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Iscritto il: 09/07/2006
Località: Roma
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Grotusque [Tigerbot] (Monsterbot)

Nome: Grotusque
Alleanza: Autobot
Sottogruppo: Monsterbot
Funzione: Stratega Militare
"Se non è divertente, non vale la pena farlo."
Dice che nulla lo spaventa, eccetto quando si guarda allo specchio.
Pensa che tutto sia un grande scherzo, ed agisce di conseguenza, anche durante la battaglia.
Goffo, irriverente, a volte noioso... ma un eccellente guerriero.
In modalità robot, usa un vaporizzatore che trasforma in gas il carburante del bersaglio, lasciandolo inoperativo.
In modalità creatura, ha zanne indistruttibili. Vola a 45 miglia orarie, e può saltare per 3 miglia alla volta.
Forza : 7
Intelligenza : 9
Velocità : 4
Resistenza : 6
Rango : 8
Coraggio : 10
Potenza di Fuoco : 7
Abilità : 10
Profilo Marvel Universe
Prima Apparizione: HEADMASTERS # 1
Profilo:
Tutto è uno scherzo per Grotusque, e, come dice lui, perché non dovrebbe esserlo, quando la sola cosa che lo spaventa è guardarsi allo specchio! Sebbene non dubiti che Primus lo vedesse come parte di un grande e nobile piano, si chiede a cosa stesse pensando il suo creatore, quando progettò la sua modalità di animale. Un po’ troppo energon ad alta gradazione la notte prima, è l’opinione di Grotusque! Questo suo sciocco e irriverente modo di vedere la vita è tanto attraente quanto è fastidioso per i suoi compagni Autobot. A volte, solo a volte, vorrebbero che Grotusque prendesse qualcosa sul serio. Anche nel mezzo di una violenta battaglia, in situazioni terribili, magari anche mortali, lui sta scherzando. Ma non è una fanfaronata per nascondere la sua paura: infatti Grotusque non è solo un guerriero di alto livello, perché il suo coraggio è leggendario. No, è che Grotusque vede la vita in generale come uno scherzo, e quindi non vede motivo per considerare la morte in modo diverso. "Perché il combattimento non dovrebbe essere divertente?" è stato sentito affermare. "Se non lo fosse, odierei farlo!" Sebbene in superficie sembri essere sbrigativo nei suoi compiti, Grotusque è un brillante pianificatore di campagne militari, con una mente acuta e analitica, perfettamente adatta alle complessità della guerra.
Abilità:
Sebbene non immensamente forte, e, quando è in modalità di robot, abbastanza goffo, la mente affilata come un rasoio di Grotusque lo rende un avversario di cui tener conto. Usa un vaporizzatore appositamente modificato, progettato per trasformare in gas il carburante dell’avversario, lasciandolo a finire in arresto completo. Le zanne della sua modalità di animale sono realizzate in una lega iper-densa, che gli scienziati Autobot credono essere del tutto indistruttibile. In modalità di animale, Grotusque può volare (usando le sue ali sulla schiena) a una velocità di circa 45 miglia orarie. Ma il processo è lento e consuma carburante, e preferisce usare le sue potenti gambe posteriori per saltare, compiendo balzi di circa tre miglia in una volta.
Debolezze:
Il fastidio che Grotusque prova per la sua modalità di animale tende a renderlo riluttante a usarla più spesso di quanto debba. Di conseguenza, tende ad andare in battaglia nella sua modalità di robot, molto più vulnerabile, esponendosi così maggiormente a possibili ferite. Inoltre, le ali di Grotusque sono abbastanza fragili e si danneggiano facilmente.
Recensione di snd3876
Grotusque è un Autobot del 1987, e fa parte del gruppo dei Monsterbot.
Nel cartone animato i Monsterbot fanno solo una breve comparsa nella serie Headmasters.
Le caratteristiche peculiari dei Monsterbots sono due: 1) sono gli unici Autobot la cui forma alternativa è quella di un mostro (aspetto che più che altro si addice ai Decepticons); 2) sono dotati di un meccanismo che gli permette di generare scintille quando viene premuto un tasto.
