-G1
Il cartone:
Hot Rod
Rodimus Prime
Hot Rod [
Folgore nella versione italiana] è un giovane
Autobot [
Autorobot] assegnato alla difesa di
Città Autobot sulla
Terra in un momento non noto nel ventennio precedente alla conquista definitiva di
Cybertron da parte dei
Decepticon [
Distructor].
Durante questo periodo ha stretto amicizia con
Daniel Witwicky, il figlio che
Spike ha avuto da
Carly prima di partire per
Base Luna 1 di Cybertron.
I due si trovano insieme sulla terrazza panoramica della città quando scorgono una falla nello shuttle Autobot in procinto di atterrare e dei Decepticon al suo interno. Dato l'allarme, corrono a mettersi al sicuro all'interno della base. Qui Hot Rod aiuta
Springer [
Bora] ed
Arcee ad abbattere
Devastator con una potente postazione d'artiglieria semi-mobile.
Vedendo i Decepticon allo sbando grazie all'arrivo di
Optimus Prime [
Commander], Hot Rod segue
Megatron tra le macerie della base e assiste al duello fra i due comandanti. Megatron, sconfitto, implora pietà, cercando di strisciare fino ad un'arma abbandonata da un soldato caduto. Il giovane Autobot lo vede e gli si getta addosso, impedendo a Prime di finirlo. Megatron ha facilmente ragione del giovane e colpisce Optimus mortalmente.
In seguito, Hot Rod insieme ad altri Autobot è al capezzale del Leader morente, e mentre questi nomina
Ultra Magnus [
Convoy] come suo successore, Hot Rod raccoglie la
Matrice del Comando ( un artefatto tramandato fra i Comandanti Autobot ) che sta cadendo dalle sue mani tremanti. Mentre Prime termina di menzionare il glorioso guerriero Autobot che sarebbe sorto ad illuminare l'ora più buia, la Matrice comincia a risplendere. Ultra Magnus pare non accorgersene e la inserisce in uno scomparto nel proprio petto.
Hot Rod in seguito è impegnato nelle operazioni di ricostruzione della città quando le rinnovate forze Decepticon lanciano un attacco, ed è costretto a fuggire su uno shuttle insieme a
Kup [
Blitz] e ai
Dinobot [
Dinorobot]. I Decepticon però li inseguono e lo shuttle finisce per precipitare su un misterioso planetoide,
Quintessa.
Nell'oceano del pianeta, Hot Rod salva Kup da una mostruosa piovra meccanica, ma viene catturato dai feroci
Sharkticon e condotto ai loro padroni, i
Quintesson. Nelle prigioni del pianeta, apprende da un sopravvissuto della minaccia di
Unicron, il mostruoso planetoide che ha distrutto le due lune di Cybertron e ora si dirige verso il pianeta. Il malcapitato non ha tempo di dire altro, perché due Quintesson lo portano via per sottoporlo a giudizio. Lo stesso Hot Rod si trova poi ad affrontare la loro giustizia, e viene condannato per innocenza insieme a Kup ad essere sbranato dagli Sharkticon. Solo l'intervento dei Dinobot e del loro nuovo amico
Wheelie permette loro di fuggire.
Tutti insieme si ricongiungono agli altri Autobot sul pianeta di Junkion, ed insieme partono alla volta di Cybertron. L'assalto al divoratore di mondi si rivela però un'impresa disperata: il loro shuttle viene abbattuto e Hot Rod si ritrova a vagare nelle viscere del
Dio-macchina. Qui incontra e si scontra con
Galvatron, il nuovo comandante dei Decepticon, inghiottito anch'egli da Unicron. Nonostante l'avversario sia molto più forte, Hot Rod riesce a strappargli la Matrice del Comando che ha al collo, sottratta precedentemente ad Ultra Magnus, e da essa viene trasformato in
Rodimus Prime. Il nuovo capo Autobot scaglia Galvatron fuori dal mostro aprendo un buco nella sua corazza e distrugge poi Unicron stesso col potere della Matrice, fuggendo insieme ai suoi ritrovati amici. Tornato su Cybertron, prende il comando degli Autobot, pronto a guidarli verso una nuova era di pace.
[Transformers: The Movie 1986]
Che dura fino all'anno successivo, il
2006.
Quando Ultra Magnus, Kup e Spike vengono rapiti durante lo svolgimento delle Olimpiadi Galattiche, Rodimus parte alla volta della nuova dimora dei Decepticon,
Chaar insieme a
Grimlock [
Tiran], sospettando che siano coinvolti nella faccenda.
