Nella sua nuova incarnazione Rotf, Mixmaster rimane riconoscibile per via della modalità veicolare di betoniera: in questa modalità è abbastanza piccolo, quasi quanto un deluxe, e lascia taanto spazio vuoto nella confezione. Il lavoro dietro la betoniera è di alto livello, e lo si nota soprattutto nei dettagli: sul retro sono presenti tutti i dettagli di una vera betoniera, compreso il canalino di scolo, ripiegabile e posizionabile su ball joint, e una piccola scala al lato. Sulle fiancate ci sono strisce bianche e rosse che aggiungono un bel tocco di realismo. Sul cilindro della betoniera, invece, è presente un grosso simbolo Decepticon da entrambi i lati, che interrompe la fascia nera centrale del cilindro nero e argento: non sarà realistico, ma è una figata comunque.
Sul cofano c'è un altro simbolo decepticon, piccolo e argentato (niente cane, mi dispiace), nonchè dei dettagli marrone chiaro stile terreno vicino alla griglia del radiatore: a me non piacciono, ma non danno troppo fastidio. Fari e finestrini sono color viola trasparente.
I colori principali sono dunque il grigio, il nero e un beije che ben si amalgama con gli altri due. Il mezzo è solido, solo i marmittoni e la canalina sul retro si muovono. Il cilindro è fisso: peccato, ma non si poteva evitare. Essendo Mixmaster un semi-shellformer, il disguise è molto buono: a vista ci sono solo cannone e cosce da sotto, ginocchia che spuntano sotto il radiatore (non si notano troppo, comunque) e i piedi che si intravedono dietro i finestrini.
La trasformazione è articolata su due involucri, il cilindro e la cabina, che forniranno rispettivamente le mani e il resto del corpo (per quanto ciò possa sembrare strano, viste le dimensioni).
Si comincia col ripiegare per bene tutto ciò che è dietro al mezzo: a canalina chiusa a destra, la scala a sinistra, il pezzo bianco centrale si abbassa e l'imbuto per il momento rimane dov'è. Ora si staccano i due pezzi marroni con le quattro ruote: in questo modo il cilindro si divide in due per lungo, e le due sezioni, mostranti le braccia ripiegate, si aprono a fiore. Il cannone sotto il mezzo si stacca e si aggancia sul perno sulla schiena. Le braccia si aprono in maniera intuitiva, con le tre lunghe dita per mano che si aprono. Il pezzo con le ruote va ruotato dietro la sezione del cilindro, e finisce a fare il
kibble dietro il gomito. Le quattro sezioni del cilindro possono essere posizionate come si vuole (questo è uno dei maggiori pregi del modello.
Ora la cabina: semplicemente si liberano i due segmenti del tettuccio e si porta in avanti tutto il pezzo, che andrà a finire sotto la schiena. Le gambe, ora visibili, vanno estese, e il busto sotto di esse ruota su un perno per arrivare in posizione.
Le gambe vanno ripiegate e ruotate al livello del bacino, in modo da accorciarle un po'; la trasformazione dei piedi è un po' macchinosa: i due segmenti del tettuccio vanno ruotati e piegati all'articolazione verso l'esterno, consentendo ai due pezzi di formare la pianta del piede. Fatto questo, rimangono da posizionare le marmitte ai lati del busto come meglio si crede (i due serbatoi possono essere messi dietro le marmitte, e finiranno sotto le ascelle). Dopodichè, si forma la schiena compattando tre pezzi e agganciando il tutto dietro il busto. Rimangono alcune operazioni minori quali posizionare alcuni pannelli e le ginocchiere, e da fissare la cabina del camion sul sedere, attraverso un perno estraibile che si infila sotto il cannone.
Il robot così ottenuto è caratterizzato dalle lunghe braccia, con oltre dieci punti di articolazione su ciascuna: le tre dita sono inoltre articolate a pinza. Le gambe hanno i soliti snodi: anca, ruotano, si allontanano dal busto, ginocchio (e ginocchiera), caviglia e un paio sul piede per l'articolazione. Il bacino è fisso, ma la testa è dotata di un lungo collo estraibile, funzionale alla terza modalità, che però può creare begli effetti anche in questa. Lo schema di colori arricchisce di un bianco/grigio chiaro, di un grigio scuro tendente al blu usato per le articolazioni, del porpora per gambe e petto (con tocchi di arancione su petto e braccia). Gli occhi sono viola trasparenti, e la testa ha un look vagamente vampiresco, o forse da aracnide.
Inoltre, se la modalità veicolare era piccola, il robot rientra perfettamente nella media dei voyager, grazie soprattutto alle braccia massicce.
ATTENZIONE:
La terza modalità sulle istruzioni occidentali è COMPLETAMENTE TOPPATA!
A differenza di quanto mostrato dalle immagini promozionali e dalle stesse istruzioni, la modalità cannone è estremamente compatta e ha i quattro pezzi della betoniera disposti a mo' di petali di fiore intorno al cannone, presumibilmente come protezione.
Per ottenere la modalità alternativa corretta partite dal robot mode: assicuratevi che i due piccoli serbatoi attaccati alle marmitte siano sopra la testa, dunque staccate la cabina dal sedere, fatela passare tra le gambe e attaccatela al petto usando l'apposito buco. Bloccate quindi la cabina utilizzando la forcina blu all'interno e la scanalatura ad essa corrispondente. Il frontale del camion diventerà la base della torreta.
Sulla schiena, liberate il cannone, rovesciate l'imbuto bloccandolo con la bocca verso l'alto e su questo montate il cannone in posizione. Usate dunque il collo serpentesco per portare la testa in avanti, così che veda dove spara.
Ora, collassate quanto più possibile su se stesse le braccia, portandole ai lati del cannone. Ricordate che le mani, e precisamente le due dita colorate, devono artigliare in avanti a mo' di supporti come nella modalità mostrata dalle istruzioni.
Il modo migliore per collassare correttamente le braccia è tener presente che i due blocchi ruote sulle braccia hanno sopra i fanali due punte che devono incastrarsi in due buchi sotto i parafanghi della motrice. Fatto questo, ripiegate le braccia tenendo gli artigli in avanti e i pannelli della betoniera formare una X intorno al cannone (le gambe rimangono in alto come mostrato dalle istruzioni).
Il risultato è completamente diverso da quanto visto sulla scatola, ma si capisce che è corretto perchè utilizza buchi e perni che non avrebbero altro uso, ma soprattutto perchè NON sembra un robot cappottato. Tuttavia, arrivare alla trasformazione corretta senza istruzioni è impossibile.
Io stesso mi sono accorto di questo solo oggi, avendo il modello da anni, perchè mi sono imbattuto per caso nella trasformazione corretta sfogliando la TFwiki. Segnalo comunque che la trasformazione corretta è mostrata dalle istruzioni della versione giapponese, per cui se avete quella conoscete già il procedimento corretto (e non ci avete avvisato, fetentoni!

).
Qui trovate utili foto della modalità corretta, che spero potranno guidarvi più della mia descrizione.
Certo, non è comunque un capolavoro di modalità, ma è certamente molto più organica rispetto a quella cosa con le braccia buttate in avanti.
Mixmaster è un modello grandioso, bella modalità veicolare realistica, bel robot mode per come è strutturato, la terza modalità è un piacevole bonus e non condiziona le altre due. 9 e mezzo, e compratelo! Anche quelli a cui non piacciono i Constructicon!