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Ep.13 - Headmaster (La crisi di Bulkhead)
[flv]/video/1x13.-.Headmasters.flv[/flv]
Titolo: Headmaster
Titolo edizione italiana: La crisi di Bulkhead
Storia: Michael Ryan
Regia: Ben Jones, Shunji Oga
Le voci
L’Headmaster (Henry Masterson): Alexander Polinsky
La storia
Henry Masterson, un impiegato del dottor Isaac Sumdac, presenta allo scienziato il proprio progetto: l’Unità Headmaster (“Signore delle Teste”). Questa Unità ha lo scopo di sostituirsi alla testa di un robot da guerra (warbot) nemico per utilizzarne le armi contro il nemico stesso.
Sumdac condanna fermamente qualunque produzione robotica militare e licenzia in pianta Masterson. Purtroppo, durante la dimostrazione pratica dell’Unità Headmaster, lo zaino razzo del robot da guerra utilizzato da Masterson si sgancia e sfugge al controllo, dirigendosi verso Detroit.
Bulkhead, intervistato da un robogiornalista, scopre di essere percepito come una minaccia, per via della sua mole e dei disastri continui (sebbene involontari) che lo accompagnano ovunque. Il suo tentativo di giustificarsi porta ad altri danni.
Optimus Prime lo chiama in azione per fermare il razzo che sta per cadere sulla città: Bulkhead agisce con prontezza di riflessi e di spirito, riuscendo a distruggere il razzo. Purtroppo, però, la scia di distruzione che si lascia alle spalle è catastrofica.
Affranto dalla propria goffaggine, Bulkhead sprofonda nella depressione. Bumblebee ironizza, ma Sari decide di aiutarlo, spalancandogli le porte del mondo dell’arte.
La scelta è quella giusta: Bulkhead è effettivamente portato per la pittura, anche se necessita di strumenti corposi, capaci di resistere alle sue colossali tenaglie.
Optimus Prime non comprende l’arte; Prowl invece crede di capire, ma anche Ratchet è scettico: l’arte non è mai servita per salvare nessuno.
L’ennesimo incidente fa infuriare Bulkhead, che si convince di essere capace solo di distruggere.
Sari gli organizza una mostra d’arte in galleria e Bulkhead, imbarazzato come mai prima, fugge in preda al panico.
Henry Masterson, che desidera vendicasi di Sumdac, decide di fondare una propria compagnia. Ma gli serve parecchio denaro: quindi, deve procurarsi un robot con cui ottenerlo facilmente.
Mentre si aggira da solo in città a notte fonda, Bulkhead viene aggredito e perde i sensi.
Quando si riprende, la sua testa giace a terra decapitata e il suo corpo è scomparso, rubato da Henry Masterson.
Gli Autobot riportano alla loro base la testa di Bulkhead, che viene affidata a Bumblebee.
Mentre Optimus Prime, Prowl e Ratchet aiutano la Polizia nella ricerca del corpo, Bumblebee aiuta la testa di Bulkhead a prepararsi per la mostra, prima costruendo una statua su sua indicazione e poi dotandolo del microscopico corpicino di uno degli automi di Sumdac.
Tra incendi di statue e simili, i disastri involontari si susseguono; accade persino che la testa di Bulkhead diventi un’improbabile palla da bowling che suscita la delizia di Bumblebee.
La Polizia, il Capitano Fanzone e gli Autobot scoprono il coinvolgimento di Henry Masterson, quando esplorano il suo rifugio abbandonato.
Bulkhead si rende conto di reagire istintivamente al proprio corpo, ovunque esso sia; sintonizzandosi su un notiziario televisivo, Bumblebee scopre che il corpo di Bulkhead, comandato dall’Unità Headmaster, sta attaccando la centrale solare di Detroit.
La Polizia accorre sul posto, ma Masterson riesce a impadronirsi della centrale, grazie alla pura potenza del corpo di Buklhead.
Masterson lancia un ultimatum: o riceverà settecento miliardi di dollari, o farà sovraccaricare il reattore, distruggendo l’intero stato del Michigan.
Optimus Prime propone di pagare, ma naturalmente con un tranello: i veicoli che consegnano il riscatto sono infatti lo stesso Optimus (con un rimorchio aggiuntivo), Ratchet, Prowl (guidato dal poliziotto olografico) e Bumblebee (guidato da Fanzone).
