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Iscritto il: 21/06/2004
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RotF Prequel: Defiance #3
“Revenge Of The Fallen Prequel: Defiance” (3 di 4)
Storia: Chris Mowry
Arte: Don Figueroa
Colori: Josh Perez
Copertina A: arte di Alex Milne, colori di Josh Perez.
Copertina B: arte e colori di Josh Nizzi.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Marzo 2009.
La storia
Nella cittĂ di Trypticon, Optimus e gli ufficiali della sicurezza di Megatron, Prowl e Jazz, si introducono nei quartieri di Megatron.
Optimus cerca indizi su cosa possa essere accaduto a Megatron. Immediatamente, nota la misteriosa reliquia triangolare, che però ora sembra nuova di zecca, a differenza di quando la squadra archeologica l’aveva riportata alla luce.
Optimus ipotizza che Megatron l’abbia restaurata, ma non c’è tempo per ulteriori indagini: Prowl lo avverte infatti che Megatron sta rientrando dallo spazio.
PiĂą tardi, Megatron rientra vittorioso e in attesa di nuovi ordini.
Il suo signore, relegato in un luogo fiammeggiante, gli parla attraverso il Manufatto triangolare, annunciando il proprio ritorno. Megatron dovrĂ espandere il proprio esercito e in cambio del suo aiuto potrĂ conquistare Cybertron. Tutto il resto sarĂ del suo signore.
Al sito di lancio Burthov, la squadra di Grindcore, Longarm e Cosmos esegue una rimozione di macerie lanciandole nello spazio tramite un vettore.
Al laboratorio di Ratchet, dove Arcee ed Elita-1 lavorano insieme a lui all’analisi dei frammenti ritrovati nel sito archeologico, Optimus riferisce le proprie scoperte.
Un simbolo su uno dei frammenti si rivela corrispondere a quello scolpito su un lato della testa di Optimus: secondo Ratchet, ciò è la prova dell’esistenza della Dinastia Dei Prime, alla quale Optimus è connesso. Che sia lui stesso un Prime?
Il Manufatto rivela a Megatron della visita di Optimus ai suoi quartieri. Megatron, furioso, crede che Optimus voglia rubargli il potere promesso dal Manufatto.
Il Manufatto assicura a Megatron che sarĂ solo lui a riceverlo, ma gli ordina anche di eliminare i suoi nemici.
Megatron convoca Prowl per assegnargli una nuova missione. Subito dopo, contatta Starscream per affidare un diverso incarico alla sua squadra (Thundercracker, Swindle, Brawl, Ironhide).
Al sito archeologico, Ratchet insiste sulla tesi del Prime, ma Optimus non è convinto: il simbolo potrebbe benissimo significare “archivista”. Optimus ritiene che il sito sia collegato alla Dinastia dei Prime e che, quindi possa aiutarli a scoprire qualcosa sull’OmniScintilla.
Arcee non riesce a rintracciare i droni che svolgono abitualmente gli scavi.
La squadra di sicurezza di Prowl (Smokescreen, Cliffjumper, Bumblebee, Camshaft e Jazz) giunge sul posto e dichiara Optimus in arresto, con l’accusa di tradimento.
Indignato, Optimus tenta di controbattere, ma alla fine decide di lasciarsi arrestare.
Frenzy spia la partenza del convoglio e informa Starscream. Gli ordini di Megatron sono chiari: tutti quanti, eccetto Optimus, devono essere eliminati.
Durante il tragitto, Prowl si accorge che qualcosa non va: Wreckage gli aveva detto di seguire una strada che era stata sgombrata appositamente, ma le cose non stanno così.
Optimus propone che la squadra si fermi e Prowl accetta; ha capito che, se Megatron sa che Optimus è stato nei suoi quartieri, allora deve sapere anche di lui.
Un’esplosione investe il gruppo di Autobot.
E’ opera di Brawl, che, insieme a Crankcase e a Barricade, si appresta ad attaccare gli Autobot.
Ma Smokescreen ha innalzato una cortina fumogena, che per il momento mette tutti loro al riparo. Ratchet si occupa dei feriti, mentre Optimus capisce che le condotte energetiche danneggiate della zona la rendono un luogo perfetto per un’imboscata.
Optimus ordina a tutti gli Autobot di rifugiarsi al sito Burthov, ma di lasciare a lui qualunque carica esplosiva abbiano con loro.
