Admin

Messaggi: 9.356
Iscritto il: 21/06/2004
Iscritto il: 21/06/2004
Ep. 25 - Autoboot Camp (Antichi dissapori)
Titolo: Autoboot Camp
Titolo dell'edizione italiana: "Antichi dissapori"
Storia: Michael Ryan
Regia: Ben Jones, Christopher Berkeley & Shunji Oga
Studio d’animazione: /
Le voci
Longarm Prime: Corey Burton
Shockwave: Corey Burton
Wasp: Tom Kenny
La storia
Nello spazio, Sentinel Prime è impegnato per conto della Guardia d’Elite a dare la caccia a un evaso, precipitato con la propria astronave su un asteroide.
Quando ormai sembra alle strette, il fuggiasco riesce ad accedere a un Ponte Spaziale e ad attivarlo, teletrasportandosi altrove e facendo perdere le proprie tracce.
Ultra Magnus contatta gli Autobot della Terra e li avverte della fuga di questo traditore Autobot, che Bumblebee riconosce come Wasp.
Tempo prima, su Cybertron, quando Bumblebee era un aspirante cadetto della Guardia d’Elite, si era trovato in squadra con Wasp, che sin dall’inizio aveva dimostrato un enorme disprezzo nei suoi confronti.
Megatron sta comunicando con il Decepticon infiltratosi tra le fila degli Autobot di Cybertron. Entrambi considerano la linea di trasmissione sicura, ma Isaac Sumdac riesce a ridirigere parte del segnale sulle frequenze Autobot.
Bumblebee e Bulkhead, che sono di turno alle comunicazioni, ricevono alcuni frammenti della conversazione. Sentendo parlare di un “doppio agente su Cybertron”, Bumblebee si convince che Megatron stia riferendosi a Wasp. Gli altri Autobot sono di pattuglia, per cui Bumblebee decide di rintracciare il segnale insieme al solo Bulkhead.
Durante l’esperienza come cadetto, Bumblebee era stato ignorato o deriso da tutti i suoi compagni, eccetto il goffo e ingenuo Bulkhead, che lo aveva preso in simpatia. Bumblebee non era stato per niente entusiasta di questo amico “campagnolo” (nell’equivalente Cybertroniano del termine). Il fatto che il suo sogno fosse quello di diventare un “tecnico certificato di Ponti Spaziali”, invece che fare carriera nella Guardia, lo rendeva ancora più imbarazzante agli occhi di Bumblebee.
L’addestramento della sua squadra era stato portato avanti dal sergente istruttore Sentinel Minor, che aveva anche attribuito i nuovi nomi a tutti loro, in base alle loro caratteristiche. Ironhide, capace di rivestirsi di un metallo resistentissimo. Longarm, capace di estendere considerevolmente le proprie braccia. Bulkhead, a causa della sua scarsa intelligenza e della goffaggine con cui gestisce la propria enorme massa corporea. Wasp, a causa dei suoi pungiglioni. E Bumblebee a causa del suo essere un Bumbler (pasticcione, casinista), in quanto nel tentativo di mettersi in mostra con i propri pungiglioni, finisce per l’abbattere la sommità di un edificio.
Sentinel mise presto in chiaro che ogni errore di uno dei cadetti sarebbe stato pagato da tutti gli altri, sotto forma di flessioni/trasformazioni.
Il primo a causare disastri durante l’addestramento fu ovviamente Bumblebee. Wasp e Ironhide gli divennero ancora più ostili, mentre. Longarm, invece, cercava di prendere le sue difese.
Una sera, rimasto solo durante una punizione personale, Bumblebee udì per caso una conversazione via radio tra Megatron e un cadetto, senza però riuscire a vederlo in faccia. Si accorse comunque che nella zona si aggirava anche Wasp.
Bumblebee si confidò con Longarm, che gli consigliò di tenere per sé le cosa (altrimenti Sentinel si sarebbe preso il merito) e di cercare prove concrete per incastrare Wasp.
I primi tentativi di smascherare il traditore andarono male: nelle trappole allestite da Bumblebee cadde ogni volta Sentinel.
Stanchi di dover eseguire flessioni/trasformazioni di punizione per colpa sua, Ironhide e Wasp si vendicarono su Bumblebee, smantellandogli le gambe e sottoponendolo a tipici maltrattamenti da caserma.
Longarm lo aiutò a rimettersi in sesto e lo incoraggiò a non arrendersi.
Durante un combattimento simulato, Bumblebee fu vittima di diversi scherzi. Bulkhead cercò di aiutarlo, ma Bumblebee respinse la sua gentilezza.
Quando un misterioso sabotatore commutò i proiettili delle armi automatiche da simulati a realistici, Bumblebee rischiò di essere ucciso, ma Bulkhead intervenne per soccorrerlo. Nel tentativo di salvare l’amico, Bulkhead fece crollare una torre, travolgendo l’ignaro Sentinel.
Longarm aiutò Bumblebee un’ultima volta, per smascherare Wasp. Bumblebee ebbe finalmente successo e trovò nell’armadietto di Wasp un comunicatore Decepticon, che gli permise di incastrare Wasp.
Espulso dall’Accademia e arrestato, Wasp protestò la propria innocenza e giurò di vendicarsi di Bumblebee.
