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#p103350 • Pubblicato il:
7 Mar 2010, 11:18 Henkei Megatron è la versione giapponese del Megatron della serie occidentale Classic, i cui modelli sono trasposizioni in chiave moderna dei personaggi G1. A differenza di quella americana, questa versione ricorda Megatron G1.
La confezione è completamente diversa da quella del classic, e non ha i laccetti: principalmente grigia e viola, le uniche scritte in occidentale sul fronte sono "Transformers" (due volte) e il logo TakaraTomy, e non ci sono i laccetti. Bolla sul fronte e sopra, che lasciano vedere il modello in robot mode e la mancanza dei laccetti. Sulla sinistra pubblicità dei primi modelli henkei (Convoy, Bumble, Grimlock, Rije e Starscream) sul rero immagine di Megatron che vola su una strada in modalità robotica e si trasforma in robot, feature illustrate in giapponese, e qualcosa di simile sul lato destro. Loghi TT quasi ovunque. E niente laccetti.
All'interno della confezione, Megatron in robot mode (coi piedi ripiegati perchè non sporgano). Niente laccetti a bloccarlo! Solo coperchio in plastica e sostegni per le braccia.
Inoltre Mini-Manga in nipponico (la storia sembra terrificantemente infantile, nonostante l'assenza momentanea dell'ennesimo clone di Ash Ketchum, ma alcuni disegni son belli: soprattutto quelli della copertina Decepticon con Meggy con la faccia cattiva. Una volta tanto cattiva alla Light Yagami, non cattiva alla Gargamella), istruzioni in nipponico, foglietto incomprensibile in nipponico e card double face da collezione con valori di battaglia (scritta in nipponico).
In robot Mode Megatron è principalmente grigio, e poichè non appartiene al Movieverse questa è una buona notizia. Si nota subito la piastra cromata del petto con simbolo Decepticon. La parte restante del petto è dipinta in grigio, mentre il resto è solo in plastica grigio bianca non dissimile da quella della release occidentale. Per lo schema di colori, poi, dettagli neri ai lati degli avambracci, sul petto, sulle cosce e sulla fronte (i famosi sopracciglioni), dettagli rossi su spalle, braccia, bassoventre (tutto rosso), strisce sul cannone, gambe e piedi. Minimo di giallo sul bacino e sui talloni.
Le plastiche usate come base sono solo quelle grigiobianche o nere (e trasparenti per gli occhi e le ali). Di quelle nere, ce ne sono almeno tre tipi:
-quelle lucide per i pannelli scorrevoli sulle gambe
-quella standard, usata per le cosce stesse, le mani, il bacino e il grosso del cannone
-quelle nere opache, per la bocca del cannone a fusione e quella dell'arma-Megatron (sulla spalla sinistra del robot), le parti che in occidente erano arancioni.
Mentre la plastica per gli occhi retroilluminati (e per l'interno del cannone) è trasparente rossa, per fortuna quella delle ali è incolore, permettendo di vedere la colorazione grigia (e rossa) dalla parte opposta; inoltre i quattro gancetti per la modalità alternativa sono nascosti molto meglio.
Sono cromati il petto, come già detto, in argento, e gli spunzoni delle ginocchia. Quelli che si vanno ad incastrare ai alti del grilletto e strusciano durante la trasformazione. Sì, lo fanno apposta a cromare le parti delicate.
Sono anche cromati, in viola-fucsia, i due grossi simboli Decepticon ai alti del cannone. Non mi spiego perchè, ma lì la cromatura è delicatissima, tanto che da un alto ci sono già segni, con tutta la vernice protettiva.
La scultura complessiva è buona, con dettagli robotici in diversi punti alla maniera Classic, che guarda un po' per ricchezza di dettagli è compresa all'incirca tra la "maniera Cybertron" e la "maniera Movie".
Purtroppo a me la testa non piace proprio: l'elmo è bello, ma la faccia colorata e non cromata in argento) è inguardabile.
Le braccia sono l'unica parte asimmetrica del modello: a causa della trasformazione, sia le spalle sia gli avambracci son completamente diversi. E ovviamente una sola ha il cannone (non staccabile).
La mobilità è nella media di quella serie, pochi Ball-Joint e tante giunture a scatto, e la posabilità è intralciata non tanto dalle ali (che possono chiudersi all'indietro), quanto dal peso del cannone. L'unica grossa pecca è la mancanza di rotazione nelle mani. Cosa che comunque pochi classic hanno, e non ci sarebbe ragione di lamentarsene se non fosse che, in base all'orientamento della mano, il cannone è posto dalla parte opposta, quindi sotto. Ciò vuol dire, se si vuole posizionare il cannone lateralmente oppure sopra al braccio, come nel cartone e nel modellino G1, la mano si trova in una posizione innaturale. Naturalmente non c'è ragione per cui un robot si trovi scomodo in quella posizione, ma a vedersi è brutto. E tutto molto soggettivo, quanto ciò influisca sul modello. A me personalmente da parecchio fastidio, tanto che in genere ripiego la mano nell'avambraccio e slitto il cannone in avanti, come per le armi dei robot nei LM.
