Global Moderator

Messaggi: 6.149
Iscritto il: 31/03/2007
Località: Canegrate (MI)
Iscritto il: 31/03/2007
Località: Canegrate (MI)
FT-03 FansToys Quakewave [Shockwave]
Videorecensione di SupremeStarscream
CONFEZIONE
Quakewave si presenta in una scatola nera del tutto simile a quella dei Masterpiece Takara: di fronte abbiamo una bella artwork del robot con in dissolvenza la classica griglia viola dei giocattoli Decepticon G1. Sul retro sono presenti alcune foto delle gimmick del modello, mentre si può ammirare il modello vero e proprio aprendo la parte frontale come un quaderno, che rivela una grossa finestra dal quale si può dare una buona occhiata al robot. Oltre al robot la confezione include una card plastificata e il libretto di istruzioni.
ROBOT
Estratto il modello dalla confezione ci si accorge subito della solidità dei materiali e della pesantezza del modello stesso. Le pastiche sono tutte ottime, così come la solidità delle giunture. Sicuramente non un fattore determinante, ma certamente molto gradita è la presenza del metallo sui piedi e ai lati delle gambe. La scultura è davvero buona, con particolari meccanici e tecnologici scolpiti davvero in ogni parte. La colorazione chiara li mette bene in risalto, tendendo da un violetto a un viola più deciso per pochi particolari mirati. Altri particolari sono colorati di grigio metallizzato, davvero molto bello. L’unica eccezione la fa la giuntura del gomito, che è si grigia ma non metallizzata, quasi una dimenticanza.
Al centro del petto si trova la classica finestra esagonale di plastica trasparente rosa, che lascia intravedere delle decorazioni grigio metallizzato.
La mano destra, così come il cannone sul braccio sinistro, è di plastica trasparente viola. Le dita sono articolate tutte separatamente a parte anulare e mignolo che condividono le falangi (mentre le falangette sono separate).
Sulla schiena troviamo un discreto zaino costituito perlopiù da una parte rettangolare staccabile, una parte del mirino della pistola e un pannello piatto da cui esce il classico cavo che finisce sul braccio con l’arma. Ecco forse questo può essere considerato il maggior difetto del modello: non il cavo (che non è un tubo di gomma ma proprio un cavo, per cui resisterà benissimo al passare degli anni) ma dove il cavo è attaccato: SOPRA il braccio sinistro, come se fosse una... flebo. A me non disturba più di tanto, ma i ragazzi di FansToys ci hanno già messo una pezza annunciando un kit comprendente delle mani di plastica non trasparente e il braccio con l’attacco del cavo sotto anzichè sopra. Al momento non ho idea del costo, ma credo non sarà troppo elevato.
Un altro punto forte sono sicuramente le gimmick luminose, presenti nel cannone e nella testa. Entrambe sono attivabili tramite interruttori separati (uno sotto il braccio e l’altro dietro la nuca), attivandole si accendono dei led, piuttosto potenti devo dire, che illuminano per bene il cannone (di rosso) e l’occhio (di giallo), dando a Quakewave un’aria davvero epica e minacciosa.
Ma senz’altro quello che rende davvero epico questo modello è la grandissima posabilità. Quakewave è un modello davvero molto articolato, e tutte le articolazioni come dicevo sono davvero molto solide. Partendo dal basso, abbiamo due articolazioni sui piedi per inclinarli di lato e in avanti, un’articolazione a scatto sulle ginocchia che permette di piegare la gamba di 90°, due articolazioni che permettono una rotazione sull’asse della gamba all’altezza del ginocchio e dell’anca, le articolazioni delle anche sono a scatto e hanno libertà quasi totale di movimento, per niente ostacolate dai fianchi del robot che si possono inclinare. Sulle spalle abbiamo articolazioni a scatto per allargare il braccio e ruotarlo avanti e indietro, un’articolazione che permette la rotazione sull’asse della spalla, una doppia articolazione al gomito che permette di piegare il braccio anche verso l’alto, come dicevo prima articolazioni anche sulle dita, il polso può ruotare e la testa è su ball-joint. Come aggiunta, anche il bacino può ruotare di 360°. Con questo tipo di articolazioni è davvero semplice mettere il modello in una buona posa.
TRASFORMAZIONE
Passiamo alla trasformazione, che per molti versi attinge a piene mani dal modellino G1.
