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"Time of Death", oltre a Clock King che poi torna in The Flash, c'è un breve accenno alle Kord Enterprises: quindi concordo che sia davvero curioso che la S3 punti invece su Ray Palmer. Sembra quasi un cambio di rotta da ripensamento dell'ultimo momento.
C'è un riferimento al figlio di Slade, Joe: non a caso, Jericho dei Teen Titans era soprannominato "Joey".
In ogni caso, sto apprezzando molto la fattura di questi episodi, con la narrazione incalzante e le continue scene d'azione. La sceneggiatura caratterizza bene i personaggi ma la regia sterza un istante prima che le cose diventino stucchevoli.
Le saghe "familiari" dei Queen e dei Lance, il loro continuo intrecciarsi, la presenza di Wilson nel passato e del suo clan nel presente e la buona gestione di tutti i personaggi (che non risultano stupidi o forzati come quelli di The Flash) contribuiscono tutti a dare una specie di assuefazione alla serie.
Moira Queen è notevole, e che recitazione sottile: sembra una versione al femminile di JR Ewing