Optimus attira in una imboscata Starscream e lo affronta sia fisicamente che verbalmente. Starscream è convinto che Megatron sia il prescelto e che a lui spetti il comando di Cybertron. Optimus ribatte che nessuno controllerà gli Autobot.
Dopo aver mandato fuori linea Starscream con un ultimo pugno, Optimus abbandona le cariche esplosive, si trasforma e si allontana.
L’esplosione fa crollare l’intera città sulle teste della squadra di Starscream.
Allontanandosi, Optimus riflette su come Cybertron si trovi sull’orlo di qualcosa di completamente diverso da qualunque cosa mai vissuta sinora. E si chiede se sia opera dei Cybertroniani o se sia un destino che scaturisce dal loro ignoto passato.
Più tardi, a Trypticon Megatron raduna tutti i suoi compagni guerrieri, dichiarando che la pace è durata troppo, come dimostrano gli attacchi alieni e i tradimenti interni.
Megatron chiede che i Cybertroniani suggellino un nuovo patto con lui: un patto basato su vendetta, redenzione e sfida (Defiance).
Questa nuova fazione, che stritolerĂ i propri nemici su Cybertron come sulle stelle, porterĂ il nome di Decepticon. Quasi tutti i presenti inneggiano a Lord Megatron, ma alcuni, come Ironhide, dissentono silenziosamente.
Note
Questo albo segna il secondo ritorno di Don Figueroa a illustrare i Transformer, oltre che il debutto della sua nuova firma Cybertroniana.
La misteriosa voce che parla a Megatron tramite il manufatto sembra provenire da un’altra dimensione, dove abbondano le fiamme: queste due caratteristiche sono associabili anche al Caduto della classica saga di War Within: The Dark Ages.
La tecnologia impiegata al sito di lancio Burthov per rimuovere le macerie anticipa il metodo con cui il Cubo dell’OmniScintilla verrò allontanato dal pianeta.
L’aspetto di alcuni personaggi è stato alterato, rispetto agli albi precedenti:
- la testa di Starscream è ora basata su quella di TFTM07, mentre in precedenza era basata sul modello della sua Protoforma (il modellino Deluxe dell’Anteprima di TFTM07);
- Optimus ha una modalitĂ robotica piĂą snella, priva dei dettagli ingombranti della Protoforma e con uno schema cromatico piĂą ricco di rosso;
- molti robot, specialmente Autobot, hanno una bocca a griglia che non sembra muoversi quando parlano;
- la modalità alternativa di Optimus è sensibilmente diversa; ora è un veicolo Cybertroniano, mentre prima si trasformava nella sua modalità “di rientro atmosferico” (il modellino Deluxe dell’Anteprima di TFTM07).
Optimus ipotizza che il simbolo sulla sua testa possa significare “archivista”: è un omaggio al ruolo svolto da Optronix in The War Within, prima di ricevere la Matrice e divenire Optimus Prime.
La copertina B di Josh Nizzi, presentata in anteprima da ComicsNewsI.com il 23 dicembre 2008, mostrava una silouhette nera al posto dell’immagine di Megatron; la struttura corporea era però quella di RotF Megatron, congruentemente con i modelli usati da Nizzi per quasi tutte le sue copertine.
La copertina definitiva, però, mostra un Megatron con il suo corpo di TFTM07.
In un paio di inquadrature, Megatron e Optimus brandiscono una o due spade, come accade per i loro modellini RotF di classe Leader.
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Osservazioni
Il ritorno di Don Figueroa alle matite di una serie dei Transformer è talmente rilevante da far passare in secondo piano tutto il resto dell’albo.
Le sue tavole, come sempre, sono grandiose e dettagliate, con panorami intensi e mozzafiato; gli scenari sono immersi in tecnologie veramente aliene e futuristiche, dove le geometrie delle strutture artificiali si mescolano allo scenario naturale, senza alcuna soluzione di continuitĂ .
Se ci fosse una visione “realistica” ufficiale di come dovrebbe veramente essere un pianeta come Cybertron, allora questa v visione dovrebbe essere quella di Don Figueroa, che mescola monumentalità e armonia, in un amalgama che sfiora la poesia grafica.
