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Iscritto il: 21/06/2004
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The Arrival #2 [fumetto con storie inedite]
“Animated: The Arrival” #2
Storia di Marty Isenberg
Copertine di Marcelo Matere e Irineo Maramba
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Settembre 2008.
Le storie
1) “Attention Surplus Disorder” (“Disordine da Accesso di Attenzione”)
Matite: Dario Brizuela
Chine: Leandro Collars
Colori: Liam Shalloo
Bumblebee perde tempo a dare spettacolo durante una trasmissione pubblicitaria di un rivenditore di auto usate, solo per venire richiamato all’ordine da Prowl.
I due Autobot si allontanano e, subito dopo, l’Angry Archer (Arciere Arrabbiato) tenta di derubare il rivenditore, ma viene affrontato dalla presenza spettrale del supereroe noto come The Wraith (Lo Spettro).
Tornati sul posto, Bumblebee e Prowl svelano involontariamente il segreto di The Wraith: il supereroe spettrale è in realtà un ologramma, trasmesso da un vicino furgone con a bordo il vero The Wraith.
Il segreto del supereroe, che basa la propria efficacia sull’aura di terrore che lo circonda, viene quindi svelato pubblicamente, mentre i due Autobot discutono comicamente la faccenda.
In seguito, The Wraith tenta di fermare un attacco di Colossus Rhodes (Colosso di Rodi), ma ormai il suo segreto è noto a tutti e Colossus lo mette subito alle corde. Bumblebee interviene per salvare The Wraith, aggiungendo la beffa al danno.
Quando anche il resto degli Autobot arriva sul posto, la folla si precipita da loro per gli autografi, ignorando definitivamente The Wraith.
The Wraith perde lo status di supereroe di Detroit, rimpiazzato dagli Autobot. Persino la sua Università del Michigan lo scarica, sostituendolo con Bumblebee nello spettacolo di metà tempo dell’annuale partita di rugby.
The Wraith giura vendetta: il giorno della partita, attira Bumblebee lontano dallo stadio con la scusa di un’emergenza fasulla e lo immobilizza applicandogli ganasce da ruote che gli impediscono di trasformarsi.
Mentre l’Autobot è fuori gioco, The Wraith usa il dirigibile pubblicitario al di sopra dello stadio per inscenare uno spettacolo che rovini la reputazione di Bumblebee: nello stadio, quindi, il pubblico è vittima del panico, quando vede un Bumblebee olografico attaccare i giocatori (olografici) con i propri pungiglioni.
Il resto degli Autobot vede l’evento in televisione e accorre sul posto, tentando intanto di ordinare via radio a Bumblebee di smettere con questa follia.
Lo spettacolo intanto prosegue: The Wraith affronta il Bumblebee olografico, sconfiggendolo.
Ma il vero Bumblebee riesce a liberarsi e a mettere fuori uso i proiettori olografici di The Wraith.
Gli Autobot, accorsi sul posto, sventano il piano finale dell’ex-supereroe, quando questi tenta di far schiantare il dirigibile su Bumblebee.
Portato al manicomio, The Wraith ha paradossalmente ottenuto ciò che voleva: grazie alle telecamere di sorveglianza dell’istituto, è costantemente al centro dell’attenzione.
2) “Whatever Happened To Whatshisname?” (“Cos’è successo a come-si-chiama?”)
Arte: Marcelo Matere
Starscream si risveglia in una foresta, in preda al Blocco di Stasi. E’ piombato lì dopo l’esplosione che ha concluso il suo scontro con Optimus Prime per il possesso dell’OmniScintilla.
Convinto che le cose non possano andare peggio, si ritrova davanti Professor Princess (Professor Principessa) a cavallo del suo Powdered Sugar (Zucchero a Velo). Quando Starscream, le ordina bruscamente (e senza dire “per favore”) di rienergizzarlo, Professor Princess risponde con una raffica di energia della sua cavalcatura.
Contrariato, Starscream tenta una tattica diversa e adotta maniere suadenti, che effettivamente convincono Professor Princess ad aiutarlo.