Masterson cattura Sumdac e dichiara di voler distruggere la città, anche se ha ottenuto il denaro. Ma nel rimorchio non trova i soldi, bensì la testa di Bulkhead.
Gli Autobot si rivelano e lo scontro ha inizio, ma la forza del corpo di Bulkhead è sufficiente per mettere in difficoltà Bumblebee, Optimus Prime, Ratchet e Prowl.
Masterson ha anche aggiunto altri accessori alla sua Unità Headmaster, che ora spara missili e granate.
Sumdac, Fanzone e Sari tentano di bloccare la fusione del nucleo solare, ma un missile di Headmaster distrugge i pannelli di controllo del reattore.
Usando la testa di Bulkhead, Bumblebee riesce a intralciare l’Headmaster e Prowl lo atterra.
Masterson fugge in volo sull’Unità Headmaster, ma l’uso del grappino di Optimus Prime (agganciato alla testa di Bulkhead) abbatte anche l’Unità.
Mentre Sari usa la Chiave per riagganciare la testa di Bulkhead al suo corpo, Masterson rivela una nuova sorpresa: l’Unità Headmaster può trasformarsi in un piccolo robot, che fugge.
Non c’è tempo per inseguirlo: il nucleo di fusione solare sta per esplodere.
Nessuno potrebbe avvicinarsi abbastanza da rimettere in posizione le barre di controllo, ma Bulkhead ha un’idea: su sua indicazione, gli Autobot costruiscono un robot improvvisato, cui Sari dà un briciolo di autonomia grazie alla Chiave.
Il meccanoide entra nel nucleo solare e riposiziona le barre di controllo, sventando l’esplosione e la catastrofe. Il calore però è tale da fonderlo fino a disattivarlo.
Il meccanoide fuso diviene così parte della galleria d’arte di Bulkhead, che ha dimostrato a Ratchet che l’arte può servire per salvare levite.
E anche Optimus ha compreso i sentimenti dell’arte: in questo caso, l’opera di Bulkhead lo fa sentire orgoglioso.
Le frasi
Isaac Sumdac: “Mister Masterson, I have told my staff time and again: we do not make military robots or ‘Headmaster Units’ that take over other military robots for... more military things!”
Isaac Sumdac: “Signor Masterson, l’ho ripetuto infinite volte al mio personale: noi non facciamo robot militari o ‘Unità Headmaster’ che prendono il controllo di altri robot militar per... ulteriori cose militari!”
Sari: “I'm sure it wasn't that bad. You saved the city.”
Bumblebee: “After destroying half of it.”
Sari: “"Not helping.”
Sari: “Sono certo che non è stato così terribile. Hai salvato la città.”
Bumblebee: “Dopo averne distrutta mezza.”
Sari: “Non sei d’aiuto.”
Optimus: “I’m afraid I don't see the logic in trying to recreate an image with such primitive tools.”
Prowl: “I believe it's more about creating something from one's imagination, like this one for instance.”
Bulkhead: “Actually, that was an accident I had with Ratchet's blow torch.”
Optimus: “Temo di non capire la logica di cercare di riprodurre un’immagine con strumenti così primitivi.”
Prowl: “Credo che sia più un creare qualcosa dalla propria immaginazione, come questo, per esempio.”
Bulkhead: “Veramente, quello è stato un incidente che mi è successo con la fiamma ossidrica di Ratchet.”
The Headmaster: “Total OWNAGE!”
L’Headmaster: “PROPRIETA’ totale!”
Bumblebee: “How do you loose... an entire body? Especially one of your size! It’s like loosing a planet or something!”
Bumblebee: “Come si fa a smarrire... un corpo intero? Specialmente uno della tua stazza! E’ come perdere un pianeta o una cosa simile!”
Optimus Prime: “Don’t worry, Bulkhead, the police are already looking for your... body.”
Optimus Prime: “Non preoccuparti, Bulkhead, la polizia sta già cercando il tuo... corpo.”
Bumblebee: “See? What'd I tell you? Your vision and my hands. It's magnificent. It's inspiring.”
[Smoke alarm sounds as the statue begins to blaze]
Bulkhead: “It's on fire!!”
Bumblebee: “OH! I got it! Uh... no problem!! Um... where's the fire extinguisher?!”
Bulkhead: “Attached to Prime!”
Bumblebee: “Ooh... OK, problem.”
