Recensione di Gianni
ALT MODE (Automobile, Audi R8)
Lunghezza: 14 cm.
Colorazione: Nero (carrozzeria, ruote), viola (parabrezza, finestrini, lunotto), rosso (cerchi, strisce su cofano, cappotta, coda, fiancate inferiori), grigio scuro (simbolo decepticon sulla fiancata sinistra).
Qualità verniciatura: Quasi ottima.
Dettagli: Fanali anteriori e posteriori trasparenti, molto realistici; doppia marmitta, poco evidente poichè in tinta con la carrozzeria; due gradevoli strisce di colore rosso, che attraversano tutta la parte centrale del veicolo; griglia poco realistica; bel simbolo decepticon sullo sportello sinistro; parabrezza, finestrini e lunotto in plastica trasparente viola, di grande effetto.
Disguise: Quasi ottimo, con una troppo evidente frammentazione sulla cappotta; molto soddisfacente anche guardato da sotto, dove si riconoscono i piedi ed i dettagli delle braccia sono offuscati dalla ruota (una simil - ruota di scorta) e dalla sega circolare.
TRASFORMAZIONE
Descrizione: Ruotare verso l'alto il gruppo coda - lunotto; ruotare verso il basso stinchi e piedi del robot, posti sotto il veicolo, ruotando di 180 gradi le fiancate porteriori dell'auto, poste sugli stinchi, ruotandole verso l'interno, fissandole agli appositi innesti e posizionando i piedi; premere il pulsante/griglia, azionando la gimmick che fa scattare verso l'esterno l'addome del robot e verso l'interno le ruote anteriori; ruotare verso l'esterno le braccia, posizionandole e ruotando verso l'alto gli sportelli posti sulle spalle; ruotare l'addome fino al livello del bacino, fissandolo all'apposito innesto; ruotare verso l'alto le due punte poste sulla parte posteriore del cofano, alloggiando al loro interno il gruppo collo - testa, che tuttavia non si fissa ad alcun innesto; ruotare verso l'alto i finestrini, "accartocciare" il gruppo coda - lunotto sulla cappotta e fissare l'intero gruppo tramite l'innesto sulla schiena; ruotare verso il basso le due parti laterali del muso/cofano.
Godibilità: Ottima, trasformazione originale e scorrevole, dal primo all'ultimo passaggio (solo un pò di attenzione durante l'unione addome - bacino, dove è necessario compiere la rotazione all'interno della fessura tra le due ruote anteriori) .
ROBOT MODE
Altezza: 19 cm.
Colorazione: Evidente variazione nello schema cromatico, con aggiunta di marrone scuro (testa, braccia, addome, bacino, ginocchia), color senape (caviglie, parte superiore quadricipiti, spalle) e grigio metallizzato (dettagli addome, mani, sega circolare braccio destro).
Dettagli: Figura ben proporzionata, dai caratteristici lineamenti insettiformi, dove la forma delle gambe e le simil - ali sulle spalle sono i principali componenti che accentuano tale aspetto; addome con gradevole dettaglio a forma di lettera "V", che costituisce un importante valore aggiunto rispetto a ROTF Sideways (di cui questo modello è il remold), dove l'addome è monocromatico; stupendo contrasto tra il marrone scuro delle braccia ed il grigio metallizzato delle dita e della sega circolare posta sulla mano destra; presenza di un'ulteriore ruota sulla mano sinistra; "zaino" sulla schiena non sgradevole, tuttavia penalizzato dalla posizione, che supera il livello della sommità del capo, limitata dall'innesto sulla schiena (personalmente, il modello rende maggiormente spingendo verso il basso l'intero zaino, svincolandolo dall'innesto); buona scultura della testa (completamente "remoldata"), con visore e bocca in evidenza .
Posabilità: Molto buona, limitata sicuramente dalla forma delle gambe e dai piedi, che devono quasi necessariamente sfruttare le ruote posteriori per dare un equilibrio accettabile al robot; ben snodato (un perno per piede, tre perni per gamba, uno per il busto, uno per la testa, tre per braccio).
Fedeltà controparte cinematografica: Il modello non ha una controparte nel film.
VALUTAZIONE
ROTF Dead End, insieme a
ROTF Thrust, è secondo me uno dei remold/repaint meglio realizzati per la linea dedicata: trasuda da ogni angolo l'impegno nella realizzazione, con uno schema cromatico molto originale ed appagante.
Come il citato Thrust, anche questo modello (dopo l'atroce attentato ad opera di
Desert Tracker Ratchet) riesce a riscattare tutta la "categoria": un modello che ha un perchè tutto suo, che fa dimenticare il già ottimo Sideways con uno schema di colori carismatico ed accattivante.
Il mold, al di là dei gusti personali sull'aspetto del robot, è oggettivamente un piccolo gioiello di ingegneria "transformeriana", che incarna l'essenza delle trasformazioni in stile Movie 07/ROTF, dove si assiste alla scomposizione di numerose parti dell'alt mode per originare la caratteristica "non linearità" di questi modelli.
Consigliatissimo.