Si chiude la mano destra a pugno e la si fa rientrare dentro il braccio tramite uno sportellino. Si sollevano le braccia e si apre il petto in avanti, andando ad aprire due fermi posti lateralmente, si fa rientrare la testa e si richiude il petto. Le braccia si raddrizzano verso l’alto e si uniscono, facendo slittare lateralmente il cannone fino al centro del blocco appena formato. Si stacca il blocco dalla schiena e si chiude lo sportello con il tubo. Si bloccala rotazione del bacino accorciandolo. Si chiudono i piedi ripiegando il tallone e le punte, si aprono le parti laterali delle gambe e si raddrizzano, si ruotano le gambe all’altezza delle anche (se vengono fatte ruotare alle ginocchia la trasformazione non si completa). Si accorciano le gambe (e qui si deve fare parecchia forza per sbloccarle) e si uniscono. Si completa la trasformazione piegando verso il basso degli sportellini per coprire i piedi, sollevando dal calcio della pistola due pezzi che si fissano al corpo centrale e posizionando il mirino verso il retro dell’arma. Infine, il pezzo rettangolare staccato dalla schina si apre e si ribalta, andandosi a chiudere sulla punta dell’arma a formare il cannone principale.
Come dicevo la trasformazione richiama e rimodernizza quella del giocattolo di trenta (e oltre) anni fa, risultando citazionistica e appagante.
ALT MODE
L’arma risultante è davvero ben fatta, compatta, pesante, solida e ben richiama (di nuovo) il giocattolo degli anni ‘80. La scultura rimane di alto livello e ora le parti in metallo ai fianchi delle gambe trovano un senso nel formare il calcio della pistola, giustamente bilanciato.
Forse si sente un po’ troppo la mancanza di un grilletto, ma si può ovviare ufficiosamente usando uno dei pezzi che si vanno ad attaccare al corpo centrale partendo proprio dal calcio della pistola.
Le forme sono molto squadrate, e in questo caso devo dire che è piacevole avere un alt mode dalle forme così nette.
la gimmick luminosa del braccio/cannone funziona anche in questa modalità, e l’effetto luminoso è molto gradevole e ben fatto anche in questo caso.
CONCLUSIONE
Stupisce quanto sia ben fatto questo modello. In ogni suo aspetto è molto curato e reso ottimamente e a mio parere i piccoli difetti che gli si possono imputare vengono sormontati dalla quantità di pregi. Stupisce inoltre che una third party sia riuscita a confezionare un modello di così alta qualità, di così grandi dimensioni (come robot è pari ai MP10 Optimus o MP13 Soundwave) ad un prezzo che si avvicina parecchio a quello dei già citati MP. Seppur si parli di una ditta esterna a Takara e Hasbro, il mio consiglio è comunque di prenderlo se vi piacciono e state collezionando i Masterpiece. Si fatica davvero a trovare delle differenze qualitative tra questo e un prodotto ufficiale.
Quakewave si presenta in una scatola nera del tutto simile a quella dei Masterpiece Takara: di fronte abbiamo una bella artwork del robot con in dissolvenza la classica griglia viola dei giocattoli Decepticon G1. Sul retro sono presenti alcune foto delle gimmick del modello, mentre si può ammirare il modello vero e proprio aprendo la parte frontale come un quaderno, che rivela una grossa finestra dal quale si può dare una buona occhiata al robot. Oltre al robot la confezione include una card plastificata e il libretto di istruzioni.
ROBOT
Estratto il modello dalla confezione ci si accorge subito della solidità dei materiali e della pesantezza del modello stesso. Le pastiche sono tutte ottime, così come la solidità delle giunture. Sicuramente non un fattore determinante, ma certamente molto gradita è la presenza del metallo sui piedi e ai lati delle gambe. La scultura è davvero buona, con particolari meccanici e tecnologici scolpiti davvero in ogni parte. La colorazione chiara li mette bene in risalto, tendendo da un violetto a un viola più deciso per pochi particolari mirati. Altri particolari sono colorati di grigio metallizzato, davvero molto bello. L’unica eccezione la fa la giuntura del gomito, che è si grigia ma non metallizzata, quasi una dimenticanza.
Al centro del petto si trova la classica finestra esagonale di plastica trasparente rosa, che lascia intravedere delle decorazioni grigio metallizzato.
La mano destra, così come il cannone sul braccio sinistro, è di plastica trasparente viola. Le dita sono articolate tutte separatamente a parte anulare e mignolo che condividono le falangi (mentre le falangette sono separate).
Sulla schiena troviamo un discreto zaino costituito perlopiù da una parte rettangolare staccabile, una parte del mirino della pistola e un pannello piatto da cui esce il classico cavo che finisce sul braccio con l’arma. Ecco forse questo può essere considerato il maggior difetto del modello: non il cavo (che non è un tubo di gomma ma proprio un cavo, per cui resisterà benissimo al passare degli anni) ma dove il cavo è attaccato: SOPRA il braccio sinistro, come se fosse una... flebo. A me non disturba più di tanto, ma i ragazzi di FansToys ci hanno già messo una pezza annunciando un kit comprendente delle mani di plastica non trasparente e il braccio con l’attacco del cavo sotto anzichè sopra. Al momento non ho idea del costo, ma credo non sarà troppo elevato.