I suoi personaggi non sono da meno: tridimensionali, eleganti e definiti col cesello, sembrano quasi creature realmente esistenti, tanto è nitida la loro raffigurazione. E se ciò è sempre stato prodigioso con i classici G1, con i personaggi di TFTM07/RotF è a dir poco un miracolo. Figueroa riesce a rendere con chiarezza e concisione le loro strutture iper-dettagliate e barocche, rendendoli immediatamente riconoscibili e “caratterizzati”: un’impresa a dir poco epocale, con il design atrocemente complicato dei personaggi in oggetto.
Purtroppo, questo capitolo di Defiance finisce con il danneggiare la miniserie, dal punto di vista delle coerenza grafica: se già tra i disegni di Andreaw Griffith e Dan Khanna, nei due capitoli precedenti, c’era una sensibile differenza di qualità , ora Don Figueroa trasforma il divario in una specie di abisso. Non ci entusiasma molto l’idea che la miniserie debba concludersi con il tratto confuso e caotico di Khanna.
Per fortuna, la narrazione di Chris Mowry è in grado di compensare a questo difetto: a differenza di Alliance, che non è una miniserie quanto un elenco di elementi narrativi che saranno presenti in RotF, Defiance contribuisce veramente a gettare un’ampia porzione delle fondamenta della mitologia di questo nuovo universo dei Transformer.
E’ palese che, come Alliance era vittima di innumerevoli restrizioni narrative, così Defiance lascia invece ampia libertà allo scrittore. Gli eventi (che risultano serrati a causa del ridotto numero di albi della miniserie) si concatenano con logica e plausibilità ; lo sviluppo dei lati nascosti/potenziali dei personaggi (per quanto accelerato) si svolge con coerenza e intelligenza; la costruzione della narrazione è razionale e progressiva, e i personaggi si muovo al suo interno in modo spontaneo e naturale, mentre prendono progressivamente coscienza di se stessi e del ruolo che devono svolgere nella situazione in evoluzione.
Si tratta, in sintesi, di un prodotto narrativo adulto e di qualitĂ , che Chris Mowry non usa come un bastone per stordire il lettore attraverso continui colpi di scena, ma piuttosto come uno strumento musicale, col quale condivide le complesse e raffinate strutture narrative che la sua mente ha saputo ideare.
Storia: Chris Mowry
Arte: Don Figueroa
Colori: Josh Perez
Copertina A: arte di Alex Milne, colori di Josh Perez.
Copertina B: arte e colori di Josh Nizzi.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Marzo 2009.
La storia
Nella cittĂ di Trypticon, Optimus e gli ufficiali della sicurezza di Megatron, Prowl e Jazz, si introducono nei quartieri di Megatron.
Optimus cerca indizi su cosa possa essere accaduto a Megatron. Immediatamente, nota la misteriosa reliquia triangolare, che però ora sembra nuova di zecca, a differenza di quando la squadra archeologica l’aveva riportata alla luce.
Optimus ipotizza che Megatron l’abbia restaurata, ma non c’è tempo per ulteriori indagini: Prowl lo avverte infatti che Megatron sta rientrando dallo spazio.
PiĂą tardi, Megatron rientra vittorioso e in attesa di nuovi ordini.
Il suo signore, relegato in un luogo fiammeggiante, gli parla attraverso il Manufatto triangolare, annunciando il proprio ritorno. Megatron dovrĂ espandere il proprio esercito e in cambio del suo aiuto potrĂ conquistare Cybertron. Tutto il resto sarĂ del suo signore.
Al sito di lancio Burthov, la squadra di Grindcore, Longarm e Cosmos esegue una rimozione di macerie lanciandole nello spazio tramite un vettore.
Al laboratorio di Ratchet, dove Arcee ed Elita-1 lavorano insieme a lui all’analisi dei frammenti ritrovati nel sito archeologico, Optimus riferisce le proprie scoperte.
Un simbolo su uno dei frammenti si rivela corrispondere a quello scolpito su un lato della testa di Optimus: secondo Ratchet, ciò è la prova dell’esistenza della Dinastia Dei Prime, alla quale Optimus è connesso. Che sia lui stesso un Prime?
Il Manufatto rivela a Megatron della visita di Optimus ai suoi quartieri. Megatron, furioso, crede che Optimus voglia rubargli il potere promesso dal Manufatto.
