama; è un racconto che vi consiglio assolutamente di recuperare.
3) RID: ULTRA MAGNUS… TO THE RESCUE?
Storia: Adam Patyk e Brad Mick
Matite: Rob Ruffolo
Chine: Erik Sander
Colori: David Cheung e Josh Perez
-La Storia-
Le risorse dei Predacon stanno finendo: Megatron convoca Scourge e Sky-Byte e ordina loro di rubare un generatore nucleare.
Gli Autobot hanno pochi uomini a disposizione quindi, quando i Decepticons vanno a rubare il generatore, il solo Optimus Prime è disponibile. Ma quando Optimus arriva in Arizona, per cercare di convincere i Decepticons a fermarsi, Ultra Magnus arriva e attacca i nemici senza preoccuparsi dei possibili effetti collaterali.
Scourge, provocato da Ultra Magnus, minaccia di attaccare gli esseri umani se Prime e Magnus non si arrendono immediatamente. Optimus Prime desiste subito, dato che considera non sacrificabile anche la la vita di un singolo essere umano e riesce a convincere anche Magnus a fare lo stesso. L’interferenza di Sky-Byte consente ai due Autbots di mettere in difficoltà Scourge.
A quel punto i Predacons fuggono con il generatore e poco dopo anche i Decepticons li seguono. Ultra Magnus non vuole arrendersi e li insegue mentre Optimus Prime è già contento del fatto che nessun umano sia stato ferito e che ci sia ancora la possibilità che lui e Magnus tornino amici.
Alla fine giungono sul luogo della battaglia anche X-Burn, Prowl e Side Burn nonostante la loro presenza non sia piĂą necessaria.
-Note sulla storia-
- E’ la prima e unica storia a fumetti basata sulla serie R.I.D..
-Osservazioni-
Questo racconto di Adam Patyk e Brad Mick non è niente di speciale; anzi io l’ho trovato inutile e noioso. I personaggi protagonisti sono indubbiamente Optimus Prime, Ultra Magnus e Scourge, che godono di una caratterizzazione basilare, direi superficiale; gli altri sono poco più che macchiette.
La storia sembra palesemente ispirata a Afterdeath! ovvero il numero 24 della serie Marvel originale. Anche in quella storia i Decepticon dovevano rubare un generatore di energia agli umani e Optimus Prime interveniva a difesa degli indigeni. Anche li l’ambientazione è una base di ricerca. Anche in quel racconto Prime cerca di evitare lo scontro fisico che potrebbe creare gravi danni collaterali. Addirittura due dei protagonisti, Rollbar e Armorhide, sono repaint rispettivamente degli originali Swindle e Brawl! Sembrano davvero troppe le coincidenze perché Patyk & Mick possano aver scritto questa storia senza essere a conoscenza del racconto di Budiansky.
I disegni di Ruffolo, come anche la colorazione, raggiungono la sufficienza: senza infamia e senza lode.
-Personaggi in ordine di apparizione-
Megatron (P); Sky-Byte (P); Scourge (D); Slapper (P); Gas Skunk (P); Dark Scream (P); Armorhide (D); Rollbar (D); X-Brawn (A); T-Ai (A); Side Burn (A); Rail Racer (A); Prowl (A); Optimus Prime (A); Ultra Magnus (A).
4) BEAST WARS: AIN’T NO RAT
Storia: Brad Mick e Adam Patyk
Matite: Don Figueroa
Chine: Elaine To
Colori: Espen Grundetjern
-La Storia-
Megatron, in forma robotica, è agganciato all’esterno della nave spaziale dei Maximal con Rattrap ai comandi; Optimus Primal, Rhinox, Cheetor, Blackarachnia e Silverbolt sembrano in fase di stand-by.
