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28 Dic 2009, 12:05 Jetfire è uno di quei moderni Trasformers capaci di Mass-Shifting; solo, a differenza di Lockdown Animated e ROTF Wheelie, l'espansione si ha nella modalità veicolare.
La modalità Blackbird è semplicemente enorme, poco più lungo del doppio di RotF Optimus Prime, e nella parte posteriore è largo quanto Megatron (in entrambi i casi parlo dei Leader), ma solo se non si considerano i flap posteriori.
Il livello di dettaglio è molto molto buono. I dettagli singoli sono fatti eccelsamente, ma la maggior parte della fusoliera è nera. Non che questo sia un difetto (si rifà ai veicoli reali, e in questo caso la plastica quasi non sembra tale). Abbiamo il cockpit argentato, due strisce rosse speculari nella parte posteriore della fusoliera, la sigla JTFR circa a metà (non speculare, così che si possa leggere correttamente su entrambi i fianchi. In questa modalità Jetfire ha quattro simboli Decepticon (è totalmente sprovvisto di simboli Autobot) tutti sulle ali. Ce ne sono due argentati e semicancellati (di fabbrica, non è un difetto di colorazione) sui flap laterali (sarebbe inutilmente ridondante specificare che sono così perchè ha cambiato alleanza) e due rossi e alati su quelli superiori. Sotto di essi c'è il codice 17972 in rosso e il marchio di un roditore (scoiattolo o puzzola) in bianco.
Il veicolo è dotato di tre carrelli d'atterraggio ripiegabili (quello anteriore è il bastone), ma quelli posteriori non sono bloccati: potrebbero piegarsi sotto il peso del mezzo, ma reggono sufficientemente bene, e di un' arma frontale staccabile. E' fatto interamente di plastica solida a eccezione di quella morbida usata per la punta del muso e quelle dei reattori laterali.
I flap sono mobili. Gli effetti sonori (SWOOSH) si attivano grazie a un pulsante sulla coda. Vista la loro posizione, le luci sono inutili in questa modalità.
L'unica ma colossale pecca è il disguise assente. Sotto la fusoliera c'è il robot ripiegato in bella vista con l'esclusione della testa nascosta. Questa soluzione ha altri due sgradevoli effetti collaterali, ossia il grosso mantello in robot mode e la frammentazione della fusoliera in alt mode.
Siamo quindi al livello di Universe Silverbolt, a cui Jetfire è però superiore per via della Trasformazione decisamente più interessante e del Mass-Shifting (anche questo un effetto del disguise assente).
La Trasformazione è decisamente più complicata nel passaggio da robot a veicolo (quello che dovrete eseguire per primo) che viceversa.
In ogni caso, la prima cosa da fare è allontanare i grossi reattori dalla fusoliera, tirandoli verso l'esterno. Ora rovesciate le gambe e mettetele in posizione, aprendo i piedi e i lunghi doppi talloni che vanno verso l'esterno.
Ora c'è da staccare la parte posteriore della fusoliera (il futuro cannone di prime), e da riattaccarla sulla schiena (sia il blocco schiena che quello petto hanno i loro agganci alla fusoliera: teneteli presenti nella trasformazione inversa).
Dividete le braccia e ripiegate il muso sugli avambracci (con la punta verso l'alto), quindi staccate il blocco "Petto" dalla fusoliera e agganciate dietro il blocco "Schiena" con gli effetti sonori (TA-TA-TA-TLAK!), con le braccia ai lati. Fatto questo, abbassate la parte sporgente della fusoliera, formando il mantello (i lacci con la panciera per Prime lasciateli penzolare dove non danno fastidio; riavvicinate i reattori inclinandoli in avanti; dividete i pannelli davanti alla testa e ripiegateli all'indietro (vi consiglio di rimetterli come li trovate nella confezione).
Attenzione: nel passare al veicolo è impossibile ripetere il passaggio senza staccare uno dei due. Staccatelo, quindi, agganciatelo all'altro con l'apposito perno, posizionateli e quindi rimettetelo nel Ball-Joint (o, se non ci riuscite, potete anche lasciarlo così). Fatto questo basta sollevare i lembi di fusoliera dietro la testa e aprire i baffi.
Nota: alcune parti della fusoliera sono tenute insieme da piccoli perni di plastica (si vedano i due pannelli di cui sopra o il futuro cannone di prime). Fate attenzione, temo che possano rompersi.
Il robot così ottenuto è nella media dei leader, massiccio soprattutto grazie al cannone. Potete notare che il Mass-Shifting è dato principalmente dall'incastro dei due blocchi Schiena e Petto, e dai grossi kibble sugli avambracci. Questi non esistono nel film (il collo del Jet si ritira come un serpente, e la faccia è ottenuta dalla punta del Blackbird che si apre a fiore formando la barba), ma non sono sgradevoli, o almeno non troppo.
Sempre per via dei due suddetti blocchi, il robot non ha un vero e proprio zaino: ha piuttosto una sorta di mantello dato dai due reattori (anche questi assenti nel film) e dai pezzi di fusoliera sulla schiena.