Il Manufatto assicura a Megatron che sarĂ solo lui a riceverlo, ma gli ordina anche di eliminare i suoi nemici.
Megatron convoca Prowl per assegnargli una nuova missione. Subito dopo, contatta Starscream per affidare un diverso incarico alla sua squadra (Thundercracker, Swindle, Brawl, Ironhide).
Al sito archeologico, Ratchet insiste sulla tesi del Prime, ma Optimus non è convinto: il simbolo potrebbe benissimo significare “archivista”. Optimus ritiene che il sito sia collegato alla Dinastia dei Prime e che, quindi possa aiutarli a scoprire qualcosa sull’OmniScintilla.
Arcee non riesce a rintracciare i droni che svolgono abitualmente gli scavi.
La squadra di sicurezza di Prowl (Smokescreen, Cliffjumper, Bumblebee, Camshaft e Jazz) giunge sul posto e dichiara Optimus in arresto, con l’accusa di tradimento.
Indignato, Optimus tenta di controbattere, ma alla fine decide di lasciarsi arrestare.
Frenzy spia la partenza del convoglio e informa Starscream. Gli ordini di Megatron sono chiari: tutti quanti, eccetto Optimus, devono essere eliminati.
Durante il tragitto, Prowl si accorge che qualcosa non va: Wreckage gli aveva detto di seguire una strada che era stata sgombrata appositamente, ma le cose non stanno così.
Optimus propone che la squadra si fermi e Prowl accetta; ha capito che, se Megatron sa che Optimus è stato nei suoi quartieri, allora deve sapere anche di lui.
Un’esplosione investe il gruppo di Autobot.
E’ opera di Brawl, che, insieme a Crankcase e a Barricade, si appresta ad attaccare gli Autobot.
Ma Smokescreen ha innalzato una cortina fumogena, che per il momento mette tutti loro al riparo. Ratchet si occupa dei feriti, mentre Optimus capisce che le condotte energetiche danneggiate della zona la rendono un luogo perfetto per un’imboscata.
Optimus ordina a tutti gli Autobot di rifugiarsi al sito Burthov, ma di lasciare a lui qualunque carica esplosiva abbiano con loro.
Optimus attira in una imboscata Starscream e lo affronta sia fisicamente che verbalmente. Starscream è convinto che Megatron sia il prescelto e che a lui spetti il comando di Cybertron. Optimus ribatte che nessuno controllerà gli Autobot.
Dopo aver mandato fuori linea Starscream con un ultimo pugno, Optimus abbandona le cariche esplosive, si trasforma e si allontana.
L’esplosione fa crollare l’intera città sulle teste della squadra di Starscream.
Allontanandosi, Optimus riflette su come Cybertron si trovi sull’orlo di qualcosa di completamente diverso da qualunque cosa mai vissuta sinora. E si chiede se sia opera dei Cybertroniani o se sia un destino che scaturisce dal loro ignoto passato.
Più tardi, a Trypticon Megatron raduna tutti i suoi compagni guerrieri, dichiarando che la pace è durata troppo, come dimostrano gli attacchi alieni e i tradimenti interni.
Megatron chiede che i Cybertroniani suggellino un nuovo patto con lui: un patto basato su vendetta, redenzione e sfida (Defiance).
Questa nuova fazione, che stritolerĂ i propri nemici su Cybertron come sulle stelle, porterĂ il nome di Decepticon. Quasi tutti i presenti inneggiano a Lord Megatron, ma alcuni, come Ironhide, dissentono silenziosamente.
Note
Questo albo segna il secondo ritorno di Don Figueroa a illustrare i Transformer, oltre che il debutto della sua nuova firma Cybertroniana.
La misteriosa voce che parla a Megatron tramite il manufatto sembra provenire da un’altra dimensione, dove abbondano le fiamme: queste due caratteristiche sono associabili anche al Caduto della classica saga di War Within: The Dark Ages.
La tecnologia impiegata al sito di lancio Burthov per rimuovere le macerie anticipa il metodo con cui il Cubo dell’OmniScintilla verrò allontanato dal pianeta.
