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Iscritto il: 21/06/2004
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Young Justice (serie animata 2010)
Visti i primi due episodi.
E' persino meglio di Avengers, in quanto a utilizzo sapiente ed epico della mitologia a fumetti disponibile: solo che in questo caso è DC Comics.
Il doppio episodio d'esordio si concentra sui misteri dei laboratori Cadmus e, ovviamente, sulla genesi di un certo super-clone.
Ci sono tensione narrativa, intreccio complesso, narrazione intrigante e coinvolgente, ritmo trascinante, idozzine di idee, caratterizzazione meticolosa e accurata (cesellata, letteralmente), regia sofisticata e adulta, una marea di comprimari e una gestione a dir poco brillante delle interazioni tra i personaggi.
La Justice League, che fa da sfondo, compare in tutta la sua potenza e i personaggi hanno la statura epica di icone, sia per ciò che rappresentano sia per come li percepiscono i sidekick (i veri protagonisti della serie, ovviamente, ma non chiamateli così).
I dialoghi sono studiati al millimetro: essenziali e mirati, capaci di fornire contemporaneamente caratterizzazione, interazione personalizzata e sviluppo della trama.
Come in Avengers, la serie trasmette l'entusiasmo e l'intelligenza degli autori: è forte quindi il contrasto con i Transformer, che dopo aver abbandonato un approccio analogo con la fortemente innovativa Animated, danno ora l'impressione di volersi ripiegare sulle rassicuranti glorie del passato, proponendo un anonimo prodotto monotonale, fatto con precisione meccanica, ma povero di arguzia, che sa di cibo precotto.
E' persino meglio di Avengers, in quanto a utilizzo sapiente ed epico della mitologia a fumetti disponibile: solo che in questo caso è DC Comics.
Il doppio episodio d'esordio si concentra sui misteri dei laboratori Cadmus e, ovviamente, sulla genesi di un certo super-clone.
Ci sono tensione narrativa, intreccio complesso, narrazione intrigante e coinvolgente, ritmo trascinante, idozzine di idee, caratterizzazione meticolosa e accurata (cesellata, letteralmente), regia sofisticata e adulta, una marea di comprimari e una gestione a dir poco brillante delle interazioni tra i personaggi.
La Justice League, che fa da sfondo, compare in tutta la sua potenza e i personaggi hanno la statura epica di icone, sia per ciò che rappresentano sia per come li percepiscono i sidekick (i veri protagonisti della serie, ovviamente, ma non chiamateli così).
I dialoghi sono studiati al millimetro: essenziali e mirati, capaci di fornire contemporaneamente caratterizzazione, interazione personalizzata e sviluppo della trama.
Come in Avengers, la serie trasmette l'entusiasmo e l'intelligenza degli autori: è forte quindi il contrasto con i Transformer, che dopo aver abbandonato un approccio analogo con la fortemente innovativa Animated, danno ora l'impressione di volersi ripiegare sulle rassicuranti glorie del passato, proponendo un anonimo prodotto monotonale, fatto con precisione meccanica, ma povero di arguzia, che sa di cibo precotto.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.











, il Nintendo DS 
