Blaster è un modellino di classe voyager prodotto da
Hasbro nel 2008 per la linea
Universe. Si tratta di un repaint di
Soundwave, personaggio giĂ comparso nella linea
Cybertron del 2005, con una nuova colorazione ispirata allo schema di colori del classico
”Radiorobot” della
Generation One.
CONFEZIONE
Si presenta all’interno di una scatola a forma di parallelepipedo con angoli smussati o sporgenti. Sulla facciata vediamo il personaggio in modalità jet con a fianco l’illustrazione dello stesso in modalità robot.
All’interno della confezione troviamo Blaster, Blockrock, 2 armi, la Cyberplanet Key e le istruzioni.
MODALITA’ JET
In questa modalità si presenta come un bombardiere-stealth cybertroniano: ricorda molto l’
F-117 Nighthawk usato dall’aviazione degli Stati Uniti.
Il design è molto compatto, con belle scolpiture che potrei definire cybetroniane; i colori principali sono il grigio e il nero con alcuni particolari rossi. La cabina di pilotaggio, il cosiddetto
cockpit, è di plastica blu semitrasparente, così come la calotta posteriore, mentre quella centrale è gialla; sollevandolo compare uno stilizzato sedile per il pilota.
Le armi possono essere alloggiate nei due vani appositi sotto alle ali, sia richiuse che con le canne dei fucili estratte; i tre carrelli, tutti con ruote, non sono estraibili ma sono fissi; gli alettoni verticali sono ripiegabili lateralmente.
Inserendo la Cyberplanet Key si apre il vano porta Mini-Con che fa cadere il contenuto simulando lo sgancio di una bomba.
Il disguise sarebbe praticamente perfetto se non fosse per la testa: guardando il jet da sotto la si nota piuttosto facilmente.
TRASFORMAZIONE
Si sollevano e si staccano le parti laterali che diventeranno le gambe e si abbassano gli alettoni orizzontali; ora si stacca il bacino e lo si ruota di 180° orientando poi gambe e piedi. A questo punto si passa alla cabina di pilotaggio che nasconde le braccia: si separano e le si aggancia ai lati del vano porta Mini-Con; infine si sistema la testa.
Quando lo si ritrasforma in jet bisogna stare attenti ad unire bene le varie componenti altrimenti l’aggancio può risultare non perfetto.
MODALITA’ ROBOT
Il design è molto slanciato, le ali laterali lo fanno apparire decisamente alto per essere un robot della sua classe.
La testa, ben scolpita, è una sorta di versione cybetroniana dell’originale Soundwave a cui si ispira: in questo caso è però rossa con mascherina argentata, il visore è blu con il classico effetto di trasparenza.
Le braccia sono ben articolate e snodabili, sia a livello di spalle che di gomiti; le spalle sono rosse così come gli avambracci, la parte centrale è nera. A fare da impedimento ai movimenti di questi arti sono le due arti del cockpit: esse stanno infatti sotto agli avambracci e limitano parzialmente le posizioni che essi possono assumere.
Il vano porta Mini-Con è chiaramente un omaggio agli originale Soundwave e Blaster, che potevano alloggiare al loro interno le cassette. In questo caso la copertura è principalmente gialla e rossa, con particolare grigio; la parte centrale è di plastica blu semi-trasparente e permette di intravederne l’interno. Il vano è apribile solo utilizzando la Cyberplanet Key che va inserita nell’alloggiamento che si trova sulla schiena: al suo interno possono stare, alternativamente, sia Blockrock che le due armi di Blaster.
Il bacino e le cosce sono principalmente neri: questo impedisce di poter vedere bene i particolari e le scolpiture che sono invece molto piĂą visibili nelle fasce laterali di colore rosso.
La restante parte delle gambe è grigia, con qualche particolare di colore nero e rosso; anche qui, come per le braccia, abbiamo ottime articolazioni e snodi.
Le due armi sono trasformabili: in modalità di stoccaggio appaiono come dei parallelepipedi esagonali. Dalla prima si possono estrarre due cannoni gemelli e uno più piccolo di plastica blu trasparente. La seconda prevede invece che venga ruotata all’indietro la il rivestimento blu trasparente e che vengano estratte le due canne del fucile di diversa lunghezza. Queste armi possono essere impugnate nelle mani, messe sull’avambraccio destro, posizionate sugli estremi superiori delle ali o sulla spalla destra. Questa ultima possibilità è un altro omaggio al
Soundwave G1 ed è possibile solo con il fucile a tre cannoni per via delle sue dimansioni.
Vedendo le fotografie del robot prima dell’acquisto, non mi ispirava particolare fiducia in fatto di stabilità : temevo che le esili gambe e la discreta altezza fossero dei contro. Devo invece dire che è ben stabile e anche discretamente posabile e giocabile.
BLOCKROCK
Quando è in
disguise Blockrock appare come un parallelepipedo con base esagonale; la colorazione è quasi totalmente rossa e si distinguono due ventole laterali colorate di nero e quelli che saranno i piedi e la coda del medesimo colore.
Si trasforma in pochi passaggi: si ruotano di 90° le due basi esagonali e si estraggono gli altri componenti delle ali; si estraggono la testa, la coda e le zampe e si orientano i piedi.
La modalità animale è quella di un rapace con ali, testa e gambe orientabili; la scolpitura è ottima e ricca di particolari mentre la colorazione risulta piuttosto parsimoniosa e non fa risaltare a dovere tutti i particolari di Blockrock.
Oltre ad alloggiare nell’apposito vano, il nostro Mini-Con può essere posizionato sulla coda delle ali, impugnato dalle mani o agganciato all’avambraccio di Blaster in modalità robotica.
CYBERPLANET KEY
La funzione della
Cyberplanet Key è stata, naturalmente, mantenuta uguale rispetto all’originale: è molto semplice, inserendo la chiave nell’apposito vano rosso posto sulla schiena del robot si aziona il meccanismo che apre il vano pettorale, al cui interno può essere alloggiato il Mini-Con Blockrock.
La Cyberplanet Key non è un repaint dell’originale ma è proprio diversa: non solo il simbolo è ovviamente diverso, ma anche lo stampo non è quello che era utilizzato da Soundwave (non so se sia stata fatta ex-novo o presa da un altro modello).
NOTE
Il disegno sulla confezione è un po’ ingannevole: il vano pettorale è mostrato con metà della plancia di colore blu, come omaggio all’originale G1: in realtà , nel giocattolo, la plancia va da cima a fondo.
Questo stampo è stato usato precedentemente per
Cybertron Soundwave e
Galaxy Force Soundblaster.
In Italia era possibile trovarlo nel settembre 2008 all’interno dei negozi di giocattoli come
Cerri che si appoggiano al distributore internazionale
Vedes.
VALUTAZIONE
E’ un bel modellino, non c’è che dire. Le linee, sia in modalità jet che robot, sono particolari; lo schema dei colori si discosta un po’ da quelli inflazionati già visti più e più volte; l’interscambiabilità delle armi e del Mini-Con è un altro punto a favore; il
disguise in modalità jet è veramente notevole; peccato solo per le due parti del cockpit che restano sotto gli avambracci risultano un po’ ingombranti e antiestetiche.
Io gli darei un bel 7,5, senza dimenticare che anche Soundwave e Soundblaster hanno delle ottime colorazioni.