Il nome con il quale è stato commercializzato in Italia (dove solo due dei tre Monsterbot sono stati importati, Repugnus non è mai arrivato) è Tigerbot; il nome intendeva sicuramente dare l'idea della modalità alternativa, un mostro simile una tigre alata dotata di due code. Le scintille escono appunto dalla bocca della tigre, contemporaneamente al movimento della mandibola.
I colori di Grotusque sono particolarissimi: assolutamente inusuale nell'universo TF è il colore fuxia del corpo, delle braccia e delle gambe del robot. Gli altri colori presenti sono il blu e il bianco. Le ali e la testa della tigre sono invece di un colore misto tra il grigio e il verde oliva.
In modalità robot Grotusque è alto 15 cm (dai piedi alla punta della testa; alla punta delle ali arriva a 20 cm).
E' armato con un fucile bianco a doppia canna che nella modalità alternativa si fissa sulla schiena della tigre, tra le ali.
La combinazione di colori risulta molto piacevole e ordinata.
La posabilità del robot è limitata (come nel caso della maggior parte del G1): le braccia possono portarsi in avanti e indietro ma non possono spostarsi verso l'esterno. La testa non può ruotare lateralmente. Le gambe sono un tutt'uno col busto.
Complessivamente il robot appare abbastanza ben proporzionato.
In modalità tigre il fucile a doppia canna permette di coprire un imbarazzante buco presente sulla schiena del modellino. La trasformazione risulta assolutamente evidente se si guarda il petto della belva, dove il bianco della nuca e delle gambe del robot cozza con il fuxia delle parti laterali.
Questo è il principale difetto estetico della tigre alata: è molto bella se vista lateralmente, ma decisamente più 'rozza'' se la si guarda frontalmente. Anche la testa mi sembra fatta di troppi colori la mandibola viola non c'entra molto con tutto il resto!
La posabilità è minima, e limitata alle zampe anteriori della tigre che diventano le braccia del robot. La zampe posteriori ruotano a scatti intorno ai propri perni, e per mantenere in equilibrio la tigre alata è necessario scegliere l'unica posizione disponibile a tale scopo. In ogni caso il modellino è tendenzialmente sbilanciato in avanti, e tende a cadere (appunto in avanti) se viene fatto leggermente oscillare (questo è un GROSSO problema, perché la tigre cade 'sbattendo i dentoni'').
La trasformazione è intuitiva. Le code della tigre ruotano verso il basso, le zampe posteriori si richiudono su se stesse, la parte fuxia posteriore viene fatta ruotare rispetto alla anteriore fino a mettere il robot in posizione eretta. Gli artigli della tigre si ripiegano verso l'alto, e vengono tirati fuori dalle braccia, ruotando dal basso, i pugni, che hanno lo stesso colore viola degli artigli. La testa della tigre ruota verso l'indietro di circa 180°, portando in posizione la testa del robot; per ottenere questa rotazione è necessario trovare una posizione particolare per le ali, che ruotano su due cerniere sulle spalle del robot.
Un aspetto molto particolare di Grotusque, che non è presente negli altri Monsterbot (datemi una mano a ricordare se ci sono altri G1 fatti così) è il fatto che gli occhi sia della tigre che del robot sono fatti di una plastica di colore diverso da quella della testa e della faccia (sono 'a incastro'', caratteristica tipica della serie TF Energon e delle serie successive): entrambi sono di plastica blu inserita all'interno di un pezzo in plastica grigia. Anche le striature sul collo della tigre sono ottenute nello stesso modo (certo, più che striature sono oblò sono tonde!).
Difetti del robot: uno. Gigantesco. Il tempo tende a rendere la plastica grigia che forma la testa della tigre e le ali fra-gi-lis-si-ma. Non è infatti un caso che rarissimamente su ebay i Grotusque siano venduti con le ali, e spesso se ne veda qualcuno con i dentoni della tigre rotti. Il mio modellino non è ingiallito, si è sbilanciato in avanti ed ha sbattuto contro il piano di legno su cui era poggiato: ho dovuto riattaccare mezza faccia della tigre con l'attack, si era rotta
Ringrazio MeGrimlock per la scansione della pubblicità degli anni ottanta dei Monsterbot italiani che ho messo nell'immagine. L'immagine originale, di dimensioni maggiori e qualità migliore, si trova su http://www.vector-sigma.it.








