INTRO
Nel 2006 viene prodotto, in esclusiva per la catena americana
Target, un double-pack denominato
Battle for Autobot City contenente i
Classic Ultra Magnus e
Skywarp. Ultra Magnus altro non è che un semplice repaint del
Classic voyager Optimus Prime con schema di colori basato sul bianco e l’azzurro e con particolari argentati. Un modellino piuttosto anonimo che fino ad oggi aveva ben poche ragioni di esistere.
Per nostra fortuna, nell’ottobre 2008,
Fansproject fa uscire questo upgrade che gli rende finalmente giustizia.
CONFEZIONE
La parte esterna della scatola è decisamente anonima: un X bianca intrecciata campeggia su uno sfondo azzurro solcato da linee bianche. L’upgrade viene definito
TF-Parallax,
TFX-01 City Commander; sul retro abbiamo un breve e generica introduzione legata al fumetto. Da notare che Ultra Magnus o i Transformers non vengono mai citati esplicitamente.
Nella scatola troviamo il rimorchio custodito all’interno di una custodia di plastica trasparente, un foglietto adesivo con 6 diverse targhe tra cui scegliere quella da applicare e un breve fumetto (in inglese) che illustra anche la trasformazione.
MODALITA’ CASSONE
Il cassone è molto compatto, della stessa tonalità di azzurro usata per le gambe di Ultra Magnus. Anche le ruote sono uguali a quelle del modellino, essendo nere con il cerchione dorato. Sul fianco laterale abbiamo un striscia bianca/argentata che va a confluire in quella presente sulla motrice; sul fronte notiamo la placca azzurra con sfondo rosso che andrà a costituire il petto; sulla parte superiore non possiamo fare a meno di notare parte delle mani del robot: in questo caso il
disguise non è molto riuscito, un paio di placche removibili avrebbero risolto il problema; infine il retro che è composto dall’unione delle 2 protezioni delle gambe con attaccato il bacino.
Il foro che permette l’aggancio alla motrice è statico: non è infatti possibile ruotare il cassone che rimane sempre in linea con Ultra Magnus.
A differenza dell’originale G1 non è possibile alloggiare Autobots nel cassone; con uno sforzo di fantasia possiamo piazzarne uno sul tetto e uno sulle parti bianche della protezione delle gambe, appositamente abbassate di 90°. Il risultato visivo di tale operazione non è molto accattivante…
Insomma, è un bell’alt-mode ma non eccezionale. Il pezzo forte di questo kit è ovviamente in modalità armatura agganciata al robot.
AGGANCIO A ULTRA MAGNUS
Sequenza completa con la trasformazione di Ultra Magnus e l’aggancio dell’armatura realizzato in
computer grafica direttamente da Fansproject.
MODALITA’ ARMATURA
Un gran bell’omaggio all’originale!
Lo schema colori è ispirato al
“Convoy” originale mantenendo i tipici colori bianco-blu-rosso; allo stesso modo la forma dell’armatura richiama il suo predecessore in più parti, a cominciare dalle spalle e dalle gambe che balzano immediatamente all’occhio.
La stabilità rimane su ottimi livelli mentre si perde un po’ della mobilità delle varie articolazioni: soprattutto nel bacino, il cui angolo di rotazione viene ridotto e nelle braccia, le cui capacità di movimento vengono sensibilmente ridimensionate. Al contrario, la mobilità delle gambe risulta pressoché invariata.
Il livello di scolpitura e dettaglio è su livelli molto buoni; la colorazione è ottima, tranne che in lacune parti in cui la plastica blu è stata colorata di bianco: in alcuni punti si possono notare piccoli aloni e sbavature. Niente di eclatante ma che risulta visibile ad un’attente osservazione.
L’arma, come prevedibile, risulta eccessivamente grossa e pesante. Oltre a limitare ulteriormente i movimenti del braccio che la impugna, risulta anche eccessivamente pesante in determinate posizioni: se priva di supporto esterno vedrete inevitabilmente il braccio di Ultra Magnus che non riesce a sostenerla e si piega.
Le due armi originali di Classic Ultra Magnus possono essere attaccate sul retro delle spalle grazie agli appositi agganci.
COMPARAZIONE
Se confrontiamo questo kit con l’originale G1 possiamo trovare molte differenze: innanzitutto la colorazione. Se prima era di colore azzurro, adesso è stata scelta un plastica di tonalità più scura, sul blu, anche per riallacciarsi al colore usato Hasbro per Ultra Magnus stesso; sugli avambracci compaiono delle rifiniture rosse prima inesistenti; le protesi bianche sulle spalle sono diminuite in altezza e aumentate in volume, la testa è stata aggiornata in versione più s-nella e “cattiva”; compaiono particolari argentati che sull’originale non erano presenti; l’altezza di questo kit risulta inferiore a quella del suo antenato.
Insomma, ne è stata attualizzata la forma con uno stile decisamente manga. Alcune esasperazioni nelle proporzioni possono anche ricordare il design tipico della
DreamWave.
NOTE
- Il kit è stato annunciato come edizione limitata in 2000 esemplari. A differenza dell’upgrade per
Cliffjumper, sempre realizzato da
Fansproject, non è presente il certificato di autenticità con il numero di esemplare.
- All’interno del fumetto, molto stranamente, non è raffigurato Ultra Magnus ma il protagonista (mai nominato esplicitamente) ha i colori del
Diaclone Powered Convoy! Che il kit fosse stato pensato inizialmente per
Optimus Prime e solo dopo si è deciso di destinarlo a Ultra Magnus?
- La vendita è stata effettuata tramite i principali siti di commercio di giocattoli americani ad un prezzo intorno ai 77 dollari.
- E’ possibile posizionare perfettamente i cannoni da spalla dell’Ultra Magnus G1 anche su questo kit.
VALUTAZIONE
La valutazione non può che essere molto alta.
La qualità della realizzazione non si discute: si vede che è stato attentamente studiato e progettato. Piccola pecca, come già accennato, in qualche particolare della colorazione; a essere sinceri siamo ormai abituati a queste imperfezioni anche sui Transformers originali.
Il design è un po’ insolito per un modello della linea Transformers Classic: in modalità robot siamo soliti vederli con proporzioni piuttosto umanizzate, qui invece alcune parti sono piuttosto estreme, soprattutto gli avambracci che risultano un pò ingombranti.
Assolutamente sproporzionata, a mio avviso, l’arma in dotazione: le eccessive dimensioni e peso la rendono scarsamente maneggevole per il personaggio e il fatto che non sia sostenibile (in determinate posizioni) peggiora solo le cose. Anche esteticamente la trovo poco gradevole. Personalmente tengo il modello in esposizione e l’arma nella scatola.
In definitiva un grande omaggio all’originale, brillantemente realizzato, con un design insolito e che rende unico un voyager per certi versi superfluo: un ottimo acquisto.