Ed eccoci finalmente arrivati ai postumi della linea animated che ci ha regalato tante emozioni, con gli ultimi due mold (o remold, o "now with a new hat") finchè botcon non sopraggiunga. In questa recensione ci concentriamo su uno dei modelli più attesi insieme a rodimus e ad arcee, il wing blade optimus prime.
Come i soliti noti che abbiamo già citato molte volte, costui è stato annunciato ormai due anni or sono per al linea regolare animated e poi cancellato col sopraggiungere della linea ROTF. Essendo pensato come un voyager, non è finito esclusiva toys'r us.
Per chi ricorda le prime foto, era originariamente previsto come upgrade per il deluxe terrestre uscito precedentemente come battle damaged, ma al momento di ripescarlo per la versione giapponese della linea TakaraTomy ha pensato bene di adattare il tutto al modello voyager. E fin qui niente di male.
Senonchè i furbissimi nipponici si sono resi conto che, così facendo, nessuno si sarebbe comprato l'optimus voyager regolare: hanno quindi ripiegato su uno dei cavalli di battaglia per i robot giapponesi, la versione in plastica trasparente (quella nera se l'erano già giocata).
Prima di cominciare la recensione, occorre ricordare che, come Samurai Prowl, l'armatura extra per Optimus è stata progettata come modello dopo la sua apparizione televisiva.
Vista la necessità di attaccare in qualche modo i pezzi del robot in avanzo sul veicolo, avere una modalità alternativa che non sembri solo un ammasso di pezzi combinati alla meglio è qualcosa di miracoloso.
Infatti non ci sono riusciti.
Il risultato è una bellissima autopompa corazzata volante come non se ne vedevano dall'ormai lontana Transformers Cybertron, tra l'altro mezza trasparente e mezza no. Disguise assente: se la vedeste per strada, non potreste in alcun modo scambiarla con una vera autopompa corazzata volante. Inutile mettere ancora il dito nella piaga.
Staccato il blocco posteriore (che fortunatamente non hanno tentato di spacciare per una qualche modalità base), si rimane con la solita motrice/autopompa. Takara è stata così gentile da includere l'ascia-e-cannone della versione originale, per cui si può formare anche la modalità autopompa quasi-completa.
Io non amo le versioni trasparenti, le trovo insensate, ma se non si possiede l'Optimus Voyager Takara certamente si apprezzano i dettagli in più,: i fari superiori colorati in giallo e il simbolo autobot sulla spalla.
Non così impressionante il paraurti argentato anzichè grigio: i dettagli colorati che già conoscete sarebbero le uniche parti non trasparenti, se non fosse per il tettuccio in rosso metallizzato (come nel voyager regolare) che fa a pugni con il rosso trasparente del resto del mezzo, soprattutto in modalità veicolo.
Trasformando il modello ci si rende conto che molti snodi sono assai più duri della versione hasbro, e questo in un modello in plastica trasparente (leggi: fragile) non è bello.
Il robot mode risente meno del tettuccio metallizzato, però c'è un'antipatica discordanza cromatica tra spalle e petto: il petto è infatti di un rosso più scuro perchè dietro c'è un ulteriore pezzo di plastica trasparente azzurra che forma i finestrini.
Nonostante questo, sono felice di dirvi che il modello non è da buttar via: difficile da spiegare a parole la sensazione, ma il modello non è in fondo qualcosa di diverso da Optimus Prime, ma solo una versione un po' più chiara. Questo perchè i tanti strati di plastica sovrapposti sono abbastanza trasparenti da permettervi di

ggiare mettendo il modello in controluce, ma non tanto da costringervi a comprare la prima versione giapponese per fargli indossare l'armatura.
Parlando dei dettagli, non apprezzo granchè il celeste metallizzato della faccia, meglio quella dell'hasbro. In compenso, almeno l'ascia gigante in versione trasparente è molto meglio di quella normale.
Ma ora veniamo alla parte interessante: l'armatura. Componenti sono il Jetpack alato (rovesciate le ali e posizionate verso il basso i reattori alle estremità), due pugni/avambracci (estrarre le manone e l'aletta laterale), due cannoni da spalla e un Magnus Hammer.
