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Iscritto il: 21/06/2004
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209. Day Of The Machines (“Il giorno delle macchine”)
209. Day Of The Machines (“Il giorno delle macchine”)
Scritto da David Wise
Storia
Megatron, Soundwave e Laserbeak (il primo nascosto in una custodia per chitarra) si infiltrano poco discretamente nei Laboratori Quantum, un impianto segretissimo che ospita il più potente computer del mondo, TORQ III. Megatron riprogramma TORQ III con la propria personalità e gli conferisce la capacità di controllare macchinari di ogni genere tramite l’uso di Carte di Connessione al Circuito per il Controllo Remoto (Remote Control Circuit Linker cards).
Nel suo ufficio, il dottor Paul Gates, scienziato dei Laboratori Quantum, sta discutendo con un collega del pericolo che costituirebbe TORQ III nelle mani sbagliate. E proprio in quel momento, TORQ III li rinchiude nell’ufficio, annunciando di aver preso il commando dei Laboratori.
Megatron e Rumble utilizzano le Carte di Connessione di TORQ per assumere il controllo di una flotta di Petroliere, che vengono fatte convergere in una zona centrale dell’Atlantico.
Teletraan 1 rileva che le petroliere stanno convergendo verso la base sottomarina dei Decepticon e lo comunica a Optimus Prime. Subito dopo giunge la chiamata di soccorso di Gates, che ha convertito un Visi-Phone in comunicatore a lungo raggio per chiedere aiuto.
Hound e Skyfire sono incaricati di indagare sulle petroliere, e Spike li accompagna.
Optimus Prime guida una squadra di Autobot (Ironhide, Prowl, Wheeljack, Sideswipe) ai Laboratori Quantum, dove un esercito di carri armati e mezzi corazzati robotici controllati da TORQ li aggredisce.
Gli Autobot combattono valorosamente, ma il numero dei nemici li mitte in difficoltà. Optimus Prime convoca quattro dei Dinobot (Grimlock, Sludge, Slag e Snarl), che fanno strage dei macchinari bellici.
Optimus Prime libera finalmente Gates. Wheeljack e Sparkplug svelano il segreto delle Carte di Connessione, consegnandone una ormai bruciata a Optimus.
Hound, Spike e Skyfire raggiungono la piattaforma di attracco costruita dai Decepticon, solo per scoprire che è protetta da una cupola di forza.
Hound ha l‘idea giusta: i tre si nascondono su una petroliera e riescono quindi a infiltrarsi nella piattaforma, dove danno vita a un breve scontro con i Decepticon.
Quando però Laserbeak cattura Spike, i due Autobot sono costretti a sospendere l’attacco e ad arrendersi.
L’avanzata degli Autobot verso gli edifici di TORQ prosegue, ma non senza ulteriori resistenze da parte di macchinari sempre più insoliti e aggressivi. Bonostante si tratti di congegni pensati per funzioni come la manutenzione e la fabbricazione, gli Autobot stentano non poco per superarli.
Optimus Prime si inoltra nel complesso labirintino del TORQ, da solo. Prowl lo avverte che si tratta di una trappola, ma Optimus non vuole che altri oltre a lui corrano rischi.
Un ennesimo macchinario lo aggredisce, piazzando su di lui una Carta di Collegamento: divenuto schiavo di TORQ, Optimus viene convocato al cospetto del supercomputer.
Sorprendendolo, Optimus si strappa la Carta, svelando che si tratta di un falso da lui piazzato nelle ganasce del robot durante la lotta.
Un pugno ben piazzato al pannello di controllo mette fuori uso TORQ.
Il dottor Gates fornisce agli Autobot un prototipo di idroslitta dei Laboratori Quantum, per consentire loro di raggiungere la piattaforma più velocemente che con qualsiasi altro mezzo.
Alla piattaforma, Megatron apprende che TORQ è stato disattivato, ma lo rimpiazza con un congegno di controllo che continua a comandare a distanza le petroliere.
Nella cella, Spike ha l’idea di sfruttare un potente elettromagnete (che si trova proprio nella cella) per immobilizzare le due guardie, Rumble e Ravage. Skyfire sfonda facilmente la porta e, raggiunta la sala di controllo del generatore della cupola di forza, distrae Frenzy. Hound ne approfitta per distruggere il generatore e privare di protezioni la piattaforma.
