Newser

Messaggi: 4.093
Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
Headmasters #2 - Broken Glass! [Vetro infranto!]
# 2 – BROKEN GLASS! [VETRO INFRANTO!]


Scritto da Bob Budianski
Disegnato da Frank Springer
Inchiostrato da Ian Akin & Brian Garvey
Colorato da Nel Yomtov
Letterato da Diana Albers
Supervisionato da Don Daley
Editor In Chief: Jim Shooter
Pubblicato da Marvel Comics USA nel settembre 1987
-La storia-
A Koraja, la capitale di Nebulos, è in corso una manifestazione popolare contro gli Autobot sotto gli occhi di Spasma, Duros, Galen, Lord Zarak, Llyra e Krunk. La situazione precipita velocemente in una rissa, grazie alla complicità di Grax e Vorath e che coinvolge anche Galen che interviene in soccorso di Llyra. Dopo la rissa si allontana mentre Zarak cerca di persuadere la figlia che Galen non è ciò che appare.
Nella periferia della città, in un magazzino, Galen riattiva la testa di Fortress Maximus e gli spiega la situazione chiedendogli consiglio.
Poco dopo, al Consiglio dei Pari infuriano le discussioni sul destino da riservare ai robots quando interviene Gort che, appena ripresosi dall’intervento, difende gli Autobot sostenendo che il suo ferimento è stato solo un incidente.
Qualche giorno dopo una delegazione di nebulani si reca presso la base degli Autobot, in costruzione, per cercare di comprenderli meglio. Vorath intercetta la frequenza di trasmissione che Hot Rod sta sintonizzando. Sfruttando questa conoscenza Zarak cerca di contattare Cybertron ma Scorponok e i suoi sono nella base di Fortress Maximus e intercettano la comunicazione che chiede loro di liberarli degli Autobot. Scorponok si fa dare le coordinate di Nebulos e ordina ai suoi di prepararsi al trasferimento.
Giunti sul pianeta incontrano Lord Zarak che si rende subito conto che i Decepticon non saranno facili da controllare. Si dirigono infatti a Koraja e chiedono che gli siano consegnati Fortress Maxiums e gli altri Autobot altrimenti attaccheranno. Galen si dirige quindi da Fortress Maximus per avere consigli su come affrontare la situazione: l’Autobot gli chiede che le teste sue e dei suoi quattro compagni siano restituite ai propri corpi ma Galen rifiuta di infrangere la promessa fatta al suo popolo.
Contemporaneamente i Decepticon iniziano il loro attacco. Galen ha fatto preparare dei joystick con cui vorrebbe controllare i corpi degli Autobot per respingere l’attacco nemico ma il tentativo si rivela infruttuoso. Fortress Maximus allora dice di conoscere un modo per rendere migliore il controllo.
Grazie alla collaborazione del Dottore in bioingegneria Arcana si tenta di creare un ibrido nebulano-Transformer. Oltre al dottore i volontari sono Galen, Stylor, Duros e Gort. La procedura ha successo e i cinque ora hanno la capacità di trasformarsi rispettivamente nelle teste degli Autobot Brainstorm, Fortress Maximus, Chromedome, Hardhead e Highbrow : così nascono gli Headmaster.
Le difese della città hanno retto e i Decepticon si preparano ad un altro attacco quando ecco che si spalanca un portone: da qui escono gli Headmaster Autobot. La combinazione è devastante e in breve respingono Skullcruncher, Snapdragon, Scorponok e gli altri.
Al rientro nella città vengono accolti dubbiosamente dagli abitanti, che non sono totalmente convinti della loro bontà. I cinque decidono quindi di separarsi dai corpi degli Autobot e si ritrasformano nei loro corrispettivi umani. A quel punto tutti festeggiano i vincitori tranne Llyra che non accogli gioiosamente Galen. E’ infatti convinta che egli sia più l’uomo che amava e così lo abbandona.
-Note-
- A pagina 12 una versione gigantesca di Nightstick, il partner Targetmaster di Cyclonus, si autonomina proprio Cyclonus. Nella vignetta appena successiva non compare più.
- Altri errori: Misfire si appella come Mindwipe e Slugslinger è disegnato come fosse un gigantesco Caliburst.
