Newser

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Iscritto il: 19/05/2009
Località: Roma
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Cyberpermesso....?
Cari organismi a base di carbonio,
cari esseri cibernetici automorfici a base di silicio,
Signorine, Signore e Signori...
...mi presento.
Azzardo anch'io, uscendo dalla cibernetica maggioranza silenziosa, per dichiarare la mia sincera affezione per i Transformers.
E dire che nel corso di molti anni ho provato a sopire quella prima sensazione di pura folgorazione ludica che, in un noioso e freddo pomeriggio invernale del 1985, colse un ragazzino di 12 anni di fronte alla primissima puntata della serie G1, trasmessa su un canale privato dell'interland napoletano (pure dal segnale incerto), che iniziava con due strani robot di nome "Saetta" e "Maggiolino", che sbucavano furtivi da un tombino di Cybertron...
Quei miei 12 anni, forse, mi avrebbe dovuto tenere già allora al riparo da quel puro entusiasmo infantile, eppure la passione nacque istantanea.
Un passione, però, che rimase purtroppo solo catodica, in quanto non ebbi mai la possibilità di coltivarla tramite l'acquisto degli agognati robot trasformabili dell'allora GIG, con mia grande cupidigia nei confronti dei miei coetanei possessori di alcuni esemplari.
Neanche un Transformers da allora!!!!.... quando, nel 2007, ci ha pensato Bay con il suo film.
Pur consapevole del fatto che fosse una reinterpretazione non molto filologica di Commander e soci e che -sebben ben fatto come BlockBuster movie- non fosse esente da difettucci (buchi di sceneggiatura/montaggio, CGI non sempre comprensibile); nonostante tutte queste limitazioni, mi è bastato vedere le prime notizie riguardanti il film con il conciliante faccione del logo degli Autobot, perchè si riaccendesse in me quella fiamma mai sopita.
Il flashback emozionale è stato istantaneo, tipo quello dello spietato critico di Ratatouille al primo assaggio della zuppa tanto amata da bambino. Quel 12enne aveva riaperto il baule dei ricordi.
Peccato però che fosse ancora vuoto di qualsiasi simulacro dei TF, perchè nonostante il riaccendersi della passione, le inibizioni culturali (sopra tutte l'indicazione sulle scatole "5+") rimanevano troppo forti in me e non mi permettevano ancora di acquistarli e sdoganarli.
Senza contare poi che in me rimaneva comunque una forte diffidenza di questi nuovi modelli, per due motivi: da una parte, anni di Japan design ed evoluzione grafica di qualsivoglia tipologia di robot negli anime e nei fumetti avevano innalzato così tanto le mie aspettative in termini di design, ingegneria, coerenza nella trasformabilità, vera e totale 'posabilità', qualità dei materiali e delle verniciature, che avevo paura di essere difficilmente soddisfatto. Insomma non avevo dato sfogo a quell'istinto per così tanti anni che quando fosse accaduto, avrei preteso il massimo.
D'altro canto, avrei potuto accettare la rigida posabilità da mattoncino e un'enorme ingenuità nelle trasformazioni SOLO dagli originari toys della serie G1, per ovvi motivi nostalgici. Ma persino un collezionista vergine come me sapeva che questa seconda opzione era troppo esclusiva e dispendiosa.
Così, mentre passavano mesi e mesi, in cui facevo rientrare in modo "sano" quel rigurgito di passione, nel baule del 12enne che era in me, accadde.....
.... in un Autogrill.
Per via del lavoro, ero costretto a spostarmi spesso: tanti Km in autostrada, tanti caffè in Autogrill e nella primavera del 2008, vidi un Deluxe del film.
Sarà stato il senso di soddisfazione che provavo in quel venerdì pomeriggio mentre ero di ritorno alla mia città -per via della settimana di lavoro proficua- sarà stata la stanchezza che fece abbassare i miei freni inibitori... insomma il 12enne mi convinse.
Pensare che ero ancora diffidente fin quando non lo aprii. Il design sicuramente non era tradizionale, ma mi sorprese quanto i TF si fossero evoluti. Risultato: oggi nel baule del 12enne, c'è una degna rappresentanza di TF del film ed un inizio embrionale dei Classics/Universe che spero di rimpolpare quanto prima, dato che li ritengo la degna celebrazione dei transformers. Sono i TF che avrebbero dovuto essere prodotti, quando noi della vecchia guardia eravamo pischelli.
Ecco, ragazzuole e ragazzuoli, questa è la mia breve -insomma...- storia e mi andava di condividerla con voi che animate con tanta dedizione e passione questo sito, nella speranza di non avervi annoiato troppo.
Per cui, se vorrete accettare tra di voi un matusa ("Matusa-Prime") come il sottoscritto (sarei stupito e onorato nel sapere di fan più anziani), sarò ben lieto di dare il mio umile contributo e condividere con voi la passione di quel 12enne.
