Se non siete eremiti tibetani o geewun allo stadio terminale, avrete sentito qualcuno lamentarsi del design estremo delle tre moto, note/a col nome collettivo di Arcee. Che in realtà non è un nome collettivo ma il nome della moto rossa. Anche se in realtà sono un'unica entità. Però una muore. Speriamo che qualcuno della IDW trovi cinque minuti di tempo per mettere un po' d'ordine in questo ca*ino, quando scriveranno il sequel a ROTF. Pare che lo farà Furman, che è uno scrittore intelligente. Quindi probabilmente non ci proverà nemmeno.
Vabbè, dicevamo, Bay* (*=Bay, Bonaventura, Kurci, Ortzman, i designer, i progettisti, Bay, le persone che pensano come Bay, la hasbro, i Quintesson, Bay etc...

) è riuscito ancora una volta a spaccare il fandom in due, tra sostenitori e avversatori ('bot, not munky - on monocycle!). La disputa ha dato grande visibilità ad alcuni modelli, fra cui Demolishor e appunto le tre moto. Ma parliamo della sola Chromia: comprandolo ci aspetteremmo un modellino eccezionale. Eccezionalmente brutto o eccezionalmente bello. Non uno mediocre come in effetti è.
Partiamo dalla moto: una bella moto sportiva, ben riprodotta, discreto livello di dettaglio. Oltre alla base azzurra, nera e grigia, abbiamo dei fregi in alfabeto cybertroniano bianchi, molto graditi., nonchè dettagli azzurri (i cerchioni, che hanno perfino la bocchetta degli pneumatici, dettagli sulle fiancate e il parafango anteriore), argentati (catena, marmitte, disco anteriore, simbolo Autobot sul sellino). Inoltre ci sono i fari e il missile fra le marmitte (non sparabile in questa modalità) di plastica trasparente, mentre i manubri sono di plastica gommosa nera. C'è anche il supporto della targa, ma questa non è disegnata nè scolpita.
La moto è anche provvista di cavalletto, come Animated Prowl. Anche in questo modo però non è molto stabile, ma si può ricorrere al piedistallo pensato per la modalità di moto verticale altresì conosciuta come torso di robot su ruote. In alternativa, esso può essere usato come zaino d'assalto incastrandolo negli appositi binari sulle marmitte.
Per mettere in piedi la moto si aprono in avanti le due coperture laterali azzurre e si solleva il sellino. Quindi dai lati della moto escono un braccio e un cannone, seguite da due metà di torso di robot, che andranno portate sopra il manubrio e riassemblate in torso di robot, facendo uscire la testa, nascondendo una ruota e ruotando i pannelli neri sugli avambracci e posizionando il supporto della targa sotto il cannone (nel posizionarlo adeguatamente c'è un piccolo mech alive).
il sellino invece va a coprire la ruota rimasta a "sostenere" il tutto, da incastrare immediatamente sul piedistallo.
Il risultato è per l'appunto un torso di robot sostenuto da due bracci grigi, attaccati a una struttura quadrata su ruotA. Inguardabile. E per di più per niente somigliante all'aspetto serpentesco che hanno le Arcee nel film** (**=mezzo fotogramma in cui sono presenti prima di Sparare e/o esplodere uscendo di scena). Ecco perchè ai tempi della sua comparsa affermai di preferire piuttosto Arcee Deluxe: per quanto arzigogolata, ha una sua continuità.
Inutile dire che la posabilità fa schifo, visto che Chromia rimane sempre e solo sul piedistallo. Se non altro ha testa e braccia su Ball-Joint, e questi ultimi sono abbastanza duri da sostenere il braccio cannone, che si attiva con un pulsante dietro la targa. Per questo braccio non è presente articolazione al gomito, e peraltro tende a sbilanciare un po' il modello, nonostante il piedistallo.
