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Iscritto il: 21/06/2004
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Ep.05 - Total Meltdown (Fusione totale)
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Titolo: Total Meltdown
Titolo edizione italiana: Fusione totale
Titolo: Total Meltdown
Titolo edizione italiana: Fusione totale
Storia: Rich Fogel
Regia: Matt Youngberg, Naoto Hashimoto
La storia
Prometheus Black presenta uno spettacolo di wrestling con cui intende dimostrare che gli esseri umani potenziati dalla sua biotecnologia sono più potenti delle macchine. E, in particolare, dei robot che Isaac Sumdac fornisce alla Polizia di Detroit: lo scopo di Black è infatti convincere il capitano Fanzone che è ora di cambiare fornitore.
Gli Autobot assistono allo scontro e restano sbalorditi quando scoprono che l’avversario dell’umano Cyrus “il Colosso” Rhodes sarà nientemeno che Bumblebee (supportato dalla sua allenatrice Sari).
Tramite la biotecnologia, Cyrus passa da anziano piccoletto a potente colosso, in grado di sovrastare Bumblebee e danneggiarlo ripetutamente.
Sari aiuta Bumblebee, riparandolo con la Chiave e suggerendogli di sfruttare la velocità per tenere testa al Colosso, ma alla fine lo scontro degenera. Cyrus diventa così grosso da perdere ogni controllo e si scatena spostando lo scontro nel parcheggio dell’arena, dove Bumblebee viene ferito.
Solo l’intervento degli Autobot riesce a fermare il Colosso, quando Prowl usa i propri shuriken per arrestare il suo sistema di potenziamento elettronico.
Il disastroso esito della serata rovina completamente Black: i fondi ai suoi lavori vengono completamente tagliati.
In preda alla rabbia, Black cade vittima del suo ultimo esperimento: un tentativo di combinare i suoi steroidi artificiali e un campione dei fluidi robotici di Bumblebee (perduti durante la battaglia nel parcheggio).
Il liquido risultante altera il corpo di Black, che ora secerne una sostanza fluida altamente corrosiva.
Il dottor Isaac Sumdac presenta alla Polizia un nuovo drone robotico, ma la dimostrazione fallisce quando la macchina esplode. Grazie a Ratchet, Sari trova chiare tracce di sabotaggio: un corrosivo che intacca anche le leghe Autobot.
Gli Autobot si recano alla Torre Sumdac per discutere col Dottore della faccenda, ma il supercriminale Meltdown (nuova identità di Prometheus Black) li ha preceduti e si sta facendo strada tra i sistemi di sicurezza con estrema facilità. La sua intenzione è annientare Sumdac, per sfogare l’odio che prova per essere stato battuto da lui e dai suoi prodotti.
Gli Autobot non possono accedere: il campo di forza protettivo della Torre è attivo, a causa dell’attacco in corso.
Come se non bastasse, Colosso è di nuovo in azione e affronta la squadra degli Autobot.
Ratchet usa le proprie capacità magnetiche per aprire un varco nel campo di forza: mentre Bulkhead, Optimus Prime e Prowl tengono impegnato il Colosso, Bumblebee e Sari correranno in soccorso del Dottor Sumdac.
Il Colosso è stato potenziato e i suoi difetto riparati, tanto che riesce a tenere testa agli Autobot.
Sari disattiva il campo di forza (con l’aiuto della sua Chiave), mentre Bumblebee raggiunge gli uffici in cima alla Torre e soccorre il Dottor Sumdac.
Finalmente Ratchet e Bulkhead intervengono e affrontano Meltdown.
Optimus Prime e Prowl riescono a sconfiggere il Colosso quando notano, per la seconda volta, che una certa frequenza sonora disturba i suoi circuiti. Utilizzando una massiccia campana, riescono a far regredire il Colosso allo stadio di vecchietto innocuo.