Solo che la ragazzina fa a modo suo, dotando Starscream di parrucca e un pesante trucco per la faccia. Quando Starscream reagisce male, Professor Princess gli spara ancora.
Solo che, questa volta, la raffica basta per riattivare i sistemi di Starscream, liberandolo dal blocco di stasi.
Il Decepticon afferra Professor Princess e si appresta a incenerirla, ma lei minaccia di ritrasmettere le immagini di lui con la parrucca in tutto il mondo (e forse nella galassia).
Starscream decide di lasciar perdere, la libera e se ne va, pensando a quanto sarebbe stato imbarazzante. Non si accorge che Professor Princess gli ha decorato vistosamente anche la schiena e le ali.
Note
Nonostante la Copertina B, Sentinel Prime non appare in questo albo.
Il titolo della prima storia descrive un disturbo che capovolge la definizione di “disturbo da deficit di attenzione”.
La prima storia si svolge dopo “Total Meltdown” e colma una piccola lacuna della serie animata, stabilendo che Detroit aveva i suoi supereroi anche prima dell’arrivo degli Autobot. Nella logica fumettistica, era necessario che ve ne fossero, vista la presenza dei supercriminali.
Il camion che Colossus Rhodes tira ai poliziotti somiglia alla modalitĂ veicolare di G1 Optimus Prime.
Quando Ratchet si chiede con sdegno quale Autobot affamato di attenzione vorrebbe mai dare spettacolo davanti a 150.000 organici, tutti quanti sappiamo che nella vignetta doop Bumblebee rivelerà di essere quel robot: questo siparietto è infatti un elemento ricorrente della serie animata, che sottolinea molto bene due aspetti fondamentali della personalità di Ratchet e di Bumblebee.
The Wraith menziona “The Ghost in the Machine”, citando l’episodio omonimo della serie animate G1.
Colossus Rhodes minaccia di spezzare in due The Wraith. Ciò conferma che il personaggio è ispirato al criminale Bane della DC Comics, famoso per aver spezzato la schiena di Batman.
A rigor di logica, le ganasce per ruote non dovrebbero impedire a Bumblebee di trasformarsi (visto dove ha le ruote in forma di robot), né dovrebbero saltare via quando la trasformazione ha luogo.
La seconda storia si svolge in un momento imprecisato che si colloca dopo “Transform And Roll Out – Part 3” e prima di “Lost And Found”.
In teoria, essa potrebbe anticipare quindi l’esordio ufficiale di Professor Princess, ma non è necessariamente vero, visto che l’episodio in cui Professor Princess compare per la prima volta è “Sound And Fury”, che precede “Lost And Found”.
Copertina di Marcelo Matere
Copertina di Irineo Maramba
Osservazioni
La prima storia dell’albo è gradevole, ma non eccezionale: l’idea di un supereroe simile a Batman (o a The Shadow) che viene privato del suo ruolo dagli Autobot e impazzisce di gelosia è simpatica, ma lo sviluppo è privo di quella particolare carica ironica e brillante che è solita di Animated.
Il punto forte della narrazione è l’analisi di due aspetti ormai piuttosto noti della personalità di Bumblebee: la vanità e la superficialità . Confermandosi un autore di accorto talento, Marty Isenberg crea con The Wraith un riflesso distorto di Bumblebee (o, addirittura, ci mostra cosa potrebbe accadere se Bumblebee dovesse essere privato della popolarità che tanto ama): è lo scontro tra questi due personaggi inconsapevolmente simili a generare i momenti migliori della vicenda.
I dialoghi sono brillanti come sempre e un paio di battute ricalcano interazioni già viste nella serie animata, ricordandoci che Marty Isenberg è un supervisore attentissimo a questi dettagli.
La seconda storia, che mette a confronto due delle personalità più instabili e comiche dell’intera serie, è semplicemente esilarante.
L’arte di Dario Brizuela, nella prima storia, è realizzata con cura e attenzione ai modelli della serie animata, ma risulta anche poco ispirata.
Più dinamica e vivace è invece la prestazione grafica di Marcelo Matere per la seconda storia, nella quale Starscream e Professor Princess sprizzano energia da tutti i pori e dominano letteralmente ogni singola vignetta con la loro personalità .
