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Località: Terra-616
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Headmasters #3 - Love and Steel! [Amore e acciaio!]
#3 – LOVE AND STEEL! [AMORE E ACCIAIO!]

Scritto da Bob Budiansky
Disegnato da Frank Springer
Inchiostrato da Ian Akin & Brian Garvey
Colorato da Nel Yomtov
Letterato da Pat Brosseau
Supervisionato da Don Daley
Editor In Chief: Jim Shooter
Pubblicato da Marvel Comics USA nel novembre 1987

Scritto da Bob Budiansky
Disegnato da Frank Springer
Inchiostrato da Ian Akin & Brian Garvey
Colorato da Nel Yomtov
Letterato da Pat Brosseau
Supervisionato da Don Daley
Editor In Chief: Jim Shooter
Pubblicato da Marvel Comics USA nel novembre 1987
-La storia-
Sul pianeta Nebulos i Decepticon Apeface, Cutthroat, Snapdragon, Hun-Grr, Rippersnapper, Blot e Sinnertwin attaccano e devastano la città turistica di Splendora. Le forze di difesa locali sono inefficaci, così arrivano in loro soccorso gli Autobot Nosecone, Hardhead, Lightspeed, Brainstorm, Scattershot, Strafee Afterburner.
In breve tempo i Terrorcon si uniscono per formare Abominus mentre i Technobot compongono Computron: gli Autobot hanno facilmente la meglio sui Decepticon, che battono in ritirata. Ma la popolazione di Splendora non è felice della vittoria degli Autobot, addirittura sospetta che siano in combutta con i Decepticon. Tra i presenti la Pari Soriza preannuncia che parlerà di questi avvenimenti bellicosi alla prossima seduta del Consiglio.
All'interno di un ex complesso industriale nelle Pianure di Thok, Scorponok controlla Lord Zarak e gli altri prigionieri nebulani, aiutato da Mindwipe, Skullcruncher e Weirdwolf. Essi effettuano un esperimento su Monzo, un prigioniero: lo mettono dentro a una bolla di polimeri che dovrebbe trascinarlo fuori dall'atmosfera, ma la procedura non funziona correttamente. La bolla esplode ma Mindwipe, su ordine di Scorponok, salva il nebulano prima che si schianti a terra. Una volta che la procedura sarà perfezionata, i Decepticon la useranno per destinare all'oblio i nebulani dissidenti.
In quel momento Snapdragon e Apeface fanno ritorno alla base, informando il loro capo che sono stati battuti dagli Autobot. Scorponok è infuriato poiché non tollera la sconfitta e Zarak approfitta della situazione per proporgli una collaborazione. Egli vorrebbe riportare la pace sul pianeta, soprattutto per sua figlia. Scorponok è stupito dal coraggio del prigioniero ma accetta di condividere con lui il potere, ammonendolo che potrebbe però perdere ogni scrupolo morale uno volta che lo avrà ottenuto.
Nel frattempo, nel quartier generale Autobot nella periferia di Koraja, Soriza incontra Duros, Arcana, Gort, Stylor e Galen e comunica loro che il Consiglio ha stabilito che nelle future missioni saranno monitorati da alcuni osservatori. Proprio in quel momento irrompe Llyra che consegna una videoregistrazione di suo padre Zarak. Questi comunica di essere prigioniero dei Decepticon, spiega dove si trovano, e implora l'aiuto di Galen e degli altri Headmaster per essere liberato. Prontamente essi si uniscono ai loro partner Autobot e si mettono in movimento, accompagnati da Llyra e dalla delegazione del Consiglio.
Una volta giunti al fabbricato scoprono che è una trappola: i nebulani prigionieri dei Decepticon hanno scelto di sottoporsi al processo di bioingegnerizzazione e sono anche loro divenuti degli Headmaster. In breve tempo infuria una violenta battaglia e l'hovercraft dove si trovano i membri del Consiglio e Llyra viene colpito di rimbalzo da un colpo di Apeface: la nave cade a terra e i suoi occupanti fuoriescono, diventando quindi facile preda di Mindwipe, che ipnotizza Llyra e la spinge a convincere gli altri a entrare nell'edificio dei Decepticon.
