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#p117564 • Pubblicato il:
1 Nov 2010, 13:38 Sì, ora Bumblebee ora ha anche un modello di classe Voyager, e non c'è proprio niente che voi possiate fare in proposito.
O meglio, Bumblebee ha una sua versione in classe scout con un grosso grosso accessorio per farvi spendere i soldi per un voyager.
O meglio, Hasbro avrebbe fatto questo, ma poi la linea è abortita e Bumblebee è finito nelle mani di Takara che, una volta tanto saggiamente, l'ha assorbito nel suo sistema privo di classi di costo ben definite.
Ad ogni modo, la buona notizia è che avete finalmente il vostro Bumblebee scout-tendente-a-deluxe-quindi-in-scala. Se pagate il prezzo di un voyager per averlo.
La modalità veicolare, come potete vedere dalle foto, è più grande di quella di un activator e più massiccia di quella di uno scout ROTF: è grande più o meno quanto quella di ROTF wheelie, per intenderci.
Rispetto alla versione canonica, ossia il deluxe che riprende con straordinaria fedeltà la versione animata, si notano subito delle proporzioni strane nella macchina, soprattutto nel paraurti.
Per dirla tutta, la modalità veicolare è bruttina, soprattutto nella parte posteriore per via della trasformazione del tettuccio: ad ogni modo c'è un simbolo autobot rosso sul tettuccio e la sirena sempre rossa, oltre ovviamente alla striscia nera.
E ovviamente tutto il veicolo è giallo metallizzato, e onestamente questo non aiuta. Però dal vivo non è neanche così male. Sia chiaro, non è il colore di Bumblebee, ma se vogliamo essere fiscali neanche il giallo canarino del deluxe non è.
Il disguise è così così: si vedono gli avambracci, le cosce, il bacino, appena appena il mento.
La trasformazione sembra l'unica parte del modello in cui gli ingegneri abbiano davvero profuso i loro sforzi: si aprono ed estendono le fiancate per formare le braccia, e si scoperchia il tettuccio usando la giuntura del ginocchio. Divisa a metà la parte frontale del tettuccio e del cofano, una sezione del cofano stesso ruota di 180° trasformando il muso nei piedi classici (e quindi non quelli animated) di Bumblebee, ed un automorph sposta i pezzi rimasti del tettuccio dietro le cosce, in maniera simile a quanto accade nel deluxe. La testa esce secondo un metodo classico: aprendo uno sportello alla soundwave del petto e ruotando.
Si poteva pensare che i problemi dell'alt mode fossero funzionali al robot mode: invece no, rimane certamente preferibile il deluxe quanto a fedeltà allo show.
Il primo elemento di discordanza sono i piedi classici, ma su questo si può soprassedere pensando che Bumblebee sarebbe stato modificato nella serie quando avrebbe ottenuto il power-up.
Il secondo è il petto troppo sporgente, in quanto si tratta del vero tettuccio della macchina (sebbene nel cartone si veda chiaramente che il petto di Bumblebee si trova sotto il veicolo).
Il terzo è la testa chiaramente sproporzionata (lo si vede bene guardandola di lato).
Altro handicap del modello sono le articolazioni, in particolare quella delle spalle assai bizzarra e giustificata solo parzialmente dall'armatura extra: la spalla ruota, ma assai bizzarra è soprattutto la cerniera che permette si sollevare le braccia ai lati del corpo. L'unione di queste due articolazioni rende il modello assai ingessato, con le braccia dritte lungo i fianchi.
L'estetica si salva grazie ad un'articolazione sopra al gomito che permette di riavvicinare al corpo gli avambracci dopo aver sollevato le spalle, dandogli un aspetto più o meno normale.
Come se non bastasse, per la forma del bacino l'articolazione dell'anca è di difficile utilizzo.
La verniciatura non è oggettivamente di qualità: sono dorate solo le parti della carrozzeria del veicolo e la testa (con faccia argentata): il resto è plastica color giallo senape. Però anche qui l'effetto dal vivo non è così orribile.
Non mi spiego inoltre il nero sul bacino che non ha riscontro nel cartone, dove quella parte è gialla...
La buona notizia è che ora la striscia nera è sul lato giusto del robot.
Nella confezione ci sono due razzetti dall'aria familiare, ma colorati in nero con punta argentata e una lunga scia in plastica trasparente azzurra dietro: si possono attaccare dietro le spalle, oppure sugli avambracci per fare pugni a razzo, o i pungiglioni, o lame energetiche, ma non sull'automobile.
Ed ora passiamo all'accessorio: tanto per cominciare, Jetpack o Hidrodive?
Non cambia molto, ma secondo me decisamente Hidrodive: ce lo dice il color celeste del mezzo, i disegni tribali in dorato e nero in stile tavola da surf su muso e ali, nonchè le scie celesti trasparenti dietro il mezzo, identiche a quelle dei missili che si possono anche montare sotto le ali.
Il mezzo ha anche dettagli neri, grigi e argento sulle due grandi armi sul muso: esse ruotano insieme grazie all'asse che le tiene unite: non provate a ruotarle indipendentemente o si formeranno crepe come è appena successo al mio. Niente di grave comunque, molto meno visibile di quelle sulle zampe di Scalpel.
Il modulo sottomarino, dunque, si può utilizzare sia per il veicolo che per il robot mode, utilizzando gli stessi agganci: l'auto va attaccata a testa in giù e poi ruotata nel vano centrale, sganciando e poi rimettendo a posto il muso per permettere il movimento.
In robot mode il muso stesso si abbassa a coprire il petto e permettendo di impugnare (se avete molta fantasia) le armi: per permettere ciò, le braccia vanno per l'appunto mantenute dritte lungo i fianchi.
La particolarità è che si può anche effettuare la trasformazione da auto a robot senza staccare il modello dal supporto.
Cosa dire? L'ultimo vero mold completamente nuovo propostoci da animated, pur senza avere un effettivo valore, può forse valere per voi un acquisto come commemorazione di una serie che se ne va lasciando tante promesse non mantenute....
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)