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Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
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Tales Of The Fallen #1 - Bumblebee
# 1 – BUMBLEBEE

Scritto e letterato da Chris Mowry
Disegnato da Carlos Magno
Colorato da Josh Perez
Supervisionato da Andy Schmidt
Pubblicato il 12 agosto 2009
-La storia-
Sam Witwicky sta bagnando il giardino di casa quando, a sorpresa, compare Bumblebee che è stato nuovamente assegnato alla sorveglianza del ragazzo. I due sono felici di rivedersi e Bumblebee cerca subito di aiutare l’amico umano facendo scendere un gatto da un albero ma il tentativo è piuttosto maldestro.
Alla sera Sam, alla “guida” di ‘Bee, esce con Miles e incrocia Trent, l’ex fidanzato di Mikaela. L’Autobot non perde occasione per fargli un piccolo dispetto.
Passano i giorni e Sam e Bumblebee continuano a trascorrere del tempo assieme, con il robot che cerca di conoscere meglio la cultura umana per integrarsi meglio; i genitori del ragazzo, però, non sono molto felici di ospitare un alieno nel garage di casa e vorrebbero che questi se ne andasse entro la fine dell’estate.
Sam vuole andare a piedi a trovare la sua ragazza ma, durante il tragitto, viene rapito. Quando Bumblebee viene a conoscenza della cosa parte subito alla ricerca dell’amico. Questi è stato rapito da Barricade che vuole informazioni su Bumblebbe e sul frammento dell’AllSpark che ha il ragazzo e che lo minaccia di morte lenta in caso non risponda.
In quel momento arriva Bumblebee alla riscossa e comincia subito il corpo a corpo con Barricade. La battaglia è abbastanza equilibrata, senza che nessuno dei due robot riesca a prevalere nettamente sull’altro. Poi, però, e Bumblebee ad andare in difficoltà e quando Barricade sembra in grado di sconfiggerlo arriva il provvidenziale intervento di Sam a dare un po’ di tregua all’amico Autobot.
Alla fine Bumblebee spara al Decepticon ferito, provocando un’esplosione e mettendo così fine alla battaglia.
Mentre il ragazzo e l’Autobot parlano vicino al campo di battaglia il Decepticon coglie l’occasione per scappare.
-Note-
- Anche se non viene detto esplicitamente, dobbiamo dare per assodato che Bumblebee sia stato riassegnato a Sam alla fine di Alliance #4.
- Questa è la quarta volta che vediamo Barricade comparire in un prequel di Revenge of The Fallen. Nonostante questo nel film stesso non lo si è visto. [Appare in: Alliance #1; The Veiled Threat (libro non pubblicato in Italia); Transformers Comic Vol. 2 #1 (magazine UK, storia scritta da Simon Furman).]
- Da quanto si è detto in rete, pare che la IDW non abbia i diritti sull’immagine di Shia LaBeouf, quindi – come successo anche nelle altre miniserie – Sam non viene raffigurato esattamente com’è, sembra infatti più grande e ”in carne”. Segnalo che, curiosamente, Sam assomiglia molto a Julio Cesar, il portiere dell'Inter. I genitori, invece, sono più somiglianti alla controparte reale.
- Presumibilmente lo stesso discorso sui diritti di immagine può essere fatto per Megan Fox: Mikaela si vede solo in una vignetta, inquadrata da lontano e non molto somigliante alla sua controparte in carne e ossa.
- Durante lo scontro con Barricade, Bumblebee non indossa mai la sua maschera da battaglia.
- Il Barricade che vediamo adesso si lascia andare di più alle chiacchiere rispetto a quello visto in TFTM07, che appariva invece come un freddo automa programmato per compiere solo le azioni strettamente necessarie al raggiungimento del suo obiettivo.
- Barricade non usa il nome “Sam Witwicky” ma continua ad usare “Ladiesman217”, il nickname scelto da Sam per vendere i cimeli di famiglia su e-Bay.
-Osservazioni-
Questo “spotlight” ha il compito di approfondire il rapporto tra Sam e Bumblebee e ci mostra alcuni degli eventi accaduti tra la fine del primo film e l’inizio del secondo.
La storia non è niente di memorabile. Ci vengono ribaditi concetti ormai noti o facilmente deducibili dalla sola visione dei due film come il fatto che Bumblebee sia attaccatissimo a Sam, che non lo lascerebbe mai e che ha problemi di voce. Non c’è particolare arguzia nella narrazione di Mowry, né ci sono particolari colpi di scena o vengono introdotti concetti interessanti da sviluppare in seguito. Il tutto appare piuttosto scontato e messo lì su un piatto d’argento per un lettore con poca arguzia.