Dalla trasformazione avanzano due pesci: la mtiragliatrice/sparamissile da agganciare in un'apposita porta sul braccio sinistro (diversa da quella per il Jet Mode), l'altro è il bastone che può andare in entrambe le mani. Tralasciando il perfetto Mix di stupidità e pericolosità di un bastone con una rotella alla fine (qualsiasi vecchietto ve lo confermerà), esso non serva al suo scopo perchè il robot si regge benissimo da se grazie ai grossi piedi a cinque dita (due posteriori).
La stabilità è compromessa solo dalle ginocchia che tendono a far cadere all'indietro il robot, piegandosi sotto il troppo peso della schiena (in maniera molto cinematografica, tra l'altro). La soluzione è tenere il robot incurvato in avanti, nella posizione che assume nel film (che è poi l'unica che permette di poggiare il bastone a terra in modo credibile).
La posabilità è molto buona, anche se non ci sono Ball-Joint: tutti gli snodi classici e qualcosa di più. In particolare, le tre dita opposte al pollice si aprono insieme e anche la testa ha un minimo di posabilità nonostante la gimmick. Il movimento delle braccia è leggermente intralciato delle due sporgenze bianche sul petto, funzionali all'aggancio con Prime. Queste si muovono per consentire la mobilità, ma son brutte a vedersi.
Attivando la leva sul petto, in maniera simile a quella di Megatron, occhi e cockpit sulla fronte si illuminano di rosso (non si nota molto negli occhi, perchè sono di plastica trasparente rossa), Jetfire scuote la testa e si presenta con accento scozzese, termine che qui significa "parlando come Willy il giardiniere" (JETFIRE IS MY NAME!). Sì, lo so, è un delitto che non l'abbiano doppiato con la parlata sarda. E sì, almeno concettualmente ricorda Yoda.
La testa è ottimamente scolpita, con le fronde della barba in plastica trasparente e una bocca accennata appena dietro.
Lo schema di colori, rispetto al veicolo, ha come colore predominante il grigioblù scuro piuttosto che il nero (almeno dalla parte frontale), inoltre altri dettagli argento e gialli e parti bianche.
Sulle cosce c'è lo sputta*atissimo Automorph degli ingranaggi interni alla coscia (il finto reattore) ruotando il ginocchio.
Se avete fantasia, potete (non è indicato dalle istruzioni, o almeno così credo, non le ho guardate) staccare il cannone per prime, tirar fuori la canna dell'arma e farla impugnare a Jetfire per simulare l'ascia con cui ammazza Mixmaster nel deserto.
Jetfire, in conclusione, non è il miglior Leader esistente, anche se decisamente superiore a Megatron: Non c'è paragone con Prime, ma è comunque un ottimo prodotto, ben dettagliato, enorme in alt mode, combinabile (e per di più senza che questo lo influenzi troppo), e tencicamente superiore a tutti i Leader animati. Non è un Must Have, ma è molto consigliato. Una versione in colori G1 e testa remoldata non sarebbe affatto male.
JETPOWER OPTIMUS PRIME
La modalità di combinazione riprende lo schema usato per Sonic Convoy della Cybertron/Galaxy Force: tecnicamente è già un errore, o meglio, è la causa di alcune sviste nella modalità combinata.
Come saprete, nel film la combinazione è data dai pezzi recuperati da Jetfire, quindi l'ideale sarebbe stato un principio simile a quello di Omega Prime, ma poco male.
Il risultato finale, infatti, non è male quanto a verosimiglianza alla CGI: diciamo che è adeguato alla classe dei suoi componenti e alla verosimiglianza media dei due. Per dirvi, anche il legend ha un'ottima modalità combinata, rapportandola alla classe legend.
Per Jetfire basta estendere quanto più possibile i motori, riportare la schiena alla modalità jet, ma con le braccia divise.
Per Optimus Prime, bisogna invece dispiegare completamente le "ali" azzurre sulla schiena, abbassando i copricerchioni ripiegati in modo che non diano fastidio, e ribaltare la pianta dei piedi.
L'assemblaggio consiste principalmente nell'agganciare Jetfire alla schiena di Prime (non preoccupatevi, dal vivo non sembra tanto quello che sembra, chi ha orecchie per intendere...): per farlo agevolmente, fate sì che i piccoli archi grigi sul petto di Jetfire coprano i giunti dello zaino di Prime saldamente, inclinando Jetfire per farli entrare. Fatto questo, basta stringere il tutto e sentirete il click dei perni che entrano l'uno nell'altro (sono tre le parti che devono incastrarsi: la schiena di Prime col petto di Jetfire e il retro del petto di Jetfire con la fusoliera.
Fatto ciò agganciate tra loro i pezzi della panciera di Prime (che ha una funzione puramente estetica: se avete agganciato tutto bene, sarà già ben saldo).
