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Iscritto il: 21/06/2004
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The Arrival #1 [fumetto con storie inedite]
“Animated: The Arrival” #1
Storia di Marty Isenberg
Matite: Dario Brizuela
Chine: Leandro Collars
Colori: Liam Shalloo
Copertine di Alex Milne e Marcelo Matere
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell’Agosto 2008.
Testi di Jazzluca.
La storia
Al Centro di Comando su Cybertron, Ultra Magnus, Comandante Supremo Autobot e capo della Guardia d'Elite (Elite Guard), commenta gli eventi di 24 megacicli prima durante una seduta con i suoi sottoposti Longarm Prime, Sentinel Prime e Blurr.
Dalla cintura asteroidale Azazel, Optimus Prime, capo di un gruppo di manutentori di Ponti Spaziali, ha comunicato il ritrovamento dell'Omniscintilla (Allspark). In seguito è stato rilevato il segnale di una certa Corazzata Decepticon, capitanata nientemeno dal loro capo Megatron. Infine, entrambi i segnali sono scomparsi pochi megacicli dopo.
Date le circostanze, Ultra Magnus non può che temere il peggio.
Durante la modalità stasi dentro la loro astronave precipitata, sul fondo del lago Eire sulla Terra, Optimus Prime "sogna" gli avvenimenti precedenti al loro "sonno" volontario, ovvero l'attacco di Megatron all'Arca e come Prime sia riuscito ad impedire al capo Decepticon di appropriarsi dell'Omniscintilla, riuscendo a espellerlo dall'astronave mentre questa penetrava nell’orbita del pianeta dove era destinata a schiantarsi.
Sulla Colonia di rifugiati Decepticon di Nuova Kaon (New Kaon), nel bordo galattico, Blitzwing sta tenendo, a suo modo, un funerale in onore di Megatron, così come Sentinel Prime, nell'Autobot Memorial Plaza (una piazza commemorativa) della Città di Iacon, ricorda solennemente (ma in realtà con disprezzo e controvoglia) Optimus Prime e la sua ciurma.
Dopo la cerimonia, Longarm Prime, capo della divisione spionaggio Autobot, esprime a Sentinel i suoi dubbi sul fatto di abbandonare le ricerche dell’OmniScintilla.
A Nuova Kaon, Lugnut è fortemente contrariato per il funerale di Megatron; non accettando nemmeno lontanamente che il suo amato capo possa essere morto, dà battaglia a Blitzwing.
Sulla Terra, il giovane genio della robotica Isaac Sumdac trova, nella fattoria di casa a Paw Paw in Michigan, la testa di Megatron: negli anni, la retro-ingegnerizzazione della tecnologia Cybertroniana di Megatron lo porta a fondare e comandare una multinazionale specializzata in produzione robotica.
Molti anni dopo. Durante un incidente con una tecnologia sperimentale della Sumdac Systems, il capitano della Polizia Carmine Fanzone è sorpreso di vedere l'intervento di quattro robot trasformabili che iniziano a combattere una mostruosa e gigantesca creatura insettoide che sta seminando il panico nei pressi della fabbrica Monroe in Michigan.
Alla domanda di Fanzone che chiede se essi siano di sua proprietà , Sundac risponde negativamente, anche se gli sono familiari, mentre Sari, la figlia di Sumdac, è anch'essa sorpresa ma entusiasta di questi robot che la salvano dalla creatura mutante.
Anche Bumbleebee, che la porta al sicuro, è sorpreso, ma dal fatto che le auto parcheggiate lì vicino non gli rispondo ai suoi saluti.
Gli Autobot intanto sconfiggono la creatura, ma Prowl, il robot ninja del gruppo, per colpa della sua attitudine solitaria, è rimasto danneggiato durante la battaglia.
Fortunatamente viene salvato da Sari e dalla sua Chiave, un manufatto creato dalle energie dell'Omniscintilla, dopo che la figlia di Sumdac si era intrufolata di nascosto nell'astronave Autobot.
