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#p109676 • Pubblicato il:
24 Giu 2010, 17:05 ATTENZIONE!
Premessa: il modello è confezionato con un errore di assemblaggio nelle gambe. Se guardate le mie foto nella gallery del modello, noterete le gambe troppo divaricate in robot mode: ciò è dovuto a uno scambio dei pezzi in cui si incastra il Ball-Joint del ginocchio, per cui il sinistro finisce a destra e viceversa. Non ho idea se sia un problema di tutti i modelli
Si può tranquillamente risolvere il problema col solo uso di un cacciavite a croce: occorre svitare l'unica vite all'interno delle gambe (meglio staccarla prima dal Ball-Joint che la collega alla coscia). Fatto ciò, si staccherà la parte di carrozzeria e rimarrà lo scheletro della gamba.
A questo punto, bisogna semplicemente tirare avanti l'aggancio del-Ball-Joint, facendolo uscire dal suo perno, e sostituirlo con quello dell'altra gambe, e poi riavvitare al suo posto il pezzo di carrozzeria rimosso. Spero di essere stato chiaro, è semplicissimo.
Ora, alla recensione.
Soundwave fa parte della settima Wave dei deluxe animated, ovviamente inedita in Italia. La wave è composta di due repaint, uno di Soundwave e uno di Jazz, ma il repaint di Soundwave è confezionato con un nuovo personaggio che sostituisce Laserbeak: Ratbat.
Electrostatic Soundwave è parzialmente ispirato a Soundblaster, il repaint nero di Soundwave G1.
In realtà questo non è nero, ma grigio scuro (con parti in nero per l'intelaiatura del robot). I dettagli che erano dorati ora sono lilla, quelli blu elettrico rossi, e la plastica nera trasparente è diventata rossa anch'essa. Il simbolo Decepticon è invece ancora dorato ed è rimasto dov'era.
Come per Soundwave, la parte posteriore del tettuccio e i lati del cristallo anteriore sono dipinti in nero come prima erano in blu: purtroppo però ora la differenza cromatica tra le due tonalità è assai più evidente. Inoltre non ci sono più le fasce blu elettrico, sono diventate delle fiamme/disegni tribali per sottolineare il look hardcore del personaggio. Almeno secondo loro. Vabbè. L'effetto è parecchio brutto sul tettuccio, dove le strisce del primo modello erano anche scolpite in rilievo.
In modalità robot, ci sono sì delle parti davvero nere (oltre alle ruote, ovviamente), ma sono quelle che erano già nere nel precedente modello: gomiti, cosce, perni delle spalle. L'unica eccezione è lo sportellino alla base del collo, che è nero anziché grigio scuro, e l'effetto complessivo non è affatto piacevole.
Anche qui i dettagli dorati (tasti, piastra facciale e piedi) sono diventati lilla, ma non il contorno della finestra sul petto, che è ancora dorato (mentre i semicerchi ai suoi lati non sono colorati), e anche il simbolo Decepticon sul petto è rimasto com'era.
Hanno anche avuto l'idea intelligente di pitturare d'argento il retro della finestrella, così che ora i dettagli scolpiti sulla plastica trasparente rossa si vedono e si apprezzano meglio. Questa versione ha anche il lightpiping funzionante, che il primo non aveva (anche se per vederlo bisogna ruotare la testa di 90°, altrimenti lo zaino blocca la luce).
Come mai questo cambiamento? Semplice: nel primo modello si usava solo un colore di plastica trasparente, il grigio/nero fumè. Anche quello aveva il lightpiping, ma per ottenere i classici occhi rossi Decepticon questi erano stati pitturati di rosso. Questa nuova versione, invece, usa direttamente plastica rossa trasparente e dunque il colore in più non è necessario.
Anche in modalità robot, esente da tatuaggi tribali sulla parte frontale, vale il cambiamento del blu elettrico in rosso, con l'eccezione delle due strisce sull'interno degli avambracci del primo modello, che questo non ha.
Passiamo ora a Ratbat: la sua modalità strumento è di Keytar, pormanteau dell'inglese per "chitarra" e "tasto", che nello specifico è una chitarra con tastiera. Peccato non abbian proseguito, avrei anche voluto vedere Buzzsaw-diamonica, a sto punto.
Tralasciando la stupidità dello strumento, esso si impugna in robot mode in maniera identica a Laserbeak (ha la stessa maniglia per il volume), e non ho idea se una keytar si suoni davvero in quella posizione ma penso a pochi importi. Magari con una ricerca scoprirei che anche le vere keytar hanno un'enorme testa di pipistrello sul manico.
In ogni caso, lo strumento è ben fatto e scolpito, e dettagliato meglio di Laserbeak: infatti ha il lilla per la faccia e i tasti (c'è una tastiera su entrambi i lati) e il rosso per gli occhi e i fregi sul manico.
Per trasformarlo in pipistrello, si raddrizza la testa (è su ball-joint, come si evince dal solco in mezzo agli occhi) e si divide a metà il corpo dello strumento, così da formare un pipistrello dall'enorme apertura alare (più ampia dell'altezza di Lockdown in robot mode!).
Il pipistrello ha poca mobilità, ma sempre più di Laserbeak, con la seconda falange delle ali e la testa che ruotano.
Per via dei diversi tipi di agganci sotto i suoi piedi, è fatto in modo da potersi agganciare sul tetto del veicolo in entrambe le sue modalità e di poggiarsi sull'avambraccio di Soundwave in modalità bestia.
In realtà, non è così: per via di agganci troppo duri o troppo morbidi (e la colpa è del design di Ratbat, non dell'usura del mold di Soundwave, perchè non si aggancia bene nemmeno alla prima versione) le possibilità effettive si riducono a modalità bestiale sul tetto del veicolo e modalità strumento nelle mani del robot. Le altre due possibilità non sono impraticabili, ma quantomai precarie.
La buona notizia, però, è che si possono usare le grandi ali per tenerlo più o meno in equilibrio sulla spalla del robot, pur senza agganci.
Nel complesso, non sono sicuro di poter consigliare il modello: come repaint non è male, sebbene sia forse un po' meno solido in alcune giunture rispetto al primo modello, ma se non comprate abitualmente repaint di modelli che già avete non sarà questo a smuovervi. L'asso del set è ovviamente Ratbat, ma i difetti nella progettazione degli agganci limitano non poco l'effettiva godibilità di questo extra. Promosso con un paio di riserve, insomma.
Loves Daikyojin (Kingstar di Calendar Man)