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Iscritto il: 22/09/2004
Località: グロッセート
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Battle Begins Deluxe Set
Nome: Optimus Prime
Alleanza: Autobot
Funzione: Comandante Autobot
Poteri Galattici e abilità:
- Può tagliare acciaio rinforzato
- Avanzati sistemi anti-incendio
- Addestrato presso l'Accademia AUTOBOT
Nome: Megatron
Alleanza: Decepticon
Funzione: Tiranno Decepticon
Poteri Galattici e ablità:
- Nessuna debolezza conosciuta
- Genio scientifico, strategico e ingegneristico
- Il cannone a fusione può disintegrare fino a 12 metri di solido acciaio.
Fino ad ora, Optimus Prime non aveva mai pensato che si sarebbe trovato faccia a faccia con Megatron.
Il leggendario criminale era stato dato per disattivato da molto tempo, ma su Cybertron il suo potere e la sua malvagità sono ancora temuti.
Sa che affrontare Megatron equivale ad affrontare la sua mortalità.
Megatron, invece, non sa chi sia questo giovane Autobot, né gli importa.
Tutto quello che sa è che l'Allspark è sotto la protezione di questo sprovveduto. E se non si arrenderà, Megatron è pronto a farlo a pezzi per impossessarsene.
Recensione di Guido
Analogamente al set della serie Classic "The Ultimate Battle" anche il set "Transformers Animated - The Battle Begins" include 2 esclusivi modelli deluxe:
Optimus Prime "earth truck mode" - e Megatron "Cybertron fusion fighter mode "
La confezione vetrina, che vede i due modelli esposti in modalità robot, è sensibilmente più grande di quelle classe Voyager.
E anche qui, al centro del set troviamo un cofanetto DVD che contiene il primo episodio della serie (20 min. in inglese, essendo il set preso dagli USA) e una galleria di foto dei modellini, le stesse immagini dei cataloghi.
OPTIMUS PRIME
Apparentemente trattasi di una versione pesantemente rimodellata dello stampo Deluxe Cybertroniano (già disponibile anche in Italia), qui riadattato ad hoc per trasformarsi in un mezzo terrestre futuristico.
MODALITA' ROBOT:
Massiccio e possente, ma meno compatto e atletico rispetto alla versione Voyager.
A differenza degli altri Optimus della stessa serie, ha colori notevolmente meno vivaci e accesi.
La decorazione "Battle Damage" è più grafica che artistica (nello stile di Animated comunque); non aspettatevi le finezze viste in altre serie.
Praticamente si limita ad una serie di disegni neri ramificati presenti sul torace, addome, bacino, sulla spalla destra e su parte della faccia. Personalmente l'effetto mi lascia un po' indifferente.
La testa è modellata con il parabocca da battaglia alzato, gli occhi sono in plastica traslucida, illuminabili ponendo una luce dietro la testa (anche se in maniera più debole rispetto ad altri modelli con analoga caratteristica).
Sulle spalle troviamo le ruote anteriori del camion, che richiamano il design dell'Optimus dei comics di "the War Within".
Uno stemma autobot in argento decora la spalla sinistra, mentre gli avambracci nella parte sottostante sono dotati di 2 elementi cilindrici (le marmitte del camion), che posso passare per armi di qualche sorta (come il lancia-rampino). Sono removibili senza problemi, in quanto prive di viti.
Inoltre pugni e avambracci sono per lo più blu, ricordando la colorazione delle braccia del Powermaster Optimus Prime.
Le caviglie presentano 2 ruote ciascuna, una interna e l'altra esterna, emulando il look del cartone. Tutte e 4 ruotano liberamente.
ARMI:
Escludendo la versione Supreme, questo Optimus presenta la versione dell'arma più fedele alla controparte animata.
E' modellata da un unico pezzo di plastica blu traslucida, con applicazioni di rosso e di argento sulla lama. A differenza della scure del "cugino" Deluxe Cybetronian e del Voyager, non ha alcuna funzione speciale.
Comunque per molti pare che tale ascia valga da sola l'acquisto del set, solo per poi usarla sull'Optimus Voyager (in effetti ottenendo così un Optimus davvero simile alla controparte televisiva!)
FUNZIONI SPECIALI:
Ruotando il busto in senso orario, e rilasciandolo liberamente, esso tornerà rapidamente nelle posizione originale con un sistema a molla, simulando l'azione di sferrare un colpo.
POSABILITA'-ARTICOLAZIONI
Grazie alla natura della trasformazione è snodatissimo soprattutto nella parte superiore; spalle e braccia possono essere posizionati in moltissimi modi e si possono ottenere pose interessanti, come l'impugnare l'ascia con due mani.
