RECENSIONE
Cyber Pursuit Arcee, ovvero il FAB che non ti aspetti...
Arcee si presenta sotto i nostri occhi nella sua forma robotica all’interno del blister, come accade d’altronde per tutti i modelli della linea
Fast Action Battlers. Per motivi di recensione, in ogni caso, partiremo ad analizzarla nella sua forma di motocicletta.
ALT MODE
La modalità alternativa di Arcee è l’ormai canonica motocicletta apparsa nella pellicola assieme a quella delle altre due “sorelle” (Chromia e Flare-up).
La
colorazione del modello è molto rispettosa della precedente versione
deluxe, presentando una bicromia tra la struttura interna della moto, prevalentemente nera, e la carena che invece assume una tonalitĂ rossa tendente al salmone (colore richiamato anche dai cerchioni della motocicletta).
Presenza di fregi cybertroniani neri su entrambe le fiancate, di forma diversa rispetto a quelli del
deluxe. I fregi sono applicati in corrispondenza di una striscia laterale argentata aerografata su entrambi i lati della motocicletta. Lo stesso motivo argentato è richiamato da due linee verticali laterali, dipinte sulla parte superiore del serbatoio. Al centro del serbatoio stesso campeggia un simbolo autobot argentato. Presenza di dettagli robotici neri (scolpiti) su entrambi i lati del serbatoio.
Scultura del modello accurata e soddisfacente. Vistosa coppia di marmitte nere sulla parte posteriore della motocicletta, sotto al sellino (funzionali a una delle due
gimmick del modello). Connessione delle ruote con la scocca sinistra della moto appesantita dalla presenza di abbondante plastica nera, che trova il suo motivo d’essere nella seconda
gimmick del modello.
E’ assente un qualunque tipo di plastica trasparente, essendo i fari e il vetro della motocicletta solamente dipinti.
StabilitĂ del modello ottima, anche grazie al cavalletto (alzabile) presente sulla fiancata sinistra.
Disguise totale, con la sola rilevante eccezione della faccia del robot posizionata nella locazione del quadro comandi della motocicletta. La presenza del lunotto nero fa sì che da davanti e di lato il particolare non si noti, ma guardando il modello dall’alto la cosa è evidente.
TRASFORMAZIONE
Per prima cosa sollevare verso l’alto il gruppo lunotto/manubrio della motocicletta, distaccandolo (con attenzione) dai perni che lo fissano alle carene laterali.
Allontanare dal corpo centrale la fiancata sinistra della motocicletta (che comprende anche l’intero gruppo sellino/marmitte), sfilandone il perno di giunzione con la scocca. [
NB: L’operazione è più difficile da eseguire a trasformazione inversa, in quanto è necessario trovare corrispondenza tra la giunzione del perno e la corretta inclinazione del sellino, che deve incastrarsi sopra il parafango posteriore. Parimenti il lato anteriore della fiancata deve incastrarsi sopra la “tacca” presente sul parafango anteriore.]. Ruotare la parte terminale del sellino per rivelare la mano destra del robot.
Allontanare a questo punto anche la fiancata destra (che essendo monoblocco non presenta analoga difficoltà ), separando l’ammortizzatore dalla ruota anteriore. Dispiegare verso l’esterno entrambe le giunzioni delle spalle, operazione che libererà completamente la testa del robot.
Sollevare il serbatoio della motocicletta e ruotarlo per mettere in posizione il busto del robot.
Ruotare i parafanghi delle ruote lungo il loro asse. Compiere una rotazione di 180° verso il basso dell’intero gruppo delle ruote e piegare ognuna di esse verso il basso fino ad affiancarle per formare la parte inferiore del robot. Trasformazione completata.
ROBOT MODE
Arcee in forma robotica raggiunge l’altezza di un modello di classe
Voyager, pur non essendo alta come il corrispettivo
deluxe (anche in virtù del fatto che il bacino non presenta giunti “serpentini” ma è un monoblocco).
Scultura del modello soddisfacente anche in modalità robotica, con l’aggiunta di dettagli relativi al bacino, al volto (ben delineato), al braccio sinistro e alla schiena del robot.
Il modello presenta una vistosa asimmetria nelle braccia, in quanto il braccio destro è costituito sia dalla carena laterale della motocicletta che dal blocco sellino/marmitte. A causa di ciò, risulta lungo quasi il doppio del braccio sinistro. Quest’ultimo, per contro, non beneficia della presenza del lunotto anteriore e del manubrio che si adagiano a mo’ di coprispalla senza estendere ulteriormente l’arto. Seconda
kibble presente sul braccio sinistro è rappresentata dall’ammortizzatore della ruota anteriore (caratteristica presente anche sul modello
deluxe, ma a differenza di quest’ultimo tale pezzo è colorato interamente di nero).