Starscream, il vice comandante di Megatron, segue l'ascesa a eroi di Detroit della ciurma di Optimus, preparandosi ad intervenire per rubare l'Omniscintilla e con essa divenire il capo supremo dei Decepticon ( e per questo aveva piazzato una bomba sul corpo Megatron quando questi attaccò l'Arca), ma riceve la visita di BlackArachnia, una scienziata Decepticon interessata all'Omniscintilla per suoi scopi.
Dopo un breve scontro, BlackArachnia viene scacciata dalla corazzata Decepticon (ma non prima che questa attacchi un segnalatore sulla spalla di Starscream ), poco prima che questa si schianti sulla Luna.
Durante una parata in onore degli Autobot, Starscream arriva è attacca, minacciando gli umani loro amici ed esigendo in cambio dell'Omniscintilla.
Come prima con Megatron, anche questa volta Optimus Prime è l'ultima linea di difesa per il manufatto Autobot: durante la colluttazione con Starscream, l'Omniscintilla lancia un segnale che viene ricevuto da BlackArachnia, dai Decepticon su Nuova Kaon e dagli Autobot su Cybertron.
Continua.
Note
Gli eventi di questa storia si innestano nella narrazione del trittico di episodi Transform And Roll Out con cui si apre la Stagione 1 della serie animata di Animated.
Nel consiglio della Guardia d’Elite di Ultra Magnus appare già Blurr, anche se solo accennato di spalle, così come nell'ultima pagina. Nella serie animata, il personaggio compare in Velocity ed esordisce davvero in A Bridge Too Close – Part 1.
Tra i dettagli inediti di questo albo c’è il nome della cintura asteroidale dove esordisce la squadra di Optimus Prime (Azazel, che è anche un demone/angelo caduto).
La colonia rifugio di Nuova Kaon è una citazione della famigerata città Decepticon vista in The War Within.
I Decepticon sono allo sbando come lo erano a inizio della Stagione 3 della serie animata G1 sul pianeta Chaar.
Durante la cerimonia funebre per gli Autobot, in primo piano appare una spalla rossa vicino a Blurr: che sia di Cliffjumper?
Col senno di poi, l'interesse di Longarm Prime per la ricerca dell'OmniScintilla e i commenti di Sentinel Prime sulla sua rapida carriera e sulla sua conoscenza dei Decepticon sono un chiaro riferimento alla vera identitĂ di questo "Autobot": davvero ironico che la spia Decepticon Shockwave, come rivelato in Autoboot Camp della Stagione 2 animata, sia il capo del spionaggio Autobot!
Sentinel, parlando a Longarm, si vanta di essere uno degli Autobot della generazione che ha combattuto contro i Decepticon; sempre dalla serie animata sappiamo invece che non ha mai visto un Decepticon in vita sua (Mission Accomplished).
Il tributo agli Autobot presunti morti consiste in una proiezione olografica delle loro teste, ma anche in una statua dedicata alla loro astronave. Ciò è logico per via della vera identità di quest’ultima (A Bridge Too Close – Part 2), ma nella commemorazione il suo nome non viene mai menzionato.
La testa di Megatron, appena atterrata sulla Terra, è praticamente illesa.
La scena della battaglia degli Autobot contro il mostro insettoide (Transform And Roll Out - Part 2), essendo solo accennata e raccontata anche tramite flashback, risulta confusa per chi non ha visto la sequenza nel cartone animato, così come quando Sari ripara Prowl, visto che il petto del ninja autobot risplende ma non è disegnata la Chiave che lo ripara.
BlackAracnhia viene disegnata senza bocca: non si capisce se abbia una mascherina o se semplicemente sia stata rimossa, anche se nella sua apparizione nel primo episodio della serie animata la bocca è presente eccome.
BlackAracnhia che mette un segnalatore sulla spalla a Starscream sembra quasi ripetere il momento in cui quest'ultimo pone una bomba sulla spalla di Megatron.
