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Iscritto il: 21/06/2004
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RotF Prequel: Alliance #1
“Revenge Of The Fallen Prequel: Alliance” (1 di 4)
Storia: Chris Mowry
Arte: Alex Milne
Colori: Josh Perez
Copertina A: arte di Alex Milne, colori di Josh Perez.
Copertina B: arte e colori di Josh Nizzi.
Copertina Retailer Incentive: arte di Alex Milne, colori di Josh Perez.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Dicembre 2008.
La storia
Quattro mesi prima che i Transformer si rivelino all'umanità, nell'anno 2007, l'agente Salazar del Settore 7 trasporta il corpo di Wreckage a una base nel deserto del Nevada. Wreckage, caduto in battaglia mentre i Decepticon si infiltravano sulla Terra, era stato sepolto e nascosto, ma gli uomini del Settore 7 lo hanno ritrovato.
Con l'assistenza del professor Vine del Settore 7, Salazar riattiva Wreckage.
A Mission City, un mese fa. Megatron è stato sconfitto e Starscream e è fuggito.
Ironhide aiuta il capitano Lennox e i suoi uomini a braccare e uccidere le creature portate in vita dall'OmniScintilla (AllSpark).
Ratchet ripara Bumblebee, riagganciandogli le gambe. Mikaela Banes e Sam Witwicky assistono.
Ratchet trova anche il tempo per annientare Dispensor, osservando che il contenuto delle lattine è dannoso per i denti umani e causa obesità.
Optimus Prime chiede aiuto a Lennox per trovare un veicolo con cui trasportare i resti di Jazz fuori città, prima che sopraggiungano gli altri umani del Settore 7.
Lennox consegna il proprio cellulare a Ironhide, perché lo abbia Sam. In questo modo sarà possibile restare in contatto col ragazzo.
Dopo la partenza degli Autobot, le forze del Settore 7 sopraggiungono a prelevare le carcasse dei Decepticon defunti.
L’agente Simmons prende da parte Lennox ed Epps; non senza una certa fatica, li persuade a mettere la loro esperienza coi Transformer al servizio del Settore 7.
Il giorno dopo, alla base nel deserto del Nevada, Simmons cerca ancora di riattivare Wreckage. Ma il professor Vine gli fa notare che, essendo Salazar morto, nessuno ha le competenze per riuscirci. Simmons decide infine di contattare Lennox.
Un mese dopo, tempo presente.
Lennox ed Epps, in abiti civili, incontrano gli Autobot di notte. Sono presenti solo Optimus Prime, Ironhide e Ratchet. Bumblebee è ancora impegnato a fare da custode di Sam.
Optimus Prime giustifica il proprio ritardo all'appuntamento spiegano di aver dovuto viaggiare a bassa velocità perché un'autopattuglia li ha seguiti. Ciò fa emergere la questione Barricade: il suo corpo non è tra quelli rinvenuti.
Lennox vuole che gli Autobot facciano da scorta a una spedizione molto particolare: si è infatti finalmente deciso di eliminare le carcasse dei Decepticon, gettandole sul fondale oceanico.
Nascosta tra i cumuli di carcasse di automobili c'è l'autopattuglia: è effettivamente Barricade, che sta cercando di contattare qualunque Decepticon ancora in vita inviando un segnale interplanetario.
Su Marte, qualcuno lo riceve. E' Starscream, che, dopo essersi inciso sul corpo alcuni glifi, si appresta a tornare sulla Terra per intraprendere questa nuova sfida per la conquista del potere.
Note
Inizialmente, la IDW aveva annunciato una singola miniserie di Preludio a Revenge Of The Fallen (il Film del 2009), intitolata Destiny, o almeno così sembrava.
Col passare dei mesi i piani della IDW sono cambiati e le miniserie sono diventate due, con uscita quasi parallela; presumibilmente lo scopo è scindere le due trame portanti e risolverle in meno mesi di quanti avrebbe richiesto una sola miniserie.
La prima miniserie, Alliance, è ambientata sulla Terra nel tempo presente e tratta della nascita dell’alleanza tra umani e Autobot, oltre che della vendetta di Starscream.
La seconda miniserie, Defiance, che inizia a Gennaio 2009, è ambientata nel passato di Cybertron e narra le vicende di Megatron e di un misterioso e antico manufatto Cybertroniano.
Ricompaiono due personaggi creati appositamente per Reign Of Starscream: l'agente Salazar e il professor Vine del Settore 7.
Il prologo dedicato a loro e a Wreckage connette saldamente Reign Of Starscream a RotF: Alliance.
Il professor Vine ha ancora l'aspetto bizzarro conferitogli da Alex Milne, ma i capelli sono pettinati dignitosamente (in modo da evitare gli assurdi ciuffi in stile giapponese visti in Reign Of Starscream #3).