Questi, però, sono all'oscuro di tutto: scoperti, gli Autobot sono attaccati e costretti alla ritirata, nonostante il soccorso da parte di Arcee e Springer.
Rodimus viene ferito e finisce fuori linea: la sua mente vaga all'interno della Matrice, la quale gli rivela che dietro il rapimento si celano i Quintesson.
Il nuovo leader degli Autobot si reca quindi su Quintessa, dove riesce a trovare i suoi amici poco prima che il pianeta esploda, e dopo un altra battaglia su
Goo, vengono aiutati dagli
Junkion e portati sul loro pianeta. Qui, Rodimus, nel tentativo di vederci chiaro si disattiva, sprofondando ancora una volta nella Matrice: la saggezza al suo interno si manifesta nella forma dei precedenti
Prime, che si susseguono davanti ai suoi occhi raccontandogli la storia della creazione dei Transformers da parte dei Quintesson, la guerra di liberazione del pianeta e gli albori della guerra civile, fino alla costruzione di Megatron. Infine davanti ai suoi occhi appare Optimus Prime, che lo mette in guardia dalla minaccia dei Quintesson.
Guidato dalle nuove scoperte, ritorna su Cybertron e riorganizza le difese del pianeta contro l'attacco massiccio ordinato da Galvatron per conto dei Quintesson.
[Five Faces of the Darkness]
Come capo degli Autobot, Rodimus Prime si trova ad affrontare le minacce più disparate e le situazioni più strane: la vendetta privata sui suoi compagni del redivivo
Starscream [
Astrum] e il suo patto col terrificante Unicron
[Starscream's Ghost], le trame degli avidi Quintesson, compreso il rinnegato stregone
Mara-Al-Utha [Madman's Paradise], il terrificante mostro
tecnoorganico sepolto nelle profondità di Cybertron, il
Dweller [The Dweller in the Depths], e i tentativi dello scienziato
Inquirata di stravolgere presente e futuro eliminando l'Autobot
Alpha Trion dal passato di Cybertron
[Forever is a Long Time Coming]. Ma anche la buona dose di guai in cui riesce a cacciarsi il giovane Daniel Witwicky
[Surprise Party, Nightmare Planet], e la straordinaria tecnologia del terrorista terrestre
Old Snake, alias il
Comandante Cobra, in grado di trasferire la mente di un Cybertroniano in un corpo umano, una bizzarra esperienza che Rodimus subisce temporaneamente insieme ad Arcee, Springer ed Ultra Magnus
[Only Human].
Sebbene Rodimus riesca a raggiungere vette finora mai eguagliate agli Autobot, come ambasciatori di pace per le svariate comunità galattiche oltre che meri difensori dagli ora sbandati Decepticon, non riesce a fare a meno di confrontarsi con lo spettro del suo predecessore. Nel vedere il suo mentore miracolosamente tornato in vita, Rodimus gli riconsegna prontamente la Matrice, ma Optimus è in realtà sotto il controllo dei Quintesson che lo hanno riattivato, e si servono di lui per attirare l'intera flotta Autobot in una fatale imboscata, sventata all'ultimo momento grazie al rinsavimento di Optimus che si sacrificato salvarli.
[Dark Awakening]
Tempo dopo, sulla Terra, Rodimus sembra dimenticare ciò che ha imparato e, in un impeto di rabbia, abbandona la Matrice per tornare al suo vecchio io di Hot Rod. Essa però finisce nelle mani del Decepticon
Scourge [
Sheriff], che davanti al rifiuto di Galvatron di utilizzarla per potenziarsi, non esita ad attingere al suo mistico potere, venendone orrendamente trasfigurato. Hot Rod è costretto a tornare sui suoi passi dalla minaccia di Scourge, che ha preso il comando dei Decepticon ed è tornato a reclamare la Terra: riesce infine a sconfiggerlo e a riprendersi la Matrice, accettando il nuovo ruolo e le responsabilità che ne conseguono.
[The Burden Hardest to Bear]
Ma un gruppo di scienziati terrestri, per liberarsi degli scomodi ospiti alieni robotici, elaborano un piano malvagio, sviluppando una malattia meccanica devastante, il
Flagello dell'Odio, che rende cieco di rabbia qualunque cybertroniano vi entri in contatto. Per diffonderla, inoltre, decidono di recuperare il corpo dello stesso Optimus Prime!