Con l’arrivo del resto degli Autobot, scoppia uno scontro. Optimus Prime affronta Megatron e riesce a sottrargli il congegno di telecomando, per poi scagliarglielo contro. Megaton vi cade addosso e lo distrugge. La cosa lo fa infuriare, spingendolo ad attivare il meccanismo di autodistruzione della piattaforma.
Le petroliere e gli Autobot evacuano, mentre Optimus si attarda per rintracciare Hound, Skyfire e Spike. Finalmente, Skyfire può portare via in volo tutti loro.
Nuovamente ai Laboratori Quantum, Optimus Prime saluta il dottor Gates, che fa un ultimo commento sull’inaffidabilità delle macchine, solo per poi scusarsi della gaffe tra le risate degli Autobot.
Citazioni
TORQ III: “Illegal access! Illegal access!”
Megatron: “It certainly is.”
TORQ III: “Accesso illegale! Accesso illegale!”
Megatron: “LO è certamente.”
Optimus Prime: “Good grief. More bad news. This isn’t one of our shining days.”
Optimus Prime: “Bontà cosmica. Altre cattive notizie. Questa non è la nostra giornata.”
Grimlock: “Dinobots always get Autobots out of messes they get into.”
Grimlock: “Dinobot sempre togliere Autobot da casini in cui si mettono.”
Torq III: “Hmm. It'll take more than those Auto-fools to shut me down!”
Torq III: “Hmm. Ci vorrà più che quegli Auto-babbei per spegnermi!”
Dr. Gates: “It's a safe bet those doors are locked.”
Optimus Prime: “Fortunately, I have a delicate lock-picking technique.”
[Blasts the door open with his gun]
Dottor Gates: “Ci potete scommettere che queste porte sono chiuse a chiave.”
Optimus Prime: “Per fortuna io ho una delicata tecnica di scasso delle serrature.”
[Spara alla porta col fucile]
Skyfire: “Come and get me you metal-headed dumb-dumb.”
[Frenzy runs after Skyfire]
Hound: “That’s one stupid Decepticon.”
Skyfire: “Vieni a prendermi, fessacchiotto dalla testa metallica.”
[Frenzy insegue Skyfire]
Hound: “Se quello non è un Decepticon stupido.”
Dr. Gates: “It is, Prime, but I'm not sure I'll reactivate TORQ III yet. Not until we can make him absolutely tamper-proof. You see, like all machines, TORQ is basically unreliable unless properly monitored.”
Skyfire: “Machines... unreliable...”
Hound: “Yeah, wait a minute...”
Dr. Gates: “Uh... uh, but of course, there are some machine types one can always count on! I'm speaking, naturally, of uh...”
Optimus Prime: “Autobots?”
Dr. Gates: “You took the word right out of my mouth. It was in there with my foot.”
Dottor Gates: “Sì, Prime, ma non credo che riattiverò TORQ III subito. Non finché non potremo renderlo del tutto a prova di alterazioni. Vedi, come ogni macchina, TORQ è sostanzialmente inaffidabile, se non è adeguatamente sorvegliato.”
Skyfire: “Macchine... inaffidabili...”
Hound: “Già, aspetta un minuto...”
Dottor Gates: “Ehm... mh, ma ovviamente, ci sono certi tipi di macchine su cui si può sempre contare! Naturalmente, sto parlando di, ehm...”
Optimus Prime: “Degli Autobot?”
Dottor Gates: “Mi hai tolto le parole di bocca. Erano lì, con la mia linguaccia.”
Note
Secondo episodio di David Wise e seconda trama caratterizzata dai difetti più macroscopici ricorrenti nella Stagione 2.
Nell’esigenza di rendere pericolosi in modo originale i Decepticon in ogni episodio, gli autori attribuiscono loro l’accesso a una quantià tale di tecnologie e risorse da rendere la situazione paradossale. Impiegandole con un briciolo di intelligenza, infatti, i Decepticon avrebbero potuto facilmente conquistare mezza galassia senza sfiorare la Terra e senza che gil Autobot se ne accorgessero.
Compaiono anche un paio di elementi che sono destinati a ritornare nella produzione di David Wise: il computer senziente e manipolatore è una sorta di prototipo di Vector Sigma, mentre i macchinari multifunzione anticipano le sinistre macchine di The Rebirth.
