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#p61660 • Pubblicato il:
21 Set 2008, 00:14 INTRO
Animated Oilslick è un action figure della serie Deluxe del cartone animato Transformers Animated, attualmente già disponibile in versione giocattolo per il mercato statunitense (e a quanto sembra, anche italiano) ed è parte della wave 3. Per vedere la sua controparte animata nel cartone, invece, bisognerà attendere la terza serie.
La confezione è quella classica dei Deluxe, blister in plastica, dove all'interno trovano spazio il veicolo e i suoi gimmick; mentre sul retro c'è la classica descrizione del personaggio con le immagini promozionali. Il lato della scatola ci da una preview di come sarà il personaggio nel cartone animato.
MODALITà ALTERNATIVA
La modalità alternativa di Oilslick è quella di motocicletta, ma non da corsa come quella di Prowl, bensi più da "Rider" americano, con le doppie ruote anteriori montate su un lungo manubrio, sella bassa e allungata e doppio tubo di scappamento posteriore. Completano l'aspetto da guidatore "pericoloso" un teschio di ariete posto anteriormente sul manubrio, degli spuntoni sugli assi delle ruote anteriori e due "barilotti" a lato del corpo motore.
Il tutto è realizzato con la tipica plastica dura, ad eccezione di poche parti in materiale morbido, quali le corna dell'ariete e i manubri veri e propri. Tali parti, se soggette a torsioni brusche possono lacerarsi, dunque meglio trattarle con cautela. Stupiscono alcune parti molto dettagliate, come ad esempio una fitta zigrinatura simil-metallica sui bracci del manubrio e un serbatoio ben sagomato e decorato da "tatuaggi" (tra cui un simbolo dei decepticon posto sulla parte inferiore, invisibile in modalità moto ma visibile in modalità robot).
Tutto sommato, un bel modello, sicuramente una bella variante motociclistica rispetto all'Arcee o all'animated Prowl a cui siamo abituati.
SCHEMA COLORI
Oilslick ha a mio parere un bellissimo schema di colori, molto adatto alla sua natura di "Toxic rider" come riporta la bio sul retro della confezione. Varie gradazioni di verde si mescolano nel suo aspetto, essenzialmente due: un verde "militare" e scuro per l'asse delle ruote e il corpo motore, e un verde più "acido", tendente al giallo sabbia per busto e gambe, con lievi variazioni (i tubi di scappamento sono ad esempio di questo verde ma matellizzato). I dettagli sono in plastica grigio/azzurra (manubri e teschio) o neri (sella e barilotti) mentre uno spiccato e molto indicato decoro a mo' di tatuaggio tribale è posto sul serbatoio ed è di colore nero. I colori palesano subito la natura di qualcuno che ha a che fare con prodotti tossici e chimici (così lascia intendere anche la bio) oltre a ricordare vagamente i colori di un cactus del deserto (immagine che almeno io lego mentalmente alla moto da easy rider).
TRASFORMAZIONE
La trasformazione è semplice, e per certi versi a modellino ultimato ci si stupisce che un robot androide potesse essere nascosto all'interno di una motocicletta così "slanciata".
Si inizia separando la sella, e, afferrando entrambi i tubi di scappamento con due dita, e tirandoli, le gambe si "srotolano" dal corpo motore (in realtà con due sole giunture, ma l'effetto è molto ben fatto). Ogni metà sella insieme a un tubo di scappamento crea la punta del piede e il tallone, che vanno ruotati sul perno della ruota posteriore per creare il piede intero.
Questa parte relativamente semplice è contrapposta alla trasformazione delle braccia, che prevede qualche accortezza in più. I manubri in gomma morbida vanno ruotati in basso e il teschio va staccato dalla sua posizione frontale per essere posto sulla spalla sinistra del robot a mò di "spallina" o "scudo". Le doppie ruote vanno separate e le due braccia della moto allontanate e ruotate all'altezza delle spalle per inserirsi (sempre in zona articolazione spalla) nel busto con dei "clic".
