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Iscritto il: 18/04/2005
Località: Terra-616
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R-03 Bovis
Nome: BOVIS
Sigla: R-03
Modalità alternativa: Toro Meccanico
Produttore: Mastermid Creations

Forza: 8,0
Intelligenza: 4,0
Velocità: 3,0
Resistenza: 8,5
Grado: 4,5
Coraggio: 9,0
Potenza di fuoco: 8,0
Abilità: 6,5
INTRO
Sigla: R-03
Modalità alternativa: Toro Meccanico
Produttore: Mastermid Creations

Forza: 8,0
Intelligenza: 4,0
Velocità: 3,0
Resistenza: 8,5
Grado: 4,5
Coraggio: 9,0
Potenza di fuoco: 8,0
Abilità: 6,5
INTRO
Nel settembre 2013 Mastermind Creations rilascia Bovis, reinterpretazione del classico G1 Tantrum. Questo modellino, presentato all'interno della linea Reformatted, è uno dei cinque Ferocicons che unendosi formano il mastodontico Feral Rex, ovvero la loro versione di Predaking.
CONFEZIONE
La grossa confezione (27,5 x 24,5 x 10,0 cm) presenta il personaggio in modalità robotica e contiene, inoltre, due coltelli, due pistole, un piede e una mano sinistra del Feral Rex, una card e un libretto con istruzioni e fumetto di 12 pagine.
MODALITA’ ROBOT
In modalità robotica Bovis è alto circa 20 cm dai piedi alla testa. Le prime cose che si notano sono le grosse dimensioni e l'aspetto massiccio, impreziositi dalla ricca scolpitura, che lo rendono perfettamente integrabile nella linea Classic/Generations e trasmettono l'idea della potenza devastante che ogni Predacon, ehm Ferocious, dovrebbe avere.
Lo schema cromatico, come è ovvio, non può che ricordare l'originale G1 ed è infatti basato sul rosso, l'arancione, il nero e il grigio. Il visore ottico è impreziosito da una vernice di colorazione metallica, così come alcuni altri particolari sul resto del corpo. La principale difformità di colorazione rispetto all'originale è presente nelle gambe: se quelle di Tantrum erano nere monocromatiche, ora ritroviamo questo colore solo nelle cosce mentre per i massicci polpacci è stato scelto, molto appropriatamente, l'arancio.
Andando a osservare più da vicino il modello notiamo che è presente la griglia argentata sul petto, reminiscenza dell'originale e ai lati delle gambe sono stati realizzati dei lanciamissili, trovata molto riuscita che ci permette di immaginare ancora ulteriormente la potenza che Bovis dovrebbe avere.
Le giunture sono tutte più che ottime e permettono di realizzare pose evocative e dinamiche senza grossi problemi di stabilità. L'unica nota un po’ negativa riguarda l'articolazione delle spalle, che risulta più limitata rispetto alle altre in quanto i movimenti "avanti-indietro" sono minimi, mentre la rotazione è comunque di 360°
Il disguise della modalità animale, se guardiamo Bovis frontalmente, è pressoché totale mentre è solo osservandolo alle spalle che si notano le quattro zampe del toro ripiegate all'indietro.
TRASFORMAZIONE
Per passare da robot a toro innanzitutto si reclina la faccia di Bovis all'interno della testa dell'animale girandola e poi si ruotano le mani all'interno degli avambracci che a loro volta vengono richiusi all'interno del braccio che va ruotato e da cui viene estratta la gamba anteriore della modalità animale.
A questo punto si lavora sulle gambe del robot che vanno chiuse, ruotate e richiuse per ottenere la parte posteriore della bestia per finire con l'estrazione delle zampe posteriori.
Dalla modalità toro passare a quella gamba è piuttosto semplice: dopo aver riposizionato la testa si richiudono le quattro zampe e si inserisce il piede del Feral Rex all'interno della schiena e per finire si alloggiano nella parte posteriore le zampe anteriori.
La discreta complessità della trasformazione e le ottime scelte fatte dai designer rendono l'operazione appagante, anzi, durante i vari passaggi ero curioso di scoprire quale sarebbe stata la mossa successiva da fare.
MODALITA’ TORO
In modalità animale Bovis si presenta tarchiato e compatto, con gambe tozze nella parte superiore e più snelle in quella inferiore. Non ha una modalità alternativa che ricorda un vero e proprio animale, come potevano essere i Beast Wars, ma è un toro meccanico come erano meccanici i Predacon originali.