Il Jetpack si attacca alla schiena in maniera un po' macchinosa, sfruttando le prese del blocco-sirene, e nelle scanalature frontali si attaccano i cannoni (che hanno degli anonimi missili neri che ho volentieri lasciato nella scatola).
Gli avambracci si attaccano piegando leggermente verso l'interno le mani originali e facendo impugnare a Prime le sue mani più grandi. Il Magnus Hammer può essere impugnato in una scanalatura nel pugno apribile (e con le dita che si chiudono a molla, per motivi ignoti), oppure riposto dietro il Jetpack con un aggancio differente da quello per la modalità veicolo.
Per fare un po' di accademia, questo super mode si basa su quello dell'Optimus Prime Powermaster G1, o meglio sul super mode del super mode nato dalla combinazione del drone Apex Bomber (e ogni riferimento a camionisti fricchettoni giapponesi con bracciali magici è puramente frutto della vostra immaginazione e sarà passibile di scomunica e

atio memoriae). Optimus G1 aveva però un solo cannone da spalla (molto diverso da questi, che sono stati disegnati nel cartone basandosi su quello del modello voyager) e un'armatura supplementare per il petto.
In realtà il Wingblade non è esattamente un ritorno ai super mode come andavano di moda da Rid in poi, soprattutto per l'assenza di una effettiva trasformazione del robot base e di un rialzo delle gambe.
Comunque, l'armatura extra è davvero bella, miracolosamente impreziosita dalle parti metallizzate: il rosso appariva già bello in foto, il celeste degli avambracci e dei cannoni è molto meno pacchiano di quanto sembrasse all'inizio e si coniuga bene col colore più chiaro delle gambe nella versione clear. Anche i dettagli sono fatti molto molto bene: l'argento delle ali e dei cannoni, il contorno giallo sule ali degli avambracci (purtroppo solo nella parte frontale) e gli sfiatatoi celeste chiaro dietro di essi.
Deludente è il Magnus Hammer: ah sì dettagli celeste che quello di Ultra Magnus non aveva, ma il blu della testa è assurdamente piatto. Non ci hanno minimamente pensato a farlo blu trasparente, i furbi.
Nettamente migliore quindi quello del leader, anche come proporzioni (questo è un po' troppo piccolo), ma è difficile far sì che Optimus lo impugni saldamente, per colpa del aggancio per le mani diverso.
Sono anche brutti a vedersi i reattori delle ali, che mostrano la parte vuota frontalmente: le soluzioni sono o ruotarli di 180° (ma poi sarebbero rivolti verso l'alto) o semplicemente staccarli e scambiarli. Io non ho fatto nessuna delle due cose: non sono così orribili a vedersi.
Non quanto l'aggancio nero per la modalità veicolo che sporge irrimediabilmente dietro la testa del robot: dalla scultura sembra ci sia uno snodo abortito per ripiegarlo dietro la schiena: unica vera nota dolente di questo power up.
Ah, a me le ali sembrano troppo inclinate a V, sembra Mazinga Z. Ma probabilmente per molti questo è un pregio.
E ora la domanda che tutti vi stavate facendo: come sta l'armatura sul mio Optimus Voyager Hasbro?
La risposta è: sì, col takara starebbe meglio, ma anche sull'hasbro non è poi così orribile. Avete certamente visto contrasti peggiori su alcuni Henkei. Per il momento non sento la necessità impellente di comprare la versione takara, in futuro si vedrà.
In conclusione, fermo restando che per me era meglio seguire l'idea di Hasbro e fare l'armatura per il deluxe, se vi è piaciuta Animated secondo me almeno in questo caso dovete piegarvi ai costi dell'importazione e comprare. Bumblebee se vogliamo è abbastanza superfluo, Blackout in qualche modo anche, ma almeno su questo credo che dovreste affrettarvi a comprare prima che diventi introvabile.
Se non altro perchè, se vi va proprio male ma male male, la versione Hasbro magari salta fuori a Botcon, e non risparmiate proprio niente...
Nota alla confezione: Sia Optimus che BB sono confezionati in box assai più grandi di quelli per i Voyager, quasi quanto quelli di un leader ma molto meno spessi. Il Box di Bumblebee è inoltre più sottile di quello di Optimus.