Sentinel si complimentò con lui e si apprestò a espellere Bulkhead per la faccenda della torre crollata. Bumblebee tentò di aiutarlo prendendosi la colpa, convinto che il successo ottenuto smascherando Wasp lo avrebbe protetto.
Invece, sia lui che Bulkhead si ritrovarono a svolgere il compito che quest’ultimo sognava: la manutenzione dei Ponti Spaziali.
Sulla Terra, nella zona montuosa e selvaggia vicino a Detroit, Bulkhead aiuta Bumblebee a cavarsi dai pasticci durante il tentativo di rintracciare il segnale del traditore, ma alla fine Bumblebee lo irrita a tal punto che Bulkhead decide di piantarlo in asso.
Bumblebee procede da solo, convinto che tanto Bulkhead lo stesse solo rallentando. Quando il terreno frana sotto di lui e una valanga lo seppellisce, Bumblebee si ritrova bloccato.
Ripensando al passato, Bumblebee si pente di aver maltrattato Bulkhead e ne riconosce la bontĂ di cuore.
Bulkhead giunge ancora una volta a soccorrerlo; risolto ogni attrito, i due Autobot riprendono infine la strada di casa.
Non si accorgono di essere stati a pochissimi metri dall’ingresso alla base segreta di Megatron.
Di nuovo alla base Autobot, Bumblebee può fare rapporto sulla trasmissione Decepticon intercettata a Longarm Prime, capo dello spionaggio di Cybertron.
Longarm Prime promette che presto il doppio agente sarĂ catturato.
Su un asteroide sperduto, Wasp promette che presto Bumblebee pagherĂ per avergli rovinato la vita.
Megatron contatta di nuovo il doppio agente, compiacendosi per il piano che sta per completarsi.
Il doppio agente è Shockwave, il cui talento di alterazione delle dimensioni gli ha permesso fingersi sino a oggi senza fatica un Autobot. E cioè Longarm.
Le frasi
Sentinel Minor: “Wipe that smile off your face, dullspark!”
Bulkhead: “Uh, I'm not smiling, sir! My jaw is, uh, tempered that way, sir!”
Bumblebee: “Forget Mudflap's jaw, check out the asteroid-sized chin on Sarge!”
Sentinel Minor: “YOU GOT A COMMENT, FUNNY-BOT?!”
Bumblebee: “Uh, no, sir!”
Sentinel Minor: “Levati quel sorriso dalla faccia, Scintilla moscia!”
Bulkhead: “Oh, io non sto sorridendo, signore! La mia mascella è, hm, stata forgiata così, signore!”
Bumblebee: “Lascia perdere la mascella di Parafango, guarda il mento grande quanto un’asteroide del sergente!”
Sentinel Minor: “HAI QUALCHE COMMENTO, ROBO-SPIRITOSO?!”
Bumblebee: “Oh, no, signore!”
Sentinel Minor: “Now here's a bot who knows his place. You should try to be more like your friend here.”
Bumblebee: “He's not my friend, sir!”
Sentinel Minor: “WE'RE ALL FRIENDS HERE!”
Sentinel Minor: “Ora, ecco un robot che sa qual è il suo posto. Tu dovresti cercare di essere più come il tuo amico.”
Bumblebee: “Non è mio amico, signore!”
Sentinel Minor: “SIAMO TUTTI AMICI, QUI!”
Sentinel Minor: "You are nothing but a BUMBLER! From now on, your name is...BUMBLEBEE!"
Sentinel Minor: "Non sei altro che un pasticcione! Da ora in poi il tuo nome sarĂ ... BUMBLEBEE!"
Bumblebee: [stands in the middle of an empty yard, holding up oil drums, reciting] "I am a worthless oil stain. I am a worthless oil stain. I am a worthless oil stain... why am I even doing this?"
Bumblebee: [in piedi nel mezzo di un piazzale deserto, reggendo barili di olio e recitando] "Io sono una macchia d’olio senza valore. Io sono una macchia d’olio senza valore. Io sono una macchia d’olio senza valore... ma perché mai sto qui a farlo?"
Sentinel Minor: "You would not believe the glitches the Commander's saddled me with this time. I'm starting to think Ultra Magnus is a few circuits shy of a full processor, know what I mean? Oh, sure, he was The Bot back in the day, but now? Ultra Magnus is just a rusted-out, obsolete model sorely in need of an upgrade."
Sentinel Minor: "Non crederesti a che razza di difettosi il Comandante mi ha addossato questa volta. Sto iniziando a pensare che a Ultra Magnus sia a qualche circuito dall’avere il processore pieno, se capisci cosa intendo. Oh, certo, ai suoi tempi era Il ’Bot, ma adesso? Ultra Magnus è solo un modello arrugginito e obsoleto, seriamente bisognoso di un potenziamento."
Wasp: "But I'm innocent, I tell you! You're making a big mistake, all of you!"
Sentinel Minor: "Mute it, traitor!"
[strips Wasp of his Autobot insignia]
Wasp: "I'll get you, Bumblebee, if it's the last thing I do!”
Wasp: "Ma io sono innocente, vi dico! State commettendo un grosso errore, tutti voi!"
Sentinel Minor: "Silenzio, traditore!"
[Sentinel strappa a Wasp il simbolo Autobot]
Wasp: "Ti prenderò, Bumblebee, fosse l’ultima cosa che faccio!”
