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#p101003 • Pubblicato il:
28 Gen 2010, 13:31 SECONDA RECENSIONE
Per sua fortuna, Jolt non appare nel film. Non fa nemmeno una comparsata in modalità veicolo come Stratosphere o Braw, o se la fa non l'ho notato. E questa è la fortuna più grande che un Bayformer possa avere o desiderare.
Tra l'altro, in modalità robot Jolt è il top della Bayformeraggine 1.0 (che si distingue dalla 2.0 per l'assenza di ruote o altri oggetti sferici non graditi al MOIGE in posti come i piedi o altri ancor meno graditi al MOIGE).
In modalità veicolare è un simpatico elicottero di canale 7 (e non di canale 6: niente tizio giallo con gli occhiali incacchiato con Ken Brockman, mi dispiace).
Per qualche motivo mi ricorda un pesce. Colpa della colorazione, penso.
Ha infatti il corpo beije e la pancia blu scuro tendente all'indaco, colore che si estende alla cabina e alla coda. Sui fianchi ci sono scritte bianche (channel 7 action news) e sulla fiancata sinistra anche un simbolo Autobot nero. Su entrambi i lati della coda c'è al turbina dipinta in bianco e un "7 news". Ci sono inoltre altri parti di plastica bianca che non dovrebbero esserci e derivano dalla trasformazione, come la grossa striscia bianca simile a una lisca sulla pancia del mezzo. Altri dettagli rossi e bianchi sono sul corpo sotto le pale.
Sul lato sinistro c'è un pulsante blu trasparente, che attiva la gimmick delle pale: la sistemazione fa pensare più a Evac Cybertron che a Movie Blackout. In corrispondenza o quasi, sul lato destro, c'è un piccolo propulsore bianco abbassabile per la trasformazione. Ha inoltre tre piccoli carrelli abbassabili (quello frontale è un po' duro, quelli laterali hanno il difetto di rimanere in vista quando ripiegati).
Inoltre, ha i finestrini azzurro trasparente.
Il disguise è perfetto: praticamente si vedono solo la lisca sotto (se non volete scambiarla per una decorazione bianca) e si intravedono le sezioni del petto di Blaze attraverso i finestrini, anche se assomigliano molto a un cockpit. Quando lo trovate in confezione c'è anche la testa del robot in vista, ma grazie ai finestrini azzurri essa scomparirà come per magia semplicemente ruotandola.
La trasformazione è complicata: la prima volta è un casino capire quali dei tanti pannelli aprire per primi, se non si hanno le istruzioni. Si memorizza subito, comunque.
Innanzitutto staccate l'elica, ripiegate i carrelli ed aprite le due fessure subito sotto il cockpit. Se volete potete anche abbassare il muso dell'elicottero.
Giratelo e fissate intensamente la lisca. staccate la zona coda e ripiegatela sotto. Ora sviscerate il pesce tenendo presente questo: le parti in plastica dorata son le braccia, quelle in cui il dorato/beije è dipinto le gambe.
Partendo dalle gambe, una volta staccate dalle braccia. Fate passare la coda tra di esse (sotto lo scroto nemico), estendete le gambe ripiegate all'indietro, posizionate i piedi e ripiegate nuovamente le gambe come Bay comanda. Fatelo o il tutto sembrerà ancora più stupido.
Ora passiamo al corpo: tirate in avanti i due pezzi dei vetri e un automorph formerà per voi il petto. Non è vero, siete sempre voi visto che i pezzi sono attaccati, ma non ditelo alla hasbro o le sue certezze in fatto di gimmick andranno in pezzi ed avrete sulla coscienza migliaia di famiglie di progettisti licenziati. Aaron Archer ha figli. Non fategli questo.
A questo punto c'è un bel po' di pannelleria da posizionare come vi apre, l'effetto complessivo è abbastanza decente di solito. Tranne che con i pannelli che formavano il tettuccio: quelli devono proprio svettare verso l'alto. Sì, fanno alquanto schifo, ma se li rimettete com'erano copriranno
la faccia. Qualcuno ha intelligentemente tagliato la plastica per poterli metterli all'interno, ma nella versione che trovate in negozio non è possibile.
Le braccia si formano dalla zona rotore: dividete alle metà, tiratele ai lati del busto, ripiegate la parte sporgente, un paio di rotazioni e ci siete.
Sì, sono quelle lì, non si erano sbagliati a fare le foto. C'è un piccolo pollice estraibile all'interno, ma anche se lo tirate fuori dovete sapere che c'è per vederlo.
