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#p108140 • Pubblicato il:
26 Mag 2010, 12:17 SECONDA RECENSIONE
In una serie in cui ciascuno degli Autobot principali ha almeno un paio di versioni tra mold e remold, finalmente anche Ratchet ottiene una seconda versione.
E per di più una versione Cybertroniana, scelta doppiamente pregevole: sia per il design dei veicoli stessi, risultati graditi a molti fan, sia perchè il passato di Ratchet viene spesso esplorato durante la serie e pertanto non è una rarità vederlo in questa forma.
La modalità Cybertroniana non è propriamente un'auto, ma comunque un veicolo terrestre (nel senso di non volante, non di "proprio del pianeta Terra") a cingoli verticali. C'è quindi una certa continuità con gli altri esempi di veicoli Cybertroniani che abbiamo visto: se parliamo dei modelli, con la modalità alternativa di Longarm Prime.
I quattro cingoli, simili ad arti come l'intero veicolo ricorda una tartaruga (per via del "carrapace" sul dorso) non hanno cingoli funzionanti (ma comunque dipinti o colorati in nero, fuorchè sul retro di quelli anteriori), però ci sono le classiche rotelline. I cingoli anteriori possono anche muoversi, mentre quelli posteriori sono bloccati: in entrambi i casi, ciò è dovuto esclusivamente alla trasformazione.
Lo schema di colori è quello classico di ratchet, ovviamente adattato al veicolo: in prevalenza bianco panna, con rosso sul fronte e sui cingoli, e dettagli neri per gli scudi, i cingoli, i cerchi su di essi e i contorni dei fari; questi ultimi, locati sul muso del veicolo e sopra il tettuccio.
Il lungo finestrino anteriore non è nero come nel cartoon ma azzurro trasparente e con la scultura interna già vista, ad esempio, sulla versione Cybertroniana di Optimus.
vi sono inoltre un simbolo autobot argentato sul muso e i due simboli rossi di Ratchet sempre sugli scudi laterali.
Il veicolo è compatto, con la sola eccezione di due fori laterali non precisamente piacevoli in cui si infilerà l'articolazione delle spalle in robot mode. Sul retro sono agganciati i due shocker di Ratchet: non c'entrano molto, ma è bene avere un posto dove tenerli, e poi aumentano il disguise.
Questo sarebbe eccellente se non fosse per il bacino e le gambe ripiegate in mezzo ai cingoli posteriori, davvero troppo in vista, e senza alcun tentativo di mimetizzazione. Come mai una tale svista? Semplice: quando i disegnatori dello show hanno progettato il veicolo non hanno minimamente pensato a renderlo effettivamente trasformabile, tanto che alcune parti mutano palesemente durante la trasformazione (una costante della serie animata).
E' quindi ovvio che, nel realizzarne una versione in plastica a posteriori, i progettisti hanno dovuto adottare delle soluzioni di compromesso per ottenere un vehicle E un robot mode decenti. Il veicolo paga lo scotto di ciò solo con questo dettaglio, e per il resto è perfetto. Anche la modalità robotica concederà qualcosa al veicolo, ma a me sta bene così.
Ah, in realtà anche le braccia si intravedono, ma nulla che non trovereste in altri modelli, specie se lasciate i due shocker attaccati non disturbano minimamente.
La trasformazione non è male, con qualche tocco di shelforming nella parte relativa alle braccia ma comunque differente da quella del precedente deluxe 8a differenza di quella del Cybertron mode Prime, ad esempio).
Si tira avanti il muso del veicolo e si staccano gli shocker, quindi anche i cingoli posteriori e raddrizzate le gambe (attenti: i buchi all'interno delle gambe nel mio presentano degli stressmarks: nulla di grave, non penso si possano rompere, ma nel ritrasformarli cercate di non ficcarci troppo dentro i due perni relativi, non si sa mai).
Estratti i piedi dai cingoli, sul retro, abbassate il pezzo del bacino liberando le braccia: ruotate quindi i cingoli anteriori e fateli scorrere lungo i binari sotto il veicolo affinchè si incastrino ai lati del bacino, quindi coprite tutto con il muso del veicolo abbassandolo (l'effetto è migliore se lo rispingete anche un po' indietro.
Dunque tirate fuori le braccia da sotto il tettuccio in modo che siano ai lati di questo, poi abbassatelo per farlo divenire lo zaino. Rivelerete la testa, sollevatela. Dunque ruotate le braccia in modo che i perni si incastrino negli spazi ai lati del busto, e ruotate gli scudi di 180°.