Nell'ultimissima vignetta compare anche Jazz, di spalle.
Copertina A di Marcelo Matere
Copertina C di Marcelo Matere (piĂą link a tavole in anteprima)
Copertina di Alex Milne
Osservazioni
Dalle anticipazioni viste in rete, pareva che il primo numero di questa miniserie consistesse solo di un riassunto delle prime 3 puntate del cartone di Animated: fortunatamente e sfortunatamente è vero in parte.
Fortunatamente perché oltre al succitato (e forse dovuto) riassunto. ci sono certi retroscena interessanti: Magnus che discute della ricomparsa sia dell’OmniScintilla che di Megatron, i funerali ai caduti, e la finora mai vista base Decepticon, dipinti davvero come reietti allo sbando.
Anche il retroscena di BlackArachnia e di Starscream è gradito, ma purtroppo tutto il riassunto degli eventi principali successi nei primi episodi del cartone risultano ostici e confusi a chi non ha seguito la serie animata.
Certo, si capisce dal monologo di Starscream a metà albo che Megatron ha attaccato l’astronave Autobot, ma la sequenza degli Autobot che attaccano la creatura e Sari che ripara Prowl è narrata sia in presa diretta che flashback nella stesse pagine. E così pure l'attacco di Starscream, che a momenti narra pedissequamente gli eventi del cartone, per poi riassumere in velocità gli eventi. E, soprattutto, allo scopo di mostrare la reazione degli altri Transformer al segnale dell'Omniscintilla, viene omesso il finale dell’OmniScintilla che esplode e di Optimus che sembra morire nell'evento,.
Tutto ciò è per via della narrazione, che ricorda il lungo fumetto di Mosaic intitolato War Journal: una serie di eventi narrata e commentata ogni una o 2 pagine via via dai diversi protagonisti, da Magnus a Optimus, passando per Sentinel, Bumbleebee, Sari, Starscream, eccetera.
Come già detto, per capirne qualcosa è essenziale aver visto la trilogia iniziale di Animated: certo, chi la conosce si gusterà i siparietti di Sentinel, di Blitztwing e gli svariati ed inediti retroscena, ma chi si avvicina all'universo Animated tramite questo fumetto rimarrà confuso da eventi di contorno accennati alla rinfusa e non debitamente spiegati.
A mio avviso, l'inizio non è male, visto che la storia è narrata dai personaggi esterni alla vicenda (Magnus, Sentinel. ecc ) con sprazzi essenziali dei protagonisti (Optimus), ma inizia a diventare una confusa via di mezzo quando si inizia a voler dire troppo della vicenda che doveva essere di sfondo: insomma, o la si accenna e basta, lasciando la curiosità al lettore di scoprire per conto suo le vicende del cartone, o la si narra esaustivamente.
Emblematico è il monologo finale di Optimus che parla del suo eroismo e spirito di sacrificio ma il cui finale del confronto con Starscream è notoa solo chi ha visto il cartone animato.
Per il resto, è un ottimo compendio per chi già si è appassionato alla serie animata, ovviamente, e si sente che a scrivere è proprio Marty Isenberg, il creatore della serie, visto che leggendo sembra di sentire i protagonisti del cartone che parlano, anche quando i dialoghi non sono quelli presi di peso dall'animazione.
Infine, i disegni di Dario Brizuela non sono così male come apparivano le sole immagini chinate in bianco e nero apparse in anteprima; questo grazie alla colorazione fedelissima a quella del cartone.
Insomma, la parte zoppicante del fumetto è quella riassuntiva delle vicende fondamentali del cartone; visto che nei numeri successivi ci dovrebbero essere solo storie inedite, ho fiducia che il mezzo passo falso sia stato dovuto alla difficoltà di usare solamente ventidue pagine per condensare gli eventi di ben tre episodi della serie animata e, nello stesso tempo, elargire ai fan anche numerosi dettagli inediti visti dalla prospettiva di personaggi inattesi.