Un altro dei difetti della Stagione è l’eccessiva facilità con cui le tecnologie risolutive si trovano a portata di mano ovunque: cosa ci faceva quel potente elettromagnete proprio nella cella in cui sono stati rinchiusi Spike e gli altri? E perché i Decepticon hanno commesso una simile leggerezza?
Anche nella serie classica di He-Man And The Masters Of The Universe compare un episodio intitolato Day Of The Machines.
Questo è l’unico episodio della serie in cui, trasformatosi in pistola, Megatron si riduce di dimensioni fino ad una scala adeguata a un essere umano.
Per riprogrammare TORQ, Megatron utilizza un’estensione che fuoriesce da uno sportello sulla sua fronte. Questo espediente ricorda vagamente il congegno tuboidale per la perturbazione mnemonica emerso dal suo torace in Transport To Oblivion.
In entrambi i casi, Megatron svolge attività che sarebbero state più congeniali a Soundwave o a Bombshell.
Paul Gates, lo scienziato dei Laboratori Quantum, potrebbe essere un’allusione ai due fondatori di Microsoft, Paul Allen e Bill Gates.
Questo episodio vede l’ultima apparizione di Skyfire.
Stando ai dialoghi di questo episodio, la base Decepticon si trova ora sul fondo della zona centrale dell’Atlantico, molto lontano dalla costa USA.
In realtà, ciò che si vede è solo una piattaforma sulla superficie dell’oceano: sebbene i dialoghi implichino che essa si trovi esattamente sulla verticale dell base subacquea, la base in questione non viene mai mostrata.
Optimus chiama il dottor Gates con il familiare nome di “Paul”, suggerendo che tra loro vi sia un certo grado di confidenza. Eppure, la gaffe finale sembra implicare che Gates non sia molto abituato agli Autobot.
Uno dei progetti sulla parete dell’ufficio del dottor Gates somiglia molto al Robo-Smasher che compare in The Secret of Omega Supreme. Anche quello è un episodio scritto da David Wise.
In un paio di sequenze, Sludge e Slag muovono le fauci come se stessero parlando, ma il doppiaggio fornisce solamente i soliti versi bestiali. Capita abbastanza spesso nella serie G1 che i Transformer bestiali siano animati per parlare, ma si limitino a grugniti animali.
I Dinobot scompaiono di scena subìto dopo aver distrutto i veicoli militari. Sono stati rimandati indietro così in fretta? Una manovra azzardata, dato che TORQ non è ancora stato neutralizzato.
Sparkplug compare dal nulla ai Laboratori, alla fine del primo scontro con i veicoli corazzati.
Ironhide distrugge una delle machine di TORQ camminando dritto attraverso il getto che essa sta emettendo e infilando le dita nell’emettitore. Una resistenza degna del suo Profilo.
Mentre fugge dal macchinario robotico di manutenzione, Sideswipe ha l’elmo colorato di rosso, invece che di nero.
Skyfire atterra sulla oprtaerei trasformando solo le gambe e usandole come appoggio. Uno stile che, ancora una volta, ricorda le origini del modellino.
Alla piattaforma compare una gru che viene chiamata Hook e parla con la sua voce. Eppure, non solo il suo schema cromatico è sbagliato e il modello è diverso da quello di Hook, ma non la vediamo mai trasformarsi in robot, né prendere in alcun modo parte all’azione.
La squadra di Autobot che fronteggia l’edificio in cui risiede TORQ III appare essere composta solo da Optimus Prime, Sideswipe, Ironhide e Wheeljack, nell’inquadratura a campo lungo che li coglie di spalle.
Ma, quando la telecamera cambia angolazione e li inquadra da davanti, ecco comparire anche Prowl alle spalle di Optimus Prime.
La cupola di campo di forza e l’intervento dei Dinobot per risolvere una situazione critica sono elementi utilizzati anche nel precedente Atlantis Arise.
Starscream non dice una sola parola, in questo episodio: una tregua dai suoi incessanti, noiosi e sterili alterchi con Megatron non può che essere benvenuta. Sempre in un’intervista, David Wise ha raccontato di non aver mai amato questo genere di situazione e di aver sempre fatto di tutto per evitare il classico e scontato battibecco tra i due personaggi.
In questo Optimus Prime è una figura particolarmente eroica e risolutiva. Non a caso, in più di una intervista, David Wise ha raccontato di aver sempre avuto un debole per il personaggio.