Dai copertoni delle ruote anteriori si estraggono poi le tre dita in gomma morbida e il pollice (separato) che vengono fuori come artigli dal palmo rotondo. Aprendo il serbatoio della benzina invece, si apre un vano dove è posta la testa di Oilslick che ruota in fuori ad altezza spalle.
MODALITà ROBOT
La modalità robot è molto ben fatta, e il primo impatto che si ha vedendola è quello di trovarsi di fronte a un motociclista/scienziato pazzo per via degli elementi che si mescolano (ruote e manubri, insieme alla testa di Oilslick che è posta all'interno di una piccola "cupola" di plastica verde trasparente e il teschio di ariete). La cattiveria di tale personaggio è accentuata ancora di più dal logo nero dei decepticon in bella vista sul petto. Oilslick ha un corpo indubbiamente "organico" e slanciato, con parti ovviamente caricaturali come ci si aspetta da un Animated, ma ben proporzionate tra loro. I lunghi elementi verticali (braccia e gambe) si uniscono al centro in un busto solido che ha una forma tra l'ovoidale e il cuneiforme, stilizzatissima (i fianchi sono inesistenti) eppure molto convincente. Da una forma così pulita e magra ci si aspetta una grande agilità, e infatti come conferma la bio, il personaggio di Oilslick è allenato al circuit-su come Prowl e Jazz, il che lascia sperare in futuro nel cartone una bella dimostrazione - magari a tre - di questa arte marziale.
GIMMICK
Le armi di Oilslick sono forse la parte più carente del personaggio. Consistono in due barilotti di plastica neri che in modalità moto si agganciano lateralmente alla sella, e in modalità robot posso stare o a fianco dei piedi o fissati nei palmi delle mani. Un barilotto ha un piccolo coperchio e secondo la bio è quello che dovrebbe contenere le sostanze chimiche che lancia sugli autobot, ma che qui è vuoto. Il secondo si divide in due parti unite da loro tramite una catenina che nella immagine promozionale è lunga e di metallo, mentre nel giocattolo è abbastanza corta e in plastica. Per uno che si aspettava di fare ruotare quest'arma nelle sue mani, questa è indubbiamente una delusione.
POSABILITA'
La posabilità del modellino è molto buona. Non ottima, ma sicuramente espressiva per via di alcune caratteristiche. I piedi larghi e i barilotti laterali danno grande stabilità al personaggio. Due tipi di giunture sono presenti: a perno (nelle ruote posteriori dei piedi, nelle ginocchia, doppia addirittura nei gomiti, e nelle dita della mano) e a sfera (sulle cosce, alle spalle, e nei pollici separati dalle altre dita). La vita non ruota essendo molto fine, e la cupola con la testa compie un giro di 360° oltre a inclinarsi leggermente in avanti e indietro. Particolarità di questa figura è che ha le lunghe dita ad artiglio fatte in plastica morbide, per cui possono essere "intrecciate" in pose da cattivo senza il rischio che si spezzino.
Le uniche due pecche sono le articolazioni a sfera della spalla (dove fanali e teschio della motocicletta impediscono un giro completo) e quelle delle gambe (le trovo un pò lente, ma magari è solo il caso del mio modellino).
RISULTATO
Il risultato finale di questo modellino è tutto sommato molto soddisfacente; se lo si guarda dal punto di vista tecnico offre un ottimo risultato di combinazione tra veicolo e robot dove non necessariamente le parti del veicolo rovinano l'aspetto del robot, ma anzi, lo denotano per carattere. Il fatto che non abbiamo ancora visto in azione questo personaggio nel cartone, non gli toglie veridicità, anzi, contraddistingue ancora più l'alone di mistero di un personaggio che possiamo già avere tra le nostre mani, ma di cui ancora non sappiamo nè il passato nè il futuro.
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