L’aspetto di alcuni personaggi è stato alterato, rispetto agli albi precedenti:
- la testa di Starscream è ora basata su quella di TFTM07, mentre in precedenza era basata sul modello della sua Protoforma (il modellino Deluxe dell’Anteprima di TFTM07);
- Optimus ha una modalitĂ robotica piĂą snella, priva dei dettagli ingombranti della Protoforma e con uno schema cromatico piĂą ricco di rosso;
- molti robot, specialmente Autobot, hanno una bocca a griglia che non sembra muoversi quando parlano;
- la modalità alternativa di Optimus è sensibilmente diversa; ora è un veicolo Cybertroniano, mentre prima si trasformava nella sua modalità “di rientro atmosferico” (il modellino Deluxe dell’Anteprima di TFTM07).
Optimus ipotizza che il simbolo sulla sua testa possa significare “archivista”: è un omaggio al ruolo svolto da Optronix in The War Within, prima di ricevere la Matrice e divenire Optimus Prime.
La copertina B di Josh Nizzi, presentata in anteprima da ComicsNewsI.com il 23 dicembre 2008, mostrava una silouhette nera al posto dell’immagine di Megatron; la struttura corporea era però quella di RotF Megatron, congruentemente con i modelli usati da Nizzi per quasi tutte le sue copertine.
La copertina definitiva, però, mostra un Megatron con il suo corpo di TFTM07.
In un paio di inquadrature, Megatron e Optimus brandiscono una o due spade, come accade per i loro modellini RotF di classe Leader.
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Osservazioni
Il ritorno di Don Figueroa alle matite di una serie dei Transformer è talmente rilevante da far passare in secondo piano tutto il resto dell’albo.
Le sue tavole, come sempre, sono grandiose e dettagliate, con panorami intensi e mozzafiato; gli scenari sono immersi in tecnologie veramente aliene e futuristiche, dove le geometrie delle strutture artificiali si mescolano allo scenario naturale, senza alcuna soluzione di continuitĂ .
Se ci fosse una visione “realistica” ufficiale di come dovrebbe veramente essere un pianeta come Cybertron, allora questa v visione dovrebbe essere quella di Don Figueroa, che mescola monumentalità e armonia, in un amalgama che sfiora la poesia grafica.
I suoi personaggi non sono da meno: tridimensionali, eleganti e definiti col cesello, sembrano quasi creature realmente esistenti, tanto è nitida la loro raffigurazione. E se ciò è sempre stato prodigioso con i classici G1, con i personaggi di TFTM07/RotF è a dir poco un miracolo. Figueroa riesce a rendere con chiarezza e concisione le loro strutture iper-dettagliate e barocche, rendendoli immediatamente riconoscibili e “caratterizzati”: un’impresa a dir poco epocale, con il design atrocemente complicato dei personaggi in oggetto.
Purtroppo, questo capitolo di Defiance finisce con il danneggiare la miniserie, dal punto di vista delle coerenza grafica: se già tra i disegni di Andreaw Griffith e Dan Khanna, nei due capitoli precedenti, c’era una sensibile differenza di qualità , ora Don Figueroa trasforma il divario in una specie di abisso. Non ci entusiasma molto l’idea che la miniserie debba concludersi con il tratto confuso e caotico di Khanna.
Per fortuna, la narrazione di Chris Mowry è in grado di compensare a questo difetto: a differenza di Alliance, che non è una miniserie quanto un elenco di elementi narrativi che saranno presenti in RotF, Defiance contribuisce veramente a gettare un’ampia porzione delle fondamenta della mitologia di questo nuovo universo dei Transformer.
E’ palese che, come Alliance era vittima di innumerevoli restrizioni narrative, così Defiance lascia invece ampia libertà allo scrittore. Gli eventi (che risultano serrati a causa del ridotto numero di albi della miniserie) si concatenano con logica e plausibilità ; lo sviluppo dei lati nascosti/potenziali dei personaggi (per quanto accelerato) si svolge con coerenza e intelligenza; la costruzione della narrazione è razionale e progressiva, e i personaggi si muovo al suo interno in modo spontaneo e naturale, mentre prendono progressivamente coscienza di se stessi e del ruolo che devono svolgere nella situazione in evoluzione.
Si tratta, in sintesi, di un prodotto narrativo adulto e di qualitĂ , che Chris Mowry non usa come un bastone per stordire il lettore attraverso continui colpi di scena, ma piuttosto come uno strumento musicale, col quale condivide le complesse e raffinate strutture narrative che la sua mente ha saputo ideare.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