Bumblebee: “Visto? Cosa ti dicevo? La tua visione e le mie mani. E’ magnifico. E’ un’ispirazione.”
[L’allarme incendio suona e la statua inizia a bruciare]
Bulkhead: “E’ in fiamme!!”
Bumblebee: “OH! Ci penso io! Ah... nessun problema!! Ah... dov’è l’estintore?!”
Bulkhead: “Agganciato a Prime!”
Bumblebee: “Ooh... va bene, problema.”
Bumblebee: “You need to relax.”
Bulkhead: “What I need is a body!”
Bumblebee: “Alright, alright! Don't lose your head!”
Bumblebee: “Hai bisogno di rilassarti.”
Bulkhead: “Quello di cui ho bisogno è un corpo!”
Bumblebee: “Va bene, va bene! Non perdere la testa!”
Bulkhead: “Uh, Bumblebee, I’m all for being one with my art, but this may be taking it a little to far!”
Bulkhead: “Hm, Bumblebee, sono completamente a favore dell’essere tutt’uno con la mia stessa arte, ma questo forse è un pochettino troppo!”
Isaac Sumdac: “I believe the phrase is... total ownage, noob!”
Isaac Sumdac: “Credo che la frase sia... proprietà totale, pivello!”
Captain Fanzone: “I got a way with machines.”
Capitano Fanzone: “Ci so fare con le macchine.”
The Headmaster: “The only thing more fun than getting toys… is breaking toys!”
L’Headmaster: “La sola cosa più bella di ricevere giocattoli… è rompere giocattoli!”
Optimus Prime: “I think I understand, now. Art is about... feeling. And this make me feel... proud.”
Optimus Prime: “Credo di capire, ora. L’arte è... sentimento. E questa arte mi fa sentire… fiero.”
Le note
Henry Masterson è la parodia dell’utente di internet fissato con i giochetti di potere e psicologia da quattro soldi tipici di certe comunità. Da ciò derivano i termini che usa ossessivamente, come ownage e noob.
Il concetto originale di Headmaster appartiene alla G1, ma è stato usato saltuariamente anche in altre serie (si veda per esempio il personaggio di Sideways in Armada).
Curiosamente, la genesi degli Headmaster ha tenuto banco in questi mesi anche nella miniserie a fumetti IDW di Devastation.
Masterson entra nell’Unità Headmaster da un portello sul retro, per poi alloggiare in una spaziosa cabina: tutto ciò rievoca l’accesso alle teste Headmaster da parte dei Nebulani nella serie animata G1 (Stagione 4, The Rebirth).
L’Unità Headmaster ha una struttura che replica in linea generale quella della testa di G1 Scorponok.
Per via dello schema dei colori, l’Unità Headmaster ricorda anche alla testa di Galactus, il divoratore di mondi della Marvel Comics.
L’Unità Headmaster somiglia anche al Jet Pilder (“Aliante Slittante”) della serie animata di Mazinger Z (Mazinga Zeta).
Il bambino che scoppia in lacrime alla vista del robogiornalista distrutto è ancora una volta “Daniel”, ma la donna che accorre per consolarlo non ha lo stesso aspetto della “Carly” vista col bambino in Transform And Roll Out Part 2.
Mentre Bulkhead crea il suo primo affresco su parete (raffigurante a squadra degli Autobot), il suo braccio produce il suono tipico delle stampanti ad aghi (e in effetti la colorazione dell’immagine è a punti).
Tra le opere d’arte che il RoboTutore mostra a Bulkhead ci sono: la Monna Lisa di Leonardo Da Vinci, La Notte Stellata di Vincent Van Gogh, e Whistler's Arrangement in Grey and Black: The Artist's Mother (Arrangiamento dello Zufolatore in Grigio e Nero: la Madre dell’Autore) di James McNeill.
La scena in un Bulkhead ritrae Bumblebee (che ha una gamba dietro la testa, regge un pupazzo e sta davanti a una jeep) è un omaggio al film Airplane! (“L’aereo più pazzo del mondo”), in cui il protagonista ricoverato in una clinica psichiatrica dipinge un’immagine molto simile.
Il gioco in cui sono impegnati i due droni di Masterson che si prendono a pugni è il cosiddetto Rock 'em Sock 'em Robots.
La statua costruita da Bumblebee su indicazioni di Bulkhead ricorda vagamente Edi, l’assistente del personaggio di Archimede Pitagorico della Disney.
