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Iscritto il: 21/06/2004
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RotF Prequel: Alliance #3
“Revenge Of The Fallen Prequel: Alliance” (3 di 4)
Storia: Chris Mowry
Arte: Alex Milne
Colori: Josh Perez
Copertina A: arte di Alex Milne, colori di Josh Perez.
Copertina B: arte e colori di Josh Nizzi.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Febbraio 2008.
La storia
Su tutto il pianeta Terra discendono nuovamente le modalitĂ di meteora dei Decepticon.
In Nevada, Ironhide ha raggiunto la base del Settore 7, devastata da Starscream. Starscream è fuggito, ma l’eroismo di Bumblebee, ora ferito, ha salvato la vita a molti esseri umani, anche se non a tutti. Tra i caduti vi è anche il Dottor Vine.
Turbato dagli eventi, l’Agente Simmons si impadronisce segretamente della testa del cadavere di Frenzy. Quasi contemporaneamente, dal Pentagono giunge l’ordine del segretario Keller: Simmons viene destituito e sostituito con il Capitano Lennox.
Simmons viene scortato via, senza che nessuno si accorga di ciò che ha sottratto.
Dalle macerie della base viene estratto il frammento di OmniScintilla, che Optimus Prime riprende con sé.
Lennox ha qualche attrito con i propri superiori del Pentagono, ma la nuova organizzazione funziona. Due settimane dopo, in alto mare, i resti mortali di Jazz e dei Decepticon vengono infine lasciati sprofondare negli abissi oceanici.
Eseguendo la volontĂ dei propri superiori, Lennox propone a Optimus Prime di creare una squadra umani-Autobot, che sarĂ basata questa volta su una fiducia e una trasparenza complete.
In Italia, in Giappone, nel Medio Oriente, in Florida e a San Francisco, i Decepticon assumono le loro forme terrestri: Fracture, Overcast, Jetstorm, Dropkick, Incinerator, Swindle, Dead End e altri ancora si preparano a recuperare Megatron.
Ma prima avranno bisogno di un diversivo.
Autobot e militari USA stabiliscono una nuova base a Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, dove un bunker custodisce il frammento di OmniScintilla.
Dopo giorni di addestramento in cui umani e robot lavorano insieme, Lennox, ora divenuto Maggiore, viene convocato al centro comunicazioni per assistere a una trasmissione di emergenza.
Un distributore di benzina è stato devastato da due Decepticon, che Ironhide riconosce come Swindle e Dead End: per la squadra di alleati umani e alieni è il momento di entrare per la prima volta in azione insieme.
Spetta a Lennox l’onore di gridare “Roll Out!”.
Note
A quanto pare, i Decepticon sono già discesi in massa sulla Terra “molte volte”.
Le ferite di Bumblebee sembrano compromettere il suo apparato vocale, costringendolo a comunicare tramite canzoni pescate dalle trasmissioni radio. Di nuovo.
Il cadavere di Frenzy è nuovamente sulla Terra.
Sembra che gli eventi di questa miniserie abbiano lo scopo di neutralizzare quelli di Reign Of Starscream, per ripristinare lo status quo originale a vantaggio di RotF.
L’ammiraglio al comando della flotta navale si chiama Morshower: può essere un riferimento all’attore Glenn Morshower, che interpreta il Colonnello Sharp in TFTM07.
A pagina 12, il “gone but not forgotten” dedicato a Jazz richiama il titolo dell’albo G1 Marvel US #25, dove il defunto in questione era Optimus Prime.
I nuovi Decepticon (Fracture, Overcast, Jetstorm, Dropkick) sono tutti Repaint appartenenti alla linea TFTM07, con l’eccezione di Incinerator e Dropkick.
I due Decepticon senza nome che compaiono in Italia dovrebbero essere Gunbarrel e Reverb, modellini che avrebbero dovuto far parte della Wave 5 delle esclusive Target per il 2008. Si tratta rispettivamente dei Repaint di Energon Kickback e Stormcloud; sebbene non siano mai stati distribuiti ufficialmente, nel Giugno 2008 ne sono comparsi due esempi in confezione e i loro nomi sono comparsi su una checklist del sito pubblico della Hasbro.
Il Dead End di questo albo avrebbe dovuto essere in realtĂ il personaggio Jolt della linea di modellini di TFTM07.
Ma nella linea RotF è previsto un altro Jolt, questa volta schierato con gli Autobot. Per evitare confusione, si è scelto quindi di ribattezzare come Dead End il “vecchio” Decepticon Jolt.
Non a caso, nella linea RotF è previsto anche un Decepticon Dead End.
Questo Dead End è basato su una Alfa Romeo (forse una 147) e comprende un simbolo semplificato del fabbricante, sebbene il modellino di Jolt con cui condivide i colori sia basato su una Bugatti Veyron.
