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Iscritto il: 21/06/2004
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Ep. 28 - A Bridge Too Close – Part 1 (Un ponte troppo ...)
Titolo: A Bridge Too Close – Part 1
Titolo dell'edizione italiana: "Un ponte troppo vicino Parte 1"
Storia: Marsha Griffin
Regia: Ben Jones, Christopher Berkeley, & Shunji Oga
Studio d'animazione: /
Le voci
Blurr: John Moschitta Jr
Starscream Femmina: Tara Strong
La storia
Nella base vulcanica Decepticon, i Constructicon vengono premiati da Megatron per aver costruito con successo il Ponte Spaziale. Mixmaster e Scrapper prestano giuramento e ricevono il doloroso Marchio che fa di loro due Decepticon a tutti gli effetti. Il loro interesse resta comunque l'olio.
Il Ponte Spaziale, alimentato da un Frammento di OmniScintilla, viene attivato dal Professor Isaac Sumdac, ma qualcosa va storto e il varco non si apre. Megatron conclude che è necessaria ulteriore assistenza tecnologica.
Sulla Luna, nella carcassa dell'Incrociatore Decepticon, Starscream distribuisce minuscole schegge del proprio Frammento di OmniScintilla ai suoi Cloni. Questi prendono vita e manifestano ognuno un diverso aspetto della personalità di Starscream. Com'è inevitabile, scoppiano subito litigi verbali. Sorprendentemente, uno di essi è femmina e si dimostra intelligente almeno quanto l'originale (se non di più).
Da Cybertron, il Decepticon infiltrato Shockwave comunica il successo del piano di Megatron per allontanare le forze Autobot dal pianeta.
Su richiesta di Megatron, Shockwave individua anche il massimo esperto Cybertroniano di Ponti Spaziali: è Bulkhead. Curiosamente, il soggetto non ha altre capacità di valore, ma a Megatron non interessa. Gli basta poterlo usare per i propri scopi.
Alla base Autobot, Bulkhead è impegnato a eseguire un ritratto a Sari, che è esausta. E anche perplessa, davanti alla versione astratta e cubista del proprio aspetto.
Gli altri Autobot danno i loro consigli per migliorare l'opera, facendo peggiorare la situazione.
Bulkhead se ne va sconsolato, con la scusa di dover cercare un'altra tela bianca. Sari capisce come stanno le cose e lo accompagna.
Nella foresta della zona della base Decepticon, il misterioso Blue Racer intercetta la comunicazione tra Megatron e Shockwave e si appresta a intervenire.
Megatron invia Lugnut e Blitzwing a prelevare qualcosa alla Torre Sumdac. Siccome non è pensabile di lasciare Isaac Sumdac da solo coi Constructicon, è costretto a portarlo con sé nella missione per il sequestro di Bulkhead.
Al parco, Bulkhead spiega di desiderare solo che la gente apprezzi i suoi lavori. Bumblebee li raggiunge e cerca di aiutarlo, ma peggiora la situazione.
Megatron attacca improvvisamente nella sua forma di elicottero e Sari vede il proprio padre prigioniero nella cabina di pilotaggio. Comprende che il Dottor Sumdac non era morto e che Megatron lo ha tenuto ostaggio fino a oggi.
Bumblebee ipotizza che Sumdac potrebbe aver lavorato volontariamente per Megatron, scatenando le proteste di Sari.
Megatron si trasforma e, con Sumdac legato sul torace, può facilmente attaccare senza che i due Autobot reagiscano.
Bumblebee vede arrivare il Blue Racer e lo affronta, convinto che sia un Decepticon. Dopo un inseguimento frenetico, riesce a mandarlo fuori strada. Ma, nel frattempo, Megatron ha facilmente ragione di Bulkhead e lo sconfigge, portandolo via con sé.
Bumblebee affronta il Blue Racer, che si trasforma e si rivela essere Blurr, dello Spionaggio Autobot, inviato sulla Terra dalla Guardia d'Elite per sorvegliare la squadra di Optimus Prime e le attività Decepticon.
Alla base Decepticon, Bulkhead apprende che Megatron vuole il suo aiuto per ottenere un Ponte Spaziale funzionante e, ovviamente, rifiuta con forza.
Megatron minaccia di usare su di lui l'Unità Headmaster (prelevata da Lugnut e Blitzwing), scatenando il suo corpo contro gli Autobot.
Mixmaster e Scrapper capitano sul posto, ma non riconoscono il loro vecchio amico.
Dopo un teso confronto di nervi, Bulkhead cede.
Alla base Autobot, Blurr spiega la situazione con grande abbondanza di parole e un'esposizione frenetica. Tutti restano stupiti che Bulkhead possa avere competenza in qualcosa.
Optimus Prime decide di agire subito. Ratchet viene inviato con Sari alla nave spaziale Autobot: usando tutti i Frammenti di OmniScintilla disponibili, dovranno tentare di riattivarla.
Il resto di loro (Blurr, Prowl e Bumblebee) si recherà alla base Decepticon.
Alla base Decepticon, Bulkhead e Sumdac dirigono le operazioni di completamento del Ponte, con i Constructicon che fanno tutta la fatica. Davanti al caos che ne deriva, Sumdac crede che Bulkhead voglia solo fingere di collaborare e che invece intenda sabotare il Ponte, per cui decide di stare al gioco.