Il robot nato dalla X-Box 360 diventa un Y-Bot, mentre Dispensor non distribuisce più lattine di Mountain DEW, ma lattine di Mountain IDW. Presumibilmente le variazioni sono state fatte per questiono di diritti legali.
Lo Y-Bot si nasconde in un furgone che ha l'aspetto della modalità veicolare di G1 Ironide. E che viene distrutto proprio da Ironhide.
Il rimorchio con cui Optimus Prime trasporta i resti di Jazz è uguale a quello della sua controparte G1.
L'autista olografico di Optimus Prime è modellato sull'aspetto di Peter Cullen, il doppiatore storico del personaggio.
Il numero di telefono di Lennox è (555) 555-1984.
Il Settore 7 preleva da Mission City anche i veicoli terrestri mutati in Transformer dall'OmniScintilla e visti sulle pagine di Reign Of Starscream: Salvage, Longarm e Landmine.
Il “No no no no!” esclamato da Sam riprende la sua identica (e celebre) esclamazione in TFTM07.
Starscream dice ciò che nessuno aveva mai osato dire: "Non c'è alcun senso a essere il capo di un gruppo che vuole tradire il proprio comandante a ogni minima occasione".
A pagina 22, si scopre che Starscream ha decapitato Dreadwing. Sembra trattarsi di una tradizione Decepticon, come ci ricorda il triste destino di Bludgeon per mano di Megatron nella serie G2 Marvel US.
I glifi che Starscream si istoria sul corpo sono presenti anche sul suo modellino classe Voyager per la linea RotF, la cui Bio cita gli eventi di Reign Of Starscream.
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Osservazioni
Come tutti si auguravano, Chris Mowry non delude le aspettative.
Alliance riprende le tematiche di Reign Of Starscream e le amalgama con quelle di TFTM07, apparentemente senza alcuno sforzo: dando prova di essere uno scrittore capace e ispirato, Mowry riallaccia la sua solida continuità all'approccio leggero e demenziale di TFTM07, rivelando una adeguata profondità dove gli altri sceneggiatori erano riusciti solo a proporre una desolante superficialità.
Senza rinunciare a battute più o meno da sitcom, gli esseri umani di questa storia (tra cui i protagonisti di TFTM07) cominciano finalmente a contribuire alla trama e a compiere azioni che sono in funzione dei Transformer. Finalmente (ed è il caso di ripeterlo) gli umani smettono di rubare la scena ai veri protagonisti della storia; le loro interminabili sequenze viste nel Film del 2007, nelle quali vivono vicende riempitive, parodistiche e/o personali, oltre che inutili ai fini della narrazione, vengono rimosse in favore di una più sottile interazione con gli Autobot. Si ottiene così uno sviluppo logico degli elementi narrativi gettati più o meno alla rinfusa in TFTM07 e accantonati nel finale per lasciare spazio ad altre situazioni comiche.
Mowry dipana una matassa ingarbugliata e involuta, rispondendo a domande che molti fan si ponevano e, nello stesso tempo, gettando le basi per una nuova avventura e per il contesto del Film del 2009.
E' evidente la predilezione di Mowry per i Decepticon. Sebbene in Reign Of Starscream anche Arcee sia una protagonista, è comunque Starscream a godere di tutta l'attenzione dei riflettori. Giustamente, dato che la miniserie è intestata a lui.
Anche in Alliance, che dovrebbe essere dedicata agli Autobot, Starscream finisce per primeggiare e brillare per caratterizzazione inedita e intelligente. E la cosa più paradossale è che Starscream compare in sole due pagine, contro le venti dedicate all'incerta origine dell'alleanza Umani/Autobot oppure al destino di Wreckage.
Mowry sa come bilanciare gli elementi della trama, tessendo un intrigo costante intorno allo sviluppo sequenziale delle vicende degli ignari personaggi positivi della storia.
E a proposito di questi ultimi, Mowry compie il piccolo miracolo di rendere interessanti i personaggi umani e stereotipati come Lennox, spingendo il lettore a provare nei suoi confronti non più imbarazzo, ma bensì qualcosa che somiglia vagamente alla simpatia.
Come nel caso di Maximum Dinobots #1, quindi, assistiamo finalmente al ritorno di uno stile di scrittura intelligente, sottile e raffinato, che sa appagare i gusti e le esigenze dei lettori più adulti e smaliziati.
Alex Milne ha apparentemente fatto tesoro delle esperienze fatte, producendo un'arte che mantiene uno stile forse ancora troppo nipponico, ma se non altro tenta di fornire una maggiore immediatezza visiva. Josh Perez colora col solito stile che abusa delle tonalità scure, ma anche in questo caso si nota un maggiore sforzo per conservare la leggibilità delle immagini (e anche la IDW sembra aver imparato come stampare le sue opere senza farle diventare una massa di nero indecifrabile).