Il bacino è dotato di un sisteme rotante a molla, che limita la posabilità: le gambe sono agganciate al bacino tramite giunti a sfera che consentono movimenti universali.
Dal ginocchio in giù, le gambe possono poi ruotare su se stesse di 360° grazie ad uno snodo presente sotto il cardine del ginocchio; i piedi invece si possono piegare solo verso il basso.
Nel complesso la posabilità direi che è ottima, ma è penalizzata da alcuni snodi un po' allentati, come quelli del bacino.
TRASFORMAZIONE:
Nessun automorph presente, ma è molto complessa per una figura così piccola, e di sicuro meno intuitiva rispetto alla più grande versione voyager. A tratti mi ha ricordato un po' il Masterpiece!
In pratica: le braccia si ripiegano su se stesse compattandosi per diventare le fiancate laterali con i finestrini e le parti posteriori della motrice; le spalle con le ruote si piegano verso l'interno rivelando interamente le ruote, e sollevando i blocchi laterali braccia/finestrini sopra e ai lati della testa; la placca pettorale coi parabrezza frontali si sgancia dall'addome, e si alza a coprire la testa del robot chiudendo la parte frontale, rivelando la vera griglia frontale del radiatore (quella sull'addome del robot è posticcia, come nel MP); le cosce rientrano nelle gambe che si collegano a dei pannelli laterali -che prima si trovavano nella posizione di "scapole" del robot- per chiudere le fiancate del veicolo.
Infine i piedi vengono abbassati completamente in lunghezza.
Volendo l'ascia può essere incastrata nel retrotreno della motrice tramite alcuni perni. L'effetto è assai discutibile, ma almeno non si rischia di perdere l'accessorio.
VEICOLO:
Una motrice futuristica abbastanza fedele alla controparte animata, ma con alcuni omaggi e richiami alla verisone G1: ad esempio,Invece di essere ravvicinati, gli assi delle ruote posteriori e anteriori sono ben distanziati tra essi, come nel Powermaster Optimus Prime del 1988. E, soprattutto, nel retro cabina sono presenti le marmitte tipiche del G1, ma assenti nel design di Animated! Ma, come già detto, sono comunque rimovibili senza problemi poichè prive di viti o altri blocchi.
Anche frontalmente, il paraurti ha una forma un po' diversa dalla controparte TV, riducendosi a due blocchi laterali argentati.
Un'altra differenza rispetto al modello TV è l'assenza della banda nera che dovrebbe trovarsi sotto a quella argento.
CONCLUSIONI:
Sebbene la modalità robot non abbia la stessa presenza e fedeltà alla controparte televisiva del Voyager , nel complesso è un buon deluxe, assai snodato e che mi ritrovo a trasformare molto più spesso di quanto mi aspettassi. E l'ascia è sicuramente un grosso punto a vantaggio di questo modello!
Per contro, la fattura mi pare leggermente inferiore alla versione Cybertroniana, che trovo meglio realizzata nella durezza degli snodi e specialmente nelle scelte cromatiche, troppo spente e cupe in questo modello.
Anche gli omaggi alla versione G1 mi paiono un po' fuori luogo, sebbene non invasivi.
Considerato che nel cartone animato Optimus è un robot di taglia media, questo deluxe è l'ideale da esporre con Megatron classe leader, Grimlock o l'imminente Deluxe Sentinel Prime.
Recensione di Red Alert
MEGATRON
MEGATRON
A differenza del Prime, Megatron si presenta con uno stampo completamente nuovo, che ripropone la modalità di velivolo alieno, di cui esiste già una molto criticata versione voyager.