Sulla Luna, la squadra dei Cloni di Starscream decolla alla volta della Terra.
Nella nave spaziale Autobot, Ratchet decide di eseguire un intervento di chirurgia a Scintilla aperta: inserendo tutti i Frammenti di OmniScintilla nella Camera della Scintilla, sarà forse possibile avviare la nave.
Blurr conduce gli Autobot alle coordinate del monte in cui si cela la base Decepticon. All'interno, Lugnut e Blitzwing li accolgono con la solita ferocia, ma l'aiuto di Blurr e delle Manette di Stasi permette di neutralizzare i due Decepticon.
Il Ponte è terminato. E l'attivazione ha successo, con orrore e stupore di Sumdac: per orgoglio, Bulkhead ha voluto dimostrare di essere in grado di fare qualcosa bene.
Gli Autobot fanno irruzione, solo per essere aggrediti e immobilizzati dai Constructicon.
Contemporaneamente, il soffitto della caverna viene distrutto dall'esterno: in cielo, compare la squadra dei Cloni di Starscream, pronta ad attaccare.
Continua.
Le frasi
Starscream: "Ah, never before have I seen such an impressive group of lethal fighting machines! And pretty good-looking, if I do say so myself."
Starscream: "Ah, mai ho visto un tale e impressionante gruppo di letali macchine da combattimento! E anche di bell'aspetto, se posso dirmelo da solo."
Coward Starscream: "Us? Against Megatron?!? ARE YOU INSANE?!? *Meekly* Ah, I think I just sprang an oil leak..."
Egomaniac Starscream: "Silence, you fool! Megatron is a worthless pile of scrap metal compared to my genius."
Sycophant Starscream: "Brilliant observation! Brilliant! But your genius pales in comparison to the genius of our leader, the original Starscream."
Original Starscream: "Mmm, I could listen to this one all day!"
Liar Starscream: "What are you talking about? I am the original Starscream!"
Starscream: "Liar! I am the original Starscream."
Liar Starscream: "I never said I was the original Starscream."
Starscream: "You just did right now."
Liar Starscream: "No I didn't."
Starscream: "Yes you did."
Liar Starscream: "No I didn't."
Starscream: "Yes you did!"
Liar Starscream: "No I didn't."
Female Starscream: "Ohh, haven't you figured it out yet, he's a pathological liar. Each of us clones represents one aspect of your personality." [points to each clone in turn] "He's a coward... he's a egomaniac... he's a suck-up... he's a liar."
Liar Starscream: "I am not!"
Starscream: "So, which part of me did you come from?"
Female Starscream: "Don't ask."
Starscream: [sigh] "This is going to be a long orbital cycle."
Starscream Codardo: "Noi? Contro Megatron?!? SEI PAZZO?!?" [Docilmente] "Ah, penso mi sia venuta una perdita d'olio..."
Starscream Egomaniaco: "Silenzio, stupido! Megatron è una pila di rottami senza valore, rispetto al mio genio."
Starscream Adulatore: "Brillante osservazione! Brillante! Ma il tuo genio impallidisce in confronto al genio del nostro capo, lo Starscream originale."
Starscream: "Mmm, questo qui lo potrei ascoltare tutto il giorno!"
Starscream Mendace: "Ma che stai dicendo? Io sono lo Starscream originale!"
Starscream: "Bugiardo! Io sono lo Starscream originale."
Starscream Mendace: "Mai detto di essere lo Starscream originale."
Starscream: "L'hai fatto poco fa."
Starscream Mendace: "Invece no."
Starscream: "Invece sì."
Starscream Mendace: "Invece no."
Starscream: "Invece sì!"
Starscream Mendace: "Invece no."
Starscream Femmina: "Ohh, non hai ancora capito che è un bugiardo patologico? Ognuno di noi cloni rappresenta un aspetto della tua personalità." [indica uno a uno i cloni] "Lui è un codardo... lui un egomaniaco... lui un lecchino... lui un bugiardo."
Starscream Mendace: "Non è vero!"
Starscream: "E quindi tu da che parte di me sei venuta?"
Starscream Femmina: "Non chiederlo."
Starscream: [sospira] "Sarà un ciclo orbitale molto lungo."
Sari: "I just didn't think my head was so big."
Bulkhead: "That's your leg."
Sari: "E' solo che non credevo di avere una testa così grossa."
Bulkhead: "Quella è la tua gamba."
Bumblebee: "Needs more color. Something bold."
Bulkhead: "Oh, bold!"
Ratchet: "But not so bold that it gives me a processor-ache!"
Bulkhead: "Oh, too bold."
Prowl: "Well, perhaps some trees. Nature can be very ispiring."
Bulkhead: "Oh, trees."
Optimus Prime: "Maybe it should have a caption. Y'know, so people can tell what it's supposed to... be."
Bulkhead: "A caption.. aah!"
Bumblebee: "Brrr. Maybe I was wrong about the color."
Prowl: "And the trees."
Optimus Prime: "Now I think it needs a longer caption."
Bumblebee: "Serve più colore. Qualcosa di vivace."
Bulkhead: "Oh, vivace!"
Ratchet: "Ma non così vivace da darmi il mal di processore!"
Bulkhead: "Oh, troppo vivace."