La testa è rossa, con le corna nere orientabili ed è pitturata solo nei sottili occhi; la mandibola è articolata e è un bel tocco di classe anche se, aprendola, è inevitabile vedere il volto di Bovis alloggiato al suo interno.
La giocabilità del toro è chiaramente limitata rispetto a quella del robot e, aggiungendo il fatto che il design è forse eccessivamente tozzo, è facile dedurre che è la modalità meno riuscita tra le due.
ARMI e ACCESSORI
Bovis è equipaggiato con due Electro-daggar, ovvero una sorta di tira-pugni chiodato con tanto di lama e due Catalytic Carbine, cioè due pistole. Queste armi possono essere alloggiate sui fianchi del toro oppure agganciate agli avambracci e impugnate in modalità robotica. Uniti assieme agli accessori dei compagni andranno a formare l'arma del Feral Rex.
Anche il grosso piede del Feral Rex è utilizzabile sia in modalità robotica che animale: nel primo caso può essere impugnato come fosse un doppio cannone, nel secondo lo si può ancorare sulla schiena del toro a citazione della storica gimmick del G1.
La mano del Feral Rex, con tutte le dita snodate, può essere attaccata sulla parte superiore del piede dando un bell’effetto viso e rendendo il doppio cannone derivante molto più “pieno”.
NOTE
- La sequenza delle uscite dalla linea Reformatted non è stata rispettata da Mastermind in quanto Talon, che sarebbe dovuto essere il secondo della serie, non è ancora stato rilasciato.
- Il fumetto, scritto da Ceno Kibble e illustrato da Jordy Wong, si intitola "The Battle for Mortirous" ed è il terzo della serie allegato ai Reformatted.
- Qui una guida per sistemare il gomito di Bovis.
VALUTAZIONE
L'impressione che mi ha fatto Bovis è stata subito ottima. Al netto di un paintjob un po’ parsimonioso e delle spalle con movimenti un po’ limitati, questo è un grandissimo modellino, curato più che pregevolmente e che è un piacere avere tra le mani. Le plastiche sono ottime e non presentano difetti, anche se risultano un po’ più opache rispetto a quelle Hasbro.
Ovviamente la modalità robotica svetta rispetto a quella animale, ma credo non si stupisca nessuno di questo. Avere un modellino così curato tra le mani, soprattutto considerando che dagli anni '80 non ne sono state prodotte versioni ufficiali aggiornate, è un vero piacere!
Nella lotta con le alte terze parti per la realizzazione di un non-Predaking , Mastermind Creations assesta un bel colpo che le fa guadagnare diversi punti rispetto ai concorrenti.
CONFEZIONE
La grossa confezione (27,5 x 24,5 x 10,0 cm) presenta il personaggio in modalità robotica e contiene, inoltre, due coltelli, due pistole, un piede e una mano sinistra del Feral Rex, una card e un libretto con istruzioni e fumetto di 12 pagine.
MODALITA’ ROBOT
In modalità robotica Bovis è alto circa 20 cm dai piedi alla testa. Le prime cose che si notano sono le grosse dimensioni e l'aspetto massiccio, impreziositi dalla ricca scolpitura, che lo rendono perfettamente integrabile nella linea Classic/Generations e trasmettono l'idea della potenza devastante che ogni Predacon, ehm Ferocious, dovrebbe avere.
Lo schema cromatico, come è ovvio, non può che ricordare l'originale G1 ed è infatti basato sul rosso, l'arancione, il nero e il grigio. Il visore ottico è impreziosito da una vernice di colorazione metallica, così come alcuni altri particolari sul resto del corpo. La principale difformità di colorazione rispetto all'originale è presente nelle gambe: se quelle di Tantrum erano nere monocromatiche, ora ritroviamo questo colore solo nelle cosce mentre per i massicci polpacci è stato scelto, molto appropriatamente, l'arancio.
Andando a osservare più da vicino il modello notiamo che è presente la griglia argentata sul petto, reminiscenza dell'originale e ai lati delle gambe sono stati realizzati dei lanciamissili, trovata molto riuscita che ci permette di immaginare ancora ulteriormente la potenza che Bovis dovrebbe avere.
