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#p96614 • Pubblicato il:
24 Nov 2009, 20:44 SECONDA RECENSIONE
Questo mold di Optimus Prime ha già un paio d'anni sul groppone. E che due anni! le soluzioni di mobilità e di stile sperimentate nell'interregno tra i due movie sono innumerevoli. Per quale motivo dunque comprare la versione ROTF? Vediamo.
Il truck mode è leggermente diverso da quello visto nel film, soprattutto a causa del tettuccio inclinato, che non si riscontra in nessun altro mold del personaggio. Il disguise è molto buono, poichè l'unica parte in vista sono braccia e cosce, da sotto. C'è inoltre un elemento praticamente unico: l'autista. E' una figuretta di plastica all'interno della cabina, con un grosso cappello, che secondo alcuni sarebbe Peter Cullen. Se avete pensato "Peter Cullen chi?" chiudete la finestra. La portiera, invece, (solo quel dal alto del guidatore) si può aprire: facendo ciò il misterioso autista scompare all'interno. L'effetto sarebbe stato migliore se il sedile così risultante fosse tutto grigio e non con lo schienale rosso. Ah, la molla nel mio è molto forte, quindi il tizio tende a sprofondare nel sedile anche a portiera chiusa. O forse è un problema di usura degli stampi, cosa comune ai modelli che han visto molti repaint.
Parliamo dello schema di colori: le tonalità di rosso e di blu sono più scure, come pure il grigio, quasi bronzo. Nel modello sono usate due differenti tonalità, ma nella modalità veicolare ce n'è una sola. Abbiamo poi fari e finestrini blu trasparenti. Abbiamo poi i dettagli dorati, ossia gli ideogrammi (cinesi o cybertroniani?) sul lato destro del cofano e su quello sinistro del tettuccio, e il simbolo autobot dorato (qualcuno s'è preso la briga di sbiadirlo ai lati. L'effetto non è dei peggiori, dopo tutto, ma il simbolo sottrae spazio alle fiamme, che nella vecchia versione erano anche lì. Vabbè. L'altro simbolo autobot, argento su campo rosso, è sopra la griglia del radiatore. Ben fatto, magari avessero fatto così anche per Mixmaster.
La trasformazione è bella, molto bella. Se non fosse da confrontarsi a due leader uno più bello e complicato dell'altro, sarebbe forse la migliore. Ad ogni modo si basa su due soluzioni fondamentali, strettamente collegate: la decisione (a mio avviso azzeccata) di non fare follie tecniche per portare i veri finestrini sul petto del robot, e il conseguente inutilizzo del cofano, che negli altri due modelli deve per forza di cose scomparire per liberare il petto, e diventa gli arti inferiori o superiori. Ma andiamo con ordine: l'intera parte posteriore del mezzo si ribalta, rivelando le cosce: i polpacci si ottengono con un paio di Automorph, e si incastrano nei fari posteriori che genialmente fungono da prese. Composti i piedi i due parafanghi (il pezzo sopra le ruote, non so se il termine sia esatto), vanno ripiegati ai lati, come a nascondere la mancanza delle ruote al tallone. Inutile dire che non funziona, e per di più sono davvero sproporzionati rispetto alle gambe. Inoltre, ripiegati come indicato dalle istruzioni si perdono le poche fiamme dipinte. Io preferisco ripiegarli all'indietro, per formare qualcosa di vagamente simile a una ruota.
Le braccia vanno piegate su due pannelli, per arrivare ai lati del busto, e posizionate ruotando alcune placche. Ora arriva il bello: il bacino, collegato a un lungo pezzo di plastica, si abbassa, così che il lungo supporto finisce tra i due finestrini dipinti: bella soluzione. La testa, più banalmente, esce dallo zainone e a questo punto il robot è quasi pronto.
Ci sono due possibilità per lo zaino: col muso verso l'alto o verso il basso. Quello verso l'alto rende la schiena più compatta, e copre il grigio lasciato dietro, ma dà forse più fastidio in modalità robot, ripiegato verso il basso è più nascosto, ma dai lati non è il massimo a vedersi; con questa soluzione, le marmitte possono anche diventare cannoni da spalla come visto sulla confezione del repaint di futura uscita Defender Optimus. In entrambi i casi, le marmitte possono essere rivolte verso l'alto, quando non sono usate come armi, dando un po' più di show accuracy; ma scordatevi le alette, comunque. La loro trasformazione in cannoni/marmitte per il robot consiste essenzialmente nel ruotare le marmitte vere e proprie in modo che siano parallele e sovrapposte a serbatoi.
