Recensione di Gianni
Acid Storm, insieme a Prowl e Sunstreaker, tra gli Universe è il Transformer che più omaggia la G1: pur non essendo necessariamente un obbligo o un merito, quest'omaggio scalda l'anima a chi come me ha nel cuore il suo primo amore e soprattutto chi come me, da bambino, a parte guardare la serie tv, i modellini (all'epoca ho solo ricevuto Jazz e Red Alert) li ha ammirati solo attraverso una vetrina (ho ancora le cicatrici della

vicino alle labbra...)... quindi, non c'è che fare un bel sospiro di soddisfazione e accaparrarsi questi Universe.
Acid Storm si presenta sottoforma di F-15 Eagle (caccia statunitense secondo a nessun altro, prima dell'arrivo dell' F22 Raptor...): si notano subito le numerose frammentazioni, ma paragonate alla voragine nel centro del veicolo che mi ha scandalizzato nello Starscream Movie, non mi sento di fare critiche; i colori sono i classici della mimetica militare, con verde e marrone; la punta dell'aereo è di un grigio squisito, richiamato dai 4 perni che daranno il movimento alle ali ed alle braccia nella trasformazione (i quali personalmente li avrei preferiti dello stesso verde militare) , la cupola della cabina di pilotaggio è di un bell'arancione ed il simbolo decepticon presente sulle ali è nero.
Guardato da sotto, l'aereo sarebbe quasi impeccabile (e ancora una volta mi torna il paragone con la parte sottostante di Starscream Movie... no comment...) se non fosse per torace ed addome in bella vista (magari si sarebbe potuto sfruttare l'importante buco al centro del torace per nascondere meglio il tutto), ma un difetto che ritengo rilevante sono le ruote poste sul retro dei piedi e sul torace che non ruotano, in quanto semplicemente "attaccate".


Arriva quella che ritengo il punto forte: la trasformazione.
Semplicemente piacevole, da fare e rifare svuotando la mente e rilassandosi...
Per comodità si staccano i lanciamissili, poi si ruotano le ali fino al livello della cabina di pilotaggio, si tira indietro la parte posteriore dell'aereo che formerà le gambe del robot, poi rispettivamente si fanno ruotare e si richiudono su se stessi gli impennaggi; si tirano giù i piedi posti sotto alle ruote posteriori, impugnando la punta dell'aereo si porta in alto tutta la cabina di pilotaggio che poi si fa ruotare di 180°e si spinge verso il basso al livello delle braccia ormai evidenti, che ora si portano fuori; infine si spinge la schiena del robot contro il torace, si fanno fuoriuscire dagli avambracci le mani, si porta dietro al robot la punta del veicolo per avere la testa e si inseriscono i lanciamissili sui lati delle braccia.
Il robot è la perfetta rappresentazione di ciò che erano Starscream e compagni nella G1 (colori a parte, ovviamente) ed è semplicemente bello: i colori sono sempre gli stessi della modalità alternativa, a parte un pò di giallo sulle ginocchia, sui deltoidi e sugli enormi trapezi.
La posabilità è più che buona, bisogna solo ruotare un pò le ali retrostanti per poter muovere bene le braccia, poi la nota stridula: la testa, che per via della punta dell'aereo attaccata ad essa, si fa ruotare difficilmente.


Oggettivamente do un giudizio abbastanza positivo, soprattutto per la godibilità della trasformazione, ma col cuore dò un 10 a questo modellino che mi ha tolto innumerevoli soddisfazioni ed un ringraziamento doveroso alla Hasbro.