Anche lo scontro tra Barricade e Bumblebee ha il sapore del deja vù. Perché non usare un altro personaggio al posto di Barricade? Probabilmente la risposta è: perché non c’era niente di meglio. Forse non si è voluto creare un personaggio ad hoc e/o non si è potuto usare un personaggio apparso solo nei modellini. Non lo sappiamo ma a questo punto perché non utilizzare Sideways? Tanto nel film muore dopo 2 minuti, lo si sarebbe potuto almeno caratterizzare un po’ e dargli un’effimera gloria. Tra l’altro, non avendo la minima caratterizzazione o background in ROTF, avrebbe potuto benissimo svolgere lo stesso ruolo di Barricade in questa storia… Inoltre, a giudicare dai modellini, alcuni fan avevano ipotizzato un legame tra i due personaggi. Sarebbe stato interessante vedere come poteva svilupparsi la cosa.
L’arte di Carlos Magno è sugli stessi livelli della storia: niente che resti impresso, che lasci sbalorditi, che stupisca. Il disegnatore svolge bene il suo compito ma senza infamia e senza lode.
Josh Perez, invece, colora diversamente dal solito. Forse ha capito che quelle tavole oscure con colori carichissimi a cui ci aveva abituato non sono molto piacevoli da leggere, quindi la colorazione è più tenue e non appesantisce troppo i disegni. Credo che in questo sia anche aiutato dal fatto che i disegni di Magno sono più semplici rispetto a quelli di un Milne ad esempio e, in definitiva, la storia risulta leggibile senza particolari intoppi.
In definitiva una storia sufficiente, sicuramente migliore di AHM e i recenti Spotlight, ma che dopo la lettura viene presto dimenticata. Nel film di ROTF sono stati accennati elementi degni di approfondimento come l’Energon (non sappiamo bene come sia in questo universo narrativo), il mo do in cui nascono i Transformers (quella sorta di “covata” vista per qualche secondo), il fatto che gli Autobot si siano alleati con gli umani ma non vogliano cedere la loro tecnologia per quanto riguarda le armi… perché non approfondire uno di questi temi invece di metterci davanti a concetti scontati, che non aggiungono niente alla mitologia del movie-verso?
Questa storia sarebbe perfetta come bonus per un eventuale two-pack Human Alliance Bumblebee vs Barricade, per un albo venduto a 3,99 dollari mi sembra poco.
Aspettiamo fiduciosi i prossimi albi scritti da Furman per avere qualcosa che vada oltre il banale e la mediocrità.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Sam Witwicky, Bumblebee, Mojo, gatto, Miles Lancaster, Trent De Marco, ladruncolo, Mikaela, Ron Witwicky, Judy Witwicky, Barricade.
-Copertine-
A – Edizione regolare di Alex Milne.
B – Edizione regolare di Carlos Magno.
C – Incentivo, versione senza scritte della cover A.
D – Foto di Megan Fox, edizione limitata a 1.000 copie per Fan Expo Canada.

Scritto e letterato da Chris Mowry
Disegnato da Carlos Magno
Colorato da Josh Perez
Supervisionato da Andy Schmidt
Pubblicato il 12 agosto 2009
-La storia-
Sam Witwicky sta bagnando il giardino di casa quando, a sorpresa, compare Bumblebee che è stato nuovamente assegnato alla sorveglianza del ragazzo. I due sono felici di rivedersi e Bumblebee cerca subito di aiutare l’amico umano facendo scendere un gatto da un albero ma il tentativo è piuttosto maldestro.
Alla sera Sam, alla “guida” di ‘Bee, esce con Miles e incrocia Trent, l’ex fidanzato di Mikaela. L’Autobot non perde occasione per fargli un piccolo dispetto.
Passano i giorni e Sam e Bumblebee continuano a trascorrere del tempo assieme, con il robot che cerca di conoscere meglio la cultura umana per integrarsi meglio; i genitori del ragazzo, però, non sono molto felici di ospitare un alieno nel garage di casa e vorrebbero che questi se ne andasse entro la fine dell’estate.
Sam vuole andare a piedi a trovare la sua ragazza ma, durante il tragitto, viene rapito. Quando Bumblebee viene a conoscenza della cosa parte subito alla ricerca dell’amico. Questi è stato rapito da Barricade che vuole informazioni su Bumblebbe e sul frammento dell’AllSpark che ha il ragazzo e che lo minaccia di morte lenta in caso non risponda.
In quel momento arriva Bumblebee alla riscossa e comincia subito il corpo a corpo con Barricade. La battaglia è abbastanza equilibrata, senza che nessuno dei due robot riesca a prevalere nettamente sull’altro. Poi, però, e Bumblebee ad andare in difficoltà e quando Barricade sembra in grado di sconfiggerlo arriva il provvidenziale intervento di Sam a dare un po’ di tregua all’amico Autobot.
Alla fine Bumblebee spara al Decepticon ferito, provocando un’esplosione e mettendo così fine alla battaglia.
Mentre il ragazzo e l’Autobot parlano vicino al campo di battaglia il Decepticon coglie l’occasione per scappare.
-Note-
- Anche se non viene detto esplicitamente, dobbiamo dare per assodato che Bumblebee sia stato riassegnato a Sam alla fine di Alliance #4.
- Questa è la quarta volta che vediamo Barricade comparire in un prequel di Revenge of The Fallen. Nonostante questo nel film stesso non lo si è visto. [Appare in: Alliance #1; The Veiled Threat (libro non pubblicato in Italia); Transformers Comic Vol. 2 #1 (magazine UK, storia scritta da Simon Furman).]