Una volta entrati Mindwipe aziona il macchinario che li imprigiona all'interno delle bolle di polimeri fluttuanti. Scorponok fa a pezzi il soffitto dell'edificio, così che essi iniziano a fluttuare verso lo spazio. La coscienza di Zarak cerca di avere la meglio su quella del comandante Decepticon, per salvare la figlia, ma ci riesce solo per poco. Sono quindi gli Autobot a salvare i nebulani, ma così facendo si distraggono e i Decepticon possono facilmente metterli al tappeto. Le teste di Fortress Maximus, Hardhead, Brainstorm, Highbrow e Chromedome si staccano dai corpi e si ritrasformano nei rispettivi partner nebulani, privi di sensi.
Anche le teste dei Decepticon si ritrasformano, così Llyra può abbracciare suo padre, felice che l'abbia salvata.
-Note-
- A pagina 1, il secondo dialogo appare incompleto. Probabilmente ci sarebbe dovuta essere una frase inerente all'attacco fatto da parte dei Decepticon.
- Gli Horrorcon dicono a Scorponok che i Terrorcon sono fuggiti in un altra direzione rispetto a loro. Da quanto mostrato nei disegne, almeno inizialmente, erano fuggiti dalla stessa parte.
-Le fattezze delle armi Autobot che vengono maneggiate a pagina 10 non ricordano nessuna di quelle viste nei capitoli precedenti ma anticipano parzialmente le fattezze di quelle Targetmaster che vedremo nel prossimo numero.
-Come già accaduto spesso in svariati albi precedenti, alcuni personaggi (come Fortress Maximus o Snapdragon, tra gli altri) cambiano sensibilmente e inspiegabilmente aspetto durante il corso dell'albo.
-A pagina 18, Fortress Maximus ordina a Mindwipe di creare un diversivo: in realtà avrebbe dovuto essere disegnato Scorponok!
-A pagina 21 Mindwipe dice "Si ritrasformano in umani" riferendosi alle teste degli Autobot. Usare il termine "umani" è impossibile perché non ne avrebbe nemmeno dovuto sentire parlare fino ad ora.
-Osservazioni-
In questo terzo episodio Bob Budiansky cerca ancora di fare i miracoli dato che deve presentare, probabilmente per ordini dall'alto, tutta una serie di nuovi personaggi. Nonostante le comprensibili difficoltà, il tutto non gli riesce poi così male.
Lo scrittore, inoltre, si dimostra abile a trattare più temi contemporaneamente, dimostrando grossa padronanza del mezzo e intrecciando robuste trame.
Un po’ altalenante l'arte di Frank Springer che alterna disegni pregevoli ad altri meno riusciti.
-Note alla versione inglese-
Pubblicata in appendice ai numeri 138-141 del mensile.
-Note alla versione italiana-
Questa storia è stata pubblicata sul volumetto I Transformers: Head Masters, edito da Play Press, nel febbraio 1989.
La traduzione non è sempre fedele all’originale: in alcuni momenti è accurata (soprattutto sui dialoghi più brevi e semplici) mentre in altre occasioni i testi vengono sensibilmente ridotti e semplificati. La scelta deriva probabilmente dal target a cui era mirata la vendita di questi albi, ovvero ragazzini che seguivano il cartone e compravano i giocattoli.
I nomi dei personaggi sono quelli del doppiaggio storico, che si rifaceva ai nomi scelti dalla Gig per il nostro mercato. Blurr è chiamato Flash, Kup è Blitz, Hardhead diventa Blindobot, è Goblin, Hot Rod si chiama Folgore e così via. Fortress Maximus, Crosshairs e Sureshot, tra gli altri, conservano invece il loro nome originale.
I nomi dei singoli episodi non vengono tradotti, anche perché le tavole sono presentate in sequenza senza chiare divisioni fra i capitoli, e con il titolo generico di “La saga di Nebulos”.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Apeface, Cutthroat, Snapdragon, Hun-Grr, Rippersnapper, Blot, Nosecone, Hardhead, Lightspeed, Brainstorm, Scattershot, Sinnertwin, Abominus, Computron, Duros, Arcana, Soriza, Grax, Vorath, Spasma, Zarak, Krunk, Scorponok, Mindwipe, Skullcruncher, Weirdwolf , Monzo, Highbrow, Chromedome, Fortress Maximus, Gort, Stylor, Galen, Llyra
-Copertine-
USA # 3 – Disegnata da Frank Springer.