Ratchet estroflette un sensore ottico specializzato per le indagini nel rifugio di Masterson: un dettaglio che era ricorrente nella G1, dove i Transformer sfruttavano con grande frequenza la tecnologia accessoria a comparsa.
Il rimorchio aggiuntivo di Optimus Prime rispecchia molto fedelmente quello del suo omonimo G1.
La canzone della radio di Bumblebee è la stessa riprodotta da Soundwave in Sound And Fury.
L’Unità Headmaster diviene un robot con una trasformazione molto simile a quella degli Headmaster G1, tanto che il volto originale si colloca sulla schiena, a mo’ di zaino.
A differenza di Sumdac, Masterson sa costruire un robot completamente trasformabile. Pare che Megatron stia lavorando con lo scienziato sbagliato.
In questo episodio Sari non abusa della sua Chiave.
La fine dell’innocente robot raffazzonato, che muore dopo pochi attimi di vita per salvare Detroit, è piuttosto triste.
Discussione ufficiale dell'edizione italiana
I Commenti
Dopo una sequenza prolungata di episodi molto seri, Animated torna a proporne uno leggero.
Ma, ancora una volta, l’episodio è accuratamente strutturato per fornire numerose chiavi di lettura, distribuite non solo per fascia d’età, ma anche per genere di pubblico (che può anche essere trasversale).
Il livello più ovvio è quello della comicità; ma, come sempre, comico (e leggero) non significa necessariamente stupido, anzi: solo scrittori di una notevole capacità possono riuscire a produrre una storia così brillante e ironica, mantenendo un ritmo vivace e incalzante per venti minuti, senza mai ricorrere al dozzinale trucco di ripetere più volte la stessa situazione e senza mai degenerare in una comicità grottesca e triviale,.
A ciò si aggiunge anche l’uso saggio e accorto di ogni singolo personaggio per produrre ogni volta situazioni comiche differenziate.
In particolare, l’imbarazzo di Optimus Prime per le bizzarrie linguistiche causate dalla situazione di Bulkhead offre un sottolivello di lettura del livello comico (nel senso che i bambini difficilmente afferreranno il gioco sul concetto di corpo/cadavere che la Polizia sta cercando).
Un altro livello di lettura è quello dedicato a Henry Masterson: per quanto fortemente radicato nella componente umoristica, Masterson non è solamente un soggetto ridicolo nelle sue frustrazioni.
Il personaggio incarna infatti parodia di un certo tipo di tecnofilo ossessivo ed emotivamente immaturo, assai frequente nell’epoca di internet, impegnato nel disperato (e fallimentare) tentativo di affermare il proprio valore prevaricando gli altri, cosa che di per sé dimostra quanto Masterson sia privo di ogni valore. Senza moraletta esplicativa da parte dei personaggi, Masterson diventa così una particolare chiave di lettura riconoscibile solo dagli internauti (o, almeno, da quelli di una certa età che vedono la rete i suoi abitanti in modo adeguatamente critico).
Il livello finale (?) di lettura è quello più ricorrente, che si rivolge esclusivamente ai fan più anziani dei Transformer e che rivela la passione degli autori per i classici di ogni genere: alla rielaborazione in chiave più o meno moderna di concetti storici dei Transformer (questa volta gli Headmaster) si aggiungono citazioni di classici film comici e di anime che a loro volta hanno fatto la storia.
Statisticamente, Bulkhead comincia diventare una presenza ingombrante nella serie, dato il sempre più elevato numero di episodi focalizzati (in parte o del tutto) su di lui.
La cosa singolare è che, ogni volta, del personaggio viene affrontata una sfaccettatura leggermente diversa: Headmaster, per esempio, ignorando quasi completamente il rapporto di Bulkhead con Sari e riproponendo solo brevemente quello con Bumblebee, si concentra invece quasi totalmente sulla componente artistica di Bulkhead, che compare qui per la prima volta, ma che era prevista sin dalla Bio del suo modellino.
L’animazione presenta alcune sequenze molto dinamiche e avvincenti, specialmente nell’attacco di Bulkhead al razzo a inizio episodio, ma per il resto è leggermente al di sotto nella media, soprattutto nell’ultima sequenza di combattimento.
A ciò compensa comunque la sceneggiatura, che inscena ancora una volta una battaglia in cui gli Autobot usano le loro abilità in modo originale e creativo.