Meltdown sconfigge Bulkhead e atterra Bumblebee, ma Ratchet ha l’idea definitiva: attingendo al generatore di campo di forza difensivo della Torre, riesce a generare un campo di contenimento che racchiude totalmente Meltdown (e che è resistente al suo fluido acido).
Gli Autobot riconoscono l’eroismo di Bumblebee, che ora si sente più sicuro di sé che mai. E sarà quindi impossibile conviverci, come nota Sari.
Le frasi
Ratchet: “What RAM-damaged programming-impaired bot would agree to be part in such a degrading spectacle?”
Ratchet: “Che genere di ‘bot con RAM danneggiata e programmazione difettosa accetterebbe di essere parte di uno spettacolo tanto degradante?”
Bulkhead: “That’s a human?”
Prowl: “Must be a new model.”
Bulkhead: “Quello è un umano?”
Prowl: “Deve essere un nuovo modello.”
Isaac Sumdac: “Prometheus, why are you doing this?”
Meltdown: “Because you are a fraud. I am smarter, better-loooking and more educated than you. And yet, everything you touch turns to gold, while everything I touch... Just look at me: I am a freak. But I refuse to be beaten by some simpering nerd who merely got lucky!”
Isaac Sumdac: “Prometheus, perché stai facendo una cosa simile?”
Meltdown: “Perché tu sei un imbroglione. Io sono più intelligente, di bell’aspetto e più istruito di te. Eppure, tutto ciò che tu tocchi diventa oro, mentre tutto ciò che tocco io… Guardami: sono uno scherzo della natura. Ma mi rifiuto di essere battuto da un nerd affettato che ha semplicemente avuto fortuna!”
Optimus Prime: “There. That should hold it.”
Ratchet: “Guess you didn’t get the memo about the acid that melts through anything!”
Optimus Prime: “Ecco. Questo dovrebbe trattenerlo.”
Ratchet: “Immagino tu non abbia letto il promemoria sull’acido che scioglie ogni cosa!”
Le note
Il titolo richiama il film di fantascienza (ormai un classico) Total Recall, ribattezzato in italiano “Atto di forza”.
Prometheus Black è letteralmente un “Prometeo Nero”, cioè una versione malvagia del personaggio della mitologia greca che osò rubare il fuoco agli dei per farne dono all’umanità.
Cyrus Rhodes è soprannominato “Il Colosso”, con esplicito riferimento al suo cognome (cioè Rodi, come ne “il Colosso di Rodi”).
I suoi poteri ricordano quelli di Bane, un personaggio dell’universo narrativo DC Comics relativo a Batman.
L’incontro di wrestling tra umano e Transformer ha un precedente nell’albo G1 Marvel US #55, dove era il Micromaster Autobot Roadhandler ad affrontare un comune lottatore umano.
Bumblebee, presentato sinora con una caratterizzazione che deriva soprattutto da Beast Wars Cheetor, sfoggia in questo episodio il complesso del “piccoletto” tipico del suo omonimo G1.
Compare un tipico elemento dei fumetti supereroistici (si pensi alle origini di Captain Atom della DC Comics, per esempio): un dialogo secondario suggerisce infatti che Black utilizzi normalmente come cavie per i suoi esperimenti di biotecnologia i detenuti fornitigli da una prigione.
Emerge un indizio sul motivo per cui il capitano Fanzone odia i robot: dalle parole di Sumdac, risulta che la moglie di Fanzone è stata coinvolta in un non meglio precisato incidente, causato da un drone poliziotto malfunzionante.
I poteri di Ratchet hanno un limite: per generare un campo sferico capace di contenere Meltdown, Ratchet deve infatti attingere ai sistemi della Torre Sumdac.
Che il Colosso venga sconfitto non solo tramite onde sonore, ma addirittura utilizzando una enorme campana, è quasi sicuramente una citazione fumettistica, questa volta indirizzata ai fumetti Marvel: negli anni 1980, con lo stesso metodo e gli stessi strumenti, l'Uomo Ragno si liberò per la prima volta del parassita alieno che gli faceva da costume mutaforma (gettando così le basi per Venom, come ri-narrato anche nel recente film Spider-Man 3).
