Premetto che ritengo Animated la serie meno adatta a recepire nella propria toyline modelli di classe Supreme: e questo per la sua stessa natura, caratterizzata da un design volutamente semplice e spigoloso, smarcato da dettagli particolari (per quantità e qualità ) e votato all’essenzialità delle forme, delle linee e dei colori.
Tradotto il concetto per il modello in questione, immaginatevi che effetto straniante possa dare un giocattolone enorme, alto 30 centimetri, dalla linea così povera: un giocattolone, per l’appunto, plasticoso e scarno, ma non essenziale beninteso, proprio povero e irrilevante da guardare…
Optimus Prime aveva raggiunto, a mio avviso, la sua apoteosi nel modellino di classe Voyager, strutturalmente assai piĂą complesso di quanto tradisse il (pur felice) design, bellissimo e ricercato, incredibilmente ben proporzionato e simile alla versione del cartone.
Questa versione Supreme, con la dovuta eccezione dei “maniaci delle dimensioni esagerate”, è una vera e propria presa in giro per il collezionista medio di transformers.
Il giocattolo è di una semplicità sconcertante, che scade nella banalità più smaccata per via di scelte tecniche ai limiti del ridicolo, che appesantiscono la figura del robot e la rendono sgraziata, goffa, una specie di parodia degli infinitamente più curati modellini di classe inferiore.
Innanzitutto la posabilità delle braccia è ridicola, limitata alla sola possibilità di alzare/abbassare l’avambraccio destro, mentre le spalle sono immobili: o meglio sono mobili esclusivamente con un sistema a molla che si attiva dalla pressione di una sorta di grilletto posizionato dietro ciascuna spalla. Il meccanismo permette si l’articolazione del braccio all’altezza della spalla, ma solo fintanto che si tiene premuto il grilletto di cui sopra, dopodiché la molla riporta il braccio nella posizione iniziale, e sia chiaro che il braccio sinistro può essere posizionato SOLO e SOLTANTO con un’angolazione di 90° tra braccio e avambraccio, nessuna possibilità di tirarlo giù lungo il fianco.
La testa è fissa, non ruota neanche un pochino su un lato, niente di niente; tra l’altro è davvero troppo grossa, il busto è troppo largo e le spalle troppo strette, col risultato che questo Optimus Prime rappresenta sicuramente la versione meno simile al personaggio televisivo.
Credetemi, l’Activator è immensamente più rassomigliante al cartoon.
E non solo per le sproporzioni del torso + spalle + testa, ma per tutta una serie di dettagli veramente poco riusciti e pessimi da vedersi.
Tipo il gruppo ottico con le luci d’emergenza, che resta troppo in bella vista sulla nuca di Prime e troppo in alto, oppure il bruttissimo pannolone nella parte posteriore del bacino, il quale (purtroppo) contiene il meccanismo che consente il mega automorph del modello.
Salverei solo le gambe, obiettivamente ben fatte e con proporzioni e fattezze assai simili a quelle del voyager, e tutto sommato anche discretamente ben articolate, con snodi all’attacco delle cosce e al ginocchio (ma nessuna possibilità di ruotare i polpacci attorno ai propri assi).
Oltre alla citata gimmick delle braccia a molla, troviamo il canonico pulsantino sul petto, corrispondente al simbolo di fazione Autobot, che attiva l’elettronica: 4 differenti frasi, mascherina che si muove mentre Prime le pronuncia e luci che si accendono (fari della motrice e occhi del robot).
Ancora, troviamo un’altra gimmick meccanica nella enorme ascia.
Questa assomiglia molto alla versione del cartoon, ma è ancora smodatamente grossa… è dotata di un pulsantino alla base dell’impugnatura: in pratica quando è impugnata nella mano destra, la pressione del pannello che copre lateralmente il pugno di Prime ne consente l’attivazione, con lo spiegamento della lama dell’ascia in plastica azzurra trasparente e la fuoriuscita di un reattore arancione dalla parte posteriore dell’arma che dovrebbe simulare una sorta di scia infuocata..
Questo almeno sulla carta (istruzioni), perché dal vivo proprio non funziona in quanto il pannello non aderisce bene al pugno e la gimmick a molla non si attiva. Ergo, dovrete attivarla manualmente voi, premendo il pulsantino alla base dell’impugnatura prima di sistemare l’ascia nella mano del robot.
Tutto molto brutto. Associate questo al fatto che le plastiche sono di fattura molto economica, vuote e assemblate pure maluccio (con tutta una serie di piccoli “stress mark” in parecchie giunture) e avrete un quadro completo della situazione. E dire che il mio modello è nuovo, l’ho deconfezionato io stesso quando m’è arrivato…
Ma arriviamo alla gimmick piĂą grossa e piĂą inutile di tutte, il mega meccanismo di automorph che consente metĂ della trasformazione del modello in automatico.
In pratica alla base dell’Optimus pannolone grigio, sono presenti due piccole rotelle che, una volta trasformate le gambe e messe in posizione distesa, con la frizione al suolo iniziano a far roteare vorticosamente il torso del robot.
Questa rotazione continua fa ripiegare le braccia all’indietro e fa incassare gli avambracci ai fianchi, fa scivolare la testa all’interno del vano nel petto e fa posizionare (quasi) correttamente il pannello con le luci d’emergenza sul tettuccio della motrice.
Dopo un po’ di rotazioni basta agganciare le gambe a dei perni ubicati sui fianchi del pannolone/paraurti anteriore e il gioco è fatto.
La motrice è tozza, con ruote troppo grandi e troppo ravvicinate e gli incastri delle parti lasciano mooooolto a desiderare, in pratica non si riesce quasi mai a far combaciare bene le braccia con l’abitacolo del veicolo. L’ascia si può sistemare tra le gambe, subito dietro l’abitacolo, ma non fa nulla per dissimulare che sia un’arma posizionata a cacchio di cane sull’alt mode..
Infine, la presenza delle rotelline sotto il paraurti fa si che le ruote anteriori del veicolo non tocchino mai la superficie d’appoggio, restando sospese per qualche millimetro e creando l’ennesimo, spregevole, pugno in un occhio in un robot già di per sé particolarmente brutto.
Non saprei che altro aggiungere, davvero… Alla Hasbro avrebbero dovuto evitare questa vergogna, soprattutto alla luce degli eccellenti modelli di Classe Supreme che si sono visti nelle serie precedenti. Probabilmente la scelta infelice è derivata dalla decisione di voler fare per forza il buon Optimus, che so, se avessero realizzato un personaggio minore (ma dal design più ricercato) tipo Lugnut oppure Grimlock come modello di classe Supreme, magari i risultati sarebbero stati più apprezzabili almeno dal punto di vista estetico.
E invece no, se lo volete vi beccate Optimus, altrimenti fatevi un favore e non compratelo, a meno che non lo scambiate con qualcos’altro oppure lo trovate al prezzo di un voyager attuale.
Allora forse, almeno i completisti sarebbero contenti