Un altro punto forte sono sicuramente le gimmick luminose, presenti nel cannone e nella testa. Entrambe sono attivabili tramite interruttori separati (uno sotto il braccio e l’altro dietro la nuca), attivandole si accendono dei led, piuttosto potenti devo dire, che illuminano per bene il cannone (di rosso) e l’occhio (di giallo), dando a Quakewave un’aria davvero epica e minacciosa.
Ma senz’altro quello che rende davvero epico questo modello è la grandissima posabilità. Quakewave è un modello davvero molto articolato, e tutte le articolazioni come dicevo sono davvero molto solide. Partendo dal basso, abbiamo due articolazioni sui piedi per inclinarli di lato e in avanti, un’articolazione a scatto sulle ginocchia che permette di piegare la gamba di 90°, due articolazioni che permettono una rotazione sull’asse della gamba all’altezza del ginocchio e dell’anca, le articolazioni delle anche sono a scatto e hanno libertà quasi totale di movimento, per niente ostacolate dai fianchi del robot che si possono inclinare. Sulle spalle abbiamo articolazioni a scatto per allargare il braccio e ruotarlo avanti e indietro, un’articolazione che permette la rotazione sull’asse della spalla, una doppia articolazione al gomito che permette di piegare il braccio anche verso l’alto, come dicevo prima articolazioni anche sulle dita, il polso può ruotare e la testa è su ball-joint. Come aggiunta, anche il bacino può ruotare di 360°. Con questo tipo di articolazioni è davvero semplice mettere il modello in una buona posa.
TRASFORMAZIONE
Passiamo alla trasformazione, che per molti versi attinge a piene mani dal modellino G1.
Si chiude la mano destra a pugno e la si fa rientrare dentro il braccio tramite uno sportellino. Si sollevano le braccia e si apre il petto in avanti, andando ad aprire due fermi posti lateralmente, si fa rientrare la testa e si richiude il petto. Le braccia si raddrizzano verso l’alto e si uniscono, facendo slittare lateralmente il cannone fino al centro del blocco appena formato. Si stacca il blocco dalla schiena e si chiude lo sportello con il tubo. Si bloccala rotazione del bacino accorciandolo. Si chiudono i piedi ripiegando il tallone e le punte, si aprono le parti laterali delle gambe e si raddrizzano, si ruotano le gambe all’altezza delle anche (se vengono fatte ruotare alle ginocchia la trasformazione non si completa). Si accorciano le gambe (e qui si deve fare parecchia forza per sbloccarle) e si uniscono. Si completa la trasformazione piegando verso il basso degli sportellini per coprire i piedi, sollevando dal calcio della pistola due pezzi che si fissano al corpo centrale e posizionando il mirino verso il retro dell’arma. Infine, il pezzo rettangolare staccato dalla schina si apre e si ribalta, andandosi a chiudere sulla punta dell’arma a formare il cannone principale.
Come dicevo la trasformazione richiama e rimodernizza quella del giocattolo di trenta (e oltre) anni fa, risultando citazionistica e appagante.
ALT MODE
L’arma risultante è davvero ben fatta, compatta, pesante, solida e ben richiama (di nuovo) il giocattolo degli anni ‘80. La scultura rimane di alto livello e ora le parti in metallo ai fianchi delle gambe trovano un senso nel formare il calcio della pistola, giustamente bilanciato.
Forse si sente un po’ troppo la mancanza di un grilletto, ma si può ovviare ufficiosamente usando uno dei pezzi che si vanno ad attaccare al corpo centrale partendo proprio dal calcio della pistola.
Le forme sono molto squadrate, e in questo caso devo dire che è piacevole avere un alt mode dalle forme così nette.
la gimmick luminosa del braccio/cannone funziona anche in questa modalità, e l’effetto luminoso è molto gradevole e ben fatto anche in questo caso.
CONCLUSIONE
Stupisce quanto sia ben fatto questo modello. In ogni suo aspetto è molto curato e reso ottimamente e a mio parere i piccoli difetti che gli si possono imputare vengono sormontati dalla quantità di pregi. Stupisce inoltre che una third party sia riuscita a confezionare un modello di così alta qualità, di così grandi dimensioni (come robot è pari ai MP10 Optimus o MP13 Soundwave) ad un prezzo che si avvicina parecchio a quello dei già citati MP. Seppur si parli di una ditta esterna a Takara e Hasbro, il mio consiglio è comunque di prenderlo se vi piacciono e state collezionando i Masterpiece. Si fatica davvero a trovare delle differenze qualitative tra questo e un prodotto ufficiale.

Grazie a mentre83 per l'avatar!