- Già nel numero d’esordio Springer aveva avuto qualche problema a disegnare la testa di Fortress Maximus, che cambiava spesso proporzioni e particolari. In questa seconda prova le cose peggiorano incredibilmente: fino al processo di ingegnerizzazione è quella originale; dopo l’operazione è completamente diversa per le pagine 17 e 18; a pagina 19 torna quella originale fino a pagina 22 per poi tornare alla forma vista appena dopo l’operazione a pagina 23! Il disegnatore non doveva avere le idee molto chiare.
- A pagina 17 viene detto che le teste originali degli Autobot mantengono un contatto radio con i loro rispettivi successori nebulani. Da notare che le teste in futuro non saranno mai più mostrate.
-Osservazioni-
Un albo storico che vede la nascita fumettistica del concetto degli Headmaster. A differenza della versione più semplificata vista nei cartoni animati qui Bob Budiansky ne traccia un’origine più complessa e sfaccettata. Vediamo infatti che la creazione di questa tecnologia ha delle cause impellenti, richiede un sacrificio e porta delle conseguenze.
L’elemento “umano”, spesso visto male dai fan in quanto distoglie dalle vicende e spesso serve a mascherare l’incapacità degli autori, è qui invece abilmente sfruttato e si integra perfettamente con la storia aggiungendo elementi interessanti e credibili.
L’arte di Frank Springer è buona anche se, in quantità minore rispetto al numero precedente, presenta vari errori nei disegni dei personaggi o nelle prospettive e proporzioni.
-Note alla versione inglese-
Pubblicata in appendice ai numeri 134-137 del mensile.
-Note alla versione italiana-
Questa storia è stata pubblicata sul volumetto I Transformers: Head Masters, edito da Play Press, nel febbraio 1989.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Spasma, Duros, Galen, Lord Zarak, Llyra, Krunk, Grax, Vorath, Fortress Maximus, Gorth, Kup, Blurr, Hot Rod, Slugslinger, Scorponok, Mindwipe, Snapdragon, Cyclonus, Skullcruncher, Arcana, Stylor, Chromedome, Hardhead, Highbrow, Brainstorm.
-Copertine-
USA # 2 – Disegnata da Frank Springer.
UK # 134-137 – Disegnate rispettivamente da Lee Sullivan, Jeff Anderson, Robin Smith e ancora Lee Sullivan.
Disegnato da Frank Springer
Inchiostrato da Ian Akin & Brian Garvey
Colorato da Nel Yomtov
Letterato da Diana Albers
Supervisionato da Don Daley
Editor In Chief: Jim Shooter
Pubblicato da Marvel Comics USA nel settembre 1987
-La storia-
A Koraja, la capitale di Nebulos, è in corso una manifestazione popolare contro gli Autobot sotto gli occhi di Spasma, Duros, Galen, Lord Zarak, Llyra e Krunk. La situazione precipita velocemente in una rissa, grazie alla complicità di Grax e Vorath e che coinvolge anche Galen che interviene in soccorso di Llyra. Dopo la rissa si allontana mentre Zarak cerca di persuadere la figlia che Galen non è ciò che appare.
Nella periferia della città, in un magazzino, Galen riattiva la testa di Fortress Maximus e gli spiega la situazione chiedendogli consiglio.
Poco dopo, al Consiglio dei Pari infuriano le discussioni sul destino da riservare ai robots quando interviene Gort che, appena ripresosi dall’intervento, difende gli Autobot sostenendo che il suo ferimento è stato solo un incidente.
Qualche giorno dopo una delegazione di nebulani si reca presso la base degli Autobot, in costruzione, per cercare di comprenderli meglio. Vorath intercetta la frequenza di trasmissione che Hot Rod sta sintonizzando. Sfruttando questa conoscenza Zarak cerca di contattare Cybertron ma Scorponok e i suoi sono nella base di Fortress Maximus e intercettano la comunicazione che chiede loro di liberarli degli Autobot. Scorponok si fa dare le coordinate di Nebulos e ordina ai suoi di prepararsi al trasferimento.
Giunti sul pianeta incontrano Lord Zarak che si rende subito conto che i Decepticon non saranno facili da controllare. Si dirigono infatti a Koraja e chiedono che gli siano consegnati Fortress Maxiums e gli altri Autobot altrimenti attaccheranno. Galen si dirige quindi da Fortress Maximus per avere consigli su come affrontare la situazione: l’Autobot gli chiede che le teste sue e dei suoi quattro compagni siano restituite ai propri corpi ma Galen rifiuta di infrangere la promessa fatta al suo popolo.