Prowl: "Be', forse qualche albero. La nature è una grande ispirazione."
Bulkhead: "Oh, alberi."
Optimus Prime: "Forse dovrebbe avere una didascalia. Sai, così la gente saprà cosa dovrebbe... essere."
Bulkhead: "Una didascalia.. aah!"
Bumblebee: "Brrr. Forse mi sbagliavo sul colore."
Prowl: "And sugli alberi."
Optimus Prime: "Ora penso gli serva una didascalia più lunga."
Sari: "No, don't shoot, you'll hit my dad!"
Bulkhead: "She's right!"
Bumblebee: "So what are we supposed to do? Fight him with snappy comebacks?"
Sari: "No, non sparate, colpireste il mio papà!"
Bulkhead: "Ha ragione!"
Bumblebee: "E allora che dovremmo fare? Combatterlo con arguti motteggi?"
Megatron: "Refuse to cooperate with us and I'll have no choice but to cut off your head and replace it with this Headmaster Unit."
Bulkhead: "Been there, done that."
Megatron: "Rifiuta di cooperare con noi e non avrò altra scelta che tagliarti la testa e sostituirla con questa Unità Headmaster."
Bulkhead: "Già visto, già fatto."
Bumblebee: "All right, Zippy, start talking!"
Blurr: "First of all, the name's not Zippy! As a matter of fact, I don't believe I've ever met another bot named Zippy, so one can only assume that you came up with Zippy in reference to my speed, which may be technically accurate, but lacks a certain creativity! More to the point, the name's Blurr! I'm an Autobot intelligence agent, sent to this planet by the Elite Guard to keep an eye on Optimus Prime and his crew as well as monitor the Decepticon activity, and you my friend, have just blown a deca-cycle of covert surveillance designed to uncover Megatron's plot to conquer Cybertron. Everything was going according to plan when I intercepted a communication between the Decepticon leader and an unknown double agent! They were in the midst of plotting the abduction of an unsuspecting Autobot who which now, from the status of the current ground situation appears to have been successful. Got that so far?"
Bumblebee: "Uh... Could you repeat the last part?"
Blurr: "Which last part?"
Bumblebee: "Oh, everything after 'The name's not Zippy.'"
Bumblebee: "Va bene, Scatto, inizia a parlare!"
Blurr: "Prima di tutto, io non mi chiamo Scatto! E a dire il vero non credo di aver mai conosciuto un altro 'bot di nome Scatto, per cui posso assumere che tu te ne sia uscito con Scatto solo in riferimento alla mia velocità, il che forse è tecnicamente accurato, ma manca di una certa creatività! Ma veniamo al punto: mi chiamo Blurr! Sono un agente dello spionaggio Autobot, inviato su questo pianeta dalla Guardia d'Elite per tenere d'occhio Optimus Prime e il suo equipaggio, oltre che sorvegliare le attività Decepticon e tu, amico mio, hai appena rovinato un deca-ciclo di sorveglianza sotto copertura, progettata per scoprire la trama di Megatron per conquistare Cybertron. Tutto stava andando secondo i piani, quando ho intercettato una comunicazione tra il capo Decepticon e un doppio agente sconosciuto! Erano nel mezzo di un complotto per rapire un ignaro Autobot, cosa che dall'attuale stato delle cose, sembra che sia avvenuta con successo. Capito tutto?"
Bumblebee: "Eh... Potresti ripetere l'ultima parte?"
Blurr: "Quale ultima parte?"
Bumblebee: "Oh, ogni cosa dopo 'io non mi chiamo Scatto'."
Bumblebee: "Woah, whoa, whoa, whoa, whoa. Back up!"
Prowl: "Did he just say Bulkhead?"
Optimus Prime: "Our Bulkhead?"
Ratchet: "An expert? On anything?!"
Bumblebee: "Ehi, ehi, ehi, ehi, ehi. Frena!"
Prowl: "Ha appena detto Bulkhead?"
Optimus Prime: "Il nostro Bulkhead?"
Ratchet: "Un esperto? Di qualcosa?!"
Bumblebee: "Okay, I give. I'm officially no longer the fastest thing on wheels."
Bumblebee: "Va bene, cedo. E' ufficiale che non sono più io la più veloce cosa su ruote."
Le note
Il titolo è un riferimento al romanzo (e film) A Bridge Too Far di Cornelius Ryan, che narra di un tentativo fallito degli Alleati di superare le linee tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale.
La storia riprende anche The Bridge on the River Kwai (Il ponte sul fiume Kwai), un film in cui Alec Guinness interpreta un prigioniero costretto a costruire un ponte. Anche se il ponte servirà ai suoi nemici, Guinness lo costruisce al meglio, per dimostrare le proprie capacità.
Il giuramento di fedeltà ai Decepticon richiama quello (molto più sintetico) che Megatron fa pronunciare a Skyfire nell'episodio Fire In The Sky della serie animata G1.
La marchiatura Decepticon è invece una versione dolorosa dell'AutoMarchio (AutoBrand) visto nel #14 del fumetto G1 Marvel US (e relativo a Jetfire).
Il colore dei due Constructicon cambia dopo il Marchio e diviene molto più simile a quello degli omonimi G1.
La voce di Tara Strong per la Starscream Femmina ricorda stranamente quella di BlackArachnia.