Il robot mode ha un'ottima somiglianza con la versione animata: le maggiori differenze sono quella notata da Alfa qui sopra, ossia la posizione dei finestrini non propriamente fedele sul petto e, aggiungo io, la forma degli scudi, che nel cartone animato diventavano magicamente romboidali.
Sporgono anche un po' i cingoli anteriori da sotto la pancia, ma è un problema minore.
Faccio ora presente, come già fatto sopra, che questi inconvenienti sono dovuti al fatto che il modello d'animazione non era tenuto a trasformarsi nel mondo reale, dunque tanto di cappello agli ingegneri della hasbro che sono riusciti a tirarne fuori qualcosa di trasformabile. Merito del Training Bayformers, senza dubbio.
Il modello è provvisto di tutte le molte articolazioni di ordinanza per questa serie, col bonus dello snodo ai polsi e il malus delle dita non articolate come nel primo deluxe. Anche qui manca l'articolazione al bacino, che si poteva comunque inserire per quanto la rotazione sarebbe stata limitata.
Molti dicono che questo modello, confezionato i modalità robot a causa delle dimensioni del veicolo, più alto di quanto un blister possa ospitare, è massiccio e imponente. a me non fa quest'effetto, specie se paragonato a modelli come Sentinel Prime, ma se a voi succede tanto meglio.
C'è da dire che ha un bello zaino, ma è lì anche nella serie animata e quantomeno non è frammentato come quello di certi Bayformers.
Ora che ci penso, col carrapace sulla schiena, potrebbero riciclare la trasformazione per il crossover con le tartarughe Ninja. Vabbè.
L'unica gimmick del modello (non conto il lightpiping) è legata agli shocker, che se non lo avete capito sono quei cosi che si usano gridando "Libera! Libera!". Non sono certo che sia il nome adatto. Probabilmente non lo è.
Comunque, Ratchet ha un pugno a molla per utilizzarli, ma solo sul braccio destro: si attiva agendo sul pulsante sporgente dietro il gomito e sulel maniglie ai lati dello stesso. Nulla di che. Comunque Ratchet può impugnare entrambi gli shocker nelle mani o, se non vi piacciono, riporli dov'erano in vehcile mode. Niente di che come gimmick. Magari funzioneranno meglio come tirapugni per Ironhide (la cui gimmick, per sua natura, richiede un repaint o della vernice cambiacolore).
Si dirà: potevano fare dei magneti estraibili più fedeli allo show. E' vero, ma sarebbero diventati più voluminosi gli avambracci, e ciò avrebbe richiesto un cambiamento totale della trasformazione.
Il braccio sinistro ha ancora ( o meglio, già) la ferita per attaccare l'EMP generator. E' più difficile da inserire, ma regge meglio che su Ratchet.
In realtà la sua presenza contrasterebbe col corno ancora integro anzichè rotto, visto che entrambi sono opera di Lockdown, però durante un flashback in un fumetto della serie ratchet compare comunque con la ferita e il corno intero (viene nuovamente rotto alla fine), quindi direi che non c'è di che lamentarsi.
Mi soffermerò anche sulla faccia di Ratchet: lo sculpt della vecchia non mi piaceva granchè, mentre questa giovanile è ottima davvero. Speriamo non tanto ottima da spingere la Hasbro a lasciarla anche su Ironhide.
In conclusione, Ratchet è un modello magari non eccellente, ma più che all'altezza della serie di cui fa parte. Nè posso notare alcun segno di incuria dovuto al suo essere esclusiva Toys 'R Us. Sarebbe illogico aspettarsene, in realtà, visto che Ratchet è finito come esclusiva solo per colpa della linea del film, altrimenti avrebbe fatto parte della serie regolare.
Ovviamente, trattandosi di un'esclusiva anche abbastanza richiesta, è un po' difficile da trovare nei negozi on-line e caruccio su eBay. E' attualmente in preorder la versione giapponese, ma vista l'importazione non aspettatevi di risparmiare qualcosa: per di più ratchet non ha problemi nel paintjob, a meno che non li aggiungano i jappi. Dunque sta solo a voi valutare se questo modello vale il suo prezzo, in media, non vorrei dire fesserie, di una cinquantina di euro se vi va bene; sempre tenendo a mente, comunque, che è assai meno richiesto della sua compagna d'esilio al Toys, Arcee, e che se avete fortuna potete trovarlo a prezzi più bassi, come successo a me.
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)