Ha contribuito Jazzluca
Storia: Chris Mowry
Arte: Alex Milne
Colori: Josh Perez
Copertina A: arte di Alex Milne, colori di Josh Perez.
Copertina B: arte e colori di Josh Nizzi.
Copertina Retailer Incentive: arte di Alex Milne, colori di Josh Perez.
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Dicembre 2008.
La storia
Quattro mesi prima che i Transformer si rivelino all'umanità, nell'anno 2007, l'agente Salazar del Settore 7 trasporta il corpo di Wreckage a una base nel deserto del Nevada. Wreckage, caduto in battaglia mentre i Decepticon si infiltravano sulla Terra, era stato sepolto e nascosto, ma gli uomini del Settore 7 lo hanno ritrovato.
Con l'assistenza del professor Vine del Settore 7, Salazar riattiva Wreckage.
A Mission City, un mese fa. Megatron è stato sconfitto e Starscream e è fuggito.
Ironhide aiuta il capitano Lennox e i suoi uomini a braccare e uccidere le creature portate in vita dall'OmniScintilla (AllSpark).
Ratchet ripara Bumblebee, riagganciandogli le gambe. Mikaela Banes e Sam Witwicky assistono.
Ratchet trova anche il tempo per annientare Dispensor, osservando che il contenuto delle lattine è dannoso per i denti umani e causa obesità.
Optimus Prime chiede aiuto a Lennox per trovare un veicolo con cui trasportare i resti di Jazz fuori città, prima che sopraggiungano gli altri umani del Settore 7.
Lennox consegna il proprio cellulare a Ironhide, perché lo abbia Sam. In questo modo sarà possibile restare in contatto col ragazzo.
Dopo la partenza degli Autobot, le forze del Settore 7 sopraggiungono a prelevare le carcasse dei Decepticon defunti.
L’agente Simmons prende da parte Lennox ed Epps; non senza una certa fatica, li persuade a mettere la loro esperienza coi Transformer al servizio del Settore 7.
Il giorno dopo, alla base nel deserto del Nevada, Simmons cerca ancora di riattivare Wreckage. Ma il professor Vine gli fa notare che, essendo Salazar morto, nessuno ha le competenze per riuscirci. Simmons decide infine di contattare Lennox.
Un mese dopo, tempo presente.
Lennox ed Epps, in abiti civili, incontrano gli Autobot di notte. Sono presenti solo Optimus Prime, Ironhide e Ratchet. Bumblebee è ancora impegnato a fare da custode di Sam.
Optimus Prime giustifica il proprio ritardo all'appuntamento spiegano di aver dovuto viaggiare a bassa velocità perché un'autopattuglia li ha seguiti. Ciò fa emergere la questione Barricade: il suo corpo non è tra quelli rinvenuti.
Lennox vuole che gli Autobot facciano da scorta a una spedizione molto particolare: si è infatti finalmente deciso di eliminare le carcasse dei Decepticon, gettandole sul fondale oceanico.
Nascosta tra i cumuli di carcasse di automobili c'è l'autopattuglia: è effettivamente Barricade, che sta cercando di contattare qualunque Decepticon ancora in vita inviando un segnale interplanetario.
Su Marte, qualcuno lo riceve. E' Starscream, che, dopo essersi inciso sul corpo alcuni glifi, si appresta a tornare sulla Terra per intraprendere questa nuova sfida per la conquista del potere.
Note
Inizialmente, la IDW aveva annunciato una singola miniserie di Preludio a Revenge Of The Fallen (il Film del 2009), intitolata Destiny, o almeno così sembrava.
Col passare dei mesi i piani della IDW sono cambiati e le miniserie sono diventate due, con uscita quasi parallela; presumibilmente lo scopo è scindere le due trame portanti e risolverle in meno mesi di quanti avrebbe richiesto una sola miniserie.
La prima miniserie, Alliance, è ambientata sulla Terra nel tempo presente e tratta della nascita dell’alleanza tra umani e Autobot, oltre che della vendetta di Starscream.
La seconda miniserie, Defiance, che inizia a Gennaio 2009, è ambientata nel passato di Cybertron e narra le vicende di Megatron e di un misterioso e antico manufatto Cybertroniano.
Ricompaiono due personaggi creati appositamente per Reign Of Starscream: l'agente Salazar e il professor Vine del Settore 7.
Il prologo dedicato a loro e a Wreckage connette saldamente Reign Of Starscream a RotF: Alliance.
Il professor Vine ha ancora l'aspetto bizzarro conferitogli da Alex Milne, ma i capelli sono pettinati dignitosamente (in modo da evitare gli assurdi ciuffi in stile giapponese visti in Reign Of Starscream #3).
Il robot nato dalla X-Box 360 diventa un Y-Bot, mentre Dispensor non distribuisce più lattine di Mountain DEW, ma lattine di Mountain IDW. Presumibilmente le variazioni sono state fatte per questiono di diritti legali.