Storia di Marty Isenberg
Copertine di Marcelo Matere e Irineo Maramba
Pubblicato dalla casa editrice IDW nel Settembre 2008.
Le storie
1) “Attention Surplus Disorder” (“Disordine da Accesso di Attenzione”)
Matite: Dario Brizuela
Chine: Leandro Collars
Colori: Liam Shalloo
Bumblebee perde tempo a dare spettacolo durante una trasmissione pubblicitaria di un rivenditore di auto usate, solo per venire richiamato all’ordine da Prowl.
I due Autobot si allontanano e, subito dopo, l’Angry Archer (Arciere Arrabbiato) tenta di derubare il rivenditore, ma viene affrontato dalla presenza spettrale del supereroe noto come The Wraith (Lo Spettro).
Tornati sul posto, Bumblebee e Prowl svelano involontariamente il segreto di The Wraith: il supereroe spettrale è in realtà un ologramma, trasmesso da un vicino furgone con a bordo il vero The Wraith.
Il segreto del supereroe, che basa la propria efficacia sull’aura di terrore che lo circonda, viene quindi svelato pubblicamente, mentre i due Autobot discutono comicamente la faccenda.
In seguito, The Wraith tenta di fermare un attacco di Colossus Rhodes (Colosso di Rodi), ma ormai il suo segreto è noto a tutti e Colossus lo mette subito alle corde. Bumblebee interviene per salvare The Wraith, aggiungendo la beffa al danno.
Quando anche il resto degli Autobot arriva sul posto, la folla si precipita da loro per gli autografi, ignorando definitivamente The Wraith.
The Wraith perde lo status di supereroe di Detroit, rimpiazzato dagli Autobot. Persino la sua Università del Michigan lo scarica, sostituendolo con Bumblebee nello spettacolo di metà tempo dell’annuale partita di rugby.
The Wraith giura vendetta: il giorno della partita, attira Bumblebee lontano dallo stadio con la scusa di un’emergenza fasulla e lo immobilizza applicandogli ganasce da ruote che gli impediscono di trasformarsi.
Mentre l’Autobot è fuori gioco, The Wraith usa il dirigibile pubblicitario al di sopra dello stadio per inscenare uno spettacolo che rovini la reputazione di Bumblebee: nello stadio, quindi, il pubblico è vittima del panico, quando vede un Bumblebee olografico attaccare i giocatori (olografici) con i propri pungiglioni.
Il resto degli Autobot vede l’evento in televisione e accorre sul posto, tentando intanto di ordinare via radio a Bumblebee di smettere con questa follia.
Lo spettacolo intanto prosegue: The Wraith affronta il Bumblebee olografico, sconfiggendolo.
Ma il vero Bumblebee riesce a liberarsi e a mettere fuori uso i proiettori olografici di The Wraith.
Gli Autobot, accorsi sul posto, sventano il piano finale dell’ex-supereroe, quando questi tenta di far schiantare il dirigibile su Bumblebee.
Portato al manicomio, The Wraith ha paradossalmente ottenuto ciò che voleva: grazie alle telecamere di sorveglianza dell’istituto, è costantemente al centro dell’attenzione.
2) “Whatever Happened To Whatshisname?” (“Cos’è successo a come-si-chiama?”)
Arte: Marcelo Matere
Starscream si risveglia in una foresta, in preda al Blocco di Stasi. E’ piombato lì dopo l’esplosione che ha concluso il suo scontro con Optimus Prime per il possesso dell’OmniScintilla.
Convinto che le cose non possano andare peggio, si ritrova davanti Professor Princess (Professor Principessa) a cavallo del suo Powdered Sugar (Zucchero a Velo). Quando Starscream, le ordina bruscamente (e senza dire “per favore”) di rienergizzarlo, Professor Princess risponde con una raffica di energia della sua cavalcatura.
Contrariato, Starscream tenta una tattica diversa e adotta maniere suadenti, che effettivamente convincono Professor Princess ad aiutarlo.
Solo che la ragazzina fa a modo suo, dotando Starscream di parrucca e un pesante trucco per la faccia. Quando Starscream reagisce male, Professor Princess gli spara ancora.