Venutone a conoscenza, Rodimus raduna una squadra per impedire l'ulteriore profanazione del corpo di Optimus, ma non riesce a impedire il diffondersi del Flagello, agli Autobot come ai Decepticon. In piena emergenza, Rodimus ordina di disattivare
Metroplex [
Guardian] per evitare che venga infettato e invia
Sky-Linx [
Argon] a cercare un Quintesson per riattivare Optimus; dopodichè egli stesso cade vittima della malattia. Tornato in vita e scoperta una protezione dalla malattia, Optimus torna sulla Terra e affronta e sconfigge Rodimus, riprendendosi la Matrice ed aprendola per illuminare l'ulteriore ora più buia, sconfiggendo la piaga del Flagello dell'Odio
[The Return of Optimus Prime].
Tornato alla sua spensierata esistenza, Hot Rod fa parte del gruppo di Autobot che, nel
2007, combatte i Decepticon di Galvatron per difendere la Camera dell'Energia al Plasma e viene in seguito catapultato sul pianeta
Nebulon. Qui, per contrastare la minaccia congiunta dei Decepticon degli indigeni Hive, si unisce binariamente come altri suoi compagni ai nebulani; nel suo caso, con l'autoctono
Firebolt a fargli da arma, diventa un
Targetmaster, ed insieme agli altri Autobot e Nebulani binariamente collegati, tornano su Cybertron per sventare l'ennesimo piano di Galvatron e del suo nuovo alleato
Scorponok [
Scorpion].
[The Rebirth]
L'Anime:
Un anno dopo la resurrezione di
Optimus Prime,
HotRod si ritrova di nuovo con la
Matrice, ritrasformato in
Rodimus Prime ed ancora a capo degli
Autobot, dopo che Optimus si è sacrificato per stabilizzare
Vector Sigma, il super computer di
Cybertron. Ma dopo poco, a causa della distruzione di Cybertron da parte di
Scorponok, Rodimus parte per lo spazio in cerca di un nuovo pianeta da chiamare casa, lasciando il comando delle armate Autobot a
Fortress Maximus. [
Headmaster]
Il fumetto:
Marvel Comics:
HotRod fa parte degli
Autobot guidati da
Fortress Maximus che lasciano la guerra su
Cybertron alla ricerca di un pianeta pacifico,
Nebulos. Ma i
Decepticton di
Scorponok li seguono e portano la guerra civile dei
Transformers su Nebulos. Qui i Nebulani si schierano anch'essi con Autobot o Decepticon, e li aiutano bio-ingegnerizzandosi e divenendo le loro teste o, nel caso del Nebulano
Firebolt con HotRod, le loro armi.
[Headmasters]
In seguito, HotRod e gli altri Autobot
Targetmaster ed
Headmaster raggiungono la Terra unendosi all'esercito di
Optimus Prime.
Marvel Uk:
In un futuro alternativo, HotRod diviene Rodimus Prime esattamente come nella serie animata, non prima però di tornare indietro nel tempo insieme a Kup e Blurr per sventare i piani di Galvatron, con l'aiuto dell'Ultra Magnus del 1985.
DreamWave Comics:
Hot Rod fa parte di una cellula di
Autobot ribelli, fra cui
Kup,
Springer e
Arcee, durante il governo di
Shockwave su
Cybertron. Quando questi torna dalla missione di arrestare i
Transformer dispersi da quattro milioni di anni sulla
Terra, Hot Rod e la sua squadra aiutano il prigioniero
Optimus Prime a rovesciare il tiranno monocolo. [
War & Peace]
IDW Comics:
“Se c’è una linea, lui l’attraversa; se c’è un nodo, lo taglia; se c’è un rischio, lo corre… sorridendo. Nel suo mondo solitario, non c’è spazio per ripensamenti, né margine di errore. ‘Là fuori’ è uno stato della mente permanente, per lui, e più la missione è impossibile e totalmente folle, più piace a questo scavezzacollo Autobot. Il suo nome…
… E’ HOT ROD.” (da Spotlight HotRod)
La prima missione di
Hot Rod come comandante di unità si concluse in un fallimento. A capo di
Download, Backbeat, Gizmo e Dealer si recò sul pianeta
Ki-Aleta per cercare la
Magnificenza (The Magnificence), una sfera ad alta tecnologia che, secondo le leggende, era una sorta di oracolo in grado di vedere ogni angolo dell’universo. Ma qualcosa andò storto: Gizmo e Download furono distrutti dai
Guardiani Omega del
Bunker omonimo dov'era custodita la Magnificenza, e Dealer, venne assalito dai
Decepticon. Hot Rod però non ebbe scelta: aveva ricevuto ordini riservatissimi, che gli imponevano, in una simile situazione, di fuggire e di nascondere la Magnificenza in un luogo noto solo a lui.
