Recensione di Gianni
Human Alliance: una classe che ha suscitato emozione e frenetica curiosità tra tutti i fan dei Transformers, sia per le dimensioni maggiorate dei celebri personaggi, sia per l'altissimo livello di dettaglio dei veicoli, che ha subito richiamato alla mente la linea
Alternators, caratterizzata appunto dai minuziosi particolari delle modalità alternative.
Tra gli Human Alliance, di distingue sicuramente
Barricade, non solo poichè non appare nella pellicola che ispira la linea dei modellini (come risaputo, appare nel film del 2007), ma anche per il suo abbinamento (comunque imprescindibile, al di là del partner umano che il nome stesso della classe richiamerebbe) con un personaggio assolutamente non umano,
Frenzy...
ALT MODE (Auto della polizia, Ford Mustang Saleen S281)
Lunghezza: 18,1 cm.
Colorazione: Nero (carrozzeria, ruote), bianco (sportelli, targa posteriore), grigio/argento (scritte sul veicolo), viola (stemma sulle fiancate anteriori, lampeggiante destro), rosso (lampeggiante sinistro, fanali posteriori, frecce).
Qualità verniciatura: Ottima.
Dettagli: Cerchi ruote a sette razze; griglia sufficientemente realistica; fanali anteriori (in plastica trasparente) e posteriori; prese d'aria sul cofano; stemmi della polizia, con simbolo decepticon, sulle fiancate anteriori; scritta "POLICE" sugli sportelli e sull'alettone posteriore; scritta "to punish and enslave..." sulle fiancate posteriori; scritta "643" sulla parte destra del muso, sulla cappotta e sulla parte sinistra della coda; realistica targa posteriore, "2PN-SLV"; scritta "SALEEN" incisa sulla coda; marmitte posteriori, non realistiche, poichè in tinta con la carrozzeria; lampeggianti sulla cappotta; tappo serbatoio (pulsante che attiva una gimmick in robot mode); parabrezza, finestrini e lunotto in plastica trasparente; specchietti laterali; frecce su muso e fiancate posteriori; sportelli apribili; abitacolo ben particolareggiato con volante (mobile), sedili (reclinabili) e cruscotto.
Disguise: Ottimo fondamentalmente, ma irrimediabilmente penalizzato dai particolari robotici che si vedono chiaramente attraverso la plastica trasparente del lunotto; guardando l'auto da sotto, i dettagli del robot sono ben camuffati.
TRASFORMAZIONE
Descrizione: Spingere lateralmente, verso l'alto, il gruppo fiancate - lunotto, originando le braccia, ripiegando su se stessi i sedili, ruotando verso l'esterno la mano destra, ruotando fino al livello degli avambracci le due metà del lunotto e la ruota posteriore destra; premere il pulsante - tappo serbatoio, facendo scattare in avanti la ruota posteriore sinistra, posizionando i dieci particolari della sega circolare, dove otto sono mobili, due fissi; ruotare in avanti di 90 gradi le fiancate anteriori - coprispalle; separare le due metà della coda dell'auto e spingere verso il basso le gambe, ruotando di 180 gradi i piedi (rotazione che fa scattare automaticamente i caratteristici particolari al livello delle caviglie) e verso l'esterno i due piccoli pannelli sotto la pianta degli stessi; ruotare fino all'innesto il gruppo bacino - gambe; ruotare fino al livello delle ginocchia le due parti laterali della coda del veicolo e spingere lateralmente, verso l'alto, le gambe; ruotare fino al livello del torace le spalle - braccia; ruotare fino all'innesto la parte centrale del muso dell'auto e spingere verso il basso le due metà del paraurti; portare fuori la testa, ruotare verso l'esterno di 90 gradi le due metà della parte centrale del cofano (ottenendo le peculiari simil - ali sulle spalle del personaggio) e ruotando fino al livello della schiena il parabrezza.
Godibilità: Ottima, trasformazione oltremodo fluida, con passaggi semplici quanto appaganti.
ROBOT MODE
Altezza: 19,5 cm alla punta della testa.
Colorazione: Evidente aggiunta di verdone (gambe, braccia, collo), lilla metallizzato (bacino, bicipiti), grigio metallizzato (testa, cosce).
Dettagli: Figura robusta, con singolari braccia lunghe, spalle larghe; gambe, braccia e bacino ben particolareggiati; sega circolare sull'avambraccio sinistro; presenza di sgradevole parte vuota sull'avambraccio sinistro (parafango ruota sinistra) che penalizza fortemente l'intera estetica del robot (unico difetto rilevante); gradevole "non linearità" per il torace, dove i pannelli (posizione ufficiale a parte) si possono posizionare a piacimento, deformando il muso dell'auto; mano destra costituita da quattro dita, mobili (il pollice ruota singolarmente); schiena costituita dalle caratteristiche simil-ali; ottima scultura della testa, con bocca mobile.