Galleria degli errori dell'episodio.
Scritto da David Wise
Storia
Megatron, Soundwave e Laserbeak (il primo nascosto in una custodia per chitarra) si infiltrano poco discretamente nei Laboratori Quantum, un impianto segretissimo che ospita il più potente computer del mondo, TORQ III. Megatron riprogramma TORQ III con la propria personalità e gli conferisce la capacità di controllare macchinari di ogni genere tramite l’uso di Carte di Connessione al Circuito per il Controllo Remoto (Remote Control Circuit Linker cards).
Nel suo ufficio, il dottor Paul Gates, scienziato dei Laboratori Quantum, sta discutendo con un collega del pericolo che costituirebbe TORQ III nelle mani sbagliate. E proprio in quel momento, TORQ III li rinchiude nell’ufficio, annunciando di aver preso il commando dei Laboratori.
Megatron e Rumble utilizzano le Carte di Connessione di TORQ per assumere il controllo di una flotta di Petroliere, che vengono fatte convergere in una zona centrale dell’Atlantico.
Teletraan 1 rileva che le petroliere stanno convergendo verso la base sottomarina dei Decepticon e lo comunica a Optimus Prime. Subito dopo giunge la chiamata di soccorso di Gates, che ha convertito un Visi-Phone in comunicatore a lungo raggio per chiedere aiuto.
Hound e Skyfire sono incaricati di indagare sulle petroliere, e Spike li accompagna.
Optimus Prime guida una squadra di Autobot (Ironhide, Prowl, Wheeljack, Sideswipe) ai Laboratori Quantum, dove un esercito di carri armati e mezzi corazzati robotici controllati da TORQ li aggredisce.
Gli Autobot combattono valorosamente, ma il numero dei nemici li mitte in difficoltà. Optimus Prime convoca quattro dei Dinobot (Grimlock, Sludge, Slag e Snarl), che fanno strage dei macchinari bellici.
Optimus Prime libera finalmente Gates. Wheeljack e Sparkplug svelano il segreto delle Carte di Connessione, consegnandone una ormai bruciata a Optimus.
Hound, Spike e Skyfire raggiungono la piattaforma di attracco costruita dai Decepticon, solo per scoprire che è protetta da una cupola di forza.
Hound ha l‘idea giusta: i tre si nascondono su una petroliera e riescono quindi a infiltrarsi nella piattaforma, dove danno vita a un breve scontro con i Decepticon.
Quando però Laserbeak cattura Spike, i due Autobot sono costretti a sospendere l’attacco e ad arrendersi.
L’avanzata degli Autobot verso gli edifici di TORQ prosegue, ma non senza ulteriori resistenze da parte di macchinari sempre più insoliti e aggressivi. Bonostante si tratti di congegni pensati per funzioni come la manutenzione e la fabbricazione, gli Autobot stentano non poco per superarli.
Optimus Prime si inoltra nel complesso labirintino del TORQ, da solo. Prowl lo avverte che si tratta di una trappola, ma Optimus non vuole che altri oltre a lui corrano rischi.
Un ennesimo macchinario lo aggredisce, piazzando su di lui una Carta di Collegamento: divenuto schiavo di TORQ, Optimus viene convocato al cospetto del supercomputer.
Sorprendendolo, Optimus si strappa la Carta, svelando che si tratta di un falso da lui piazzato nelle ganasce del robot durante la lotta.
Un pugno ben piazzato al pannello di controllo mette fuori uso TORQ.
Il dottor Gates fornisce agli Autobot un prototipo di idroslitta dei Laboratori Quantum, per consentire loro di raggiungere la piattaforma più velocemente che con qualsiasi altro mezzo.
Alla piattaforma, Megatron apprende che TORQ è stato disattivato, ma lo rimpiazza con un congegno di controllo che continua a comandare a distanza le petroliere.
Nella cella, Spike ha l’idea di sfruttare un potente elettromagnete (che si trova proprio nella cella) per immobilizzare le due guardie, Rumble e Ravage. Skyfire sfonda facilmente la porta e, raggiunta la sala di controllo del generatore della cupola di forza, distrae Frenzy. Hound ne approfitta per distruggere il generatore e privare di protezioni la piattaforma.