I produttori della serie Animated hanno deciso che, per non rischiare di ridurre i Decepticon alle solite macchiette perennemente sconfitte, sarebbe stato saggio non farli apparire in ogni episodio.
Da qui la scelta di creare altri avversari per gli Autobot: Meltdown e il Colosso sono il primo esempio di metaumani malvagi che si opporranno agli “eroi cittadini” Autobot.
Il precedente storico è la bellicosa Circuit Breaker, nemica giurata di tutti i Transformer della serie a fumetti G1 Marvel. Più genericamente, si possono citare anche il cacciatore di taglie Lord Chumley (serie animata G1, “A Prime Target”) e il boss mafioso (insieme al Comandante Cobra in incognito) dell’episodio Only Human della Stagione 3.
Discussione ufficiale sull'edizione italiana
I Commenti
Come accadeva spesso nella serie animata G1 (Stagione 3 in particolare), questo episodio contiene un velato abbozzo di critica sociale. Non c’è morale esplicativa né predicozzo né alcun genere di discorso diretto, ma solo un sottile sottotesto, una chiave di lettura abbastanza sfumata: l’alterazione corporea offerta da Prometheus Black, che promette a chiunque bellezza e forza, è presentata in una luce sottilmente ma costantemente negativa, quasi a voler marchiare come sbagliato il ricorso a qualunque tipo di mezzo per soddisfare il desiderio di voler essere diversi da ciò che si è.
Ancora una volta un episodio focalizzato su Bumblebee, questo Total Meltdown contribuisce anche ad espandere l’universo narrativo di Animated, stabilendo che i Decepticon non siano i soli nemici dei Transformer.
Un assunto logico, che però le logiche commerciali avevano sempre imposto di ignorare, nelle produzioni delle serie animate: è quindi abbastanza audace che al giorno d’oggi, con il marketing sempre più feroce applicato ovunque, ci sia ancora abbastanza spazio per simili libertà creative (sempre che non siano in arrivo i modellini dei criminali umani!).
Regia: Matt Youngberg, Naoto Hashimoto
La storia
Prometheus Black presenta uno spettacolo di wrestling con cui intende dimostrare che gli esseri umani potenziati dalla sua biotecnologia sono più potenti delle macchine. E, in particolare, dei robot che Isaac Sumdac fornisce alla Polizia di Detroit: lo scopo di Black è infatti convincere il capitano Fanzone che è ora di cambiare fornitore.
Gli Autobot assistono allo scontro e restano sbalorditi quando scoprono che l’avversario dell’umano Cyrus “il Colosso” Rhodes sarà nientemeno che Bumblebee (supportato dalla sua allenatrice Sari).
Tramite la biotecnologia, Cyrus passa da anziano piccoletto a potente colosso, in grado di sovrastare Bumblebee e danneggiarlo ripetutamente.
Sari aiuta Bumblebee, riparandolo con la Chiave e suggerendogli di sfruttare la velocità per tenere testa al Colosso, ma alla fine lo scontro degenera. Cyrus diventa così grosso da perdere ogni controllo e si scatena spostando lo scontro nel parcheggio dell’arena, dove Bumblebee viene ferito.
Solo l’intervento degli Autobot riesce a fermare il Colosso, quando Prowl usa i propri shuriken per arrestare il suo sistema di potenziamento elettronico.
Il disastroso esito della serata rovina completamente Black: i fondi ai suoi lavori vengono completamente tagliati.
In preda alla rabbia, Black cade vittima del suo ultimo esperimento: un tentativo di combinare i suoi steroidi artificiali e un campione dei fluidi robotici di Bumblebee (perduti durante la battaglia nel parcheggio).
Il liquido risultante altera il corpo di Black, che ora secerne una sostanza fluida altamente corrosiva.