Il colore di ogni clone di Starscream, Femmina esclusa, è ripreso da uno dei suoi Repaint della linea G1.
Il Codardo è Skwarp. L'Egomaniaco è Thundercracker. Il Adulatore è Sunstorm. Il Mendace è Ramjet.
Da dove viene la componente femminile di Starscream? Storicamente, il personaggio G1 ha sempre avuto (soprattutto nella serie animata) un rapporto molto particolare con Megatron, fatto di continui tradimenti a cui seguivano punizioni e umiliazioni; nessuno dei due rinunciava però alla loro bizzarra alleanza basata solo sul conflitto. L'episodio Enter The Nightbird della Stagione 2 G1 giunse addirittura a dipingere uno Starscream geloso della femmina robotica Nightbird, che Megatron mostrava di prediligere.
Starscream è anche un personaggio estremamente popolare nella componente femminile del fandom dei Transformer, tanto che quando una ragazza tenta di farsi passare per maschio in un forum a tema, finisce sempre col tradirsi dichiarando che adora questo personaggio.
L'interesse di Bulkhead nell'ingegneria del Ponte Spaziale, emerso in Autoboot Camp, assume ora un altro significato in termini di trama della serie.
Il rapporto di Shockwave su Bulkhead ha la forma grafica delle Specifiche Tecniche dei modellini.
Ricompare la passione di Bulkhead per la pittura, vista nell'episodio Headmaster.
Per "sedersi", Bulkhead sposta i due pezzi di carrozzeria che solitamente si ergono in verticale dalla sua schiena e li trasforma in sgabello.
Quando Megatron attacca gli Autobot, la sua cabina passa brevemente da nera a grigia.
A quanto pare, Isaac Sumdac è stato dato per morto da tutti sin dal giorno della sua scomparsa.
Ritorna il Blue Racer, che ha esordito in Velocity. Inutile dire che tutti avevano compreso chi fosse in realtà.
Nella prima scena che mostra Megatron, Lugnut e Blitzwing insieme, gli occhi di Blitzwing sono identici, mentre normalmente il sinistro è un monocolo.
Per la prima volta, Megatron si riferisce a un Autobot chiamandolo per nome (Bulkhead, ovviamente).
L'Unità Headmaster ha esordito in Headmaster e risiede alla Torre Sumdac sin da Return Of The Headmaster.
La voce di Blurr è di John Moschitta Jr, e cioè dello stesso doppiatore dello storico G1 Blurr. Un altro gradito ritorno, dopo lo Shockwave di Corey Burton.
Tra i tanti elementi magistrali della sceneggiatura, c'è l'idea di assegnare al velocista di turno il compito di riassumere gli episodi precedenti: in un solo colpo, si ottengono quindi un riepilogo, una caratterizzazione accurata, una scena esilarante e un omaggio alla G1.
Per attivare l'Unità Headmaster, Megatron spara la punta di due dita, che restano connesse a lui tramite cavi. E' probabilmente una citazione delle dita estensibili del personaggio di Scrounge visto nel #17 della serie fumetti G1 Marvel USA.
Tra le parti necessarie per il Ponte ci sono i "tubi catodici sotto vuoto", che fino a pochi anni fa erano componenti fondamentali di televisori e schermi per il computer.
Le Manette di Stasi compaiono in Mission Accomplished, dove agli Autobot ne viene fornita un'ampia scorta.
Quando Mixmaster imprigiona nel cemento Prowl, il suo schema cromatico regredisce a com'era prima del Marchio.
Discussione ufficiale sull'edizione italiana.
I Commenti
La serie di Animated completa la Stagione 2 continuando fino all'ultimo a presentare episodi di ottima fattura.
E questa abitudine ci costringe a ripeterci nelle nostre osservazioni, per cui non resta che essere molto sintetici.
In A Bridge Too Close - Part 1 sono presenti all'appello tutti gli aspetti per cui la serie si è distinta e fatta amare immediatamente.
Una robusta trama saldamente ancorata nella continuità generale (basti guardare la lista di rimandi ad altri episodi nelle Note).
Uno sviluppo logico e coerente degli elementi sapientemente disseminati sinora.
Una minaccia Decepticon degna di questo nome e con guerrieri all'altezza della loro fama di malvagi; citazioni letterarie e cinematografiche.
Appassionati omaggi G1, che si trasformano in una lettura moderna e intelligente del mito.
Dialoghi brillanti, originali, arguti e azzeccati. Situazioni comiche misurate ed estremamente curate: l'utilizzo parsimonioso e di qualità che ne viene fatto le rende veramente comiche (in contrapposizione ad altre serie dove invece la comicità è infantile e si diluisce nella banalità desolante di tormentoni esasperantemente ripetitivi).
Una caratterizzazione accurata e certosina, distribuita in un brillante equilibrio tra la trama epica e la rivelazione di nuovi aspetti della personalità di Bulkhead.
Una sceneggiatura dinamica, consistente, ottimamente strutturata e ricca di trovate intelligenti che evitano la ripetitività di certi stereotipi narrativi.
L'abbiamo già detto: l'unico difetto di Animated è il numero ridotto di episodi. Ma questo è anche uno dei motivi della qualità della serie, per cui non si può davvero pretendere di più.
