Skids, insieme a suo fratello, è senza dubbio uno dei personaggi peggiori nella storia dei Transformers, e raggiunge abissi dove nemmeno il pluribestemmiato Hot Shot aveva osato scendere, toccando le vette del becero. Ha dunque abbondantemente pagato il suo pedaggio a quel tale Murphy delle celebri leggi. Per contro, quindi, il modellino relativo è una figata!
In modalità automobile Skids è l'ennesima Concept Car, una Ceavy Beat vattelapesca. Non sarà l'auto dei miei sogni, ma se me al regalassero non ci sputerei mica sopra. Anzi, direi che è carina: sembra la versione realistica dell'alt mode di animated Bumblebee, col muso un po' più allungato: è tutta verde pistacchio, a eccezione del cofano nero. Ma quello è un difetto dell'auto, non del modello, e immagino che ha qualcuno possa piacere. Sempre neri sono le griglie del radiatore (anche dietro), con dettagli argento fra cui il simbolo chevrolet (pure dietro: è una rarità). Ancori neri sono gli specchietti retrovisori e il contorno dei finestrini: questi sono tutti trasparenti (ancora: compreso quello dietro). Fari di plastica trasparente, anche dietro, solo che qui son colorati di rosso e l'effetto trasparenza si perde: genialata. Non dimentichiamoci i disegni pseudo-tribali sulle fiancate, che dicono molto sulla personalità del truzzobot in cui si trasforma, ma in modalità veicolo sono ogettivamente carini.
I cerchioni però son lasciati neri: da qualche parte dovevamo pagare lo scotto di tanti dettagli. La targa recita a chiare lettere "skids"
Il disguise è quello standard per un robot-auto: braccia e gambe viste da sotto. A parte quello, c'è solo il supporto della testa di Skids ben visibile attraverso il cristallo anteriore. Le cosce sporgono un po' sotto al carrozzeria, ma si vedono solo guardando la macchina di lato (al livello degli occhi), e non intralciano il movimento delle ruote.
La trasformazione, all'inizio, sembra abbastanza intuitiva, tanto da essere scontata: le braccia si tirano fuori dal retro del veicolo e le gambe da sotto il cofano. Il bello viene nel formare la schiena, che si ottiene al prezzo di una rotazione (che porta in posizione le braccia) e dell'incastro di pannelli per un totale di tre strati.
Così facendo si ottiene un robot bassino e con un discreto zaino. Questo però non crea problemi di stabilità, non è eccessivamente antiestetico (tranne forse dal disopra, con il retro dell'auto in bella vista) e se avete seguito la Unicron Trilogy ne avete sicuramente visti di peggiori. Quanto all'altezza, è un po' più basso del deluxe Bumblebee (gli arriva al petto), quindi direi che con la scala ci siamo (sempre ammesso che Mudflap non sia troppo più alto).
La stabilità è assicurata dalle grosse cosce, che possono ruotare all'indietro per sostenere il peso. Non ce ne sarebbe manco bisogno, ma il robot ci guadagna in estetica, visto che ciò evita che le portiere all'interno sporgano troppo.
Il modello non è nemmeno messo male a show-accuracy: le spalle sporgono forse un po' troppo, le braccia sono un tantinello troppo psroporzionate , il petto è un po' diverso, qualche dettagliccuio sui piedi, ma nel complesso ci siamo. Il livello è quello ottimo del deluxe Bumblebee, o forse giusto un qualcosina in meno.
Lo schema di colori è basato sul verde pistacchio e su una tonalità leggermente più scura, usata per bacino, gambe, cosce, spalle, avambracci e testa); in misura minore dal grigio usato per le articolazioni, mani e piedi. Ha un simbolo Autobot argentato sul bacino, l'unico che ho visto.
L'insieme è decisamente armonioso, persino le braccia sproporzionate non lo disturbano. Sulle braccia: la mano piccola può ruotare al polso, quella grande non a causa della gimmick, ma in compenso il pollice e le altre dita si muovono su un perno, così la manona si può aprire e chiudere. Premendo un bottone grigio sul braccione il pugno scatta in avanti, e dall'avambraccio esce fuori un cannoncino.
La seconda gimmick è sul petto: premendo il radiatore superiore (quello inferiore in tutte le immagini promozionali si vede sempre, come pure nelle istruzioni, ma nel film invece o, e io preferisco nasconderlo ruotandolo verso l'interno del petto, visto che è possibile farlo); premendo il radiatore superiore, dicevo, i pannelli del petto e la testa si muovono. Una gimmick alquanto inutile: si poteva invece fare in modo che i due pannelli alterali slittassero in avanti, come nel film. Già nell'HA quest'effetto è reso molto meglio. Ok, mi sono risposto da solo

.
La testa unisce una scultura ricca di dettagli a un'ottima fedeltà alla CGI. Il che in questo caso fa rima con "brutto come la fame", ma tant'è. L'occhio destro è argentato, quello sinistro nero, come il "ciuffo". I denti son colorati: uno argento e l'altro oro. Brrr....
Modello ottimo, da avere. Non fosse per la testa gli darei un nove.
Dovete comprarlo. Sì, anche se i gemelli non vi piacciono: non siete costretti a guadarlo in faccia.
Oddio, è pur vero che la Hasbro ha preso l'ottima abitudine di ricolorare i modelli modificando le facce, ma con questi colori ha carisma ^_^.
Siete autorizzati a non renderlo solo se comprate l'HA. Anzi no, poi non è in scala con Mudflap. Dovete proprio

.