Fonte per le note: Wikia Tf
Titolo edizione italiana: La crisi di Bulkhead
Storia: Michael Ryan
Regia: Ben Jones, Shunji Oga
Le voci
L’Headmaster (Henry Masterson): Alexander Polinsky
La storia
Henry Masterson, un impiegato del dottor Isaac Sumdac, presenta allo scienziato il proprio progetto: l’Unità Headmaster (“Signore delle Teste”). Questa Unità ha lo scopo di sostituirsi alla testa di un robot da guerra (warbot) nemico per utilizzarne le armi contro il nemico stesso.
Sumdac condanna fermamente qualunque produzione robotica militare e licenzia in pianta Masterson. Purtroppo, durante la dimostrazione pratica dell’Unità Headmaster, lo zaino razzo del robot da guerra utilizzato da Masterson si sgancia e sfugge al controllo, dirigendosi verso Detroit.
Bulkhead, intervistato da un robogiornalista, scopre di essere percepito come una minaccia, per via della sua mole e dei disastri continui (sebbene involontari) che lo accompagnano ovunque. Il suo tentativo di giustificarsi porta ad altri danni.
Optimus Prime lo chiama in azione per fermare il razzo che sta per cadere sulla città: Bulkhead agisce con prontezza di riflessi e di spirito, riuscendo a distruggere il razzo. Purtroppo, però, la scia di distruzione che si lascia alle spalle è catastrofica.
Affranto dalla propria goffaggine, Bulkhead sprofonda nella depressione. Bumblebee ironizza, ma Sari decide di aiutarlo, spalancandogli le porte del mondo dell’arte.
La scelta è quella giusta: Bulkhead è effettivamente portato per la pittura, anche se necessita di strumenti corposi, capaci di resistere alle sue colossali tenaglie.
Optimus Prime non comprende l’arte; Prowl invece crede di capire, ma anche Ratchet è scettico: l’arte non è mai servita per salvare nessuno.
L’ennesimo incidente fa infuriare Bulkhead, che si convince di essere capace solo di distruggere.
Sari gli organizza una mostra d’arte in galleria e Bulkhead, imbarazzato come mai prima, fugge in preda al panico.
Henry Masterson, che desidera vendicasi di Sumdac, decide di fondare una propria compagnia. Ma gli serve parecchio denaro: quindi, deve procurarsi un robot con cui ottenerlo facilmente.
Mentre si aggira da solo in città a notte fonda, Bulkhead viene aggredito e perde i sensi.
Quando si riprende, la sua testa giace a terra decapitata e il suo corpo è scomparso, rubato da Henry Masterson.
Gli Autobot riportano alla loro base la testa di Bulkhead, che viene affidata a Bumblebee.
Mentre Optimus Prime, Prowl e Ratchet aiutano la Polizia nella ricerca del corpo, Bumblebee aiuta la testa di Bulkhead a prepararsi per la mostra, prima costruendo una statua su sua indicazione e poi dotandolo del microscopico corpicino di uno degli automi di Sumdac.
Tra incendi di statue e simili, i disastri involontari si susseguono; accade persino che la testa di Bulkhead diventi un’improbabile palla da bowling che suscita la delizia di Bumblebee.
La Polizia, il Capitano Fanzone e gli Autobot scoprono il coinvolgimento di Henry Masterson, quando esplorano il suo rifugio abbandonato.
Bulkhead si rende conto di reagire istintivamente al proprio corpo, ovunque esso sia; sintonizzandosi su un notiziario televisivo, Bumblebee scopre che il corpo di Bulkhead, comandato dall’Unità Headmaster, sta attaccando la centrale solare di Detroit.
La Polizia accorre sul posto, ma Masterson riesce a impadronirsi della centrale, grazie alla pura potenza del corpo di Buklhead.
Masterson lancia un ultimatum: o riceverà settecento miliardi di dollari, o farà sovraccaricare il reattore, distruggendo l’intero stato del Michigan.
Optimus Prime propone di pagare, ma naturalmente con un tranello: i veicoli che consegnano il riscatto sono infatti lo stesso Optimus (con un rimorchio aggiuntivo), Ratchet, Prowl (guidato dal poliziotto olografico) e Bumblebee (guidato da Fanzone).
Masterson cattura Sumdac e dichiara di voler distruggere la città, anche se ha ottenuto il denaro. Ma nel rimorchio non trova i soldi, bensì la testa di Bulkhead.