Ha contribuito Guido
Revisione di Jazzluca
Titolo dell'edizione italiana: "Un ponte troppo vicino Parte 1"
Storia: Marsha Griffin
Regia: Ben Jones, Christopher Berkeley, & Shunji Oga
Studio d'animazione: /
Le voci
Blurr: John Moschitta Jr
Starscream Femmina: Tara Strong
La storia
Nella base vulcanica Decepticon, i Constructicon vengono premiati da Megatron per aver costruito con successo il Ponte Spaziale. Mixmaster e Scrapper prestano giuramento e ricevono il doloroso Marchio che fa di loro due Decepticon a tutti gli effetti. Il loro interesse resta comunque l'olio.
Il Ponte Spaziale, alimentato da un Frammento di OmniScintilla, viene attivato dal Professor Isaac Sumdac, ma qualcosa va storto e il varco non si apre. Megatron conclude che è necessaria ulteriore assistenza tecnologica.
Sulla Luna, nella carcassa dell'Incrociatore Decepticon, Starscream distribuisce minuscole schegge del proprio Frammento di OmniScintilla ai suoi Cloni. Questi prendono vita e manifestano ognuno un diverso aspetto della personalità di Starscream. Com'è inevitabile, scoppiano subito litigi verbali. Sorprendentemente, uno di essi è femmina e si dimostra intelligente almeno quanto l'originale (se non di più).
Da Cybertron, il Decepticon infiltrato Shockwave comunica il successo del piano di Megatron per allontanare le forze Autobot dal pianeta.
Su richiesta di Megatron, Shockwave individua anche il massimo esperto Cybertroniano di Ponti Spaziali: è Bulkhead. Curiosamente, il soggetto non ha altre capacità di valore, ma a Megatron non interessa. Gli basta poterlo usare per i propri scopi.
Alla base Autobot, Bulkhead è impegnato a eseguire un ritratto a Sari, che è esausta. E anche perplessa, davanti alla versione astratta e cubista del proprio aspetto.
Gli altri Autobot danno i loro consigli per migliorare l'opera, facendo peggiorare la situazione.
Bulkhead se ne va sconsolato, con la scusa di dover cercare un'altra tela bianca. Sari capisce come stanno le cose e lo accompagna.
Nella foresta della zona della base Decepticon, il misterioso Blue Racer intercetta la comunicazione tra Megatron e Shockwave e si appresta a intervenire.
Megatron invia Lugnut e Blitzwing a prelevare qualcosa alla Torre Sumdac. Siccome non è pensabile di lasciare Isaac Sumdac da solo coi Constructicon, è costretto a portarlo con sé nella missione per il sequestro di Bulkhead.
Al parco, Bulkhead spiega di desiderare solo che la gente apprezzi i suoi lavori. Bumblebee li raggiunge e cerca di aiutarlo, ma peggiora la situazione.
Megatron attacca improvvisamente nella sua forma di elicottero e Sari vede il proprio padre prigioniero nella cabina di pilotaggio. Comprende che il Dottor Sumdac non era morto e che Megatron lo ha tenuto ostaggio fino a oggi.
Bumblebee ipotizza che Sumdac potrebbe aver lavorato volontariamente per Megatron, scatenando le proteste di Sari.
Megatron si trasforma e, con Sumdac legato sul torace, può facilmente attaccare senza che i due Autobot reagiscano.
Bumblebee vede arrivare il Blue Racer e lo affronta, convinto che sia un Decepticon. Dopo un inseguimento frenetico, riesce a mandarlo fuori strada. Ma, nel frattempo, Megatron ha facilmente ragione di Bulkhead e lo sconfigge, portandolo via con sé.
Bumblebee affronta il Blue Racer, che si trasforma e si rivela essere Blurr, dello Spionaggio Autobot, inviato sulla Terra dalla Guardia d'Elite per sorvegliare la squadra di Optimus Prime e le attività Decepticon.
Alla base Decepticon, Bulkhead apprende che Megatron vuole il suo aiuto per ottenere un Ponte Spaziale funzionante e, ovviamente, rifiuta con forza.
Megatron minaccia di usare su di lui l'Unità Headmaster (prelevata da Lugnut e Blitzwing), scatenando il suo corpo contro gli Autobot.
Mixmaster e Scrapper capitano sul posto, ma non riconoscono il loro vecchio amico.
Dopo un teso confronto di nervi, Bulkhead cede.
Alla base Autobot, Blurr spiega la situazione con grande abbondanza di parole e un'esposizione frenetica. Tutti restano stupiti che Bulkhead possa avere competenza in qualcosa.
Optimus Prime decide di agire subito. Ratchet viene inviato con Sari alla nave spaziale Autobot: usando tutti i Frammenti di OmniScintilla disponibili, dovranno tentare di riattivarla.
Il resto di loro (Blurr, Prowl e Bumblebee) si recherà alla base Decepticon.
Alla base Decepticon, Bulkhead e Sumdac dirigono le operazioni di completamento del Ponte, con i Constructicon che fanno tutta la fatica. Davanti al caos che ne deriva, Sumdac crede che Bulkhead voglia solo fingere di collaborare e che invece intenda sabotare il Ponte, per cui decide di stare al gioco.
Sulla Luna, la squadra dei Cloni di Starscream decolla alla volta della Terra.