A pagina 18, Swindle sfoggia chiaramente i marchi Chevrolet sulla sua modalitĂ veicolare, a differenza del modellino.
Optimus rievoca come, all’inizio della guerra, “alcuni di noi si siano trovati in compagnia di perfetti sconosciuti”. E’ un sottile riferimento agli eventi che saranno narrati in Defiance #3.
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Osservazioni
Subendo un pesante rallentamento, la narrazione di Alliance #3 lascia sospettare che i giochi si siano purtroppo conclusi con il #2: gli eventi veramente originali e interessanti sono solamente l’arrivo delle meteore Decepticon e la loro acquisizione di modalità veicolari terrestri.
Si tratta di due scene veramente molto suggestive, soprattutto per quanto riguarda l’arrivo di Gunbarrel e Reverb nella base militare italiana, ma l’impiego di personaggi secondari della linea di modellini di TFTM07 fa temere che questa sottotrama sia destinata a concludersi molto rapidamente col prossimo albo, in una serie di scontri molto sbrigativi.
La sensazione è rafforzata dalle scene piuttosto ridondanti che portano alla genesi della squadra di Autobot e di umani: si ha davvero l’impressione che ormai Chris Mowry possa solo procedere a ristabilire lo status quo di TFTM07 e a citare gli elementi già consolidati all’apertura di RotF, senza alcuna altra libertà creativa.
C’è naturalmente anche la speranza che le cose vadano diversamente, per via di una voce su una terza miniserie “-iance” che circola in questi giorni.
Per ammissione stessa di Chris Mowry, i dialoghi sono stati realizzati imitando lo stile di TFTM07. Mowry è davvero molto abile nell’adattare fedelmente il proprio lavoro allo stile altrui, ma ciò significa anche che, purtroppo, i dialoghi sono legnosi e privi di qualunque sostanza o spessore, proprio come in TFTM07.
Per avere una conferma, basta confrontare questa i dialoghi di questa miniserie con quelli di Defiance, scritti sempre da Chris Mowry e situati a un livello che è tutto un altro mondo.
La prestazione artistica di Alex Milne, per fortuna, recupera punti dopo il disastro dell’ultimo numero: i suoi disegni restano caotici e i suoi personaggi umani sono inespressivi e sproporzionati, ma almeno il livello di dettaglio si mantiene dignitoso in tutte le tavole.
Storia: Chris Mowry
Arte: Alex Milne
Colori: Josh Perez
Copertina A: arte di Alex Milne, colori di Josh Perez.
Copertina B: arte e colori di Josh Nizzi.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Febbraio 2008.
La storia
Su tutto il pianeta Terra discendono nuovamente le modalitĂ di meteora dei Decepticon.
In Nevada, Ironhide ha raggiunto la base del Settore 7, devastata da Starscream. Starscream è fuggito, ma l’eroismo di Bumblebee, ora ferito, ha salvato la vita a molti esseri umani, anche se non a tutti. Tra i caduti vi è anche il Dottor Vine.
Turbato dagli eventi, l’Agente Simmons si impadronisce segretamente della testa del cadavere di Frenzy. Quasi contemporaneamente, dal Pentagono giunge l’ordine del segretario Keller: Simmons viene destituito e sostituito con il Capitano Lennox.
Simmons viene scortato via, senza che nessuno si accorga di ciò che ha sottratto.
Dalle macerie della base viene estratto il frammento di OmniScintilla, che Optimus Prime riprende con sé.
Lennox ha qualche attrito con i propri superiori del Pentagono, ma la nuova organizzazione funziona. Due settimane dopo, in alto mare, i resti mortali di Jazz e dei Decepticon vengono infine lasciati sprofondare negli abissi oceanici.
Eseguendo la volontĂ dei propri superiori, Lennox propone a Optimus Prime di creare una squadra umani-Autobot, che sarĂ basata questa volta su una fiducia e una trasparenza complete.
In Italia, in Giappone, nel Medio Oriente, in Florida e a San Francisco, i Decepticon assumono le loro forme terrestri: Fracture, Overcast, Jetstorm, Dropkick, Incinerator, Swindle, Dead End e altri ancora si preparano a recuperare Megatron.
Ma prima avranno bisogno di un diversivo.
Autobot e militari USA stabiliscono una nuova base a Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, dove un bunker custodisce il frammento di OmniScintilla.
Dopo giorni di addestramento in cui umani e robot lavorano insieme, Lennox, ora divenuto Maggiore, viene convocato al centro comunicazioni per assistere a una trasmissione di emergenza.
Un distributore di benzina è stato devastato da due Decepticon, che Ironhide riconosce come Swindle e Dead End: per la squadra di alleati umani e alieni è il momento di entrare per la prima volta in azione insieme.