Con l’arrivo del resto degli Autobot, scoppia uno scontro. Optimus Prime affronta Megatron e riesce a sottrargli il congegno di telecomando, per poi scagliarglielo contro. Megaton vi cade addosso e lo distrugge. La cosa lo fa infuriare, spingendolo ad attivare il meccanismo di autodistruzione della piattaforma.
Le petroliere e gli Autobot evacuano, mentre Optimus si attarda per rintracciare Hound, Skyfire e Spike. Finalmente, Skyfire può portare via in volo tutti loro.
Nuovamente ai Laboratori Quantum, Optimus Prime saluta il dottor Gates, che fa un ultimo commento sull’inaffidabilità delle macchine, solo per poi scusarsi della gaffe tra le risate degli Autobot.
Citazioni
TORQ III: “Illegal access! Illegal access!”
Megatron: “It certainly is.”
TORQ III: “Accesso illegale! Accesso illegale!”
Megatron: “LO è certamente.”
Optimus Prime: “Good grief. More bad news. This isn’t one of our shining days.”
Optimus Prime: “Bontà cosmica. Altre cattive notizie. Questa non è la nostra giornata.”
Grimlock: “Dinobots always get Autobots out of messes they get into.”
Grimlock: “Dinobot sempre togliere Autobot da casini in cui si mettono.”
Torq III: “Hmm. It'll take more than those Auto-fools to shut me down!”
Torq III: “Hmm. Ci vorrà più che quegli Auto-babbei per spegnermi!”
Dr. Gates: “It's a safe bet those doors are locked.”
Optimus Prime: “Fortunately, I have a delicate lock-picking technique.”
[Blasts the door open with his gun]
Dottor Gates: “Ci potete scommettere che queste porte sono chiuse a chiave.”
Optimus Prime: “Per fortuna io ho una delicata tecnica di scasso delle serrature.”
[Spara alla porta col fucile]
Skyfire: “Come and get me you metal-headed dumb-dumb.”
[Frenzy runs after Skyfire]
Hound: “That’s one stupid Decepticon.”
Skyfire: “Vieni a prendermi, fessacchiotto dalla testa metallica.”
[Frenzy insegue Skyfire]
Hound: “Se quello non è un Decepticon stupido.”
Dr. Gates: “It is, Prime, but I'm not sure I'll reactivate TORQ III yet. Not until we can make him absolutely tamper-proof. You see, like all machines, TORQ is basically unreliable unless properly monitored.”
Skyfire: “Machines... unreliable...”
Hound: “Yeah, wait a minute...”
Dr. Gates: “Uh... uh, but of course, there are some machine types one can always count on! I'm speaking, naturally, of uh...”
Optimus Prime: “Autobots?”
Dr. Gates: “You took the word right out of my mouth. It was in there with my foot.”
Dottor Gates: “Sì, Prime, ma non credo che riattiverò TORQ III subito. Non finché non potremo renderlo del tutto a prova di alterazioni. Vedi, come ogni macchina, TORQ è sostanzialmente inaffidabile, se non è adeguatamente sorvegliato.”
Skyfire: “Macchine... inaffidabili...”
Hound: “Già, aspetta un minuto...”
Dottor Gates: “Ehm... mh, ma ovviamente, ci sono certi tipi di macchine su cui si può sempre contare! Naturalmente, sto parlando di, ehm...”
Optimus Prime: “Degli Autobot?”
Dottor Gates: “Mi hai tolto le parole di bocca. Erano lì, con la mia linguaccia.”
Note
Secondo episodio di David Wise e seconda trama caratterizzata dai difetti più macroscopici ricorrenti nella Stagione 2.
Nell’esigenza di rendere pericolosi in modo originale i Decepticon in ogni episodio, gli autori attribuiscono loro l’accesso a una quantià tale di tecnologie e risorse da rendere la situazione paradossale. Impiegandole con un briciolo di intelligenza, infatti, i Decepticon avrebbero potuto facilmente conquistare mezza galassia senza sfiorare la Terra e senza che gil Autobot se ne accorgessero.
Compaiono anche un paio di elementi che sono destinati a ritornare nella produzione di David Wise: il computer senziente e manipolatore è una sorta di prototipo di Vector Sigma, mentre i macchinari multifunzione anticipano le sinistre macchine di The Rebirth.