Rattrap parla da solo ma finisce con l’addormentarsi e ricordare un episodio accaduto sulla terra: mentre sta cercando di scappare da Rhinox su una navetta, viene raggiunto e attaccato da Dinobot 2 che lo estrae da essa. Il Predacon lo afferra per il collo mentre Rattrap, non potendolo contrastare fisicamente, cerca di persuaderlo a interrompere il combattimento con le parole.
Il Maximal riesce a rallentarlo quel tanto che basta a permettere l’arrivo di altri contendenti: Bonecrusher con una testata scaglia entrambi in un burrone ma Optimus Minor è lesto a recuperare Rattrap prima che precipiti. Anche Wolfang compare sulla scena.
Rattrap, dopo aver compreso che si tratta di tre Maximal, li invita a seguirlo alla base per parlare, prima che arrivino altri Predacon: Optimus Minor, parlando a nome del gruppo, rifiuta l’invito sostenendo che adesso hanno un obiettivo e non desiderano più combattere.
A questo punto Optimus Primal, sulla navetta, sveglia Rattrap e gli chiede se va tutto bene: viene rassicurato ed il viaggio verso Cybertron può proseguire.
-Note sulla storia-
- E’ la prima storia cartacea di Beast Wars a essere prodotta da una casa editrice vera e propria (in precedenza c’era stato solo un mini-albo allegato alla confezione Optimus Primal vs Megatron); cronologicamente si colloca tra la fine della omonima serie televisiva (La Nemesis 2° parte) in cui vediamo i Maximal abbandonare la terra e l’inizio di Beast Machines (La riformattazione) in cui li ritroviamo già su Cybertron.
- Questa storia vinse il sondaggio per diventare la prossima serie della Dreamwave ma, a causa del fallimento della casa editrice, non vide mai la luce.
- La sceneggiatura del primo numero della abortita miniserie è successivamente apparsa in rete. Anni dopo la miniserie Beast Wars: The Gathering, scritta di Furman & Figueroa, si baserà proprio sull’idea iniziale della Dreamwave.
Osservazioni
Difficile valutare questa storia. Si tratta chiaramente del prologo ad una serie in cui ci vengono presentati alcuni dei futuri protagonisti quindi, di per se, lascia un certo senso di incompletezza. La parte interessante è che copre parte degli eventi che hanno riportato i Maximal su Cybetron, aspetto che in precedenza era stato solamente accennato.
Ai disegni vediamo un giovane Don Figueroa: ancora lontano dai fasti che lo porteranno a essere uno dei disegnatori piĂą apprezzati dai fan si distingue comunque realizzando delle ottime tavole.
-Note sui personaggi- (in ordine di apparizione)
Megatron: appare nella sua maestosa forma Transmetal 2 ottenuta grazie alla scintilla del Megatron originale.
Rhinox: compare con il look originale non avendo mai acquisito la forma Transmetal.
Optimus Primal: viene raffigurato come Optimal Optimus, forma ottenuta in Situazione ottimale grazie alla scintilla di Optimus Prime.
Cheetor: in forma Transmetal 2.
Blackarachnia: in versione Transmetal.
Silverbolt: appartiene alla sottocategoria dei Fuzors.
Rattrap: è in forma Transmetal.
Dinobot 2: creato dall’unione di una protoforma con le cellule dell’originale Dinobot e parte della scintilla di Rampage nell’episodio L’urlo della fiera; è un Transmetal 2.
Optimus Minor: qui alla sua prima apparizione ufficiale, era stato precedentemente realizzato solo come giocattolo Transmetal 2. RicomparirĂ nelle mini The Gathering e The Ashending.
Bonecrusher: qui alla sua prima apparizione ufficiale, era stato precedentemente realizzato solo come giocattolo. RicomparirĂ nelle mini The Gathering e The Ashending.
Wolfang: qui alla sua prima apparizione ufficiale, era stato precedentemente realizzato solo come giocattolo. RicomparirĂ nelle mini The Gathering e The Ashending.
Fonte di alcune delle note: Wikipedia, Transformers Wikia, Beast Wars Sourcebook.