La modalità robot guadagna due tonalità di grigio: una dipinta, usata per i lati del petto e per la testa, l'altra è quella della plastica usata per piedi, mani, bacino (e fascia centrale del petto) e alcune giunture. La prima è Ok, la seconda non si amalgama proprio benissimo, anche perchè tende quasi al rosato. Non proprio il massimo, ma può starci. I finestrini sono dipinti color dorato, stesso usato per simboli e ideogrammi (uno di essi è ora sul ginocchio). Ciò non è male: da l'idea del sole del tramonto che si riflette in essi, il che ricorda la scena finale del primo film. E in quest'ottica anche le altre scelte cromate sono giustificate. Per il resto i colori son quelli, e l'unica parte con dettagli colorati significativi è il petto. Qui ci son dettagli azzurri, gli altri finestrini e i fianchi, oltre ai già citati dorato tramonto e grigio tendente al bronzo. Ci son due viti a vista sui fianchi, ma sono molto ben amalgamate. Lo sculpt è sconvolgente, nel senso che alterna picchi ad abissi. Gli avambracci e le mani sono superiori a quelli di entrambi i leader, ma le spalle, non colorate, hanno un aspetto abbozzato e caotico. Inoltre, le due spalline sono un pezzo di plastica rossa ma dovrebbero come minimo essere blu in tinta unita (lo screen battles le aveva così). Il petto è molto ben fatto, ma non quanto i due leader, e le cosce, sempre parlando di show-accuracy, sono le migliori Il modo in cui sono articolate ricorda molto il mech alive, ma era una soluzione già presente nella versione movie. Questo per dimostrare che la maggior parte delle nuove gimmick era già usata prima degli anni '90. la parte bassa delle gambe è pessima: ginocchiere accurate ma sproporzionate e piedi a dir poco abbozzati. La testa è ben fatta anche se un po' schiacciata.
La posabilità è molto buona per un modellino dell'epoca, anche se non proprio ai livelli odierni. In realtà non ho niente da rimproveragli, quanto a questo: solo, avendolo in mano, mi ha dato l'idea di un modello "vecchio" più di quanto non sia successo col rotf Bumblebee.
Ah, ovviamente questo prime ha i doppi cannoni, che nessun'altra versione ha: e per fortuna non hanno usato le solite, squallide mani a cerchietto ma un perno sugli avambracci che si aggancia nei cannoni, con le impugnature in corrispondenza delle mani. L'idea non è nuova, la aveva già cybertron thunderblast e sicuramente anche qualcun altro prima di lei, però è ben sfruttata, e i suddetti perni non danneggiano l'estetica degli avambracci quando Prime non impugna le armi. I cannoni sparano due missili tramite levetta laterale, che non sono la solite fiammate ma la parte finale del serbatoio. In questo modo non danneggiano l'alt mode, per fortuna, e si possono tranquillamente ignorare in modalità robot.
Torniamo quindi alla domanda iniziale: perchè comprare ora questo Prime? I motivi sono molteplici (tanto che l'ho comprato): tanto per cominciare per ragioni di scala (col megatron voyager), e in secondo luogo per i doppi cannoni: così, avendo questo mold e il nuovo leader avete due spade e due cannoni e siete a posto. Lo schema di colori non è proprio il massimo, se lo considerate come Prime visto nel film, ma se lo vedete come un repaint tematico (Movie Ending Prime?) ha il suo perchè. Inoltre, mi sembra che come colorazione guadagni un paio di dettagli in più rispetto al precedente voyager di serie. Il mold ha inoltre i suoi difetti di Show-Accuracy, e per questo non mi sbatterei più di tanto a cercare la versione con la colorazione migliore (l'esclusiva target robovision, ovviamente inedita in italia). Se avete già il mold, non c'è ragione di comprarlo di nuovo; se non l'avete, invece, consiglio decisamente la versione che potete trovare sotto casa, senza spese folli (io l'ho pagato 21,90, e sotto Natale probabilmente scenderà), e che comunque rende benissimo. Nonostante lo zainone e alcune sviste cromatiche, non ho difficoltà a dargli un otto pieno, e forse qualcosina di più.
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)