Cosai dice questo modello in sostanza? "L'abbiamo fatto perché dovevamo farlo. Non è colpa nostra se è impossibile replicare in plastica le prodezze della CGI". E' il grande fallimento dei live movie, questo, non tanto l'uso di design portati al limite dell'immaginazione, ma la sua dozzinalizzazione, data dall'uso smodato di personaggi usa e getta. Ci avevano parlato di quaranta robot nel film. Naturalmente. Protoforme senza nome nel deserto. Legittime, forse, come canne da cannone. Ma lo sono anche Demolishor, braccato è ucciso come un cane all'inizio del film, e Sideways, così inutile da non meritare nemmeno un modello in CGI per il robot. E parliamo degli Autobot.
Sideswipe: ha milioni di anni di esperienza sulle spalle, è un essere antico oltre l'immaginabile, e raggiunge il culmine e fulcro della sua millenaria esistenza sulla terra, correndo con le sue lame che graffiano l'asfalto, tranciando in due un altro essere senziente con cui per molto tempo ha condiviso una casa, un pianeta, e dire "Ma quanto sono figo!". E lui lì, con una perfezione filosofica, in una situazione kafkiana, guarda il pubblico e sa di essere figo, e il pubblico è lì e sa che lui è figo. Non importa qualsiasi esperienza anche solo lontanamente immaginabile nel suo passato, non conta la sua totale inutilità ai fini della trama, per il resto del film, non gli importa se non lo chiameranno per il sequel. Lui è lì, è figo, sa di esserlo, e ciò gli basta. Vi si potrebbe leggere una profonda critica alla società dell'apparire, dove nulla resta e tutto è effimero, e solo gli istanti di celebrità hanno importanza. Col giusto tasso di alcool in corpo si intende.
Devo continuare? Lo farò. Se vi annoio saltate pure al paragrafo successivo, non preoccupatevi, non mi offendo.
Jolt? Non sapremmo che esiste, non fosse perchè ha attaccato i pezzi di Jetfire su Prime.
Arcee? Non sappiamo come esiste, in quante esiste e soprattutto se esiste ancora.
Ratchet? Può vantare solo una mano staccata a Brawl e una gaffe sul feromone. Non ha ancora trovato il tempo di riparare il sintetizzatore vocale di BB. Se era mai stato rotto. Dategli delle chele e chiamatelo Zoidberg.
Il veterano Ironhide? Aveva chiuso il primo capitolo perdendo uno a zero contro di Lennox. Ora lo supera anche Mudflap. Pensionate, gente, pensionate.
Ma poi, era così impossibile ottenere qualcosa di somigliante al film?
Vi prego di seguire il link:
http://www.seibertron.com/transformers/news/transformers-rotf-chromia-modification-by-jin-saotome/16535/
è opera di jin saotome, nome che i fan da tempo associano al custom d'alta qualità.
Se quei piccoli accorgimenti fossero stati adottati a livello industriale, avremmo un modello eccellente. Purtroppo, applicarli artigianalmente risulta non poco complicato, anche solo per il rischio di rovinare il modello. Io in prima persona non mi sento di tentare. Per coloro che vogliono un comunque qualcosa di guardabile in robot mode, consiglio di piegare verso l'alto il sellino come nell'immagine di jin, di staccare il manubrio dal ball-joint (lo si può incastrare alla meglio dietro la schiena), e di avvicinare quindi il torso di robot al resto, ottenendo qualcosa di simile all'immagine, ma completamente reversibile. Si eliminano così due pugni nell'occhio: il manubrio a vista e il vuoto sotto il torso.
Ho voluto inserire questa parentesi di custom nella recensione perché altrimenti l'avrei sentita incompleta: spero che queste ultime righe servano a coloro che vogliono comunque comprare il modello.
dando un voto esclusivamente a ciò che si vede nelle istruzioni direi un 6 e 1/2-7, tenendo anche conto di alcuni problemi di progettazione non legati al design, come il torso del robot che tende a dividersi in due.
P.S: sotto la moto (o dietro la "schiena" del robot) c'è il ben noto supporto che dovrebbe servire alla combinazione delle tre moto, sperando che non finisca anche quella in fumo.