Bumblebee: “I whish I could tell him how much our frienship has meant to me, even if he never dreamed big.”
Bulkhead: “But I dreamed big, Bumblebee. I dreamed to be your friend.”
Bumblebee: “Vorrei potergli dire quanto la nostra amicizia abbia significato per me, anche se lui non ha mai sognato in grande.”
Bulkhead: “Ma io ho sognato in grande, Bumblebee. Ho sognato di essere tuo amico.”
Bumblebee: “I want you to know that our friendship is more worth to me than any amount of glory or membership in some elitist Guard.”
Bulkhead: “Well, I already knew that.”
Bumblebee: “Voglio che tu sappia che la nostra amicizia per me vale più di qualsiasi genere di gloria o dell’essere membro di una qualche Guardia elitaria.”
Bulkhead: “Be’, lo sapevo già .”
Wasp: "Bumblebot not hide from Wasp. Wasp swears he find Bumblebot. Wasp make Bumblebot pay for RUINING WASP'S LIFE!"
Wasp: "Bumblebot non si nasconderĂ da Wasp. Wasp giura che trovare Bumblebot. Wasp fare pagare a Bumblebot per aver ROVINATO LA VITA A WASP!"
Le note
Il Boot Camp è il campo d'addestramento militare. Da qui il gioco di parole col termine Autobot presente nel titolo.
Sentinel Prime ha ripristinato la propria modalitĂ alternativa Cybertroniana.
Optimus Prime appare ma non parla: è il primo episodio in cui Optimus non dice una sola parola.
Bumblebee dichiara che Wasp è stato forgiato dal suo stesso Stampo di Protoforma (Protoform Mold), ufficializzando così una teoria molto diffusa tra i fan per spiegare la somiglianza tra certi personaggi (dovuta al fatto che i loro modellini non sono altro che Repaint o Remold degli originali).
Il titolo di Prime è un grado, come stabilito in The Elite Guard. Ora scopriamo che Sentinel, prima di divenire Prime, è stato Minor.
Questo grado è un riferimento a Optimus Minor di Beast Wars.
Questo episodio conferma quanto si era ipotizzato in The Elite Guard relativamente alla frase con cui Bumblebee aveva notato come Sentinel non si ricordasse di lui o di Bulkhead.
Sentinel dileggia Bulkhead chiamandolo Mudfalp (Parafango), che è anche il nome di un modellino della linea Cybertron.
Sembra che gli Autobot ricevano un nuovo nome, quando si arruolano.
Quale sarà stato quindi il nome di Bumblebee e compagni, prima dell’arruolamento?
E, per esteso, cosa avranno fatto Optimus ed Elita per guadagnarsi nomi come i loro?
Curiosamente, Bumblebee ha conservato il proprio nuovo nome, per quanto chiaramente non gli piaccia. E in Transform and Roll Out – Part 2 lo abbiamo sentito dichiarare a Sari che il suo nome gli piace. Forse se ne è fatto una ragione.
Nel flashback, i pungiglioni di Bumblebee riescono ad abbattere un palazzo. Una dimostrazione di potenza superiore a quelle degli episodi visti sinora: con l’eccezione di Swindle in Society Of Ultimate Villany (S.U.V.), i Decepticon hanno sempre respinto i suoi pungiglioni senza un graffio e lo stesso Bumblebee normalmente li impiega per lavori da poco.
Può essere che, nel corso della sua vita, abbia dovuto per qualche motivo ridurre la potenza delle proprie armi. O che la torre abbattuta nel flashback fosse solo una struttura fittizia per gli addestramenti.
Oltre a quelle di Ironhide, Wasp e Longarm, compaiono le modalitĂ alternative Cybertroniane di Bulkhead e di Bumblebee. Coerentemente, anche le loro strutture corporee di robot sono leggermente diverse da quelle terrestri del presente.
Le avevamo già viste in Transform and Roll Out – Part 1, ma vale la pena di sottolineare come l’aspetto robotico di Bumblebee richiami la sua versione Cybertroniana dei fumetti di War Within, dove però si trasformava in un veicolo discoidale ispirato a quello visto in More Than Meets The Eye della serie animata G1.
Il discorso di Sentinel sull’essere tutto “ingranaggi di una stessa macchina” ricorda molto quello di Optimus in Transform and Roll Out – Part 1: probabilmente è un messaggio standard dell’Accademia Autobot.
Il comportamento di Sentinel come sergente istruttore, le punizioni collettive e la vendetta dei compagni sulla causa della punizione rispecchiano la realtĂ della vita militare. Stanley Kubrik li ha resi famosi (famigerati?) col suo film Full Metal Jacket.
Sentinel chiama Bumblebee col nome di “Yellow Jacket”: si tratta di un altro termine per indicare il calabrone.
Nel flashback compare un robot rosso basato sullo stesso modello di Bumblebee. E’ un riferimento al personaggio G1 Cliffjumper, il cui modellino era stato appunto ricavato da quello di Bumblebee.
Curiosamente, vedere spie ovunque come fa ora Bumblebee sarebbe stato proprio nel carattere di Cliffjumper.
Anche in TFTM07 Bumblebee resta a un certo punto privo di gambe.