Il dottor Isaac Sumdac presenta alla Polizia un nuovo drone robotico, ma la dimostrazione fallisce quando la macchina esplode. Grazie a Ratchet, Sari trova chiare tracce di sabotaggio: un corrosivo che intacca anche le leghe Autobot.
Gli Autobot si recano alla Torre Sumdac per discutere col Dottore della faccenda, ma il supercriminale Meltdown (nuova identità di Prometheus Black) li ha preceduti e si sta facendo strada tra i sistemi di sicurezza con estrema facilità. La sua intenzione è annientare Sumdac, per sfogare l’odio che prova per essere stato battuto da lui e dai suoi prodotti.
Gli Autobot non possono accedere: il campo di forza protettivo della Torre è attivo, a causa dell’attacco in corso.
Come se non bastasse, Colosso è di nuovo in azione e affronta la squadra degli Autobot.
Ratchet usa le proprie capacità magnetiche per aprire un varco nel campo di forza: mentre Bulkhead, Optimus Prime e Prowl tengono impegnato il Colosso, Bumblebee e Sari correranno in soccorso del Dottor Sumdac.
Il Colosso è stato potenziato e i suoi difetto riparati, tanto che riesce a tenere testa agli Autobot.
Sari disattiva il campo di forza (con l’aiuto della sua Chiave), mentre Bumblebee raggiunge gli uffici in cima alla Torre e soccorre il Dottor Sumdac.
Finalmente Ratchet e Bulkhead intervengono e affrontano Meltdown.
Optimus Prime e Prowl riescono a sconfiggere il Colosso quando notano, per la seconda volta, che una certa frequenza sonora disturba i suoi circuiti. Utilizzando una massiccia campana, riescono a far regredire il Colosso allo stadio di vecchietto innocuo.
Meltdown sconfigge Bulkhead e atterra Bumblebee, ma Ratchet ha l’idea definitiva: attingendo al generatore di campo di forza difensivo della Torre, riesce a generare un campo di contenimento che racchiude totalmente Meltdown (e che è resistente al suo fluido acido).
Gli Autobot riconoscono l’eroismo di Bumblebee, che ora si sente più sicuro di sé che mai. E sarà quindi impossibile conviverci, come nota Sari.
Le frasi
Ratchet: “What RAM-damaged programming-impaired bot would agree to be part in such a degrading spectacle?”
Ratchet: “Che genere di ‘bot con RAM danneggiata e programmazione difettosa accetterebbe di essere parte di uno spettacolo tanto degradante?”
Bulkhead: “That’s a human?”
Prowl: “Must be a new model.”
Bulkhead: “Quello è un umano?”
Prowl: “Deve essere un nuovo modello.”
Isaac Sumdac: “Prometheus, why are you doing this?”
Meltdown: “Because you are a fraud. I am smarter, better-loooking and more educated than you. And yet, everything you touch turns to gold, while everything I touch... Just look at me: I am a freak. But I refuse to be beaten by some simpering nerd who merely got lucky!”
Isaac Sumdac: “Prometheus, perché stai facendo una cosa simile?”
Meltdown: “Perché tu sei un imbroglione. Io sono più intelligente, di bell’aspetto e più istruito di te. Eppure, tutto ciò che tu tocchi diventa oro, mentre tutto ciò che tocco io… Guardami: sono uno scherzo della natura. Ma mi rifiuto di essere battuto da un nerd affettato che ha semplicemente avuto fortuna!”
Optimus Prime: “There. That should hold it.”
Ratchet: “Guess you didn’t get the memo about the acid that melts through anything!”
Optimus Prime: “Ecco. Questo dovrebbe trattenerlo.”
Ratchet: “Immagino tu non abbia letto il promemoria sull’acido che scioglie ogni cosa!”
Le note
Il titolo richiama il film di fantascienza (ormai un classico) Total Recall, ribattezzato in italiano “Atto di forza”.
Prometheus Black è letteralmente un “Prometeo Nero”, cioè una versione malvagia del personaggio della mitologia greca che osò rubare il fuoco agli dei per farne dono all’umanità.