Gli Autobot si rivelano e lo scontro ha inizio, ma la forza del corpo di Bulkhead è sufficiente per mettere in difficoltà Bumblebee, Optimus Prime, Ratchet e Prowl.
Masterson ha anche aggiunto altri accessori alla sua Unità Headmaster, che ora spara missili e granate.
Sumdac, Fanzone e Sari tentano di bloccare la fusione del nucleo solare, ma un missile di Headmaster distrugge i pannelli di controllo del reattore.
Usando la testa di Bulkhead, Bumblebee riesce a intralciare l’Headmaster e Prowl lo atterra.
Masterson fugge in volo sull’Unità Headmaster, ma l’uso del grappino di Optimus Prime (agganciato alla testa di Bulkhead) abbatte anche l’Unità.
Mentre Sari usa la Chiave per riagganciare la testa di Bulkhead al suo corpo, Masterson rivela una nuova sorpresa: l’Unità Headmaster può trasformarsi in un piccolo robot, che fugge.
Non c’è tempo per inseguirlo: il nucleo di fusione solare sta per esplodere.
Nessuno potrebbe avvicinarsi abbastanza da rimettere in posizione le barre di controllo, ma Bulkhead ha un’idea: su sua indicazione, gli Autobot costruiscono un robot improvvisato, cui Sari dà un briciolo di autonomia grazie alla Chiave.
Il meccanoide entra nel nucleo solare e riposiziona le barre di controllo, sventando l’esplosione e la catastrofe. Il calore però è tale da fonderlo fino a disattivarlo.
Il meccanoide fuso diviene così parte della galleria d’arte di Bulkhead, che ha dimostrato a Ratchet che l’arte può servire per salvare levite.
E anche Optimus ha compreso i sentimenti dell’arte: in questo caso, l’opera di Bulkhead lo fa sentire orgoglioso.
Le frasi
Isaac Sumdac: “Mister Masterson, I have told my staff time and again: we do not make military robots or ‘Headmaster Units’ that take over other military robots for... more military things!”
Isaac Sumdac: “Signor Masterson, l’ho ripetuto infinite volte al mio personale: noi non facciamo robot militari o ‘Unità Headmaster’ che prendono il controllo di altri robot militar per... ulteriori cose militari!”
Sari: “I'm sure it wasn't that bad. You saved the city.”
Bumblebee: “After destroying half of it.”
Sari: “"Not helping.”
Sari: “Sono certo che non è stato così terribile. Hai salvato la città.”
Bumblebee: “Dopo averne distrutta mezza.”
Sari: “Non sei d’aiuto.”
Optimus: “I’m afraid I don't see the logic in trying to recreate an image with such primitive tools.”
Prowl: “I believe it's more about creating something from one's imagination, like this one for instance.”
Bulkhead: “Actually, that was an accident I had with Ratchet's blow torch.”
Optimus: “Temo di non capire la logica di cercare di riprodurre un’immagine con strumenti così primitivi.”
Prowl: “Credo che sia più un creare qualcosa dalla propria immaginazione, come questo, per esempio.”
Bulkhead: “Veramente, quello è stato un incidente che mi è successo con la fiamma ossidrica di Ratchet.”
The Headmaster: “Total OWNAGE!”
L’Headmaster: “PROPRIETA’ totale!”
Bumblebee: “How do you loose... an entire body? Especially one of your size! It’s like loosing a planet or something!”
Bumblebee: “Come si fa a smarrire... un corpo intero? Specialmente uno della tua stazza! E’ come perdere un pianeta o una cosa simile!”
Optimus Prime: “Don’t worry, Bulkhead, the police are already looking for your... body.”
Optimus Prime: “Non preoccuparti, Bulkhead, la polizia sta già cercando il tuo... corpo.”
Bumblebee: “See? What'd I tell you? Your vision and my hands. It's magnificent. It's inspiring.”
[Smoke alarm sounds as the statue begins to blaze]
Bulkhead: “It's on fire!!”
Bumblebee: “OH! I got it! Uh... no problem!! Um... where's the fire extinguisher?!”
Bulkhead: “Attached to Prime!”
Bumblebee: “Ooh... OK, problem.”
Bumblebee: “Visto? Cosa ti dicevo? La tua visione e le mie mani. E’ magnifico. E’ un’ispirazione.”