Ha contribuito M3Gr1ml0ck.
Storia di Marty Isenberg
Matite: Dario Brizuela
Chine: Leandro Collars
Colori: Liam Shalloo
Copertine di Alex Milne e Marcelo Matere
Pubblicato dalla casa editrice IDW nell’Agosto 2008.
Testi di Jazzluca.
La storia
Al Centro di Comando su Cybertron, Ultra Magnus, Comandante Supremo Autobot e capo della Guardia d'Elite (Elite Guard), commenta gli eventi di 24 megacicli prima durante una seduta con i suoi sottoposti Longarm Prime, Sentinel Prime e Blurr.
Dalla cintura asteroidale Azazel, Optimus Prime, capo di un gruppo di manutentori di Ponti Spaziali, ha comunicato il ritrovamento dell'Omniscintilla (Allspark). In seguito è stato rilevato il segnale di una certa Corazzata Decepticon, capitanata nientemeno dal loro capo Megatron. Infine, entrambi i segnali sono scomparsi pochi megacicli dopo.
Date le circostanze, Ultra Magnus non può che temere il peggio.
Durante la modalità stasi dentro la loro astronave precipitata, sul fondo del lago Eire sulla Terra, Optimus Prime "sogna" gli avvenimenti precedenti al loro "sonno" volontario, ovvero l'attacco di Megatron all'Arca e come Prime sia riuscito ad impedire al capo Decepticon di appropriarsi dell'Omniscintilla, riuscendo a espellerlo dall'astronave mentre questa penetrava nell’orbita del pianeta dove era destinata a schiantarsi.
Sulla Colonia di rifugiati Decepticon di Nuova Kaon (New Kaon), nel bordo galattico, Blitzwing sta tenendo, a suo modo, un funerale in onore di Megatron, così come Sentinel Prime, nell'Autobot Memorial Plaza (una piazza commemorativa) della Città di Iacon, ricorda solennemente (ma in realtà con disprezzo e controvoglia) Optimus Prime e la sua ciurma.
Dopo la cerimonia, Longarm Prime, capo della divisione spionaggio Autobot, esprime a Sentinel i suoi dubbi sul fatto di abbandonare le ricerche dell’OmniScintilla.
A Nuova Kaon, Lugnut è fortemente contrariato per il funerale di Megatron; non accettando nemmeno lontanamente che il suo amato capo possa essere morto, dà battaglia a Blitzwing.
Sulla Terra, il giovane genio della robotica Isaac Sumdac trova, nella fattoria di casa a Paw Paw in Michigan, la testa di Megatron: negli anni, la retro-ingegnerizzazione della tecnologia Cybertroniana di Megatron lo porta a fondare e comandare una multinazionale specializzata in produzione robotica.
Molti anni dopo. Durante un incidente con una tecnologia sperimentale della Sumdac Systems, il capitano della Polizia Carmine Fanzone è sorpreso di vedere l'intervento di quattro robot trasformabili che iniziano a combattere una mostruosa e gigantesca creatura insettoide che sta seminando il panico nei pressi della fabbrica Monroe in Michigan.
Alla domanda di Fanzone che chiede se essi siano di sua proprietà , Sundac risponde negativamente, anche se gli sono familiari, mentre Sari, la figlia di Sumdac, è anch'essa sorpresa ma entusiasta di questi robot che la salvano dalla creatura mutante.
Anche Bumbleebee, che la porta al sicuro, è sorpreso, ma dal fatto che le auto parcheggiate lì vicino non gli rispondo ai suoi saluti.
Gli Autobot intanto sconfiggono la creatura, ma Prowl, il robot ninja del gruppo, per colpa della sua attitudine solitaria, è rimasto danneggiato durante la battaglia.
Fortunatamente viene salvato da Sari e dalla sua Chiave, un manufatto creato dalle energie dell'Omniscintilla, dopo che la figlia di Sumdac si era intrufolata di nascosto nell'astronave Autobot.