Cyrus Rhodes è soprannominato “Il Colosso”, con esplicito riferimento al suo cognome (cioè Rodi, come ne “il Colosso di Rodi”).
I suoi poteri ricordano quelli di Bane, un personaggio dell’universo narrativo DC Comics relativo a Batman.
L’incontro di wrestling tra umano e Transformer ha un precedente nell’albo G1 Marvel US #55, dove era il Micromaster Autobot Roadhandler ad affrontare un comune lottatore umano.
Bumblebee, presentato sinora con una caratterizzazione che deriva soprattutto da Beast Wars Cheetor, sfoggia in questo episodio il complesso del “piccoletto” tipico del suo omonimo G1.
Compare un tipico elemento dei fumetti supereroistici (si pensi alle origini di Captain Atom della DC Comics, per esempio): un dialogo secondario suggerisce infatti che Black utilizzi normalmente come cavie per i suoi esperimenti di biotecnologia i detenuti fornitigli da una prigione.
Emerge un indizio sul motivo per cui il capitano Fanzone odia i robot: dalle parole di Sumdac, risulta che la moglie di Fanzone è stata coinvolta in un non meglio precisato incidente, causato da un drone poliziotto malfunzionante.
I poteri di Ratchet hanno un limite: per generare un campo sferico capace di contenere Meltdown, Ratchet deve infatti attingere ai sistemi della Torre Sumdac.
Che il Colosso venga sconfitto non solo tramite onde sonore, ma addirittura utilizzando una enorme campana, è quasi sicuramente una citazione fumettistica, questa volta indirizzata ai fumetti Marvel: negli anni 1980, con lo stesso metodo e gli stessi strumenti, l'Uomo Ragno si liberò per la prima volta del parassita alieno che gli faceva da costume mutaforma (gettando così le basi per Venom, come ri-narrato anche nel recente film Spider-Man 3).
I produttori della serie Animated hanno deciso che, per non rischiare di ridurre i Decepticon alle solite macchiette perennemente sconfitte, sarebbe stato saggio non farli apparire in ogni episodio.
Da qui la scelta di creare altri avversari per gli Autobot: Meltdown e il Colosso sono il primo esempio di metaumani malvagi che si opporranno agli “eroi cittadini” Autobot.
Il precedente storico è la bellicosa Circuit Breaker, nemica giurata di tutti i Transformer della serie a fumetti G1 Marvel. Più genericamente, si possono citare anche il cacciatore di taglie Lord Chumley (serie animata G1, “A Prime Target”) e il boss mafioso (insieme al Comandante Cobra in incognito) dell’episodio Only Human della Stagione 3.
Discussione ufficiale sull'edizione italiana
I Commenti
Come accadeva spesso nella serie animata G1 (Stagione 3 in particolare), questo episodio contiene un velato abbozzo di critica sociale. Non c’è morale esplicativa né predicozzo né alcun genere di discorso diretto, ma solo un sottile sottotesto, una chiave di lettura abbastanza sfumata: l’alterazione corporea offerta da Prometheus Black, che promette a chiunque bellezza e forza, è presentata in una luce sottilmente ma costantemente negativa, quasi a voler marchiare come sbagliato il ricorso a qualunque tipo di mezzo per soddisfare il desiderio di voler essere diversi da ciò che si è.
Ancora una volta un episodio focalizzato su Bumblebee, questo Total Meltdown contribuisce anche ad espandere l’universo narrativo di Animated, stabilendo che i Decepticon non siano i soli nemici dei Transformer.
Un assunto logico, che però le logiche commerciali avevano sempre imposto di ignorare, nelle produzioni delle serie animate: è quindi abbastanza audace che al giorno d’oggi, con il marketing sempre più feroce applicato ovunque, ci sia ancora abbastanza spazio per simili libertà creative (sempre che non siano in arrivo i modellini dei criminali umani!).

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