Nella nave spaziale Autobot, Ratchet decide di eseguire un intervento di chirurgia a Scintilla aperta: inserendo tutti i Frammenti di OmniScintilla nella Camera della Scintilla, sarà forse possibile avviare la nave.
Blurr conduce gli Autobot alle coordinate del monte in cui si cela la base Decepticon. All'interno, Lugnut e Blitzwing li accolgono con la solita ferocia, ma l'aiuto di Blurr e delle Manette di Stasi permette di neutralizzare i due Decepticon.
Il Ponte è terminato. E l'attivazione ha successo, con orrore e stupore di Sumdac: per orgoglio, Bulkhead ha voluto dimostrare di essere in grado di fare qualcosa bene.
Gli Autobot fanno irruzione, solo per essere aggrediti e immobilizzati dai Constructicon.
Contemporaneamente, il soffitto della caverna viene distrutto dall'esterno: in cielo, compare la squadra dei Cloni di Starscream, pronta ad attaccare.
Continua.
Le frasi
Starscream: "Ah, never before have I seen such an impressive group of lethal fighting machines! And pretty good-looking, if I do say so myself."
Starscream: "Ah, mai ho visto un tale e impressionante gruppo di letali macchine da combattimento! E anche di bell'aspetto, se posso dirmelo da solo."
Coward Starscream: "Us? Against Megatron?!? ARE YOU INSANE?!? *Meekly* Ah, I think I just sprang an oil leak..."
Egomaniac Starscream: "Silence, you fool! Megatron is a worthless pile of scrap metal compared to my genius."
Sycophant Starscream: "Brilliant observation! Brilliant! But your genius pales in comparison to the genius of our leader, the original Starscream."
Original Starscream: "Mmm, I could listen to this one all day!"
Liar Starscream: "What are you talking about? I am the original Starscream!"
Starscream: "Liar! I am the original Starscream."
Liar Starscream: "I never said I was the original Starscream."
Starscream: "You just did right now."
Liar Starscream: "No I didn't."
Starscream: "Yes you did."
Liar Starscream: "No I didn't."
Starscream: "Yes you did!"
Liar Starscream: "No I didn't."
Female Starscream: "Ohh, haven't you figured it out yet, he's a pathological liar. Each of us clones represents one aspect of your personality." [points to each clone in turn] "He's a coward... he's a egomaniac... he's a suck-up... he's a liar."
Liar Starscream: "I am not!"
Starscream: "So, which part of me did you come from?"
Female Starscream: "Don't ask."
Starscream: [sigh] "This is going to be a long orbital cycle."
Starscream Codardo: "Noi? Contro Megatron?!? SEI PAZZO?!?" [Docilmente] "Ah, penso mi sia venuta una perdita d'olio..."
Starscream Egomaniaco: "Silenzio, stupido! Megatron è una pila di rottami senza valore, rispetto al mio genio."
Starscream Adulatore: "Brillante osservazione! Brillante! Ma il tuo genio impallidisce in confronto al genio del nostro capo, lo Starscream originale."
Starscream: "Mmm, questo qui lo potrei ascoltare tutto il giorno!"
Starscream Mendace: "Ma che stai dicendo? Io sono lo Starscream originale!"
Starscream: "Bugiardo! Io sono lo Starscream originale."
Starscream Mendace: "Mai detto di essere lo Starscream originale."
Starscream: "L'hai fatto poco fa."
Starscream Mendace: "Invece no."
Starscream: "Invece sì."
Starscream Mendace: "Invece no."
Starscream: "Invece sì!"
Starscream Mendace: "Invece no."
Starscream Femmina: "Ohh, non hai ancora capito che è un bugiardo patologico? Ognuno di noi cloni rappresenta un aspetto della tua personalità." [indica uno a uno i cloni] "Lui è un codardo... lui un egomaniaco... lui un lecchino... lui un bugiardo."
Starscream Mendace: "Non è vero!"
Starscream: "E quindi tu da che parte di me sei venuta?"
Starscream Femmina: "Non chiederlo."
Starscream: [sospira] "Sarà un ciclo orbitale molto lungo."
Sari: "I just didn't think my head was so big."
Bulkhead: "That's your leg."
Sari: "E' solo che non credevo di avere una testa così grossa."
Bulkhead: "Quella è la tua gamba."
Bumblebee: "Needs more color. Something bold."
Bulkhead: "Oh, bold!"
Ratchet: "But not so bold that it gives me a processor-ache!"
Bulkhead: "Oh, too bold."
Prowl: "Well, perhaps some trees. Nature can be very ispiring."
Bulkhead: "Oh, trees."
Optimus Prime: "Maybe it should have a caption. Y'know, so people can tell what it's supposed to... be."
Bulkhead: "A caption.. aah!"
Bumblebee: "Brrr. Maybe I was wrong about the color."
Prowl: "And the trees."
Optimus Prime: "Now I think it needs a longer caption."
Bumblebee: "Serve più colore. Qualcosa di vivace."
Bulkhead: "Oh, vivace!"
Ratchet: "Ma non così vivace da darmi il mal di processore!"
Bulkhead: "Oh, troppo vivace."
Prowl: "Be', forse qualche albero. La nature è una grande ispirazione."