Salutoni silicati
Firmato:
"Matusa-Prime"
cari esseri cibernetici automorfici a base di silicio,
Signorine, Signore e Signori...
...mi presento.
Azzardo anch'io, uscendo dalla cibernetica maggioranza silenziosa, per dichiarare la mia sincera affezione per i Transformers.
E dire che nel corso di molti anni ho provato a sopire quella prima sensazione di pura folgorazione ludica che, in un noioso e freddo pomeriggio invernale del 1985, colse un ragazzino di 12 anni di fronte alla primissima puntata della serie G1, trasmessa su un canale privato dell'interland napoletano (pure dal segnale incerto), che iniziava con due strani robot di nome "Saetta" e "Maggiolino", che sbucavano furtivi da un tombino di Cybertron...
Quei miei 12 anni, forse, mi avrebbe dovuto tenere già allora al riparo da quel puro entusiasmo infantile, eppure la passione nacque istantanea.
Un passione, però, che rimase purtroppo solo catodica, in quanto non ebbi mai la possibilità di coltivarla tramite l'acquisto degli agognati robot trasformabili dell'allora GIG, con mia grande cupidigia nei confronti dei miei coetanei possessori di alcuni esemplari.
Neanche un Transformers da allora!!!!.... quando, nel 2007, ci ha pensato Bay con il suo film.
Pur consapevole del fatto che fosse una reinterpretazione non molto filologica di Commander e soci e che -sebben ben fatto come BlockBuster movie- non fosse esente da difettucci (buchi di sceneggiatura/montaggio, CGI non sempre comprensibile); nonostante tutte queste limitazioni, mi è bastato vedere le prime notizie riguardanti il film con il conciliante faccione del logo degli Autobot, perchè si riaccendesse in me quella fiamma mai sopita.
Il flashback emozionale è stato istantaneo, tipo quello dello spietato critico di Ratatouille al primo assaggio della zuppa tanto amata da bambino. Quel 12enne aveva riaperto il baule dei ricordi.
Peccato però che fosse ancora vuoto di qualsiasi simulacro dei TF, perchè nonostante il riaccendersi della passione, le inibizioni culturali (sopra tutte l'indicazione sulle scatole "5+") rimanevano troppo forti in me e non mi permettevano ancora di acquistarli e sdoganarli.
Senza contare poi che in me rimaneva comunque una forte diffidenza di questi nuovi modelli, per due motivi: da una parte, anni di Japan design ed evoluzione grafica di qualsivoglia tipologia di robot negli anime e nei fumetti avevano innalzato così tanto le mie aspettative in termini di design, ingegneria, coerenza nella trasformabilità, vera e totale 'posabilità', qualità dei materiali e delle verniciature, che avevo paura di essere difficilmente soddisfatto. Insomma non avevo dato sfogo a quell'istinto per così tanti anni che quando fosse accaduto, avrei preteso il massimo.
D'altro canto, avrei potuto accettare la rigida posabilità da mattoncino e un'enorme ingenuità nelle trasformazioni SOLO dagli originari toys della serie G1, per ovvi motivi nostalgici. Ma persino un collezionista vergine come me sapeva che questa seconda opzione era troppo esclusiva e dispendiosa.
Così, mentre passavano mesi e mesi, in cui facevo rientrare in modo "sano" quel rigurgito di passione, nel baule del 12enne che era in me, accadde.....
.... in un Autogrill.
Per via del lavoro, ero costretto a spostarmi spesso: tanti Km in autostrada, tanti caffè in Autogrill e nella primavera del 2008, vidi un Deluxe del film.
Sarà stato il senso di soddisfazione che provavo in quel venerdì pomeriggio mentre ero di ritorno alla mia città -per via della settimana di lavoro proficua- sarà stata la stanchezza che fece abbassare i miei freni inibitori... insomma il 12enne mi convinse.
Pensare che ero ancora diffidente fin quando non lo aprii. Il design sicuramente non era tradizionale, ma mi sorprese quanto i TF si fossero evoluti. Risultato: oggi nel baule del 12enne, c'è una degna rappresentanza di TF del film ed un inizio embrionale dei Classics/Universe che spero di rimpolpare quanto prima, dato che li ritengo la degna celebrazione dei transformers. Sono i TF che avrebbero dovuto essere prodotti, quando noi della vecchia guardia eravamo pischelli.
Ecco, ragazzuole e ragazzuoli, questa è la mia breve -insomma...- storia e mi andava di condividerla con voi che animate con tanta dedizione e passione questo sito, nella speranza di non avervi annoiato troppo.
Per cui, se vorrete accettare tra di voi un matusa ("Matusa-Prime") come il sottoscritto (sarei stupito e onorato nel sapere di fan più anziani), sarò ben lieto di dare il mio umile contributo e condividere con voi la passione di quel 12enne.
Salutoni silicati
Firmato:
"Matusa-Prime"





















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