La prima esperienza di Bumblebee col lavoro di squadra è stata negativa sotto tutti gli aspetti, sia per l’atteggiamento di compagni come Ironhide e Wasp, sia per l’idiozia del sergente addestratore (che comunque è un requisito del lavoro): non deve quindi più stupire l’atteggiamento indipendente che Bumblebee ha sempre manifestato nel corso della serie.
Ultra Magnus ha scelto di tenersi vicini come Prime due personaggi come Sentinel (un incredibile idiota che sparla alle sue spalle) e Longarm (una spia), mentre ha espulso e assegnato alla manutenzione un vero eroe come Optimus. Può darsi che Optimus abbia combinato qualcosa di veramente enorme, ma di certo Ultra Magnus non si è dimostrato esattamente accorto nella valutazione dei suoi robot.
Il talento di controllo delle dimensioni di Shockwave potrebbe essere la fonte del talento di estensione degli arti di Longarm, ma i dettagli al riguardo sono ancora al di lĂ da venire.
Sulla fronte di Longarm compare un cerchio rosso che fornisce un indizio sibillino sulla sua vera identitĂ .
Il personaggio di Wasp, nella sua evoluzione finale (le cui cause restano per ora in sospeso), è la versione Animated di Waspinator della serie Beast Wars. Non solo per la natura di vespa, la voce e la bizzarra sintassi delle sue frasi, ma anche per la serie di disgrazie che gli sono accadute.
E’ molto arguta la scelta di farne un Repaint di Bumblebee, usando l’elemento di “insetto” che lo accomuna a Waspinator per collegarli a più livelli.
Dopo il ritorno di Swindle in Society Of Ultimate Villany (S.U.V.), adesso tocca a un altro Decepticon G1 importante come Shockwave fare il balzo in Animated. Non è ancora dato di sapere quanto del personaggio originale sarà conservato, ma di certo la caratterizzazione di doppio agente gli è estranea (ed è più consona per qualcuno come DoubleDealer). Un elemento di enorme continuità col passato è comunque già emerso: Corey Burton, che dà la voce ad Animated Shockwave, è anche lo stesso attore che doppiava l’omonimo personaggio G1.
Nonostante la sua arroganza, Wasp è sostanzialmente uno dei buoni che, a causa di equivoci e manipolazioni, finisce per imboccare la strada del male e diventare un nemico dei protagonisti.
Se si pensa alla radice supereroistica di Animated, non si può non trovare qualche somiglianza con le traversie del personaggio Marvel di Yellow Racket (il cui nome, guarda caso, compare nell’episodio).
Discussione ufficiale sull'edizione italiana.
I Commenti
I pregi della fattura di Animated, sia nella fase di studio e preparazione, sia nella realizzazione dei singoli episodi, sono ormai giĂ stati analizzati e ribaditi in ogni modo.
E’ difficile trovare qualcosa di nuovo da dire per Autoboot Camp e possiamo solo ripeterci per l’ennesima volta, affermando che è un ottimo episodio che riassume ed espone con grande abilità tutti i meriti di questa serie.
La semplice quantità di argomenti trattati, la narrazione a flashback intrecciati, il finale aperto che nello stesso tempo funziona come colpo di scena per un episodio autoconclusivo, l’ambizioso tributo al glorioso passato della G1 e di Beast Wars e, soprattutto, il tragico destino di uno dei buoni, sono tutti elementi che fanno di questo episodio un prodotto che ha ben poco a che spartire con i bambini. Certo, per questi ultimi ci sono le buffe situazioni di Bumblebee nell’esercito, ma il senso complessivo della storia e la fruizione a tutti i livelli sono loro nettamente preclusi.
Uno dei principali meriti della storia è quello di aver sviluppato un episodio godibile autonomamente e nello stesso tempo cruciale per la saga portante della Stagione 2. Tutto ciò grazie al geniale colpo di scena finale, che svolge contemporaneamente la funzione del “continua” e del finale che capovolge l’intera prospettiva da cui lo spettatore ha seguito la storia. Una scelta coraggiosa e un risultato assai difficile da conseguire, specialmente perché resiste alla facile scelta di ricorrere a una avvilente e impersonale narrazione da soap-opera.
L’analisi del carattere dei personaggi e delle loro interazioni tiene ancora una volta banco e, ancora una volta, stupisce per l’angolazione: il rapporto tra Bulkhead e Bumblebee viene esplorato e sviscerato in termini storici, dalla sua origine fino all’ultima evoluzione e presa di coscienza; il legame tra i due personaggi viene narrato e costruito contemporaneamente sull’amicizia, sull’incomprensione, sulla lealtà e sull’ambizione.
In particolare, per Bumblebee si completa il lavoro iniziato da Society Of Ultimate Villany (S.U.V.). Bumblebee continua a essere vanitoso e ambizioso, perché questa è comunque una parte fondamentale della sua natura, ma nello tesso tempo riesce anche a comprendere il valore di ciò che aveva sempre disprezzato. Il personaggio, quindi, non solo matura, ma dimostra anche di possedere ciò che è necessario per essere un vero Autobot, seppur mantenendo i difetti di carattere che lo rendono comunque più realistico (o umano, a voler usare il termine in senso lato).
Se una Stagione 3 verrà davvero realizzata, non possiamo che augurarci che questa ottima gestione prosegua immutata, riservando un così accurato e amorevole trattamento anche a Prowl e ai Decepticon.