[L’allarme incendio suona e la statua inizia a bruciare]
Bulkhead: “E’ in fiamme!!”
Bumblebee: “OH! Ci penso io! Ah... nessun problema!! Ah... dov’è l’estintore?!”
Bulkhead: “Agganciato a Prime!”
Bumblebee: “Ooh... va bene, problema.”
Bumblebee: “You need to relax.”
Bulkhead: “What I need is a body!”
Bumblebee: “Alright, alright! Don't lose your head!”
Bumblebee: “Hai bisogno di rilassarti.”
Bulkhead: “Quello di cui ho bisogno è un corpo!”
Bumblebee: “Va bene, va bene! Non perdere la testa!”
Bulkhead: “Uh, Bumblebee, I’m all for being one with my art, but this may be taking it a little to far!”
Bulkhead: “Hm, Bumblebee, sono completamente a favore dell’essere tutt’uno con la mia stessa arte, ma questo forse è un pochettino troppo!”
Isaac Sumdac: “I believe the phrase is... total ownage, noob!”
Isaac Sumdac: “Credo che la frase sia... proprietà totale, pivello!”
Captain Fanzone: “I got a way with machines.”
Capitano Fanzone: “Ci so fare con le macchine.”
The Headmaster: “The only thing more fun than getting toys… is breaking toys!”
L’Headmaster: “La sola cosa più bella di ricevere giocattoli… è rompere giocattoli!”
Optimus Prime: “I think I understand, now. Art is about... feeling. And this make me feel... proud.”
Optimus Prime: “Credo di capire, ora. L’arte è... sentimento. E questa arte mi fa sentire… fiero.”
Le note
Henry Masterson è la parodia dell’utente di internet fissato con i giochetti di potere e psicologia da quattro soldi tipici di certe comunità. Da ciò derivano i termini che usa ossessivamente, come ownage e noob.
Il concetto originale di Headmaster appartiene alla G1, ma è stato usato saltuariamente anche in altre serie (si veda per esempio il personaggio di Sideways in Armada).
Curiosamente, la genesi degli Headmaster ha tenuto banco in questi mesi anche nella miniserie a fumetti IDW di Devastation.
Masterson entra nell’Unità Headmaster da un portello sul retro, per poi alloggiare in una spaziosa cabina: tutto ciò rievoca l’accesso alle teste Headmaster da parte dei Nebulani nella serie animata G1 (Stagione 4, The Rebirth).
L’Unità Headmaster ha una struttura che replica in linea generale quella della testa di G1 Scorponok.
Per via dello schema dei colori, l’Unità Headmaster ricorda anche alla testa di Galactus, il divoratore di mondi della Marvel Comics.
L’Unità Headmaster somiglia anche al Jet Pilder (“Aliante Slittante”) della serie animata di Mazinger Z (Mazinga Zeta).
Il bambino che scoppia in lacrime alla vista del robogiornalista distrutto è ancora una volta “Daniel”, ma la donna che accorre per consolarlo non ha lo stesso aspetto della “Carly” vista col bambino in Transform And Roll Out Part 2.
Mentre Bulkhead crea il suo primo affresco su parete (raffigurante a squadra degli Autobot), il suo braccio produce il suono tipico delle stampanti ad aghi (e in effetti la colorazione dell’immagine è a punti).
Tra le opere d’arte che il RoboTutore mostra a Bulkhead ci sono: la Monna Lisa di Leonardo Da Vinci, La Notte Stellata di Vincent Van Gogh, e Whistler's Arrangement in Grey and Black: The Artist's Mother (Arrangiamento dello Zufolatore in Grigio e Nero: la Madre dell’Autore) di James McNeill.
La scena in un Bulkhead ritrae Bumblebee (che ha una gamba dietro la testa, regge un pupazzo e sta davanti a una jeep) è un omaggio al film Airplane! (“L’aereo più pazzo del mondo”), in cui il protagonista ricoverato in una clinica psichiatrica dipinge un’immagine molto simile.
Il gioco in cui sono impegnati i due droni di Masterson che si prendono a pugni è il cosiddetto Rock 'em Sock 'em Robots.
La statua costruita da Bumblebee su indicazioni di Bulkhead ricorda vagamente Edi, l’assistente del personaggio di Archimede Pitagorico della Disney.