Starscream, il vice comandante di Megatron, segue l'ascesa a eroi di Detroit della ciurma di Optimus, preparandosi ad intervenire per rubare l'Omniscintilla e con essa divenire il capo supremo dei Decepticon ( e per questo aveva piazzato una bomba sul corpo Megatron quando questi attaccò l'Arca), ma riceve la visita di BlackArachnia, una scienziata Decepticon interessata all'Omniscintilla per suoi scopi.
Dopo un breve scontro, BlackArachnia viene scacciata dalla corazzata Decepticon (ma non prima che questa attacchi un segnalatore sulla spalla di Starscream ), poco prima che questa si schianti sulla Luna.
Durante una parata in onore degli Autobot, Starscream arriva è attacca, minacciando gli umani loro amici ed esigendo in cambio dell'Omniscintilla.
Come prima con Megatron, anche questa volta Optimus Prime è l'ultima linea di difesa per il manufatto Autobot: durante la colluttazione con Starscream, l'Omniscintilla lancia un segnale che viene ricevuto da BlackArachnia, dai Decepticon su Nuova Kaon e dagli Autobot su Cybertron.
Continua.
Note
Gli eventi di questa storia si innestano nella narrazione del trittico di episodi Transform And Roll Out con cui si apre la Stagione 1 della serie animata di Animated.
Nel consiglio della Guardia d’Elite di Ultra Magnus appare già Blurr, anche se solo accennato di spalle, così come nell'ultima pagina. Nella serie animata, il personaggio compare in Velocity ed esordisce davvero in A Bridge Too Close – Part 1.
Tra i dettagli inediti di questo albo c’è il nome della cintura asteroidale dove esordisce la squadra di Optimus Prime (Azazel, che è anche un demone/angelo caduto).
La colonia rifugio di Nuova Kaon è una citazione della famigerata città Decepticon vista in The War Within.
I Decepticon sono allo sbando come lo erano a inizio della Stagione 3 della serie animata G1 sul pianeta Chaar.
Durante la cerimonia funebre per gli Autobot, in primo piano appare una spalla rossa vicino a Blurr: che sia di Cliffjumper?
Col senno di poi, l'interesse di Longarm Prime per la ricerca dell'OmniScintilla e i commenti di Sentinel Prime sulla sua rapida carriera e sulla sua conoscenza dei Decepticon sono un chiaro riferimento alla vera identitĂ di questo "Autobot": davvero ironico che la spia Decepticon Shockwave, come rivelato in Autoboot Camp della Stagione 2 animata, sia il capo del spionaggio Autobot!
Sentinel, parlando a Longarm, si vanta di essere uno degli Autobot della generazione che ha combattuto contro i Decepticon; sempre dalla serie animata sappiamo invece che non ha mai visto un Decepticon in vita sua (Mission Accomplished).
Il tributo agli Autobot presunti morti consiste in una proiezione olografica delle loro teste, ma anche in una statua dedicata alla loro astronave. Ciò è logico per via della vera identità di quest’ultima (A Bridge Too Close – Part 2), ma nella commemorazione il suo nome non viene mai menzionato.
La testa di Megatron, appena atterrata sulla Terra, è praticamente illesa.
La scena della battaglia degli Autobot contro il mostro insettoide (Transform And Roll Out - Part 2), essendo solo accennata e raccontata anche tramite flashback, risulta confusa per chi non ha visto la sequenza nel cartone animato, così come quando Sari ripara Prowl, visto che il petto del ninja autobot risplende ma non è disegnata la Chiave che lo ripara.
BlackAracnhia viene disegnata senza bocca: non si capisce se abbia una mascherina o se semplicemente sia stata rimossa, anche se nella sua apparizione nel primo episodio della serie animata la bocca è presente eccome.
BlackAracnhia che mette un segnalatore sulla spalla a Starscream sembra quasi ripetere il momento in cui quest'ultimo pone una bomba sulla spalla di Megatron.
Nell'ultimissima vignetta compare anche Jazz, di spalle.