Ha collaborato Jazzluca
Fonte per le note: transformers.wikia
Titolo dell'edizione italiana: "Antichi dissapori"
Storia: Michael Ryan
Regia: Ben Jones, Christopher Berkeley & Shunji Oga
Studio d’animazione: /
Le voci
Longarm Prime: Corey Burton
Shockwave: Corey Burton
Wasp: Tom Kenny
La storia
Nello spazio, Sentinel Prime è impegnato per conto della Guardia d’Elite a dare la caccia a un evaso, precipitato con la propria astronave su un asteroide.
Quando ormai sembra alle strette, il fuggiasco riesce ad accedere a un Ponte Spaziale e ad attivarlo, teletrasportandosi altrove e facendo perdere le proprie tracce.
Ultra Magnus contatta gli Autobot della Terra e li avverte della fuga di questo traditore Autobot, che Bumblebee riconosce come Wasp.
Tempo prima, su Cybertron, quando Bumblebee era un aspirante cadetto della Guardia d’Elite, si era trovato in squadra con Wasp, che sin dall’inizio aveva dimostrato un enorme disprezzo nei suoi confronti.
Megatron sta comunicando con il Decepticon infiltratosi tra le fila degli Autobot di Cybertron. Entrambi considerano la linea di trasmissione sicura, ma Isaac Sumdac riesce a ridirigere parte del segnale sulle frequenze Autobot.
Bumblebee e Bulkhead, che sono di turno alle comunicazioni, ricevono alcuni frammenti della conversazione. Sentendo parlare di un “doppio agente su Cybertron”, Bumblebee si convince che Megatron stia riferendosi a Wasp. Gli altri Autobot sono di pattuglia, per cui Bumblebee decide di rintracciare il segnale insieme al solo Bulkhead.
Durante l’esperienza come cadetto, Bumblebee era stato ignorato o deriso da tutti i suoi compagni, eccetto il goffo e ingenuo Bulkhead, che lo aveva preso in simpatia. Bumblebee non era stato per niente entusiasta di questo amico “campagnolo” (nell’equivalente Cybertroniano del termine). Il fatto che il suo sogno fosse quello di diventare un “tecnico certificato di Ponti Spaziali”, invece che fare carriera nella Guardia, lo rendeva ancora più imbarazzante agli occhi di Bumblebee.
L’addestramento della sua squadra era stato portato avanti dal sergente istruttore Sentinel Minor, che aveva anche attribuito i nuovi nomi a tutti loro, in base alle loro caratteristiche. Ironhide, capace di rivestirsi di un metallo resistentissimo. Longarm, capace di estendere considerevolmente le proprie braccia. Bulkhead, a causa della sua scarsa intelligenza e della goffaggine con cui gestisce la propria enorme massa corporea. Wasp, a causa dei suoi pungiglioni. E Bumblebee a causa del suo essere un Bumbler (pasticcione, casinista), in quanto nel tentativo di mettersi in mostra con i propri pungiglioni, finisce per l’abbattere la sommità di un edificio.
Sentinel mise presto in chiaro che ogni errore di uno dei cadetti sarebbe stato pagato da tutti gli altri, sotto forma di flessioni/trasformazioni.
Il primo a causare disastri durante l’addestramento fu ovviamente Bumblebee. Wasp e Ironhide gli divennero ancora più ostili, mentre. Longarm, invece, cercava di prendere le sue difese.
Una sera, rimasto solo durante una punizione personale, Bumblebee udì per caso una conversazione via radio tra Megatron e un cadetto, senza però riuscire a vederlo in faccia. Si accorse comunque che nella zona si aggirava anche Wasp.
Bumblebee si confidò con Longarm, che gli consigliò di tenere per sé le cosa (altrimenti Sentinel si sarebbe preso il merito) e di cercare prove concrete per incastrare Wasp.
I primi tentativi di smascherare il traditore andarono male: nelle trappole allestite da Bumblebee cadde ogni volta Sentinel.
Stanchi di dover eseguire flessioni/trasformazioni di punizione per colpa sua, Ironhide e Wasp si vendicarono su Bumblebee, smantellandogli le gambe e sottoponendolo a tipici maltrattamenti da caserma.
Longarm lo aiutò a rimettersi in sesto e lo incoraggiò a non arrendersi.
Durante un combattimento simulato, Bumblebee fu vittima di diversi scherzi. Bulkhead cercò di aiutarlo, ma Bumblebee respinse la sua gentilezza.
Quando un misterioso sabotatore commutò i proiettili delle armi automatiche da simulati a realistici, Bumblebee rischiò di essere ucciso, ma Bulkhead intervenne per soccorrerlo. Nel tentativo di salvare l’amico, Bulkhead fece crollare una torre, travolgendo l’ignaro Sentinel.
Longarm aiutò Bumblebee un’ultima volta, per smascherare Wasp. Bumblebee ebbe finalmente successo e trovò nell’armadietto di Wasp un comunicatore Decepticon, che gli permise di incastrare Wasp.
Espulso dall’Accademia e arrestato, Wasp protestò la propria innocenza e giurò di vendicarsi di Bumblebee.
Sentinel si complimentò con lui e si apprestò a espellere Bulkhead per la faccenda della torre crollata. Bumblebee tentò di aiutarlo prendendosi la colpa, convinto che il successo ottenuto smascherando Wasp lo avrebbe protetto.