Un altro dei difetti della Stagione è l’eccessiva facilità con cui le tecnologie risolutive si trovano a portata di mano ovunque: cosa ci faceva quel potente elettromagnete proprio nella cella in cui sono stati rinchiusi Spike e gli altri? E perché i Decepticon hanno commesso una simile leggerezza?
Anche nella serie classica di He-Man And The Masters Of The Universe compare un episodio intitolato Day Of The Machines.
Questo è l’unico episodio della serie in cui, trasformatosi in pistola, Megatron si riduce di dimensioni fino ad una scala adeguata a un essere umano.
Per riprogrammare TORQ, Megatron utilizza un’estensione che fuoriesce da uno sportello sulla sua fronte. Questo espediente ricorda vagamente il congegno tuboidale per la perturbazione mnemonica emerso dal suo torace in Transport To Oblivion.
In entrambi i casi, Megatron svolge attività che sarebbero state più congeniali a Soundwave o a Bombshell.
Paul Gates, lo scienziato dei Laboratori Quantum, potrebbe essere un’allusione ai due fondatori di Microsoft, Paul Allen e Bill Gates.
Questo episodio vede l’ultima apparizione di Skyfire.
Stando ai dialoghi di questo episodio, la base Decepticon si trova ora sul fondo della zona centrale dell’Atlantico, molto lontano dalla costa USA.
In realtà, ciò che si vede è solo una piattaforma sulla superficie dell’oceano: sebbene i dialoghi implichino che essa si trovi esattamente sulla verticale dell base subacquea, la base in questione non viene mai mostrata.
Optimus chiama il dottor Gates con il familiare nome di “Paul”, suggerendo che tra loro vi sia un certo grado di confidenza. Eppure, la gaffe finale sembra implicare che Gates non sia molto abituato agli Autobot.
Uno dei progetti sulla parete dell’ufficio del dottor Gates somiglia molto al Robo-Smasher che compare in The Secret of Omega Supreme. Anche quello è un episodio scritto da David Wise.
In un paio di sequenze, Sludge e Slag muovono le fauci come se stessero parlando, ma il doppiaggio fornisce solamente i soliti versi bestiali. Capita abbastanza spesso nella serie G1 che i Transformer bestiali siano animati per parlare, ma si limitino a grugniti animali.
I Dinobot scompaiono di scena subìto dopo aver distrutto i veicoli militari. Sono stati rimandati indietro così in fretta? Una manovra azzardata, dato che TORQ non è ancora stato neutralizzato.
Sparkplug compare dal nulla ai Laboratori, alla fine del primo scontro con i veicoli corazzati.
Ironhide distrugge una delle machine di TORQ camminando dritto attraverso il getto che essa sta emettendo e infilando le dita nell’emettitore. Una resistenza degna del suo Profilo.
Mentre fugge dal macchinario robotico di manutenzione, Sideswipe ha l’elmo colorato di rosso, invece che di nero.
Skyfire atterra sulla oprtaerei trasformando solo le gambe e usandole come appoggio. Uno stile che, ancora una volta, ricorda le origini del modellino.
Alla piattaforma compare una gru che viene chiamata Hook e parla con la sua voce. Eppure, non solo il suo schema cromatico è sbagliato e il modello è diverso da quello di Hook, ma non la vediamo mai trasformarsi in robot, né prendere in alcun modo parte all’azione.
La squadra di Autobot che fronteggia l’edificio in cui risiede TORQ III appare essere composta solo da Optimus Prime, Sideswipe, Ironhide e Wheeljack, nell’inquadratura a campo lungo che li coglie di spalle.
Ma, quando la telecamera cambia angolazione e li inquadra da davanti, ecco comparire anche Prowl alle spalle di Optimus Prime.
La cupola di campo di forza e l’intervento dei Dinobot per risolvere una situazione critica sono elementi utilizzati anche nel precedente Atlantis Arise.
Starscream non dice una sola parola, in questo episodio: una tregua dai suoi incessanti, noiosi e sterili alterchi con Megatron non può che essere benvenuta. Sempre in un’intervista, David Wise ha raccontato di non aver mai amato questo genere di situazione e di aver sempre fatto di tutto per evitare il classico e scontato battibecco tra i due personaggi.
In questo Optimus Prime è una figura particolarmente eroica e risolutiva. Non a caso, in più di una intervista, David Wise ha raccontato di aver sempre avuto un debole per il personaggio.
Galleria degli errori dell'episodio.

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