- Da quanto si è detto in rete, pare che la IDW non abbia i diritti sull’immagine di Shia LaBeouf, quindi – come successo anche nelle altre miniserie – Sam non viene raffigurato esattamente com’è, sembra infatti più grande e ”in carne”. Segnalo che, curiosamente, Sam assomiglia molto a Julio Cesar, il portiere dell'Inter. I genitori, invece, sono più somiglianti alla controparte reale.
- Presumibilmente lo stesso discorso sui diritti di immagine può essere fatto per Megan Fox: Mikaela si vede solo in una vignetta, inquadrata da lontano e non molto somigliante alla sua controparte in carne e ossa.
- Durante lo scontro con Barricade, Bumblebee non indossa mai la sua maschera da battaglia.
- Il Barricade che vediamo adesso si lascia andare di più alle chiacchiere rispetto a quello visto in TFTM07, che appariva invece come un freddo automa programmato per compiere solo le azioni strettamente necessarie al raggiungimento del suo obiettivo.
- Barricade non usa il nome “Sam Witwicky” ma continua ad usare “Ladiesman217”, il nickname scelto da Sam per vendere i cimeli di famiglia su e-Bay.
-Osservazioni-
Questo “spotlight” ha il compito di approfondire il rapporto tra Sam e Bumblebee e ci mostra alcuni degli eventi accaduti tra la fine del primo film e l’inizio del secondo.
La storia non è niente di memorabile. Ci vengono ribaditi concetti ormai noti o facilmente deducibili dalla sola visione dei due film come il fatto che Bumblebee sia attaccatissimo a Sam, che non lo lascerebbe mai e che ha problemi di voce. Non c’è particolare arguzia nella narrazione di Mowry, né ci sono particolari colpi di scena o vengono introdotti concetti interessanti da sviluppare in seguito. Il tutto appare piuttosto scontato e messo lì su un piatto d’argento per un lettore con poca arguzia.
Anche lo scontro tra Barricade e Bumblebee ha il sapore del deja vù. Perché non usare un altro personaggio al posto di Barricade? Probabilmente la risposta è: perché non c’era niente di meglio. Forse non si è voluto creare un personaggio ad hoc e/o non si è potuto usare un personaggio apparso solo nei modellini. Non lo sappiamo ma a questo punto perché non utilizzare Sideways? Tanto nel film muore dopo 2 minuti, lo si sarebbe potuto almeno caratterizzare un po’ e dargli un’effimera gloria. Tra l’altro, non avendo la minima caratterizzazione o background in ROTF, avrebbe potuto benissimo svolgere lo stesso ruolo di Barricade in questa storia… Inoltre, a giudicare dai modellini, alcuni fan avevano ipotizzato un legame tra i due personaggi. Sarebbe stato interessante vedere come poteva svilupparsi la cosa.
L’arte di Carlos Magno è sugli stessi livelli della storia: niente che resti impresso, che lasci sbalorditi, che stupisca. Il disegnatore svolge bene il suo compito ma senza infamia e senza lode.
Josh Perez, invece, colora diversamente dal solito. Forse ha capito che quelle tavole oscure con colori carichissimi a cui ci aveva abituato non sono molto piacevoli da leggere, quindi la colorazione è più tenue e non appesantisce troppo i disegni. Credo che in questo sia anche aiutato dal fatto che i disegni di Magno sono più semplici rispetto a quelli di un Milne ad esempio e, in definitiva, la storia risulta leggibile senza particolari intoppi.
In definitiva una storia sufficiente, sicuramente migliore di AHM e i recenti Spotlight, ma che dopo la lettura viene presto dimenticata. Nel film di ROTF sono stati accennati elementi degni di approfondimento come l’Energon (non sappiamo bene come sia in questo universo narrativo), il mo do in cui nascono i Transformers (quella sorta di “covata” vista per qualche secondo), il fatto che gli Autobot si siano alleati con gli umani ma non vogliano cedere la loro tecnologia per quanto riguarda le armi… perché non approfondire uno di questi temi invece di metterci davanti a concetti scontati, che non aggiungono niente alla mitologia del movie-verso?
Questa storia sarebbe perfetta come bonus per un eventuale two-pack Human Alliance Bumblebee vs Barricade, per un albo venduto a 3,99 dollari mi sembra poco.
Aspettiamo fiduciosi i prossimi albi scritti da Furman per avere qualcosa che vada oltre il banale e la mediocrità.
-Personaggi (in ordine di apparizione)-
Sam Witwicky, Bumblebee, Mojo, gatto, Miles Lancaster, Trent De Marco, ladruncolo, Mikaela, Ron Witwicky, Judy Witwicky, Barricade.
-Copertine-
A – Edizione regolare di Alex Milne.
B – Edizione regolare di Carlos Magno.
C – Incentivo, versione senza scritte della cover A.
D – Foto di Megan Fox, edizione limitata a 1.000 copie per Fan Expo Canada.














