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Iscritto il: 04/07/2004
Località: Latina
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AnoHana
Appena finito di vedere l'ultimo episodio (di 11), non posso che consigliarvi la visione di questo anime, pure se non avete mai visto anime in vita vostra, anche se non ne vedrete mai più.
riposto qui quanto scritto su animeclick a riguardo:
riposto qui quanto scritto su animeclick a riguardo:
Spoiler (clicca per visualizzare)
Una perla.
Basterebbe questo a descrivere AnoHana, uno degli anime più coinvolgenti che io abbia mai visto.
Ci troviamo di fronte a un gruppo di ragazzi che vivono la loro adolescenza come in un limbo, segnati da un tragico evento avvenuto durante la loro infanzia, la perdita di un membro del loro gruppetto di amici, Menma, che, attirando su di se le attenzioni di tutti, era apparentemente il collante del gruppo.
Dopo la sua prematura scomparsa infatti, il gruppo si separò, andando per la propria strada, ma come si sa, un senso di colpa irrisolto porta spesso queste strade a riunirsi.
Gintan, il leader del gruppo, oppresso dal mondo che lo circondava, vive rintanato in casa, giocando tutto il giorno ai videogiochi, senza nemmeno andare a scuola, Anaru vive rinchiusa nel personaggio di ragazza popolare e svampita, pur nascondendo una profondità unica, Poppo vive alla giornata, viaggiando per il mondo, senza chiedersi cosa aspettarsi dal domani, pur tornando sempre alla vecchia ''base'' del gruppetto, Yukiatsu vive un'esistenza perennemente insoddisfatta da studente modello, amato dalle ragazze, celando nel suo armadio l'amore perduto per Menma, perdendo di vista l'amore reale di Tsuruko, ultimo membro del gruppo, che si accontenta di un'esistenza di comprimaria nella vita di Yukiatsu. Esistenze incomplete, perennemente nel rimorso di non esser riuscite a risolvere i rapporti che intercorrevano tra loro, menma e gli altri membri del gruppo.
Chiusi in questo limbo i ragazzi non riuscivano a capire che la risposta ai loro problemi andava trovata assieme, e per questo motivo ecco apparire, agli occhi di Gintan, l'invadente fantasmino di Menma, che rivelerà al ragazzo di aver bisogno che lui esaudisca il suo desiderio (che nemmeno lei ricorda) per poter raggiungere il nirvana... e da qui il gruppo, tra invidie e incomprensioni, ma anche tra momenti di pura ilarità, si ricompatterà per cercare di capire il desiderio della bambina.
Si potrebbe definire un vero e proprio ''anime di formazione'', poiché i protagonisti, negli 11 episodi, cresceranno, cambieranno, fino a trovare loro stessi, accettando pregi e difetti, arrivando all'inevitabile, e commovente finale.
Lo consiglio a tutti i tipi di pubblico, poiché AnoHana è quanto di più bello potesse produrre l'animazione nipponica, tanto che lo adotterei come vero e proprio cavallo di battaglia da far vedere a chi sminuisce i cartoni animati giapponesi, definendoli roba da bambini. Bellissimo.
Basterebbe questo a descrivere AnoHana, uno degli anime più coinvolgenti che io abbia mai visto.
Ci troviamo di fronte a un gruppo di ragazzi che vivono la loro adolescenza come in un limbo, segnati da un tragico evento avvenuto durante la loro infanzia, la perdita di un membro del loro gruppetto di amici, Menma, che, attirando su di se le attenzioni di tutti, era apparentemente il collante del gruppo.
Dopo la sua prematura scomparsa infatti, il gruppo si separò, andando per la propria strada, ma come si sa, un senso di colpa irrisolto porta spesso queste strade a riunirsi.
Gintan, il leader del gruppo, oppresso dal mondo che lo circondava, vive rintanato in casa, giocando tutto il giorno ai videogiochi, senza nemmeno andare a scuola, Anaru vive rinchiusa nel personaggio di ragazza popolare e svampita, pur nascondendo una profondità unica, Poppo vive alla giornata, viaggiando per il mondo, senza chiedersi cosa aspettarsi dal domani, pur tornando sempre alla vecchia ''base'' del gruppetto, Yukiatsu vive un'esistenza perennemente insoddisfatta da studente modello, amato dalle ragazze, celando nel suo armadio l'amore perduto per Menma, perdendo di vista l'amore reale di Tsuruko, ultimo membro del gruppo, che si accontenta di un'esistenza di comprimaria nella vita di Yukiatsu. Esistenze incomplete, perennemente nel rimorso di non esser riuscite a risolvere i rapporti che intercorrevano tra loro, menma e gli altri membri del gruppo.
Chiusi in questo limbo i ragazzi non riuscivano a capire che la risposta ai loro problemi andava trovata assieme, e per questo motivo ecco apparire, agli occhi di Gintan, l'invadente fantasmino di Menma, che rivelerà al ragazzo di aver bisogno che lui esaudisca il suo desiderio (che nemmeno lei ricorda) per poter raggiungere il nirvana... e da qui il gruppo, tra invidie e incomprensioni, ma anche tra momenti di pura ilarità, si ricompatterà per cercare di capire il desiderio della bambina.
Si potrebbe definire un vero e proprio ''anime di formazione'', poiché i protagonisti, negli 11 episodi, cresceranno, cambieranno, fino a trovare loro stessi, accettando pregi e difetti, arrivando all'inevitabile, e commovente finale.
Lo consiglio a tutti i tipi di pubblico, poiché AnoHana è quanto di più bello potesse produrre l'animazione nipponica, tanto che lo adotterei come vero e proprio cavallo di battaglia da far vedere a chi sminuisce i cartoni animati giapponesi, definendoli roba da bambini. Bellissimo.












