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Iscritto il: 16/02/2009
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Doublecross [Drekbot] (Monsterbot)

Nome: Doublecross
Alleanza: Autobot
Sottogruppo: Monsterbot
Funzione: Fornitore di risorse
“La distruzione dei Decepticon è il mio sport preferito… e anche il mio.”
Soggetto su cui non è possibile fare affidamento: non può fare affidamento neppure su se stesso, dato che ha due menti che non sono mai d’accordo su nulla.
Un patto stabilito con una mente non vincolerà necessariamente l’altra mente ad agire di conseguenza.
Feroce e selvaggio, sibila quando parla.
In modalitĂ di creatura, vola a 80 miglia orarie; ha denti affilati come rasoi.
In modalitĂ di robot, usa un fucile a raggio arrugginente per corrodere i robot nemici.
Forza : 1
Intelligenza : 6
VelocitĂ : 2
Resistenza : 10
Rango : 6
Coraggio : 8
Potenza di Fuoco : 6
AbilitĂ : 7
Recensione di Doublecross
Doublecross è un Autobot del 1987, e fa parte del gruppo dei Monsterbot, nel cartone animato (da come ricordo io) i Monsterbot fanno solo una breve nel quinto episodio della serie Headmasters (il pianeta delle belve) dove Doublecross nemmeno spiaccica una parola!
Il nome italiano è “Drekbot” (che si ispirava alla modalità alternativa, un drago alato a due teste). Caratteristica dei Monsterbot è che hanno un meccanismo spara scintille e nel caso di Doublecrosss queste escono da una feritoia del torace (in modalità drago) contemporaneamente al movimento di una “lama” dentata.
I colori di Doublecrosss sono:
1. grigio per la maggior parte del corpo (sia in robot mode che in alt mode)
2. nero per le ali e le zampe del drago
3. bianco per le teste del drago, cosce e testa del robot
4. rosso per le spalle e la cintura del robot
I modello è composto da 114 pezzi in totale di cui : 34 viti, 16 molle + 16 rondelle dentate, 8 pezzi bianchi, 14 pezzi neri, 6 pezzi rossi, 19 pezzi grigi e il meccanismo che produce le scintille.
In alt mode come detto Doublecrosss è un drago alato a due teste alto dai 12 ai 18 cm in base alla posizione delle zampe e delle teste. Visto frontalmente e di profilo è eccezionale e non si distingue niente del robot, invece da dietro si vedono cintura, gambe, torace e la testa ripiegata.
La posabilità in questa modalità e buona perché appoggia a terra con le due zampe e la coda, ovviamente sono possibili posture diverse senza la coda “a terra”, ma bisogna ricercare l’equilibrio.
Le zampe hanno sia il movimento al ginocchio che alle anche, mentre gli arti superiori hanno un solo movimento, le due teste del drago invece si possono muovere in tutte le direzione con tre movimenti, piĂą le mandibole che si aprono e si chiudono.
Il meccanismo spara scintille funziona come quello di un accendino (premendo da dietro un pulsante si fa girare una rotella che sfrega la pietrina focaia).
Gli unici difetti della modalità drago sono gli occhi che non sono colorati di serie e le ali un po’ sottodimensionate per far credere che possa volare.
In robot mode Doublecrosss è alto 15 cm ed è armato con un fucile bianco di 7 cm (peccato non ne disponga di un altro), la combinazione dei colori non è vivace ma i pochi pezzi bianchi e rossi hanno un ottimo contrasto.
La posabilità del robot è buona (i piedi hanno una base di appoggio ampia e il corpo è molto bilanciato),
Per quanto riguarda i movimenti le braccia hanno una notevole possibilità , ruotano e si piegano a scatti in tutte le direzione con vari snodi (spalle e gomiti) ma non dispongono di pugni in quanto le teste del drago diventano delle mani a modo “pinza”. La testa è fissa e senza occhi, ma con il diffuso “visore” a fascia, anche le gambe sono un pezzo unico col busto e non hanno possibilità di movimento.
Complessivamente il robot appare ben proporzionato.
La trasformazione è semplice e intuitiva. Gli arti superiori del drago si ripiegano e le ali si aprono fino a trovarsi sulla schiena del robot, le zampe si richiudono su loro stesse, la coda si divide in due (come nei Dinorobot), il bacino del drago ruota e diventa le gambe del robot con ai lati le zampe richiuse e la coda smezzata, poi le teste e colli del mostro si abbassano e girano indietro per diventare braccia e mani, infine basta alzare la testa ruotandola all’indietro. L’arma si infila dentro dei fori appositi mentre le mandibole/mani possono stringere oggetti vari anche pesanti.
Tutti i movimenti della trasformazione (tranne le ali e la coda) avvengo su dei perni con molle a scatti che fanno un rumore molto somigliante a quello dei cartoni…