Da allora, Hot Rod vive col tormento di aver abbandonato a morire i suoi compagni, e con la consapevolezza che nessuno si fida più di lui. Per questo motivo, sceglie sempre missioni in cui doveva agire da solo. E per questo motivo si infiltra nel carcere Decepticon ad alta sicurezza di
Styx (“Stige”): ha saputo che uno dei compagni di squadra della sua missione, Dealer, è ancora vivo e, per redimersi dalla propria colpa, ha intenzione di liberarlo. Hot Rod riesce a porlo in salvo, e vorrebbe scusarsi, con lui, ma Dealer lo ringrazia sentitamente per aver corso tanti rischi e avergli salvato la vita, dichiarando di non avere rancore per essere stato abbandonato e chiede solo di essere suo amico.
Quello che Hot Rod ignora è che Dealer in realtà una spia Decepticon, e che fu lui a sabotare la missione per mettere le mani sulla Magnificenza. E ora, fingendosi prigioniero dei Decepticon, ha spinto Hot Rod a salvarlo, e facendo leva sul suo senso di colpa, intende farsi rivelare dove si trova la Magnificenza.
[Spotlight HotRod]
In seguito, Hotrod viene chiamato in aiuto degli
Autobot dell'
Arca 19, sulla Terra, per recuperare un
Costrutto Facsimile umano dai Decepticon in
Brasnya, ma sfortunatamente il costrutto non resiste al
Balzo Orbitale verso l'astronave Autobot, squagliandosi letteralmente.
[Escalation]
Successivamente, Hot Rod e
Wheeljack cercano di recuperare il loro compagno
Ironhide dalla
Machination. Riescono nell'intento, nonostante vengano attaccati dagli
Headmasters della misteriosa organizzazione terrestre. Quando gli altri Autobot partono alla volta dell'emergenza sulla colonia penale di
Garrus-9, HotRod decide di rimanere sulla Terra per investigare sulla Machination.
[Devastation]
Ma la ricerca viene interrotta quando Dealer giunge sulla Terra con gli ordini di trovare la Magnificenza per avere informazioni sull'imminente
Espansione: Hot Rod torna quindi insieme a Dealer su Ki-Aleta, e divorato dai sospetti, appena trova l'artefatto chiede se è stato il suo compagno Autobot a tradirli durante quella disastrosa missione. La Magnificenza risponde affermativamente, giusto in tempo per salvare HotRod da un'imboscata di Dealer, condannandolo così a morte.
[Revelation: Spotlight Doubledealer]
HotRod ritorna quindi sulla Terra, e investigando sulla Machination viene catturato da
Scorponok, il leader dell'organizzazione. Hotrod riesce a fuggire, ma ridotto assai male dallo scontro con Scorponok, viene soccorso da
Sunstreaker e in seguito si unisce alla lotta con i
Dynobot di
Grimlock, venendo poi "raccolto" dalla nave di
Ultra Magnus, giunta sulla Terra grazie ad un segnale do soccorso mandato da Hot Rod stesso.
[Maximum Dinobots]
Dopo questi eventi, HotRod si ritrova sull'astronave
Trion di Kup e raggiunge su Cybertron gli Autobot sopravvissuti al massacro galattico dei Decepticon, partendo poi con
Omega Supreme per la Terra per sconfiggere
Megatron [All Hail Megatron]
Rimasto poi con gli Autobot per tre anni nascosto sulla Terra, Hot Rod convince alcuni suoi compagni a partire dal pianeta, dopo la resa di
Optimus Prime agli umani, arrivando ad allearsi con degli sbandati Decepticon anch'essi sulla Terra senza uno scopo. Lusingato da
Swindle come nuovo comandante, Hot Rod si ribattezza
Rodimus Prime.
[Transformers Ongoing]
il giocattolo:
G1 Hotrod
G1 Rodimus Prime
G1 Hotrod Targetmaster
G1 Hotrod Micromaster
GenCw Rodimus Legend