Posabilità limitata dalla particolare scultura del modello; si segnala però l’assenza di appendici aggiuntive funzionali alla stabilità (si veda il sidecar del modello
deluxe), stabilitĂ viene assicurata dalla presenza dei parafanghi posizionati sotto le ruote.
SnodabilitĂ tutto sommato buona, anche se sicuramente non ai livelli fuori scala del
deluxe: ball joint per testa e spalle, bacino completamente ruotabile, perni su clavicole, “gambe” e “caviglie”. Braccio destro snodato a livello del gomito, mano destra ruotabile (ai fini della trasformazione). Stona unicamente il braccio sinistro che non presenta alcuna articolazione a parte quella della spalla.
Si segnala che le due ruote non sono attaccate tra loro ma solo affiancate. Ciò per permettere la prima delle due
gimmick del modello: le ruote sono infatti provviste ciascuna di una molla interna all’ammortizzatore. Una volta sollevati i parafanghi per liberare le ruote, è possibile “piegare” in curva maneggiando il robot.
La seconda
gimmick è relativa al braccio destro: assente il cannone a scomparsa del modello deluxe, è invece presente un cannone sparante (premendo la parte anteriore del sellino) il cui proiettile è costituito dalla coppia di marmitte unite.
Lo
schema cromatico del modello non presenta variazioni rispetto alla modalità alternativa. Ciò che muta è la distribuzione dei due colori, con il rosso e l’argento concentrati nella parte superiore del modello e una maggiore presenza di nero nella parte inferiore.
CONSIDERAZIONI PERSONALI
E’ doveroso fare due premesse. La prima: questa Arcee è il primo FAB in assoluto che acquisto. La seconda: non possiedo il corrispettivo modello deluxe e ho basato le comparazioni tra i due modelli esclusivamente dalle foto reperite in rete.
Detto questo, non posso che rimanere sconcertato dalla qualità di questa Arcee. Ho sempre evitato come la peste i FAB (modelli che sacrificano dichiaratamente la “show accuracy”del robot mode e parzialmente dell’alt-mode alla giocabilità ). Invece la settimana scorsa, trovandomi davanti la signorina monocicla, non ho saputo resistere e ma le sono portata a casa. E dire che ho sempre schifato Arcee deluxe (e il bello è che tuttora la trovo meno attraente del FAB).
Posso dire di essere stato ampiamente ripagato. La giocabilità di questo modello è estrema, come ci si aspetta dalla classe a cui appartiene (le ruote ammortizzate sono lì apposta perché si prenda Arcee e la si faccia correre sul tappeto facendo le derapate :asd). Una graditissima sorpresa è invece l’accuratezza al robot in CGI, assolutamente sopra la media e tranquillamente paragonabile alla “sorella maggiore”. Il motivo di questa “anomalia” molto probabilmente risiede nella particolarissima struttura di Arcee, che le consente di essere riprodotta in formati più “poveri” (poveri fino a un certo punto, dato che i FAB costano quanto un deluxe) senza la perdita di dettagli rilevanti: in questo caso sostanzialmente si è lavorato al risparmio sul numero degli snodi, soprattutto per quanto riguarda la zona bacino; la cosa però potrebbe non costituire un problema per alcuni.
Per contro, la trasformazione (seppur intuitiva) risulta forse un po’ troppo complessa in alcuni passaggi per un FAB (soprattutto nel riposizionare il gruppo marmitte/carena sinistra quando si ritrasforma il robot in motocicletta). La necessità di allineare qualche incastro e una la presenza di una serie di perni (alcuni a mio parere delicati) non rendono questo modello l’ideale da trasformare per dei bambini.
E allora, a chi è dedicata questa Arcee? In mano a un bambino probabilmente avrà vita breve. Un adulto a cui piace il personaggio quasi sicuramente avrà già il modello deluxe (e a meno che non sia un completista gli basterà quello, date le minimali differenze). Rimane solo una fetta di appassionati che erano rimasti freddini alla prima apparizione della monocicla (tra cui mi annovero). Ecco, a costoro consiglio di valutare seriamente l’acquisto di Arcee FAB, un modello con adeguata show accuracy e una marcia in più derivante dalle gimmick. A costoro, e anche a chi non sopporta i sidecar.