Bulkhead: "Oh, alberi."
Optimus Prime: "Forse dovrebbe avere una didascalia. Sai, così la gente saprà cosa dovrebbe... essere."
Bulkhead: "Una didascalia.. aah!"
Bumblebee: "Brrr. Forse mi sbagliavo sul colore."
Prowl: "And sugli alberi."
Optimus Prime: "Ora penso gli serva una didascalia più lunga."
Sari: "No, don't shoot, you'll hit my dad!"
Bulkhead: "She's right!"
Bumblebee: "So what are we supposed to do? Fight him with snappy comebacks?"
Sari: "No, non sparate, colpireste il mio papà!"
Bulkhead: "Ha ragione!"
Bumblebee: "E allora che dovremmo fare? Combatterlo con arguti motteggi?"
Megatron: "Refuse to cooperate with us and I'll have no choice but to cut off your head and replace it with this Headmaster Unit."
Bulkhead: "Been there, done that."
Megatron: "Rifiuta di cooperare con noi e non avrò altra scelta che tagliarti la testa e sostituirla con questa Unità Headmaster."
Bulkhead: "Già visto, già fatto."
Bumblebee: "All right, Zippy, start talking!"
Blurr: "First of all, the name's not Zippy! As a matter of fact, I don't believe I've ever met another bot named Zippy, so one can only assume that you came up with Zippy in reference to my speed, which may be technically accurate, but lacks a certain creativity! More to the point, the name's Blurr! I'm an Autobot intelligence agent, sent to this planet by the Elite Guard to keep an eye on Optimus Prime and his crew as well as monitor the Decepticon activity, and you my friend, have just blown a deca-cycle of covert surveillance designed to uncover Megatron's plot to conquer Cybertron. Everything was going according to plan when I intercepted a communication between the Decepticon leader and an unknown double agent! They were in the midst of plotting the abduction of an unsuspecting Autobot who which now, from the status of the current ground situation appears to have been successful. Got that so far?"
Bumblebee: "Uh... Could you repeat the last part?"
Blurr: "Which last part?"
Bumblebee: "Oh, everything after 'The name's not Zippy.'"
Bumblebee: "Va bene, Scatto, inizia a parlare!"
Blurr: "Prima di tutto, io non mi chiamo Scatto! E a dire il vero non credo di aver mai conosciuto un altro 'bot di nome Scatto, per cui posso assumere che tu te ne sia uscito con Scatto solo in riferimento alla mia velocità, il che forse è tecnicamente accurato, ma manca di una certa creatività! Ma veniamo al punto: mi chiamo Blurr! Sono un agente dello spionaggio Autobot, inviato su questo pianeta dalla Guardia d'Elite per tenere d'occhio Optimus Prime e il suo equipaggio, oltre che sorvegliare le attività Decepticon e tu, amico mio, hai appena rovinato un deca-ciclo di sorveglianza sotto copertura, progettata per scoprire la trama di Megatron per conquistare Cybertron. Tutto stava andando secondo i piani, quando ho intercettato una comunicazione tra il capo Decepticon e un doppio agente sconosciuto! Erano nel mezzo di un complotto per rapire un ignaro Autobot, cosa che dall'attuale stato delle cose, sembra che sia avvenuta con successo. Capito tutto?"
Bumblebee: "Eh... Potresti ripetere l'ultima parte?"
Blurr: "Quale ultima parte?"
Bumblebee: "Oh, ogni cosa dopo 'io non mi chiamo Scatto'."
Bumblebee: "Woah, whoa, whoa, whoa, whoa. Back up!"
Prowl: "Did he just say Bulkhead?"
Optimus Prime: "Our Bulkhead?"
Ratchet: "An expert? On anything?!"
Bumblebee: "Ehi, ehi, ehi, ehi, ehi. Frena!"
Prowl: "Ha appena detto Bulkhead?"
Optimus Prime: "Il nostro Bulkhead?"
Ratchet: "Un esperto? Di qualcosa?!"
Bumblebee: "Okay, I give. I'm officially no longer the fastest thing on wheels."
Bumblebee: "Va bene, cedo. E' ufficiale che non sono più io la più veloce cosa su ruote."
Le note
Il titolo è un riferimento al romanzo (e film) A Bridge Too Far di Cornelius Ryan, che narra di un tentativo fallito degli Alleati di superare le linee tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale.
La storia riprende anche The Bridge on the River Kwai (Il ponte sul fiume Kwai), un film in cui Alec Guinness interpreta un prigioniero costretto a costruire un ponte. Anche se il ponte servirà ai suoi nemici, Guinness lo costruisce al meglio, per dimostrare le proprie capacità.
Il giuramento di fedeltà ai Decepticon richiama quello (molto più sintetico) che Megatron fa pronunciare a Skyfire nell'episodio Fire In The Sky della serie animata G1.
La marchiatura Decepticon è invece una versione dolorosa dell'AutoMarchio (AutoBrand) visto nel #14 del fumetto G1 Marvel US (e relativo a Jetfire).
Il colore dei due Constructicon cambia dopo il Marchio e diviene molto più simile a quello degli omonimi G1.
La voce di Tara Strong per la Starscream Femmina ricorda stranamente quella di BlackArachnia.
Il colore di ogni clone di Starscream, Femmina esclusa, è ripreso da uno dei suoi Repaint della linea G1.