Ci sono due modi per formare i piedi:
Il primo, ufficiale: bisogna ruotare all'indietro i piedi di Jetfire, chiudendo le dita in modo che siano tutte dallo stesso lato. Inclinando ora le cosce all'indietro (di circa tre click), si tira in avanti il tallone di Jetfire.
Il piede aperto di Prime si chiude su due incastri del tallone, che lo tengono in posizione. Il tutto va poi posizionato ad arte perchè il modello non risulti troppo inclinato in avanti (in nessun caso in avanti). Usando questa forma, si può anche sollevare un altro pannello dal pezzo-schiena di Jetfire, che si incastra in un buco collocato suggestivamente tra le gambe di Optimus. Ma è perfettamente superfluo, il tutto si regge benissimo.
Il secondo, non ufficiale, richiede comunque di girare di 180° i piedi di Jetfire, ma anche quelli di Prime, e le cosce di Jetfire rimangono parallele alla schiena. In questo modo, si estendono completamente in avanti i piedi di Jetfire (rovesciati), con un solo incastro che li unisce ai piedi di Prime (la cui pianta è rovesciata dietro, col radiatore semi a vista). La placca non si può agganciare tra le gambe, ma non serve comunque.
Ho visto inoltre le foto di una terza modalità, con le cosce di Jetfire davanti a quelle di Prime, ma per realizzarla bisogna smontare le cosce di Jetfire, e la stabilità potrebbe essere compromessa.
Entrambe le modalità di cui sopra hanno i loro pregi: in entrambi i casi il modello è stabilissimo nonostante il peso, in entrambi i casi le ginocchia/reattori di Jetfire finiscono sui talloni a mo' di propulsori.
I carrelli d'atterraggio di Jetfire rimangono un po' a vista, ma non danno troppo fastidio. E, in entrambi i casi, il modello perde qualsiasi mobilità delle gambe. Certo, le ginocchia di Prime si piegano un po' e si possono allargare (è necessario per la famosa placca tra le gambe), ma non si può davvero cambiare la loro posizione.
La modalità ufficiale contribuisce a rendere il modello più alto, ma la seconda ha i piedi più simili allo show (anche se nel film c'è tutta una copertura nera per le ginocchia che qui è comunque assente).
Anche per la parte superiore dell'armatura ci sono molte possibili visioni, specie per quel che riguarda le due metà del Jet sulle spalle.
Le istruzioni dicono di incastrarle sulle spine argentate di Prime, ma l'effetto è pessimo. Alcuni lasciano al punta spiovente, altri la ripiegano come per le braccia di Jetfire, anche se così la punta del Jet è rivolta verso l'alto e non verso il basso come dovrebbero.
Io le lascio spioventi senza attaccarle da nessuna parte come potete vedere in alcune foto della gallery.
I due grossi reattori sono sempre estesi al massimo, nonostante nel film occupino una posizione più centrale, mentre le estremità sono due grossi blocchi alati: una soluzione che sarebbe stato possibile ricavare, ma con un po' più di sforzo.
I due piccoli pannelli possono essere posizionati come nel Jet Mode per coprire la testa di Jetfire (che rimane sempre e comunque sporgente), oppure ai alti di essa per ricordare la CGI.
I pezzi avanzati da Jetfire (bastone, coda della fusoliera e lanciamissile) formano del armi del Jetpower Prime: il lanciamissile si attacca sulla staffa dello scudo da braccio di Prime e si può bloccare grazie alla forma dell'aggancio.
Il cannone si ottiene dalla coda: si estraggono canna e impugnatura e si piegano verso il basso le alette, col manico del bastone a mantenerle in posizione e la punta piegata verso l'alto.
Può essere impugnato solo nella mano destra, a causa del manico non propriamente centrale, a meno di non ruotare al polso la mano sinistra.
L'effetto non è dei migliori: il cannone del Buster Prime, ugualmente ricavato da altre parti, è molto più convincente. Sul bastone, proprio nella parte frontale, c'è un piccolo buco, in cui si può attaccare il pezzo frontale del cannone del Buster, ma l'effetto non migliora (non so nemmeno se sia stato pensato per quello scopo, anzi ne dubito).
Testa e braccia mantengono la loro mobilità, senza troppi problemi per via dello zaino; le gambe ne hanno comunque poca.
I suoni disponibili sono quelli di Jetfire (zona sedere): un pulsante centrale che attiva lo swoosh del jet e uno laterale (CHIAPPA DESTRA! CHIAPPA DESTRA!) che attiva un... rumore... di... camminata...?
Il giudizio finale non è semplice: rispetto a certe cose provenienti dalla Unicron Trilogy, il combiner non è male, anche se esteticamente non è un Omega Prime o un Jet Convoy (che a me piace tantissimo), ma di certo vale l'acquisto, se non altro perchè sono entrambi Leader più che buoni.
Per la versione combinata Jetpower valgono tutte le considerazioni, anche se naturalmente l'effetto è molto migliore per la parte "Prime" del combiner.
Il cannone del Buster, ovviamente, andrà nella mano sinistra.
Solo, naturalmente, la combinazione è un grosso rischio per la verniciatura del Buster.
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)