Invece, sia lui che Bulkhead si ritrovarono a svolgere il compito che quest’ultimo sognava: la manutenzione dei Ponti Spaziali.
Sulla Terra, nella zona montuosa e selvaggia vicino a Detroit, Bulkhead aiuta Bumblebee a cavarsi dai pasticci durante il tentativo di rintracciare il segnale del traditore, ma alla fine Bumblebee lo irrita a tal punto che Bulkhead decide di piantarlo in asso.
Bumblebee procede da solo, convinto che tanto Bulkhead lo stesse solo rallentando. Quando il terreno frana sotto di lui e una valanga lo seppellisce, Bumblebee si ritrova bloccato.
Ripensando al passato, Bumblebee si pente di aver maltrattato Bulkhead e ne riconosce la bontĂ di cuore.
Bulkhead giunge ancora una volta a soccorrerlo; risolto ogni attrito, i due Autobot riprendono infine la strada di casa.
Non si accorgono di essere stati a pochissimi metri dall’ingresso alla base segreta di Megatron.
Di nuovo alla base Autobot, Bumblebee può fare rapporto sulla trasmissione Decepticon intercettata a Longarm Prime, capo dello spionaggio di Cybertron.
Longarm Prime promette che presto il doppio agente sarĂ catturato.
Su un asteroide sperduto, Wasp promette che presto Bumblebee pagherĂ per avergli rovinato la vita.
Megatron contatta di nuovo il doppio agente, compiacendosi per il piano che sta per completarsi.
Il doppio agente è Shockwave, il cui talento di alterazione delle dimensioni gli ha permesso fingersi sino a oggi senza fatica un Autobot. E cioè Longarm.
Le frasi
Sentinel Minor: “Wipe that smile off your face, dullspark!”
Bulkhead: “Uh, I'm not smiling, sir! My jaw is, uh, tempered that way, sir!”
Bumblebee: “Forget Mudflap's jaw, check out the asteroid-sized chin on Sarge!”
Sentinel Minor: “YOU GOT A COMMENT, FUNNY-BOT?!”
Bumblebee: “Uh, no, sir!”
Sentinel Minor: “Levati quel sorriso dalla faccia, Scintilla moscia!”
Bulkhead: “Oh, io non sto sorridendo, signore! La mia mascella è, hm, stata forgiata così, signore!”
Bumblebee: “Lascia perdere la mascella di Parafango, guarda il mento grande quanto un’asteroide del sergente!”
Sentinel Minor: “HAI QUALCHE COMMENTO, ROBO-SPIRITOSO?!”
Bumblebee: “Oh, no, signore!”
Sentinel Minor: “Now here's a bot who knows his place. You should try to be more like your friend here.”
Bumblebee: “He's not my friend, sir!”
Sentinel Minor: “WE'RE ALL FRIENDS HERE!”
Sentinel Minor: “Ora, ecco un robot che sa qual è il suo posto. Tu dovresti cercare di essere più come il tuo amico.”
Bumblebee: “Non è mio amico, signore!”
Sentinel Minor: “SIAMO TUTTI AMICI, QUI!”
Sentinel Minor: "You are nothing but a BUMBLER! From now on, your name is...BUMBLEBEE!"
Sentinel Minor: "Non sei altro che un pasticcione! Da ora in poi il tuo nome sarĂ ... BUMBLEBEE!"
Bumblebee: [stands in the middle of an empty yard, holding up oil drums, reciting] "I am a worthless oil stain. I am a worthless oil stain. I am a worthless oil stain... why am I even doing this?"
Bumblebee: [in piedi nel mezzo di un piazzale deserto, reggendo barili di olio e recitando] "Io sono una macchia d’olio senza valore. Io sono una macchia d’olio senza valore. Io sono una macchia d’olio senza valore... ma perché mai sto qui a farlo?"
Sentinel Minor: "You would not believe the glitches the Commander's saddled me with this time. I'm starting to think Ultra Magnus is a few circuits shy of a full processor, know what I mean? Oh, sure, he was The Bot back in the day, but now? Ultra Magnus is just a rusted-out, obsolete model sorely in need of an upgrade."
Sentinel Minor: "Non crederesti a che razza di difettosi il Comandante mi ha addossato questa volta. Sto iniziando a pensare che a Ultra Magnus sia a qualche circuito dall’avere il processore pieno, se capisci cosa intendo. Oh, certo, ai suoi tempi era Il ’Bot, ma adesso? Ultra Magnus è solo un modello arrugginito e obsoleto, seriamente bisognoso di un potenziamento."
Wasp: "But I'm innocent, I tell you! You're making a big mistake, all of you!"
Sentinel Minor: "Mute it, traitor!"
[strips Wasp of his Autobot insignia]
Wasp: "I'll get you, Bumblebee, if it's the last thing I do!”
Wasp: "Ma io sono innocente, vi dico! State commettendo un grosso errore, tutti voi!"
Sentinel Minor: "Silenzio, traditore!"
[Sentinel strappa a Wasp il simbolo Autobot]
Wasp: "Ti prenderò, Bumblebee, fosse l’ultima cosa che faccio!”
Bumblebee: “I whish I could tell him how much our frienship has meant to me, even if he never dreamed big.”