Il Codardo è Skwarp. L'Egomaniaco è Thundercracker. Il Adulatore è Sunstorm. Il Mendace è Ramjet.
Da dove viene la componente femminile di Starscream? Storicamente, il personaggio G1 ha sempre avuto (soprattutto nella serie animata) un rapporto molto particolare con Megatron, fatto di continui tradimenti a cui seguivano punizioni e umiliazioni; nessuno dei due rinunciava però alla loro bizzarra alleanza basata solo sul conflitto. L'episodio Enter The Nightbird della Stagione 2 G1 giunse addirittura a dipingere uno Starscream geloso della femmina robotica Nightbird, che Megatron mostrava di prediligere.
Starscream è anche un personaggio estremamente popolare nella componente femminile del fandom dei Transformer, tanto che quando una ragazza tenta di farsi passare per maschio in un forum a tema, finisce sempre col tradirsi dichiarando che adora questo personaggio.
L'interesse di Bulkhead nell'ingegneria del Ponte Spaziale, emerso in Autoboot Camp, assume ora un altro significato in termini di trama della serie.
Il rapporto di Shockwave su Bulkhead ha la forma grafica delle Specifiche Tecniche dei modellini.
Ricompare la passione di Bulkhead per la pittura, vista nell'episodio Headmaster.
Per "sedersi", Bulkhead sposta i due pezzi di carrozzeria che solitamente si ergono in verticale dalla sua schiena e li trasforma in sgabello.
Quando Megatron attacca gli Autobot, la sua cabina passa brevemente da nera a grigia.
A quanto pare, Isaac Sumdac è stato dato per morto da tutti sin dal giorno della sua scomparsa.
Ritorna il Blue Racer, che ha esordito in Velocity. Inutile dire che tutti avevano compreso chi fosse in realtà.
Nella prima scena che mostra Megatron, Lugnut e Blitzwing insieme, gli occhi di Blitzwing sono identici, mentre normalmente il sinistro è un monocolo.
Per la prima volta, Megatron si riferisce a un Autobot chiamandolo per nome (Bulkhead, ovviamente).
L'Unità Headmaster ha esordito in Headmaster e risiede alla Torre Sumdac sin da Return Of The Headmaster.
La voce di Blurr è di John Moschitta Jr, e cioè dello stesso doppiatore dello storico G1 Blurr. Un altro gradito ritorno, dopo lo Shockwave di Corey Burton.
Tra i tanti elementi magistrali della sceneggiatura, c'è l'idea di assegnare al velocista di turno il compito di riassumere gli episodi precedenti: in un solo colpo, si ottengono quindi un riepilogo, una caratterizzazione accurata, una scena esilarante e un omaggio alla G1.
Per attivare l'Unità Headmaster, Megatron spara la punta di due dita, che restano connesse a lui tramite cavi. E' probabilmente una citazione delle dita estensibili del personaggio di Scrounge visto nel #17 della serie fumetti G1 Marvel USA.
Tra le parti necessarie per il Ponte ci sono i "tubi catodici sotto vuoto", che fino a pochi anni fa erano componenti fondamentali di televisori e schermi per il computer.
Le Manette di Stasi compaiono in Mission Accomplished, dove agli Autobot ne viene fornita un'ampia scorta.
Quando Mixmaster imprigiona nel cemento Prowl, il suo schema cromatico regredisce a com'era prima del Marchio.
Discussione ufficiale sull'edizione italiana.
I Commenti
La serie di Animated completa la Stagione 2 continuando fino all'ultimo a presentare episodi di ottima fattura.
E questa abitudine ci costringe a ripeterci nelle nostre osservazioni, per cui non resta che essere molto sintetici.
In A Bridge Too Close - Part 1 sono presenti all'appello tutti gli aspetti per cui la serie si è distinta e fatta amare immediatamente.
Una robusta trama saldamente ancorata nella continuità generale (basti guardare la lista di rimandi ad altri episodi nelle Note).
Uno sviluppo logico e coerente degli elementi sapientemente disseminati sinora.
Una minaccia Decepticon degna di questo nome e con guerrieri all'altezza della loro fama di malvagi; citazioni letterarie e cinematografiche.
Appassionati omaggi G1, che si trasformano in una lettura moderna e intelligente del mito.
Dialoghi brillanti, originali, arguti e azzeccati. Situazioni comiche misurate ed estremamente curate: l'utilizzo parsimonioso e di qualità che ne viene fatto le rende veramente comiche (in contrapposizione ad altre serie dove invece la comicità è infantile e si diluisce nella banalità desolante di tormentoni esasperantemente ripetitivi).
Una caratterizzazione accurata e certosina, distribuita in un brillante equilibrio tra la trama epica e la rivelazione di nuovi aspetti della personalità di Bulkhead.
Una sceneggiatura dinamica, consistente, ottimamente strutturata e ricca di trovate intelligenti che evitano la ripetitività di certi stereotipi narrativi.
L'abbiamo già detto: l'unico difetto di Animated è il numero ridotto di episodi. Ma questo è anche uno dei motivi della qualità della serie, per cui non si può davvero pretendere di più.
Ha contribuito Guido
Revisione di Jazzluca

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.















