SupremeStarscream
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#p144207 • Pubblicato il:
4 Giu 2012, 10:31 Ben ritrovati a tutti, oggi vorrei parlare di questo modello molto particolare in occasione del suo ventennale: Megatron G2.
In realtà nella linea G2 sono uscite molte incarnazioni del leader dei Decepticon (come pure di Optimus Prime), quella di cui vi parlerò oggi è quello che oggi verrebbe definito il “Leader Class”
In modalitĂ VEICOLO Megatron si presenta come un grosso carro armato.
La prima cosa che salta all’occhio sono i colori: una combinazione molto chiassosa di colori acidi, di cui il verde evidenziatore come colore principale del corpo con il cannone e la pittura “mimetica” di colore viola acceso, con particolari dati da vari adesivi di colore fucsia. I cingoli sono di un verde più scuro con dettagli argento cromato.
Anche questo modello soffre di quella che viene chiamata “sindrome della G2”, cioè un accostamento di colori sgargianti che andavano di moda in quegli anni ma che ora non si possono guardare per più di 10 secondi senza che sanguinino gli occhi. Anche se devo dire che ci sono esemplari peggiori nella linea G2 sotto questo aspetto (Clench o Silverbolt per citarne due a caso).
La scultura del carro armato è talmente ben fatta da essere sorprendente: ci sono particolari scolpiti ovunque, anche quelli non basilari come alcune placche e i segni delle saldature, i cingoli e gli ingranaggi dei cingoli. Il problema è che, a causa della colorazione molto chiassosa, la maggior parte di questi particolari non si nota a colpo d’occhio, tanto da far sembrare questo carro armato simile alla scultura del buon Brawl G1 (che è comunque molto carino, ma questo Megatron è grande circa 8 volte tanto)
Parlando del disguise, direi che l’obiettivo è centrato in pieno: guardando il mezzo nessuna parte del robot è visibile, neanche ribaltandolo. Solo guardandolo da dietro si possono vedere i pugni del robot semi-nascosti sotto la torretta, ma è un dettaglio veramente piccolo.
Un’ultima parola sul veicolo che riguarda la gimmick: la torretta non può ruotare per esigenze di trasformazione, la il cannone principale si può sollevare fino a circa 45°. In più la parte superiore si apre permettendo di inserire fino a 4 degli 8 missili in dotazione, missili che possono venire sparati tramite un meccanismo a molla sul retro della torretta. Niente di trascendentale, ma molto giocabile, ben fatto e funzionale.
La TRASFORMAZIONE è piuttosto semplice e ora, dopo 20 anni, è stata in larga parte riutilizzata per molti modelli.
Le due metà della torretta superiore si separano lateralmente e slittano in basso, ruotano in avanti di 90° de la parte inferiore gira su sè stessa, andando a formare le braccia. Dopo aver capovolto il veicolo, si aprono due sportelli nella parte posteriore, si ruota il blocco posteriore in basso e i cingoli di 180°, andando a formare le gambe. Si blocca la parte inferiore del corpo alla punta del carro armato e si completano le gambe richiudendo gli sportelli ed estraendo i piedi.
Infine, spostando lateralmente il cannone principale, la testa verrĂ fuori a scatto da uno sportello sul muso del mezzo, in una maniera del tutto simile alla testa di Omega Prime della linea RiD (Car Robots in Giappone).
Il ROBOT che ne deriva è decisamente grosso e massiccio, un’incarnazione molto adatta al leader dei Decepticon.
Come altezza e stazza è equivalente ad un classe leader di una delle linee dei film. Lo schema cromatico rimane sostanzialmente invariato, con l’aggiunta di una buona parte di grigio chiaro sui piedi, le parti meccaniche delle braccia, l’addome, le cosce e la testa; mentre sull’addome è scolpita una sorta di cintura dipinta di verde scuro, lo stesso dei cingoli. La scultura rimane molto buona anche per le parti robotiche che prima erano nascoste: sia per quanto riguarda l’addome che la parte laterale delle braccia o dietro le spalle e anche dietro la schiena sono scolpiti vari particolari meccanici o estetici. La testa è riconoscibilissima, molto simile a quella del cartone G1, tuttavia la colorazione lascia molto a desiderare: se la parte esterna è giustamente grigia, il viso è di colore viola metallizzato, con sopracciglia nere e gli occhi fucsia.
La posabilità è nello standard di quegli anni: le ginocchia e gli avambracci si piegano e le spalle possono fare ruotare le braccia di 360°. Inoltre si può usare l’articolazione della trasformazione degli avambracci per farli ruotare, ma in questo modo non si possono piegare in avanti.
la gimmick sparante funziona anche in questa modalitĂ .
In CONCLUSIONE, questo Megatron ha fatto la storia, introducendo la “seconda” modalità alternativa ufficiale del leader dei Decepticon, modalità che tutt’ora viene utilizzata ben più della canonica pistola.
Nonostante l’età e la stazza, si trova tutt’ora a prezzi abbordabili, specialmente loose. Per cui mi sento di consigliarlo a tutti gli amanti dei grossi robot, dei fan di Meggy e di chiunque altro riesca a sopportarne gli abbinamenti di colore e gli adesivi con scritto “EAT THIS AUTOBOTS” e “BIG STICK” sul cannone.
Grazie a mentre83 per l'avatar!