Copertina A di Marcelo Matere
Copertina C di Marcelo Matere (piĂą link a tavole in anteprima)
Copertina di Alex Milne
Osservazioni
Dalle anticipazioni viste in rete, pareva che il primo numero di questa miniserie consistesse solo di un riassunto delle prime 3 puntate del cartone di Animated: fortunatamente e sfortunatamente è vero in parte.
Fortunatamente perché oltre al succitato (e forse dovuto) riassunto. ci sono certi retroscena interessanti: Magnus che discute della ricomparsa sia dell’OmniScintilla che di Megatron, i funerali ai caduti, e la finora mai vista base Decepticon, dipinti davvero come reietti allo sbando.
Anche il retroscena di BlackArachnia e di Starscream è gradito, ma purtroppo tutto il riassunto degli eventi principali successi nei primi episodi del cartone risultano ostici e confusi a chi non ha seguito la serie animata.
Certo, si capisce dal monologo di Starscream a metà albo che Megatron ha attaccato l’astronave Autobot, ma la sequenza degli Autobot che attaccano la creatura e Sari che ripara Prowl è narrata sia in presa diretta che flashback nella stesse pagine. E così pure l'attacco di Starscream, che a momenti narra pedissequamente gli eventi del cartone, per poi riassumere in velocità gli eventi. E, soprattutto, allo scopo di mostrare la reazione degli altri Transformer al segnale dell'Omniscintilla, viene omesso il finale dell’OmniScintilla che esplode e di Optimus che sembra morire nell'evento,.
Tutto ciò è per via della narrazione, che ricorda il lungo fumetto di Mosaic intitolato War Journal: una serie di eventi narrata e commentata ogni una o 2 pagine via via dai diversi protagonisti, da Magnus a Optimus, passando per Sentinel, Bumbleebee, Sari, Starscream, eccetera.
Come già detto, per capirne qualcosa è essenziale aver visto la trilogia iniziale di Animated: certo, chi la conosce si gusterà i siparietti di Sentinel, di Blitztwing e gli svariati ed inediti retroscena, ma chi si avvicina all'universo Animated tramite questo fumetto rimarrà confuso da eventi di contorno accennati alla rinfusa e non debitamente spiegati.
A mio avviso, l'inizio non è male, visto che la storia è narrata dai personaggi esterni alla vicenda (Magnus, Sentinel. ecc ) con sprazzi essenziali dei protagonisti (Optimus), ma inizia a diventare una confusa via di mezzo quando si inizia a voler dire troppo della vicenda che doveva essere di sfondo: insomma, o la si accenna e basta, lasciando la curiosità al lettore di scoprire per conto suo le vicende del cartone, o la si narra esaustivamente.
Emblematico è il monologo finale di Optimus che parla del suo eroismo e spirito di sacrificio ma il cui finale del confronto con Starscream è notoa solo chi ha visto il cartone animato.
Per il resto, è un ottimo compendio per chi già si è appassionato alla serie animata, ovviamente, e si sente che a scrivere è proprio Marty Isenberg, il creatore della serie, visto che leggendo sembra di sentire i protagonisti del cartone che parlano, anche quando i dialoghi non sono quelli presi di peso dall'animazione.
Infine, i disegni di Dario Brizuela non sono così male come apparivano le sole immagini chinate in bianco e nero apparse in anteprima; questo grazie alla colorazione fedelissima a quella del cartone.
Insomma, la parte zoppicante del fumetto è quella riassuntiva delle vicende fondamentali del cartone; visto che nei numeri successivi ci dovrebbero essere solo storie inedite, ho fiducia che il mezzo passo falso sia stato dovuto alla difficoltà di usare solamente ventidue pagine per condensare gli eventi di ben tre episodi della serie animata e, nello stesso tempo, elargire ai fan anche numerosi dettagli inediti visti dalla prospettiva di personaggi inattesi.
Ha contribuito M3Gr1ml0ck.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.