La zona schiena ricorda, ancora una volta, Cybertron Evac. Il passaggio include amenità come pannelli che si ripiegano sulla schiena senza fissarsi ad essa, stabilizzatori abbassati, coda divisa in segmenti inclinabili (potete lasciarli anche dritti, ma l'effetto a V non rende in questo caso) e una rotazione. La scelta incombe:
-Pillola rossa: lasci le ali come sono ora. Domani ti sveglierai nel tuo letto senza alcun ricordo di questa recensione. Il tuo Blazemaster avrà le ali come quelle di Cybertron Evac.
-Pillola blu: giri il blocco ali e ripieghi verso l'interno le turbine.
Attenzione, una volta scelto non si può più tornare indietro. O ti costringeranno a comprare il repaint.
La modalità robot è molto bayformica, con l'abitacolo orribilmente straziato come petto. Mica male però, è molto particolare.
La colorazione aggiunge bianco su petto e articolazioni, che aiuta parecchio lo schema di colori. Dettagli rossi sul petto. La testa mi piace molto per come è scolpita, anche per la colorazione. Annotazione: è dorata con elmetto blu, mentre quella delle foto e dell'arte della confezione è nera con elmo dorato. Mi sarebbe piaciuta più così, peccato. Niente simbolo Autobot in questa modalità: quello che c'era è finito sul gomito.
Le gambe sono assurdamente lunghe e gallinacee, visti anche i piedi a tre dita. Sono pure assurdamente articolate: tra il ball-joint dell'anca e quello del piede ci sono ben tre rotazioni e tre snodi che danno l'effetto gallina.
Magari sarebbe stato meglio intervallarle tra loro, ma poco male. Ah, c'è il solito inutile Mech Alive in una rotazione: per vederlo ci son due piccoli buchi nel fianco dell'elicottero. Han davvero rotto con 'sta storia.
Per parcondicio le braccia sono articolate a ca**o di cane: mai visto un Ball-Joint che impedisce l'articolazione, ma qui accade alla spalla: ruota tutto intorno, ma non può andare in avanti!
Non ce n'è davvero bisogno, in realtà, visti gli avambracci assurdamente lunghi che possono andare benissimo in avanti per conto loro, e hanno due snodi al gomito. Tecnicamente ha il pollice opponibile, ma è nascosto quasi del tutto dalla placca ripiegata all'interno. A causa della gimmick delle pale, questa placca si ripiega meglio su un alto che sull'altro.
Il bacino ruota: è un po' intralciato dal backpack, ma non tanto quanto in Breakaway. La testa è su Ball-Joint con finestrella dietro per gli occhi.
Grazie alle gambe, il modello si può reggere benissimo in piedi quasi in ogni posizione.
Dalla trasformazione avanzano le eliche, da dividere in due. Innanzitutto dimenticatevi di tenerle sollevate come indicato dalle istruzioni: questo perché non c'è modo di bloccare il meccanismo sul braccio sinistro, quindi l'elica su quel braccio penderà sempre. Quella sull'altro inoltre tende a venirsene con una certa facilità. Quindi o le mettete unite sul sinistro come in Evac o le pinzate da qualche parte sulla schiena dove non siano fastidio.
tra l'altro Blaze non è ha bisogno, visto che le chele sembrano già minacciose di loro: non è una buona idea stringere la mano a un robot gigante che si chiama Blazemaster.
La trasformazione inversa può risultare più difficile: ricordatevi di ripiegare i pollici e di girare i piedi verso l'esterno e tutto dovrebeb andare al suo posto.
Blazemaster è un Transformers particolare, quando per una volta per particolare non intendiamo strano coso su ruote. Personalmente mi piace molto, ma per prenderlo deve piacervi: devono piacervi le lunghe zampe da gallina, le chele lanciafiamme e soprattutto il look generale da pulcino assassino. In caso contrario, puntate ad altro. Sconsigliato ai completisti, senza un motivo particolare, ma da qualche parte bisogna pur cominciare a tagliare.
Come ho detto, questo modello ricorda molto Cybertron Evac in diversi aspetti. E' in arrivo un repaint in bianco, arancio e azzurro per la linea NEST con questo nome. Onestamente trovo quei colori troppo accesi, e il veicolo non c'entra nulla con un mezzo di soccorso, ma se il colore non vi piace, almeno avete un'alternativa.
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)