UK # 138-141 – Disegnate rispettivamente da Barry Kitson, Robin Smith e Lee Sullivan.
Sul pianeta Nebulos i Decepticon Apeface, Cutthroat, Snapdragon, Hun-Grr, Rippersnapper, Blot e Sinnertwin attaccano e devastano la città turistica di Splendora. Le forze di difesa locali sono inefficaci, così arrivano in loro soccorso gli Autobot Nosecone, Hardhead, Lightspeed, Brainstorm, Scattershot, Strafee Afterburner.
In breve tempo i Terrorcon si uniscono per formare Abominus mentre i Technobot compongono Computron: gli Autobot hanno facilmente la meglio sui Decepticon, che battono in ritirata. Ma la popolazione di Splendora non è felice della vittoria degli Autobot, addirittura sospetta che siano in combutta con i Decepticon. Tra i presenti la Pari Soriza preannuncia che parlerà di questi avvenimenti bellicosi alla prossima seduta del Consiglio.
All'interno di un ex complesso industriale nelle Pianure di Thok, Scorponok controlla Lord Zarak e gli altri prigionieri nebulani, aiutato da Mindwipe, Skullcruncher e Weirdwolf. Essi effettuano un esperimento su Monzo, un prigioniero: lo mettono dentro a una bolla di polimeri che dovrebbe trascinarlo fuori dall'atmosfera, ma la procedura non funziona correttamente. La bolla esplode ma Mindwipe, su ordine di Scorponok, salva il nebulano prima che si schianti a terra. Una volta che la procedura sarà perfezionata, i Decepticon la useranno per destinare all'oblio i nebulani dissidenti.
In quel momento Snapdragon e Apeface fanno ritorno alla base, informando il loro capo che sono stati battuti dagli Autobot. Scorponok è infuriato poiché non tollera la sconfitta e Zarak approfitta della situazione per proporgli una collaborazione. Egli vorrebbe riportare la pace sul pianeta, soprattutto per sua figlia. Scorponok è stupito dal coraggio del prigioniero ma accetta di condividere con lui il potere, ammonendolo che potrebbe però perdere ogni scrupolo morale uno volta che lo avrà ottenuto.
Nel frattempo, nel quartier generale Autobot nella periferia di Koraja, Soriza incontra Duros, Arcana, Gort, Stylor e Galen e comunica loro che il Consiglio ha stabilito che nelle future missioni saranno monitorati da alcuni osservatori. Proprio in quel momento irrompe Llyra che consegna una videoregistrazione di suo padre Zarak. Questi comunica di essere prigioniero dei Decepticon, spiega dove si trovano, e implora l'aiuto di Galen e degli altri Headmaster per essere liberato. Prontamente essi si uniscono ai loro partner Autobot e si mettono in movimento, accompagnati da Llyra e dalla delegazione del Consiglio.
Una volta giunti al fabbricato scoprono che è una trappola: i nebulani prigionieri dei Decepticon hanno scelto di sottoporsi al processo di bioingegnerizzazione e sono anche loro divenuti degli Headmaster. In breve tempo infuria una violenta battaglia e l'hovercraft dove si trovano i membri del Consiglio e Llyra viene colpito di rimbalzo da un colpo di Apeface: la nave cade a terra e i suoi occupanti fuoriescono, diventando quindi facile preda di Mindwipe, che ipnotizza Llyra e la spinge a convincere gli altri a entrare nell'edificio dei Decepticon.
Una volta entrati Mindwipe aziona il macchinario che li imprigiona all'interno delle bolle di polimeri fluttuanti. Scorponok fa a pezzi il soffitto dell'edificio, così che essi iniziano a fluttuare verso lo spazio. La coscienza di Zarak cerca di avere la meglio su quella del comandante Decepticon, per salvare la figlia, ma ci riesce solo per poco. Sono quindi gli Autobot a salvare i nebulani, ma così facendo si distraggono e i Decepticon possono facilmente metterli al tappeto. Le teste di Fortress Maximus, Hardhead, Brainstorm, Highbrow e Chromedome si staccano dai corpi e si ritrasformano nei rispettivi partner nebulani, privi di sensi.