Le giunture sono tutte più che ottime e permettono di realizzare pose evocative e dinamiche senza grossi problemi di stabilità. L'unica nota un po’ negativa riguarda l'articolazione delle spalle, che risulta più limitata rispetto alle altre in quanto i movimenti "avanti-indietro" sono minimi, mentre la rotazione è comunque di 360°
Il disguise della modalità animale, se guardiamo Bovis frontalmente, è pressoché totale mentre è solo osservandolo alle spalle che si notano le quattro zampe del toro ripiegate all'indietro.
TRASFORMAZIONE
Per passare da robot a toro innanzitutto si reclina la faccia di Bovis all'interno della testa dell'animale girandola e poi si ruotano le mani all'interno degli avambracci che a loro volta vengono richiusi all'interno del braccio che va ruotato e da cui viene estratta la gamba anteriore della modalità animale.
A questo punto si lavora sulle gambe del robot che vanno chiuse, ruotate e richiuse per ottenere la parte posteriore della bestia per finire con l'estrazione delle zampe posteriori.
Dalla modalità toro passare a quella gamba è piuttosto semplice: dopo aver riposizionato la testa si richiudono le quattro zampe e si inserisce il piede del Feral Rex all'interno della schiena e per finire si alloggiano nella parte posteriore le zampe anteriori.
La discreta complessità della trasformazione e le ottime scelte fatte dai designer rendono l'operazione appagante, anzi, durante i vari passaggi ero curioso di scoprire quale sarebbe stata la mossa successiva da fare.
MODALITA’ TORO
In modalità animale Bovis si presenta tarchiato e compatto, con gambe tozze nella parte superiore e più snelle in quella inferiore. Non ha una modalità alternativa che ricorda un vero e proprio animale, come potevano essere i Beast Wars, ma è un toro meccanico come erano meccanici i Predacon originali.
La testa è rossa, con le corna nere orientabili ed è pitturata solo nei sottili occhi; la mandibola è articolata e è un bel tocco di classe anche se, aprendola, è inevitabile vedere il volto di Bovis alloggiato al suo interno.
La giocabilità del toro è chiaramente limitata rispetto a quella del robot e, aggiungendo il fatto che il design è forse eccessivamente tozzo, è facile dedurre che è la modalità meno riuscita tra le due.
ARMI e ACCESSORI
Bovis è equipaggiato con due Electro-daggar, ovvero una sorta di tira-pugni chiodato con tanto di lama e due Catalytic Carbine, cioè due pistole. Queste armi possono essere alloggiate sui fianchi del toro oppure agganciate agli avambracci e impugnate in modalità robotica. Uniti assieme agli accessori dei compagni andranno a formare l'arma del Feral Rex.
Anche il grosso piede del Feral Rex è utilizzabile sia in modalità robotica che animale: nel primo caso può essere impugnato come fosse un doppio cannone, nel secondo lo si può ancorare sulla schiena del toro a citazione della storica gimmick del G1.
La mano del Feral Rex, con tutte le dita snodate, può essere attaccata sulla parte superiore del piede dando un bell’effetto viso e rendendo il doppio cannone derivante molto più “pieno”.
NOTE
- La sequenza delle uscite dalla linea Reformatted non è stata rispettata da Mastermind in quanto Talon, che sarebbe dovuto essere il secondo della serie, non è ancora stato rilasciato.
- Il fumetto, scritto da Ceno Kibble e illustrato da Jordy Wong, si intitola "The Battle for Mortirous" ed è il terzo della serie allegato ai Reformatted.
- Qui una guida per sistemare il gomito di Bovis.
VALUTAZIONE
L'impressione che mi ha fatto Bovis è stata subito ottima. Al netto di un paintjob un po’ parsimonioso e delle spalle con movimenti un po’ limitati, questo è un grandissimo modellino, curato più che pregevolmente e che è un piacere avere tra le mani. Le plastiche sono ottime e non presentano difetti, anche se risultano un po’ più opache rispetto a quelle Hasbro.
Ovviamente la modalità robotica svetta rispetto a quella animale, ma credo non si stupisca nessuno di questo. Avere un modellino così curato tra le mani, soprattutto considerando che dagli anni '80 non ne sono state prodotte versioni ufficiali aggiornate, è un vero piacere!
Nella lotta con le alte terze parti per la realizzazione di un non-Predaking , Mastermind Creations assesta un bel colpo che le fa guadagnare diversi punti rispetto ai concorrenti.