Lo Y-Bot si nasconde in un furgone che ha l'aspetto della modalità veicolare di G1 Ironide. E che viene distrutto proprio da Ironhide.
Il rimorchio con cui Optimus Prime trasporta i resti di Jazz è uguale a quello della sua controparte G1.
L'autista olografico di Optimus Prime è modellato sull'aspetto di Peter Cullen, il doppiatore storico del personaggio.
Il numero di telefono di Lennox è (555) 555-1984.
Il Settore 7 preleva da Mission City anche i veicoli terrestri mutati in Transformer dall'OmniScintilla e visti sulle pagine di Reign Of Starscream: Salvage, Longarm e Landmine.
Il “No no no no!” esclamato da Sam riprende la sua identica (e celebre) esclamazione in TFTM07.
Starscream dice ciò che nessuno aveva mai osato dire: "Non c'è alcun senso a essere il capo di un gruppo che vuole tradire il proprio comandante a ogni minima occasione".
A pagina 22, si scopre che Starscream ha decapitato Dreadwing. Sembra trattarsi di una tradizione Decepticon, come ci ricorda il triste destino di Bludgeon per mano di Megatron nella serie G2 Marvel US.
I glifi che Starscream si istoria sul corpo sono presenti anche sul suo modellino classe Voyager per la linea RotF, la cui Bio cita gli eventi di Reign Of Starscream.
Galleria delle tavole di anteprima e delle copertine.
Osservazioni
Come tutti si auguravano, Chris Mowry non delude le aspettative.
Alliance riprende le tematiche di Reign Of Starscream e le amalgama con quelle di TFTM07, apparentemente senza alcuno sforzo: dando prova di essere uno scrittore capace e ispirato, Mowry riallaccia la sua solida continuità all'approccio leggero e demenziale di TFTM07, rivelando una adeguata profondità dove gli altri sceneggiatori erano riusciti solo a proporre una desolante superficialità.
Senza rinunciare a battute più o meno da sitcom, gli esseri umani di questa storia (tra cui i protagonisti di TFTM07) cominciano finalmente a contribuire alla trama e a compiere azioni che sono in funzione dei Transformer. Finalmente (ed è il caso di ripeterlo) gli umani smettono di rubare la scena ai veri protagonisti della storia; le loro interminabili sequenze viste nel Film del 2007, nelle quali vivono vicende riempitive, parodistiche e/o personali, oltre che inutili ai fini della narrazione, vengono rimosse in favore di una più sottile interazione con gli Autobot. Si ottiene così uno sviluppo logico degli elementi narrativi gettati più o meno alla rinfusa in TFTM07 e accantonati nel finale per lasciare spazio ad altre situazioni comiche.
Mowry dipana una matassa ingarbugliata e involuta, rispondendo a domande che molti fan si ponevano e, nello stesso tempo, gettando le basi per una nuova avventura e per il contesto del Film del 2009.
E' evidente la predilezione di Mowry per i Decepticon. Sebbene in Reign Of Starscream anche Arcee sia una protagonista, è comunque Starscream a godere di tutta l'attenzione dei riflettori. Giustamente, dato che la miniserie è intestata a lui.
Anche in Alliance, che dovrebbe essere dedicata agli Autobot, Starscream finisce per primeggiare e brillare per caratterizzazione inedita e intelligente. E la cosa più paradossale è che Starscream compare in sole due pagine, contro le venti dedicate all'incerta origine dell'alleanza Umani/Autobot oppure al destino di Wreckage.
Mowry sa come bilanciare gli elementi della trama, tessendo un intrigo costante intorno allo sviluppo sequenziale delle vicende degli ignari personaggi positivi della storia.
E a proposito di questi ultimi, Mowry compie il piccolo miracolo di rendere interessanti i personaggi umani e stereotipati come Lennox, spingendo il lettore a provare nei suoi confronti non più imbarazzo, ma bensì qualcosa che somiglia vagamente alla simpatia.
Come nel caso di Maximum Dinobots #1, quindi, assistiamo finalmente al ritorno di uno stile di scrittura intelligente, sottile e raffinato, che sa appagare i gusti e le esigenze dei lettori più adulti e smaliziati.
Alex Milne ha apparentemente fatto tesoro delle esperienze fatte, producendo un'arte che mantiene uno stile forse ancora troppo nipponico, ma se non altro tenta di fornire una maggiore immediatezza visiva. Josh Perez colora col solito stile che abusa delle tonalità scure, ma anche in questo caso si nota un maggiore sforzo per conservare la leggibilità delle immagini (e anche la IDW sembra aver imparato come stampare le sue opere senza farle diventare una massa di nero indecifrabile).
Ha contribuito Jazzluca

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.
