Posabilità: Buona, tuttavia limitata dalla particolare angolazione degli innesti per le cosce, posizionati diagonalmente (due perni per piede, cinque per gamba, tre per la mano destra, quattro per braccio/spalla, un perno per il busto, uno per la testa).
Fedeltà controparte cinematografica: Eccellente, tuttavia compromessa limitatamente per la colorazione degli arti e parte della testa.
FRENZY
Altezza: 6,4 cm.
Colorazione: Verde militare, rosso (occhi).
Dettagli: Figura slanciata e proporzionata; particolari del corpo poco in evidenza per via dello schema monocromatico, obiettivamente pessimo; caratteristiche gambe "galliformi"; avambracci e mani con discreti particolari robotici; scultura della testa poco convincente, con occhi, di colore rosso, leggermente in evidenza.
Posabilità: Buona, ovviamente funzionale all'inserimento del personaggio all'interno della vettura.
Fedeltà controparte cinematografica: Sufficiente, ma poco convincente, poichè troppo slanciato e antropomorfo, aspetto ovviamente essenziale per l'inserimento nell'abitacolo.
VALUTAZIONE
Aperta la stupenda e generosa confezione (assolutamente di facile apertura, che permette un'altrettanto semplice richiusura per l'esposizione MIB), la soddisfazione, per chi come me possiede anche la versione Deluxe, è tanta, poichè il tatto e la vista si inebriano in quell'alt mode già tanto apprezzato, di carisma inconfutabile, rinato in un mold di tali dimensioni, talmente dettagliato, talmente realistico, con le sue portiere apribili, l'abitacolo e quant'altro.
Quasi istintivamente poi, si vanno a toccare le gomme, in plastica dura e non morbida, ma ci si accontenta immediatamente, come ci si accontenta dei dettagli robotici che si vedono attraverso il lunotto trasparente, che quasi subito affogano nel bagno di accuratezza del modello tutto.
La trasformazione è una rivisitazione, con valori aggiunti, di quella vista nel Deluxe, molto più appagante ed in un certo senso, questa linea di continuità tra le due conversioni offre delle belle sensazioni.
Robot imponente, inconfondibile nel suo aspetto aggressivo e determinato, con le lunghe braccia che tanto lo distinguono.
Si rimane quasi subito perplessi per lo schema cromatico, con quel verdone applicato un pò ovunque: la perplessità nasce dal confronto con la controparte del film, dove tale colore è praticamente assente, quindi non si può fare a meno di criticare tale scelta.
Tuttavia, bisogna dire che, rispetto alle foto viste in rete, dal vivo la citata colorazione rende maggiormente, come quella adottata per il viso: dopo un pò, dimenticati i paragoni, si comincia ad apprezzare la totalità del mold.
Il vero difetto è costituito a mio avviso dall'avambraccio sinistro, dove premendo il pulsante/tappo serbatoio, scatta in avanti la ruota/sega circolare, che richiama con dignità l'arma vista nella pellicola del 2007: il parafango, privo della ruota, genera una sgradevolissima parte vuota, che assottiglia l'avambraccio e penalizza l'estetica in modo importante.
A mio avviso, sarebbe stata sufficiente una mano da ruotare verso l'esterno dopo aver rimesso in posizione la suddetta ruota/sega circolare: in questo modo, lo stampo avrebbe prepotentemente sfiorato la perfezione.
Frenzy, esteticamente, non si salva da nessun punto di vista, troppo slanciato ed antropomorfo (gambe a parte), sicuramente per poter meglio interagire con Barricade (Frenzy si può inserire facilmente nell'abitacolo dell'auto e, "accartocciato" su se stesso, nel muso dell'auto/torace del robot; trasformato Barricade in robot, si può sistemare il partner sulla piattaforma dietro la schiena, nel petto, facendo impugnare i cannoni posti sotto lo stesso, portati fuori e sul sedile destro, posizionando il braccio ed il cannone sulla spalla.
Personalmente, quest'interazione (comune e caratterizzante nella classe Human Alliance) ha un forte sapore di forzatura e comunque non apporta nessun valore alla totalità del modello; in particolare, nonostante il chiaro legame visto nel film tra i due robot, stona l'assenza di un partner umano, per dare continuità con gli altri modelli HA: sarebbe stato originale, ad esempio, una miniatura rappresentante l'agente che Barricade fa apparire al suo interno tramite un ologramma.
Nonostante i difetti descritti, Barricade è senza dubbio alcuno il miglior modello di tutta la classe HA (in attesa del promettente Jazz e di Mudflap...), vantando un veicolo molto più realistico (soprattutto per i dettagli dell'abitacolo, dove negli altri modelli pesa l'effetto "plasticone" della colorazione dei sedili o evidenti particolari robotici, come nel caso di Sideswipe) ed un robot molto credibile ed accattivante.
Consigliato come primo acquisto a chi volesse avvicinarsi agli Human Alliance.