Ecco come dovrebbe apparire il testo finito:
Transformers Armada
Transformers: Armada (
Transformers: Legend of the Microns in Giappone) è stato il primo franchise legato ai Transformers a essere sviluppato in collaborazione da
Hasbro e
Takara. Questo ambizioso progetto, incentrato su una nuova linea di giocattoli che vide la luce nel
2002, venne principalmente supportato da una serie animata e da una collana a fumetti, dando inizio a una continuity completamente nuova che, insieme ai due seguiti
Transformers: Energon e
Transformers: Cybertron, è nota ai fan come
Trilogia di Unicron. La serie ha anche il merito di aver portato alla realizzazione del primo
videogioco dedicato ai Transformers degno di nota, prodotto da
Atari nel 2004 per
Playstation 2.
-Il cartone
La serie animata legata ad Armada, prodotta in Giappone da
Actas Inc., è composta da 52 episodi, andati in onda per la prima volta fra il 2002 e il 2003. Viene introdotta una terza fazione all'interno dello storico conflitto fra
Autobot e
Decepticon, quella dei
Minicon, una razza di piccoli robot in grado di interfacciarsi coi Transformer e potenziarli, la cui sola esistenza porta a un'escalation del conflitto per il controllo di
Cybertron. Preoccupate dalla scala assunta dal conflitto, le fazioni in lotta stipulano una tregua per permettere ai Minicon di abbandonare il pianeta con un'astronave, ma il cessate il fuoco viene infranto dai Decepticon, che tentano di catturare il vascello; gli Autobot riescono a impedirlo, ma la nave dei Minicon viene danneggiata e si schianta contro la
Luna, spezzandosi e precipitando sulla
Terra preistorica.
Milioni di anni più tardi, un
gruppo di ragazzi incappa casualmente in un Minicon e lo riattiva, inviando un segnale che inizia a risvegliare tutti i compagni sparsi sul pianeta, giungendo fino a Cybertron. I Decepticon non perdono tempo e giungono sulla Terra per finire l'opera iniziata tempo prima, seguiti a breve distanza dagli Autobots, decisi a impedirlo. Il fronte della guerra si sposta così sul nostro pianeta, coinvolgendo inevitabilmente gli esseri umani, in un susseguirsi di battaglie e rivelazioni che porteranno i Cybertroniani a scoprire l'origine dei Minicon e il vero scopo dietro la loro creazione.
I fumetti
La serie a fumetti di Armada è stata realizzata negli Stati Uniti da
Dreamwave Productions, che pubblica 18 albi prima di cambiare il titolo in
Transformers: Energon. La collana a fumetti, pur partendo da premesse molto simili, si differenzia dalla serie animata per un tono più adulto, grazie anche all'avvento ai testi di
Simon Furman (autore di un lungo e apprezzato ciclo di storie sulla collana inglese dei Transformers ai tempi di G1). Anche graficamente la serie è di sicuro impatto, grazie ai disegni del “nostro”
Guido Guidi e
Don Figueroa.
Come nel cartone animato, i
Minicon (qui dotati della facoltà di parlare e di una personalità vera e propria) sono una razza di piccoli robot in grado di potenziare le facoltà dei Transformer, che i
Decepticon sfruttano per prendere il sopravvento sugli
Autobot, costretti invece a nascondersi. Un piccolo gruppo di Minicon riesce però a liberare il grosso dei compagni e a fuggire da
Cybertron su un'astronave, che però a causa di un'avaria si schianta sulla Luna, spargendo il suo equipaggio sul satellite e sul vicino pianeta. Milioni di anni più tardi, alcuni Minicon vengono accidentalmente riattivati da un gruppo di ragazzi, portando Autobot e Decepticon a spostare il fronte della guerra sul nostro pianeta.
Nonostante l'incipit risulti piuttosto simile a quello della serie animata, successivamente la trama si evolve in maniera imprevedibile, portando l'universo di Armada a intrecciarsi con la
continuity G1 classica; la storia inoltre non si conclude, ma prosegue nella già citata collana di
Energon, che purtroppo è a tutt'oggi incompleta.
I primi 11 numeri della serie sono stati pubblicati in
Italia nel 2004 da
Panini Comics, all'interno di un'effimera collana dedicata ai Transformers; i rimanenti episodi risultano invece inediti. La casa editrice italiana ha anche realizzato una collana a fumetti di 9 numeri per il mercato inglese, scritta sempre da Furman ma con storie differenti da quelle presentate da Dreamwave, che ha invece prodotto 4 storie brevi, distribuite insieme ai modellini della linea di giocattoli; in Giappone è stata invece realizzata una storia a puntate,
Linkage, con episodi di poche pagine, distribuita coi DVD della serie, la cui realizzazione è a opera del solo
Hirofumi Ichikawa.
La linea di giocattoli
Armada ha segnato un nuovo inizio per i giocattoli dei Transformers, con modellini originali e l'introduzione dei Minicon. Questi ultimi, forse l'elemento più caratteristico dell'intera linea, venivano commercializzati in set da tre o singolarmente, insieme a giocattoli più grandi, di cui attivavano speciali funzioni.
Alcuni Minicon erano in grado di assumere anche l'aspetto di armi o di fondersi tra loro, mentre altri erano fondamentali per eseguire la trasformazione del Transformer associato (si pensi ad esempio a
Overload o
Sideways, che cambiava aspetto a seconda del partner). Alcuni Transformer erano anche in grado di fondersi tra loro, oppure erano dotati di elettronica per la produzione di luci e suoni; l'aggiunta di queste caratteristiche ha però spesso penalizzato le articolazioni e l'aspetto dei personaggi, il cui look semplice e variopinto strizzava però l'occhio alla linea G1 originale.
I modelli di Armada ebbero un grande successo, che spinse le ditte produttrici a cavalcare l'onda e riutilizzare alcuni degli stampi (particolarmente quelli dei Minicon e di personaggi della linea
Beast Wars) per commercializzarne varianti dotate di colori (e talvolta nomi) differenti. Degna di nota la messa in vendita dello stupefacente e gigantesco modello di
Unicron verso la fine della vita del franchise, il primo giocattolo a raffigurare il Latore di Caos sin dal suo esordio nel 1986, che fu anche eletto “Gioco dell'Anno 2003” dalla rivista
ToyFare.
By Mentre83