La trasformazione è carina, e riesce ad evitare la "partformazione" soprattutto grazie ai supporti nascosti nel petto.
innanzitutto fate rientrare le mani negli avambracci e la testa nel petto, aprendo gli sportelli facilmente individuabili. Aprire quello sul braccio destro può essere difficile, ma se slittate in avanti il cannone si aprirà da solo.
Ripiegate piedi e talloni nelle gambe e divaricatele, poi staccate le ali dalla schiena, slittate le due coperture dei polpacci in basso, posizionate il grilletto tra le gambe, non ridete, e incastrare i due pezzi (cromati) nelle scanalature ruotando i polpacci verso l'interno e inclinandoli a dovere: la gamba destra rimarrà dritta adattandosi alla curva del pezzo, il polpaccio sinistro sarà ad angolo retto con la coscia corrispondente. Le ali andranno orientate verso destra (o la sinistra del robot).
Con questa soluzione, l'impugnatura dell'arma è formata da una sola gamba. Sarebbe stato grandioso utilizzare questa soluzione anche per il Mp Megatron (del 2007), anche se nascondere l'altra avrebbe comportato problemi. Occorre notare che Henkei Megatron è sì uscio nel 2008, ma la sua versione Classic è del 2006.
Il torso di Megatron si mette in posizione per la modalità alternativa grazie a due pezzi che fungono da gru: innanzitutto va staccato il braccio destro dal torso, e quest'ultimo dal bacino. Il braccio sinistro, raddrizzato, ruota su se stesso e si mette davanti all'uscita della testa. Dopodiché l'intero pezzo ruota su se stesso e le piccole sporgenze sul braccio sinistro lo bloccano non molto saldamente alla gamba. Il braccio destro ruota su se stesso e si ripiega: la spalla rimane grossomodo bloccata dietro il ginocchio, il cannone si blocca sul bacino.
Dopodichè si raddrizzano quattro piccoli agganci sulle ali e si richiudono a sandwich sulle parti di robot. Se ben allineate, il tutto si chiuderà e due piccoli perni si bloccheranno ai lati del cannone rendendolo saldo.
Megatron si trasforma in un'arma che ricorda vagamente il supercannone del City Commander Fansproject. Nonostante la colorazione argento, grigio, nero e rosso con tocchi di giallo e viola, nemmeno una scimmia o un americano potrebbero confonderla con un'arma vera.
L'arma è a misura di bambino: il mio indice da quasi sedicenne può tranquillamente tirare il grilletto, ma impugnandola a dovere esso non ha lo spazio di ritornare completamente indietro (è facile accorgersene perchè il grilletto clicca quando attivato).
Anche il mirino telescopico ha una parvenza di funzionalità, nel senso che guardandoci dentro si intravede un'immagine deformata in rosso.
La colorazione qui è lievemente meno riuscita che nell'altra modalità, per via del maggiore contrasto tra il grigio delle plastiche e quello dipinto dell'involucro. Tuttavia, se potete convivere con il difetto simile dell'henkei convoy, potrete convivere con questo.
Come dicevo, un gran numero di dettagli rossi e gialli un po' ovunque, ereditati dal robot mode. Inoltre, la plastica trasparente consente di vedere da un lato il petto cromato del robot: il che non disturba, ma arricchisce l'effetto dando l'impressione di ingranaggi all'interno.
C'è un'altra minima svista in questa modalità: il fregio rotondo sulla cintura di Megatron (ora sotto il mirino) è colorato di giallo solo da un alto, quello che corrispondeva alla parte frontale del robot. Una sciocchezza, quindi.
Se volete esporre il modello in questa modalità potete semplicemente tenerla inclinata in avanti poggiandola su un piano (la base d'appoggio è sufficiente a renderla stabile), oppure aprire piede e tallone della gamba destra e tenerla puntata verso l'alto poggiata sull'impugnatura, o ancora aprire solo il piede della gamba sinistra e usarne la punta come appoggio insieme all'impugnatura (in modo da avere l'arma dritta).
Per concludere, il mio giudizio sul modello è "non indispensabile". Non ho nulla di particolare da rimproverargli, ma non mi ha nemmeno convinto a pieno, nè lo trovo perfettamente valido come trasposizione modera del G1 (preferisco l'animated Leader).
La versione classic di questo modello era colorata in modo discutibile, per quanto possa definirsi discutibile una colorazione per Megatron dopo TFCybertron, ma aveva anche più personalità. Questo, invece, non è nè carne nè pesce. Da acquistare solo se siete al cento percento sicuri che vi piace davvero, o per completismo.
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)