Solo che, questa volta, la raffica basta per riattivare i sistemi di Starscream, liberandolo dal blocco di stasi.
Il Decepticon afferra Professor Princess e si appresta a incenerirla, ma lei minaccia di ritrasmettere le immagini di lui con la parrucca in tutto il mondo (e forse nella galassia).
Starscream decide di lasciar perdere, la libera e se ne va, pensando a quanto sarebbe stato imbarazzante. Non si accorge che Professor Princess gli ha decorato vistosamente anche la schiena e le ali.
Note
Nonostante la Copertina B, Sentinel Prime non appare in questo albo.
Il titolo della prima storia descrive un disturbo che capovolge la definizione di “disturbo da deficit di attenzione”.
La prima storia si svolge dopo “Total Meltdown” e colma una piccola lacuna della serie animata, stabilendo che Detroit aveva i suoi supereroi anche prima dell’arrivo degli Autobot. Nella logica fumettistica, era necessario che ve ne fossero, vista la presenza dei supercriminali.
Il camion che Colossus Rhodes tira ai poliziotti somiglia alla modalitĂ veicolare di G1 Optimus Prime.
Quando Ratchet si chiede con sdegno quale Autobot affamato di attenzione vorrebbe mai dare spettacolo davanti a 150.000 organici, tutti quanti sappiamo che nella vignetta doop Bumblebee rivelerà di essere quel robot: questo siparietto è infatti un elemento ricorrente della serie animata, che sottolinea molto bene due aspetti fondamentali della personalità di Ratchet e di Bumblebee.
The Wraith menziona “The Ghost in the Machine”, citando l’episodio omonimo della serie animate G1.
Colossus Rhodes minaccia di spezzare in due The Wraith. Ciò conferma che il personaggio è ispirato al criminale Bane della DC Comics, famoso per aver spezzato la schiena di Batman.
A rigor di logica, le ganasce per ruote non dovrebbero impedire a Bumblebee di trasformarsi (visto dove ha le ruote in forma di robot), né dovrebbero saltare via quando la trasformazione ha luogo.
La seconda storia si svolge in un momento imprecisato che si colloca dopo “Transform And Roll Out – Part 3” e prima di “Lost And Found”.
In teoria, essa potrebbe anticipare quindi l’esordio ufficiale di Professor Princess, ma non è necessariamente vero, visto che l’episodio in cui Professor Princess compare per la prima volta è “Sound And Fury”, che precede “Lost And Found”.
Copertina di Marcelo Matere
Copertina di Irineo Maramba
Osservazioni
La prima storia dell’albo è gradevole, ma non eccezionale: l’idea di un supereroe simile a Batman (o a The Shadow) che viene privato del suo ruolo dagli Autobot e impazzisce di gelosia è simpatica, ma lo sviluppo è privo di quella particolare carica ironica e brillante che è solita di Animated.
Il punto forte della narrazione è l’analisi di due aspetti ormai piuttosto noti della personalità di Bumblebee: la vanità e la superficialità . Confermandosi un autore di accorto talento, Marty Isenberg crea con The Wraith un riflesso distorto di Bumblebee (o, addirittura, ci mostra cosa potrebbe accadere se Bumblebee dovesse essere privato della popolarità che tanto ama): è lo scontro tra questi due personaggi inconsapevolmente simili a generare i momenti migliori della vicenda.
I dialoghi sono brillanti come sempre e un paio di battute ricalcano interazioni già viste nella serie animata, ricordandoci che Marty Isenberg è un supervisore attentissimo a questi dettagli.
La seconda storia, che mette a confronto due delle personalità più instabili e comiche dell’intera serie, è semplicemente esilarante.
L’arte di Dario Brizuela, nella prima storia, è realizzata con cura e attenzione ai modelli della serie animata, ma risulta anche poco ispirata.
Più dinamica e vivace è invece la prestazione grafica di Marcelo Matere per la seconda storia, nella quale Starscream e Professor Princess sprizzano energia da tutti i pori e dominano letteralmente ogni singola vignetta con la loro personalità .

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