Bulkhead: “But I dreamed big, Bumblebee. I dreamed to be your friend.”
Bumblebee: “Vorrei potergli dire quanto la nostra amicizia abbia significato per me, anche se lui non ha mai sognato in grande.”
Bulkhead: “Ma io ho sognato in grande, Bumblebee. Ho sognato di essere tuo amico.”
Bumblebee: “I want you to know that our friendship is more worth to me than any amount of glory or membership in some elitist Guard.”
Bulkhead: “Well, I already knew that.”
Bumblebee: “Voglio che tu sappia che la nostra amicizia per me vale più di qualsiasi genere di gloria o dell’essere membro di una qualche Guardia elitaria.”
Bulkhead: “Be’, lo sapevo già .”
Wasp: "Bumblebot not hide from Wasp. Wasp swears he find Bumblebot. Wasp make Bumblebot pay for RUINING WASP'S LIFE!"
Wasp: "Bumblebot non si nasconderĂ da Wasp. Wasp giura che trovare Bumblebot. Wasp fare pagare a Bumblebot per aver ROVINATO LA VITA A WASP!"
Le note
Il Boot Camp è il campo d'addestramento militare. Da qui il gioco di parole col termine Autobot presente nel titolo.
Sentinel Prime ha ripristinato la propria modalitĂ alternativa Cybertroniana.
Optimus Prime appare ma non parla: è il primo episodio in cui Optimus non dice una sola parola.
Bumblebee dichiara che Wasp è stato forgiato dal suo stesso Stampo di Protoforma (Protoform Mold), ufficializzando così una teoria molto diffusa tra i fan per spiegare la somiglianza tra certi personaggi (dovuta al fatto che i loro modellini non sono altro che Repaint o Remold degli originali).
Il titolo di Prime è un grado, come stabilito in The Elite Guard. Ora scopriamo che Sentinel, prima di divenire Prime, è stato Minor.
Questo grado è un riferimento a Optimus Minor di Beast Wars.
Questo episodio conferma quanto si era ipotizzato in The Elite Guard relativamente alla frase con cui Bumblebee aveva notato come Sentinel non si ricordasse di lui o di Bulkhead.
Sentinel dileggia Bulkhead chiamandolo Mudfalp (Parafango), che è anche il nome di un modellino della linea Cybertron.
Sembra che gli Autobot ricevano un nuovo nome, quando si arruolano.
Quale sarà stato quindi il nome di Bumblebee e compagni, prima dell’arruolamento?
E, per esteso, cosa avranno fatto Optimus ed Elita per guadagnarsi nomi come i loro?
Curiosamente, Bumblebee ha conservato il proprio nuovo nome, per quanto chiaramente non gli piaccia. E in Transform and Roll Out – Part 2 lo abbiamo sentito dichiarare a Sari che il suo nome gli piace. Forse se ne è fatto una ragione.
Nel flashback, i pungiglioni di Bumblebee riescono ad abbattere un palazzo. Una dimostrazione di potenza superiore a quelle degli episodi visti sinora: con l’eccezione di Swindle in Society Of Ultimate Villany (S.U.V.), i Decepticon hanno sempre respinto i suoi pungiglioni senza un graffio e lo stesso Bumblebee normalmente li impiega per lavori da poco.
Può essere che, nel corso della sua vita, abbia dovuto per qualche motivo ridurre la potenza delle proprie armi. O che la torre abbattuta nel flashback fosse solo una struttura fittizia per gli addestramenti.
Oltre a quelle di Ironhide, Wasp e Longarm, compaiono le modalitĂ alternative Cybertroniane di Bulkhead e di Bumblebee. Coerentemente, anche le loro strutture corporee di robot sono leggermente diverse da quelle terrestri del presente.
Le avevamo già viste in Transform and Roll Out – Part 1, ma vale la pena di sottolineare come l’aspetto robotico di Bumblebee richiami la sua versione Cybertroniana dei fumetti di War Within, dove però si trasformava in un veicolo discoidale ispirato a quello visto in More Than Meets The Eye della serie animata G1.
Il discorso di Sentinel sull’essere tutto “ingranaggi di una stessa macchina” ricorda molto quello di Optimus in Transform and Roll Out – Part 1: probabilmente è un messaggio standard dell’Accademia Autobot.
Il comportamento di Sentinel come sergente istruttore, le punizioni collettive e la vendetta dei compagni sulla causa della punizione rispecchiano la realtĂ della vita militare. Stanley Kubrik li ha resi famosi (famigerati?) col suo film Full Metal Jacket.
Sentinel chiama Bumblebee col nome di “Yellow Jacket”: si tratta di un altro termine per indicare il calabrone.
Nel flashback compare un robot rosso basato sullo stesso modello di Bumblebee. E’ un riferimento al personaggio G1 Cliffjumper, il cui modellino era stato appunto ricavato da quello di Bumblebee.
Curiosamente, vedere spie ovunque come fa ora Bumblebee sarebbe stato proprio nel carattere di Cliffjumper.
Anche in TFTM07 Bumblebee resta a un certo punto privo di gambe.
La prima esperienza di Bumblebee col lavoro di squadra è stata negativa sotto tutti gli aspetti, sia per l’atteggiamento di compagni come Ironhide e Wasp, sia per l’idiozia del sergente addestratore (che comunque è un requisito del lavoro): non deve quindi più stupire l’atteggiamento indipendente che Bumblebee ha sempre manifestato nel corso della serie.