Ratchet estroflette un sensore ottico specializzato per le indagini nel rifugio di Masterson: un dettaglio che era ricorrente nella G1, dove i Transformer sfruttavano con grande frequenza la tecnologia accessoria a comparsa.
Il rimorchio aggiuntivo di Optimus Prime rispecchia molto fedelmente quello del suo omonimo G1.
La canzone della radio di Bumblebee è la stessa riprodotta da Soundwave in Sound And Fury.
L’Unità Headmaster diviene un robot con una trasformazione molto simile a quella degli Headmaster G1, tanto che il volto originale si colloca sulla schiena, a mo’ di zaino.
A differenza di Sumdac, Masterson sa costruire un robot completamente trasformabile. Pare che Megatron stia lavorando con lo scienziato sbagliato.
In questo episodio Sari non abusa della sua Chiave.
La fine dell’innocente robot raffazzonato, che muore dopo pochi attimi di vita per salvare Detroit, è piuttosto triste.
Discussione ufficiale dell'edizione italiana
I Commenti
Dopo una sequenza prolungata di episodi molto seri, Animated torna a proporne uno leggero.
Ma, ancora una volta, l’episodio è accuratamente strutturato per fornire numerose chiavi di lettura, distribuite non solo per fascia d’età, ma anche per genere di pubblico (che può anche essere trasversale).
Il livello più ovvio è quello della comicità; ma, come sempre, comico (e leggero) non significa necessariamente stupido, anzi: solo scrittori di una notevole capacità possono riuscire a produrre una storia così brillante e ironica, mantenendo un ritmo vivace e incalzante per venti minuti, senza mai ricorrere al dozzinale trucco di ripetere più volte la stessa situazione e senza mai degenerare in una comicità grottesca e triviale,.
A ciò si aggiunge anche l’uso saggio e accorto di ogni singolo personaggio per produrre ogni volta situazioni comiche differenziate.
In particolare, l’imbarazzo di Optimus Prime per le bizzarrie linguistiche causate dalla situazione di Bulkhead offre un sottolivello di lettura del livello comico (nel senso che i bambini difficilmente afferreranno il gioco sul concetto di corpo/cadavere che la Polizia sta cercando).
Un altro livello di lettura è quello dedicato a Henry Masterson: per quanto fortemente radicato nella componente umoristica, Masterson non è solamente un soggetto ridicolo nelle sue frustrazioni.
Il personaggio incarna infatti parodia di un certo tipo di tecnofilo ossessivo ed emotivamente immaturo, assai frequente nell’epoca di internet, impegnato nel disperato (e fallimentare) tentativo di affermare il proprio valore prevaricando gli altri, cosa che di per sé dimostra quanto Masterson sia privo di ogni valore. Senza moraletta esplicativa da parte dei personaggi, Masterson diventa così una particolare chiave di lettura riconoscibile solo dagli internauti (o, almeno, da quelli di una certa età che vedono la rete i suoi abitanti in modo adeguatamente critico).
Il livello finale (?) di lettura è quello più ricorrente, che si rivolge esclusivamente ai fan più anziani dei Transformer e che rivela la passione degli autori per i classici di ogni genere: alla rielaborazione in chiave più o meno moderna di concetti storici dei Transformer (questa volta gli Headmaster) si aggiungono citazioni di classici film comici e di anime che a loro volta hanno fatto la storia.
Statisticamente, Bulkhead comincia diventare una presenza ingombrante nella serie, dato il sempre più elevato numero di episodi focalizzati (in parte o del tutto) su di lui.
La cosa singolare è che, ogni volta, del personaggio viene affrontata una sfaccettatura leggermente diversa: Headmaster, per esempio, ignorando quasi completamente il rapporto di Bulkhead con Sari e riproponendo solo brevemente quello con Bumblebee, si concentra invece quasi totalmente sulla componente artistica di Bulkhead, che compare qui per la prima volta, ma che era prevista sin dalla Bio del suo modellino.
L’animazione presenta alcune sequenze molto dinamiche e avvincenti, specialmente nell’attacco di Bulkhead al razzo a inizio episodio, ma per il resto è leggermente al di sotto nella media, soprattutto nell’ultima sequenza di combattimento.
A ciò compensa comunque la sceneggiatura, che inscena ancora una volta una battaglia in cui gli Autobot usano le loro abilità in modo originale e creativo.
Fonte per le note: Wikia Tf

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.










, il Nintendo DS