Contemporaneamente i Decepticon iniziano il loro attacco. Galen ha fatto preparare dei joystick con cui vorrebbe controllare i corpi degli Autobot per respingere l’attacco nemico ma il tentativo si rivela infruttuoso. Fortress Maximus allora dice di conoscere un modo per rendere migliore il controllo.
Grazie alla collaborazione del Dottore in bioingegneria Arcana si tenta di creare un ibrido nebulano-Transformer. Oltre al dottore i volontari sono Galen, Stylor, Duros e Gort. La procedura ha successo e i cinque ora hanno la capacità di trasformarsi rispettivamente nelle teste degli Autobot Brainstorm, Fortress Maximus, Chromedome, Hardhead e Highbrow : così nascono gli Headmaster.
Le difese della città hanno retto e i Decepticon si preparano ad un altro attacco quando ecco che si spalanca un portone: da qui escono gli Headmaster Autobot. La combinazione è devastante e in breve respingono Skullcruncher, Snapdragon, Scorponok e gli altri.
Al rientro nella città vengono accolti dubbiosamente dagli abitanti, che non sono totalmente convinti della loro bontà. I cinque decidono quindi di separarsi dai corpi degli Autobot e si ritrasformano nei loro corrispettivi umani. A quel punto tutti festeggiano i vincitori tranne Llyra che non accogli gioiosamente Galen. E’ infatti convinta che egli sia più l’uomo che amava e così lo abbandona.
-Note-
- A pagina 12 una versione gigantesca di Nightstick, il partner Targetmaster di Cyclonus, si autonomina proprio Cyclonus. Nella vignetta appena successiva non compare più.
- Altri errori: Misfire si appella come Mindwipe e Slugslinger è disegnato come fosse un gigantesco Caliburst.
- Già nel numero d’esordio Springer aveva avuto qualche problema a disegnare la testa di Fortress Maximus, che cambiava spesso proporzioni e particolari. In questa seconda prova le cose peggiorano incredibilmente: fino al processo di ingegnerizzazione è quella originale; dopo l’operazione è completamente diversa per le pagine 17 e 18; a pagina 19 torna quella originale fino a pagina 22 per poi tornare alla forma vista appena dopo l’operazione a pagina 23! Il disegnatore non doveva avere le idee molto chiare.
- A pagina 17 viene detto che le teste originali degli Autobot mantengono un contatto radio con i loro rispettivi successori nebulani. Da notare che le teste in futuro non saranno mai più mostrate.
-Osservazioni-
Un albo storico che vede la nascita fumettistica del concetto degli Headmaster. A differenza della versione più semplificata vista nei cartoni animati qui Bob Budiansky ne traccia un’origine più complessa e sfaccettata. Vediamo infatti che la creazione di questa tecnologia ha delle cause impellenti, richiede un sacrificio e porta delle conseguenze.
L’elemento “umano”, spesso visto male dai fan in quanto distoglie dalle vicende e spesso serve a mascherare l’incapacità degli autori, è qui invece abilmente sfruttato e si integra perfettamente con la storia aggiungendo elementi interessanti e credibili.
L’arte di Frank Springer è buona anche se, in quantità minore rispetto al numero precedente, presenta vari errori nei disegni dei personaggi o nelle prospettive e proporzioni.
-Note alla versione inglese-
Pubblicata in appendice ai numeri 134-137 del mensile.
-Note alla versione italiana-
Questa storia è stata pubblicata sul volumetto I Transformers: Head Masters, edito da Play Press, nel febbraio 1989.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Spasma, Duros, Galen, Lord Zarak, Llyra, Krunk, Grax, Vorath, Fortress Maximus, Gorth, Kup, Blurr, Hot Rod, Slugslinger, Scorponok, Mindwipe, Snapdragon, Cyclonus, Skullcruncher, Arcana, Stylor, Chromedome, Hardhead, Highbrow, Brainstorm.
-Copertine-
USA # 2 – Disegnata da Frank Springer.
UK # 134-137 – Disegnate rispettivamente da Lee Sullivan, Jeff Anderson, Robin Smith e ancora Lee Sullivan.









