Recensione di Gianni
Colui che ha reso fioca la figura del temerario Megatron esce dal buio per rivelare in ogni sfaccettatura la grandezza della sua sete di vendetta...
The Fallen, personaggio che ha ispirato la recente pellicola "Revenge of the Fallen", si mostra nella sua scatola in forma di robot, dando subito un grande impatto prima dell'apertura della confezione, che presenta sul retro le classiche raffigurazioni in entrambe le modalità.
La modalità alternativa è costituita da un'astronave cybertroniana, lunga 19,5 cm e larga 25 cm.
Stupore inaspettato: in foto questo veicolo appare come una palese forzatura, oggettivamente privo di qualsiasi forma di grazia, tuttavia, realizzata la trasformazione e apprezzati i numerosi innesti che danno stabilità e una certa compattezza, dal vivo ha un fascino tutto suo, nonostante la personale avversione nei confronti dei veicoli "esageratamente" alieni.
Il particolare che inizialmente colpisce è una sorta di cabina di pilotaggio,con vetro di colore rosso, che va a coprire completamente il volto del robot.
Altri dettagli graditi sono i piccoli impennaggi sulla parte posteriore, del colore verde che predomina sul modello, due piccole ali poste davanti alla citata cabina, di un bel grigio metallizzato, il muso dell'astronave, caratterizzato da due ulteriori vetri di colore rosso e due punte laterali che vanno a formare una specie di tridente insieme alla punta centrale.
Tre basi per "l'atterraggio", poste sotto all'astronave, con possibilità di rotazione e posizionamento per la fase di volo, impreziosiscono e danno un ulteriore "perchè" a questa modalità.
La colorazione è spezzata in vari punti da decise righe arancioni e dal grigio fumo presente sui lati (parte posteriore) del velivolo.
Il disguise... è difficile definire un livello di camuffamento quando si parla di veicoli così spudoratamente alieni, che trasudano la volontà del personaggio rappresentato di rivelare subito l'identità di essere non assolutamente terrestre...
Tuttavia, ad eccezione di gambe e piedi in vista sui lati e delle mani, il volto è ben coperto ed il resto è sufficientemente credibile.
La trasformazione è molto semplice, sufficientemente appagante, ma al limite della banalità.
Si ruotano verso il basso le gambe

Ruotare verso l'interno i piedi
Si ruotano verso l'esterno gli "stinchi"
Ruotare di 90 gradi le gambe
Ruotare verso il basso la cabina di pilotaggio

Ruotare di 180 gradi il busto
Portare il muso del velivolo al livello della schiena del robot
Mettere in piedi il robot e ruotare verso l'alto le piastre poste sugli avambracci, rivelando le mani

Portare i piccoli impennaggi al livello degli avambracci
Ruotare gli avambracci verso l'alto
Mettere in posizione spalle e braccia
Aprire i pannelli posti sulla testa e sulle spalle
Il robot colpisce subito per l'altissimo livello di dettaglio e la colorazione brillante e realistica: sembra di avere davanti un Robot Replicas (classe non trasformabile che punta esclusivamente sulla fedele riproduzione dei particolari robotici visti nella pellicola dedicata).
Voyager di altezza non indifferente (20,5 cm), The Fallen, nonostante le forme decise che si apprezzano più o meno in base ai gusti personali, affascina sicuramente per la fedeltà alla controparte cinematografica, aspetto facilitato dalla forma veicolare che è senza dubbio funzionale alla forma robotica.
I piedi si aprono appoggiando semplicemente il modello su una superficie, dando grande stabilità, tornando in posizione se esso viene sollevato.
Un'altra gimmick è costituita dai pannelli "assorbi - energia", di colore rosso (stesso colore per gli altri due pannelli che si aprono sulle spalle), posti sui lati della testa: è sufficiente ruotare verso il basso il capo per farli scattare in avanti.
Su stinchi e ginocchia sono presenti due piastre, l'una genera il movimento dell'altra, originando il caratteristico "mech - alive" della serie Rotf.
La scultura della testa è sufficientemente fedele al film, caratterizzata dai filamenti sui lati del volto e due corni sulla sommità in plastica morbida.
La colorazione non subisce cambiamenti significativi, dove risalta maggiormente il rosso acceso dei pannelli assorbi - energia, che si lasciano attraversare dalla luce in modo deciso, deliziando le nostre pupille ed il grigio metallizzato sulla parte inferiore delle gambe.
Un grande difetto è presente sulla schiena: il muso dell'astronave non aderisce a quest'ultima, apparendo come uno sgradevole corpo simile ad una coda che penalizza assolutamente la figura, impregnata di una particolare armonia.
Modello ovviamente fondamentale per chi si avvicina alla serie Revenge of the Fallen, ha il suo punto di forza nella forma robotica, talmente dettagliata che riesce a sopperire alle anonime trasformazione e forma veicolare.
Consigliato.