Spetta a Lennox l’onore di gridare “Roll Out!”.
Note
A quanto pare, i Decepticon sono già discesi in massa sulla Terra “molte volte”.
Le ferite di Bumblebee sembrano compromettere il suo apparato vocale, costringendolo a comunicare tramite canzoni pescate dalle trasmissioni radio. Di nuovo.
Il cadavere di Frenzy è nuovamente sulla Terra.
Sembra che gli eventi di questa miniserie abbiano lo scopo di neutralizzare quelli di Reign Of Starscream, per ripristinare lo status quo originale a vantaggio di RotF.
L’ammiraglio al comando della flotta navale si chiama Morshower: può essere un riferimento all’attore Glenn Morshower, che interpreta il Colonnello Sharp in TFTM07.
A pagina 12, il “gone but not forgotten” dedicato a Jazz richiama il titolo dell’albo G1 Marvel US #25, dove il defunto in questione era Optimus Prime.
I nuovi Decepticon (Fracture, Overcast, Jetstorm, Dropkick) sono tutti Repaint appartenenti alla linea TFTM07, con l’eccezione di Incinerator e Dropkick.
I due Decepticon senza nome che compaiono in Italia dovrebbero essere Gunbarrel e Reverb, modellini che avrebbero dovuto far parte della Wave 5 delle esclusive Target per il 2008. Si tratta rispettivamente dei Repaint di Energon Kickback e Stormcloud; sebbene non siano mai stati distribuiti ufficialmente, nel Giugno 2008 ne sono comparsi due esempi in confezione e i loro nomi sono comparsi su una checklist del sito pubblico della Hasbro.
Il Dead End di questo albo avrebbe dovuto essere in realtĂ il personaggio Jolt della linea di modellini di TFTM07.
Ma nella linea RotF è previsto un altro Jolt, questa volta schierato con gli Autobot. Per evitare confusione, si è scelto quindi di ribattezzare come Dead End il “vecchio” Decepticon Jolt.
Non a caso, nella linea RotF è previsto anche un Decepticon Dead End.
Questo Dead End è basato su una Alfa Romeo (forse una 147) e comprende un simbolo semplificato del fabbricante, sebbene il modellino di Jolt con cui condivide i colori sia basato su una Bugatti Veyron.
A pagina 18, Swindle sfoggia chiaramente i marchi Chevrolet sulla sua modalitĂ veicolare, a differenza del modellino.
Optimus rievoca come, all’inizio della guerra, “alcuni di noi si siano trovati in compagnia di perfetti sconosciuti”. E’ un sottile riferimento agli eventi che saranno narrati in Defiance #3.
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Osservazioni
Subendo un pesante rallentamento, la narrazione di Alliance #3 lascia sospettare che i giochi si siano purtroppo conclusi con il #2: gli eventi veramente originali e interessanti sono solamente l’arrivo delle meteore Decepticon e la loro acquisizione di modalità veicolari terrestri.
Si tratta di due scene veramente molto suggestive, soprattutto per quanto riguarda l’arrivo di Gunbarrel e Reverb nella base militare italiana, ma l’impiego di personaggi secondari della linea di modellini di TFTM07 fa temere che questa sottotrama sia destinata a concludersi molto rapidamente col prossimo albo, in una serie di scontri molto sbrigativi.
La sensazione è rafforzata dalle scene piuttosto ridondanti che portano alla genesi della squadra di Autobot e di umani: si ha davvero l’impressione che ormai Chris Mowry possa solo procedere a ristabilire lo status quo di TFTM07 e a citare gli elementi già consolidati all’apertura di RotF, senza alcuna altra libertà creativa.
C’è naturalmente anche la speranza che le cose vadano diversamente, per via di una voce su una terza miniserie “-iance” che circola in questi giorni.
Per ammissione stessa di Chris Mowry, i dialoghi sono stati realizzati imitando lo stile di TFTM07. Mowry è davvero molto abile nell’adattare fedelmente il proprio lavoro allo stile altrui, ma ciò significa anche che, purtroppo, i dialoghi sono legnosi e privi di qualunque sostanza o spessore, proprio come in TFTM07.
Per avere una conferma, basta confrontare questa i dialoghi di questa miniserie con quelli di Defiance, scritti sempre da Chris Mowry e situati a un livello che è tutto un altro mondo.
La prestazione artistica di Alex Milne, per fortuna, recupera punti dopo il disastro dell’ultimo numero: i suoi disegni restano caotici e i suoi personaggi umani sono inespressivi e sproporzionati, ma almeno il livello di dettaglio si mantiene dignitoso in tutte le tavole.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








