JLA Adventures: Trapped in Time è un film d'animazione del 2014 uscito solo per il mercato
delle videocassette dell'home video (come si dice adesso in italiano?).
Ambientato nell'universo di
The New 52, non ha l'animazione superlativa del precedente
JLA: War, ma è sicuramente dignitoso nel suo offrire una versione della JLA con lineamenti accentuati e costumi un po' insoliti (per qualcuno).
(Da notare che Bizarro ha ancora le mutande sopra il costume, e Superman no: questo dettaglio lo rende ancora più anti-Superman in effetti...)
La storia si concentra su Dawnstar e Karate Kid della Legione dei Supereroi del 31° secolo, mentre gli eroi della JLA fanno una simpatica comparsata nelle scene d'azione.
Curiosamente, la trama è più o meno la stessa di un classico episodio dei Superfriends, con tutte le aggiunte "New 52" del caso e il brodo allungato a 52 minuti.
Per esempio, c'è la Legion Of Doom con la base "faccia di mostro" nascosta nella palude. C'è la sede "Hall Of Justice" della JLA. C'è persino una comparsata dei Wonder Twins Wendy e Marvin, con tanto di Wonder Dog.
Non che sia una brutta storia, ma intitolarla alla League è un po' ingannevole.
Tornato dal futuro dopo una presunta morte nel presente, Lex Luthor schiavizza il Time Trapper e lo usa per far sì che Superman non venga mai adottato da Marta e "Paul" (?) Kent: i paradossi che ne conseguono spazzano via la JLA, ma Dawnstar e Karate Kid sopravvivono abbastanza per ribaltare le carte in tavola. E liberare il Time Trapper. Ma la JLA gli darà il fatto suo. Anzi, no, è Dawnstar ad avere il potere di fermarlo.
Per certi versi, questa vicenda richiama il fumetto
Superman/Legion of Superheroes di Geoff Johns e George Perez: in quella saga, Superboy (Kon-El, ucciso in Infinite Crisis) torna in vita con lo stesso trucco del Luthor di
"Trapped In Time".
(Avvertenza: non c'è nessuno che sia veramente intrappolato nel tempo, in questo film).
La vicenda spicca per la molta buffoneria riservata ai villain della Legion Of Doom: Solomon Grundy, Bizarro, Toyman, Cheeta. In più ci sono gli inquietanti Grodd, Manta Ray e Captain Cold, che fanno abbastanza paura.
La sequenza di Flash che fugge spingendo la carrozzina con Baby Kal-El lungo i campi di grano del Kansas è veramente demenziale.
In molti passaggi, la sceneggiatura sembra un po' ingenua, specialmente quando tenta di dare un po' di spazio agli eroi della JLA (abbiamo capito che Cyborg era un campione di rugby: smetttete di ripetercelo!!)
L'insistenza sui poteri di Dawnstar, accompagnata da una continua musica new age, è stucchevole.
L'impressione è che sceneggiatore e regista avessero due idee diverse di come raccontare questa avventura, che comunque risulta divertente e si conclude con una sorpresa inattesa.