Ultra Magnus ha scelto di tenersi vicini come Prime due personaggi come Sentinel (un incredibile idiota che sparla alle sue spalle) e Longarm (una spia), mentre ha espulso e assegnato alla manutenzione un vero eroe come Optimus. Può darsi che Optimus abbia combinato qualcosa di veramente enorme, ma di certo Ultra Magnus non si è dimostrato esattamente accorto nella valutazione dei suoi robot.
Il talento di controllo delle dimensioni di Shockwave potrebbe essere la fonte del talento di estensione degli arti di Longarm, ma i dettagli al riguardo sono ancora al di lĂ da venire.
Sulla fronte di Longarm compare un cerchio rosso che fornisce un indizio sibillino sulla sua vera identitĂ .
Il personaggio di Wasp, nella sua evoluzione finale (le cui cause restano per ora in sospeso), è la versione Animated di Waspinator della serie Beast Wars. Non solo per la natura di vespa, la voce e la bizzarra sintassi delle sue frasi, ma anche per la serie di disgrazie che gli sono accadute.
E’ molto arguta la scelta di farne un Repaint di Bumblebee, usando l’elemento di “insetto” che lo accomuna a Waspinator per collegarli a più livelli.
Dopo il ritorno di Swindle in Society Of Ultimate Villany (S.U.V.), adesso tocca a un altro Decepticon G1 importante come Shockwave fare il balzo in Animated. Non è ancora dato di sapere quanto del personaggio originale sarà conservato, ma di certo la caratterizzazione di doppio agente gli è estranea (ed è più consona per qualcuno come DoubleDealer). Un elemento di enorme continuità col passato è comunque già emerso: Corey Burton, che dà la voce ad Animated Shockwave, è anche lo stesso attore che doppiava l’omonimo personaggio G1.
Nonostante la sua arroganza, Wasp è sostanzialmente uno dei buoni che, a causa di equivoci e manipolazioni, finisce per imboccare la strada del male e diventare un nemico dei protagonisti.
Se si pensa alla radice supereroistica di Animated, non si può non trovare qualche somiglianza con le traversie del personaggio Marvel di Yellow Racket (il cui nome, guarda caso, compare nell’episodio).
Discussione ufficiale sull'edizione italiana.
I Commenti
I pregi della fattura di Animated, sia nella fase di studio e preparazione, sia nella realizzazione dei singoli episodi, sono ormai giĂ stati analizzati e ribaditi in ogni modo.
E’ difficile trovare qualcosa di nuovo da dire per Autoboot Camp e possiamo solo ripeterci per l’ennesima volta, affermando che è un ottimo episodio che riassume ed espone con grande abilità tutti i meriti di questa serie.
La semplice quantità di argomenti trattati, la narrazione a flashback intrecciati, il finale aperto che nello stesso tempo funziona come colpo di scena per un episodio autoconclusivo, l’ambizioso tributo al glorioso passato della G1 e di Beast Wars e, soprattutto, il tragico destino di uno dei buoni, sono tutti elementi che fanno di questo episodio un prodotto che ha ben poco a che spartire con i bambini. Certo, per questi ultimi ci sono le buffe situazioni di Bumblebee nell’esercito, ma il senso complessivo della storia e la fruizione a tutti i livelli sono loro nettamente preclusi.
Uno dei principali meriti della storia è quello di aver sviluppato un episodio godibile autonomamente e nello stesso tempo cruciale per la saga portante della Stagione 2. Tutto ciò grazie al geniale colpo di scena finale, che svolge contemporaneamente la funzione del “continua” e del finale che capovolge l’intera prospettiva da cui lo spettatore ha seguito la storia. Una scelta coraggiosa e un risultato assai difficile da conseguire, specialmente perché resiste alla facile scelta di ricorrere a una avvilente e impersonale narrazione da soap-opera.
L’analisi del carattere dei personaggi e delle loro interazioni tiene ancora una volta banco e, ancora una volta, stupisce per l’angolazione: il rapporto tra Bulkhead e Bumblebee viene esplorato e sviscerato in termini storici, dalla sua origine fino all’ultima evoluzione e presa di coscienza; il legame tra i due personaggi viene narrato e costruito contemporaneamente sull’amicizia, sull’incomprensione, sulla lealtà e sull’ambizione.
In particolare, per Bumblebee si completa il lavoro iniziato da Society Of Ultimate Villany (S.U.V.). Bumblebee continua a essere vanitoso e ambizioso, perché questa è comunque una parte fondamentale della sua natura, ma nello tesso tempo riesce anche a comprendere il valore di ciò che aveva sempre disprezzato. Il personaggio, quindi, non solo matura, ma dimostra anche di possedere ciò che è necessario per essere un vero Autobot, seppur mantenendo i difetti di carattere che lo rendono comunque più realistico (o umano, a voler usare il termine in senso lato).
Se una Stagione 3 verrà davvero realizzata, non possiamo che augurarci che questa ottima gestione prosegua immutata, riservando un così accurato e amorevole trattamento anche a Prowl e ai Decepticon.
Ha collaborato Jazzluca
Fonte per le note: transformers.wikia

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.















