INTRO
Henkei Convoy è il repaint giapponese del Classic Optimus Prime di classe voyager prodotto dalla Hasbro nel 2006. In Giappone è uscito nel 2008 con la sigla C-01 all’interno, appunto, della linea Henkei che ristampa i Classic con colorazioni più fedeli agli originali G1 a cui sono ispirati.
CONFEZIONE
Ovviamente molto diverse tra loro quella USA e quella giapponese: piuttosto anonima quella Hasbro, molto più curata la versione Takara al cui interno troviamo anche un fumetto (purtroppo in giapponese…) e una card da collezione.
MODALITA’ MOTRICE
La motrice è molto compatta, riccamente scolpita e dettagliata, con uno schema colori finalmente uguale al G1. Le parti argentate sulla cabina vengono ridotte e vanno a collegarsi con la mascherina sul muso del camion, che è tutta cromata: un chiaro omaggio all’originale; anche le parti argentate sul tettuccio vengono ridotte nelle dimensioni; viene aggiunta, sulle fiancate, un placca blu a simulare l’ultimo finestrino del mezzo; i fanali sono azzurri anziché gialli, quelli inferiori – che prima non erano colorati – diventano gialli. Per il resto, a parte le tonalità leggermente diverse del rosso e del blu, non ho notato altre differenze.
In definitiva il giĂ riuscito alt-mode del classic viene sensibilmente migliorato a livello estetico.
TRASFORMAZIONE
Da motrice a robot. Si staccano i tubi di scappamento sul retro della cabina, si ruotano indietro il tettuccio e le coperture sotto alle “portiere”. Adesso apriamo proprio le “portiere” scoprendo le braccia del robot che si devono estrarre e ruotare. Si tirano fuori le mani dagli avambracci e si posizionano le portiere a mò di scudo. Qualche altra rotazione e le braccia sono sistemate.
A questo punto si estrae la testa e si sollevano le ruote anteriori.
Ora passiamo alle gambe che vanno ruotate di 90°; si posizionano i piedi e i copri-ginocchia. Adesso si ruota la parte superiore del busto del robot di 180° tramite il meccanismo inserito nel petto, si sistema la cabina sulla schiena e si possono abbassare le braccia.
I tubi di scappamento si uniscono per formare il cannone laser (laser cannon); il tettuccio si stacca e si trasforma per creare un’altra arma (ionic blaster). Se invece il tettuccio non viene staccato dalla schiena gli si possono attaccare i tubi scappamento in modo da formare un doppio da spalla (shoulder cannon).
MODALITA’ ROBOT
In forma robotica, anche in virtù delle lunghe gambe, il nostro Convoy è molto slanciato; è inoltre riccamente scolpito e dettagliato. Lo schema colori è ricalcato dal G1 originale: i particolari gialli sugli avambracci, il bacino e sul capo della versione Hasbro non sono presenti e vengono sostituiti dal rosso e dall’argento; le placche blu delle spalle sono rosse e compaio anche i simboli Autobot proprio come nell’originale, così come le cosce che adesso sono interamente argentate; i “bicipiti” sono rossi anziché grigi; le mani sono parzialmente colorate in blu. Gli occhi invece sono rimasti azzurri, di tonalità più chiara, e non sono stati realizzati in giallo come l’originale.
Le articolazioni sono numerose e ben realizzate: infatti il modellino, oltre a essere molto stabile, è anche estremamente posabile. Aggiungeteci il fatto che è anche esteticamente molto bello ed è talmente ben realizzato che sia in esposizione che giocherellandoci tra le proprie mani è una vera soddisfazione!
ALTRE CONSIDERAZIONI
- Il mecha design originale è opera di Don Figueroa.
- Questo stampo è stato utilizzato per: Classic Optimus Prime, Classic Ultra Magnus, BotCon 2008 Optimus Prime, Henkei Convoy, Universe ComicCon 2008 Nemesis Prime, Henkei Crystal Clear Convoy.
- Nessuno dei modelli sopraelencati è mai stato distribuito ufficialmente in Italia.
- Non è presente il bollino termico.
VALUTAZIONE
Questo è veramente un grandissimo Optimus Prime!
Una rivisitazione in chiave moderna di un personaggio storico non è cosa semplice, c’è sempre il rischio di deludere il fan della prima ora. In questo caso, per lo meno con me, la cosa non è avvenuta (e vi assicuro che mi ricordo come se fosse ieri di quando mia mamma e mia nonna mi portarono a comprare il mio Commander G1!).
La trasformazione è veramente ben congegnata; posabilità , giocabilità e stabilità sono a ottimi livelli; la plastica è di ottima qualità ; ci sono tocchi di classe (come i tubi di scappamento che si trasformano nel cannone laser); le cromature sono azzeccate; la confezione è curatissima… insomma di pregi ne ha a bizzeffe.
Gli si potrebbero contestare solo due cose. In forma di motrice non assomiglia molto all’originale. Ma questo è tutto sommato comprensibile: mica potevano fare un anacronistico camion di vent’anni fa per un prodotto che andrà principalmente nelle mani di bambini del giorno d’oggi, sicuramente non l’avrebbero trovato molto accattivante. L’altra piccola pecca riguarda la colorazione delle fiancate del camion che hanno una tonalità di rosso leggermente diversa dal resto della cabina, se fosse stata uguale sarebbe stato perfetto ma anche così non è affatto male.
In definitiva è un modello che consiglio a tutti, chiaramente nella sua più curata versione Henkei.