Anche le teste dei Decepticon si ritrasformano, così Llyra può abbracciare suo padre, felice che l'abbia salvata.
-Note-
- A pagina 1, il secondo dialogo appare incompleto. Probabilmente ci sarebbe dovuta essere una frase inerente all'attacco fatto da parte dei Decepticon.
- Gli Horrorcon dicono a Scorponok che i Terrorcon sono fuggiti in un altra direzione rispetto a loro. Da quanto mostrato nei disegne, almeno inizialmente, erano fuggiti dalla stessa parte.
-Le fattezze delle armi Autobot che vengono maneggiate a pagina 10 non ricordano nessuna di quelle viste nei capitoli precedenti ma anticipano parzialmente le fattezze di quelle Targetmaster che vedremo nel prossimo numero.
-Come già accaduto spesso in svariati albi precedenti, alcuni personaggi (come Fortress Maximus o Snapdragon, tra gli altri) cambiano sensibilmente e inspiegabilmente aspetto durante il corso dell'albo.
-A pagina 18, Fortress Maximus ordina a Mindwipe di creare un diversivo: in realtà avrebbe dovuto essere disegnato Scorponok!
-A pagina 21 Mindwipe dice "Si ritrasformano in umani" riferendosi alle teste degli Autobot. Usare il termine "umani" è impossibile perché non ne avrebbe nemmeno dovuto sentire parlare fino ad ora.
-Osservazioni-
In questo terzo episodio Bob Budiansky cerca ancora di fare i miracoli dato che deve presentare, probabilmente per ordini dall'alto, tutta una serie di nuovi personaggi. Nonostante le comprensibili difficoltà, il tutto non gli riesce poi così male.
Lo scrittore, inoltre, si dimostra abile a trattare più temi contemporaneamente, dimostrando grossa padronanza del mezzo e intrecciando robuste trame.
Un po’ altalenante l'arte di Frank Springer che alterna disegni pregevoli ad altri meno riusciti.
-Note alla versione inglese-
Pubblicata in appendice ai numeri 138-141 del mensile.
-Note alla versione italiana-
Questa storia è stata pubblicata sul volumetto I Transformers: Head Masters, edito da Play Press, nel febbraio 1989.
La traduzione non è sempre fedele all’originale: in alcuni momenti è accurata (soprattutto sui dialoghi più brevi e semplici) mentre in altre occasioni i testi vengono sensibilmente ridotti e semplificati. La scelta deriva probabilmente dal target a cui era mirata la vendita di questi albi, ovvero ragazzini che seguivano il cartone e compravano i giocattoli.
I nomi dei personaggi sono quelli del doppiaggio storico, che si rifaceva ai nomi scelti dalla Gig per il nostro mercato. Blurr è chiamato Flash, Kup è Blitz, Hardhead diventa Blindobot, è Goblin, Hot Rod si chiama Folgore e così via. Fortress Maximus, Crosshairs e Sureshot, tra gli altri, conservano invece il loro nome originale.
I nomi dei singoli episodi non vengono tradotti, anche perché le tavole sono presentate in sequenza senza chiare divisioni fra i capitoli, e con il titolo generico di “La saga di Nebulos”.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Apeface, Cutthroat, Snapdragon, Hun-Grr, Rippersnapper, Blot, Nosecone, Hardhead, Lightspeed, Brainstorm, Scattershot, Sinnertwin, Abominus, Computron, Duros, Arcana, Soriza, Grax, Vorath, Spasma, Zarak, Krunk, Scorponok, Mindwipe, Skullcruncher, Weirdwolf , Monzo, Highbrow, Chromedome, Fortress Maximus, Gort, Stylor, Galen, Llyra
-Copertine-
USA # 3 – Disegnata da Frank Springer.
UK # 138-141 – Disegnate rispettivamente da Barry Kitson, Robin Smith e Lee Sullivan.