MODALITA' ROBOT:
Megatron in modalità robot si presenta come un guerriero cybertroniano dalle forme barocche e a tratti rotondeggianti. A guardarlo spicca subito il grosso cannone a fusione sul braccio destro, che contiene anche l'abitacolo della modalità alternativa. Le linee del petto convergono verso uno spazio nero centrale, all' interno del quale spicca il simbolo Decepticon dorato. Come già per il voyager, la testa ricorda quella scartata per Movie Megatron, e si propone come una versione futuristica del classico secchio che G1 Megatron si portava in testa. Lo schema di colori è invece radicalmente diverso dalla versione voyager, ed è uno dei motivi per cui molti preferiscono la versione più piccola. Laddove il primo aveva la corazza bianca, questo modello ripropone il più classico grigio, visto nel cartone, con pezzi di plastica neri (gambe, mani, parti laterali della cintura e arma). Come nella versione voyager, ci sono parti in plastica rossa trasparente (oltre alla finestrina degli occhi), sebbene in misura minore: si limitano infatti alla parte alta delle braccia, agli snodi delle gambe (qualcuno mi spieghi il perchè), ai fregi sulle ginocchia e sui talloni e al cannone. Sono soltanto colorati invece i fianchi e i piedi, con dettagli neri, rossi e argento ai lati della testa (neri) e sul cannone. Ora veniamo al punto dolente: il solito dirigente sadomasochista della hasbro ha pensato bene di realizzare il double pack con due modelli battle damaged: sarebbe a dire che due ottimi mold sono senza alcun motivo rovinati da venature perfettamente inutili. E se quelle di Optimus erano nere, quindi non dico gradevoli ma comunque decenti, per Megatron hanno optato per un rosa metallizzato. Potete trovare le patacche sull' elmo a sinistra, su spalla e lato destro del petto e sul piede destro. Fortunatamente nessuna di queste e scolpita, quindi se vi armate di alcool e pennelli potrete facilmente riparare il vostro Megatron.
ARMI:
Anche il cannone è simile alla versione voyager, anche se semplificato (e forse migliorato: esso forma ancora una volta la cabina del jet in cui megatron si trasforma e ancora una volta contiene parti in plastica trasparente, precisamente due piastre sui lati che riveleranno in seguito la loro utilità. Come già detto il cannone è arricchito da dettagli argento (cabina) e rossi (bocca), all' interno della quale è scolpito un cerchietto purtroppo non colorato. A differenza del voyager, il cannone si attacca al braccio, o alla schiena, per mezzo di un perno grigio. Oltre alla bocca da fuoco, il cannone contiene un arma secondaria: una lama rossa trasparente che si rivela piagando a 90° il cannone grazie a un perno e ribaltando una delle due piastre rosse laterali, richiudendo poi il tutto. La lama è simile a quella del voyager, ma nel cartone non viene mai usata.
FUNZIONI SPECIALI:
la stessa gimmick del bacino dell' altro deluxe.
POSABILITA'-ARTICOLAZIONI:
Standard per un modello di questa classe, con ball-joint ad ascelle, cosce e testa e doppi snodi su braccia e gambe che garantiscono una buona mobilità. Le mani non ruotano. Inoltre, il pesante cannone, unito agli snodi poco rigidi delle cosce, tende a destabilizzare il modello: per ovviare al problema basta bloccare la coscia contro il più rigido "gonnellino".
La mobilità del bacino è impedita dalla gimmick.
TRASFORMAZIONE:
Anche qui nessun Automorph. La trasformazione è radicalmente diversa da quella del voyager, oltre a essere più semplice:
staccato il cannone a fusione, gli avambracci si ripiegano dietro le spalle, che ruotano per posizionarsi ai lati della testa, preferibilmente da piegare in avanti. Tramite una rotazione all' altezza delle caviglie, i piedi si portano paralleli alle gambe ed escono fuori le alette, rimaste finora nascoste dietro le gambe. A questo punto, aperti due sportelli dietro le gambe che formeranno il carrello del jet, le gambe si ripiegano su se stesse, ruotano e si uniscono per formare il retro del jet. A questo punto il risultato sarebbe ora davvero instabile non fosse per il cannone, che, agganciato alla schiena del robot, fa da ponte e mantiene ferme le due metà del velivolo, grazie a una "femmina" presente sotto la bocca di fuoco che si incastra in un perno.
VELIVOLO:
Il risultato è l'ennesimo jet futuristico, dei più improbabili: esso è uguale al voyager, dunque completamente diverso da quello visto nel cartone (probabilmente una libertà degli animatori, come la faccenda della lama rossa). Come per il robot, lo schema di colori è nettamente diviso in due parti: quella anteriore grigia e quella posteriore nera, entrambe con dettagli argentati e rossi trasparenti e non. Il disguise fa letteralmente acqua da tutte le parti. L'unica nota veramente stonata e il pezzo finale della coda del jet, grigio nonostante in entrambe le modalità sarebbe dovuto essere nero, e che interpreto come una disattenzione esplicita verso l'acquirente: cosa costava farlo di plastica nera?
CONCLUSIONE:
Coloro che hanno acquistato il double pack per il Prime (e più precisamente per l'ascia), non rimarranno certo scontenti di questa seconda sorpresa, sia che non abbiano alcuna versione del Megatron cybertroniano (come me9 sia che abbiano già acquistato il voyager class, a cui molti lamentano diversi difetti di progettazione. Nel complesso un buon modello che certamente non abbassa il valore del pacco doppio. Voto: 7-















