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Iscritto il: 21/06/2004
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327. Face of the Nijika
327. Il volto della Nijika (Face of the Nijika)
di Mary Skrenes & Steve Skeates
La trama
Nello spazio, vicino a un varco dimensionale sigillato da un disco metallico alta tecnologia, ha luogo uno scontro tra Autobot, Decepticon e Quintesson A 5 Facce.
Questi ultimi attaccano con la loro astronave perché temono che i Transformer scoprano il segreto del varco, denominato “Quadrant Lock Disc” (Disco di Blocco del Quadrante). I Quintesson decidono infine di aprire il varco ed entrarvi, convinti che i Transformer saranno distrutti nel transito.
Invece, i quattro Autobot (b]Perceptor[/b], Rodimus, Ultra Magnus e Blurr) sopravvivono e precipitano su un vicino pianeta, Zamojin (o Zamoja o Semoja), rinchiuso in quella sorta di tasca dimensionale racchiusa dal Quadrant Lock Disc.
La Isolator Key della nave Quintesson è danneggiata e necessita di ricambi, per poter attivare nuovamente il varco.
Perceptor, bloccato in modalità di microscopio e separato dagli altri Autobot, viene raccolto da un fabbro indigeno, Katsudon (o Contudon), che rimuove il suo simbolo Autobot e l’emulatore universale, un congegno ad esso collegato e contenente la personalità di Perceptor.
Katsudon lo innesta sul volto di un androide femmina. Interagendo con essa, il simbolo Autobot ne diventa il volto e la personalitĂ di Perceptor riattiva il robot. Katsudon la riconosce come Nijika e si felicita che, dopo tanto tempo, sia tornata a parlare.
Altrove, Blurr, ferito dalla caduta, viene catturato da soldati di Zamojin, mentre Rodimus Prime e Ultra Magnus combattono con un altro drappello.
Katsudon racconta a Perceptor/Nijika la storia di Zamojin: molto tempo fa, un gruppo di demoni a cinque facce scese dal cielo e attaccò il pianeta, impedendo il lancio del primo missile per l’esplorazione spaziale creato dai nativi; ne distrusse anche la pilota, cioè Nijika stessa e infine danneggiò la statua del grande dio di Zamojin, Kodu Ri (o Kodoree o Kodory), che conteneva una tecnologia capace di attivare i poteri mentali dei Zamojin. In seguito, dal cielo scomparvero tutte le stelle, quando i demoni rinchiusero Zamojin in quella piega dimensionale.
Perceptor/Nijka svela la verità sui Quintesson e comprende che il loro scopo era fermare l’evoluzione dei Zamojin.
Dalla nave, i Quintesson inviano gli Sharkticon a recuperare l’emulatore universale di Perceptor, per riparare il loro controllo del Quadrant Lock Disc. Ma i Zamojin li respingono.
Ai Quintesson si allea Cyclonus, anche lui finito nel varco poco prima, e accompagna uno di loro nella città Zamojin, dove sta per avere luogo l’esecuzione di Blurr, appeso sopra una vasca di olio ribollente. I Zamojin lo ritengono un emissario dei demoni a 5 facce.
Sopraggiungono Perceptor/Nijka e Katsudon, che svelano la verità , ma Cyclonus e il Quintesson rapiscono Perceptor/Nijka e lo portano sull’astronave.
Blurr cade nell’olio, che però non riesce a danneggiarlo e, anzi, lo ripara: ripresosi, attacca la nave Quintesson insieme a Ultra Magnus e Rodimus Prime, giunti nel frattempo.
Insieme recuperano l’emulatore universale, che i Quintesson hanno estratto da Nijika, e lo restituiscono al corpo di Perceptor; i Quintesson e Cyclonus fuggono separatamente, ma il tentativo di riattivare il Quadrant Lock Disc lo fa invece svanire, a causa del sabotaggio attuato da Perceptor.
Le stelle ritornano a splendere in cielo e i diamanti sulla fronte dei Zamojin reagiscono, riattivando i loro poteri telepatici e risvegliando il loro dio Kodu Ri. Il piano Quintesson di fermare l’evoluzione Zamojin è fallito; Katsudon promette che un giorno riattiverà Nijika e la manderà tra le stelle, dove forse rivedrà Perceptor.
Sky Lynx giunge su Zamojin per recuperare gli Autobot.
Le note
Varianti della grafia del nome di Zamojin: Zamoja e Semoja.
Variante della grafia del nome di Katsudon: Contudon.
Varianti della grafia del nome di Kodu Ri: Kodoree e Kodory.
I Zamojani restano indifferenti alla presenza di un Quintesson e di un odiato robot come Cyclonus in mezzo a tutti loro.
Ultima apparizione di Perceptor nelle serie animate occidentali.
Prima che gli Autobot decollino (uscendo dalla bocca di Sky Lynx), Sky Lynx li invita a indossare gli zaini a razzo, giustificando così la loro capacità di volo.
La societĂ nei nativi di Zamojin presenta molti elementi tratti dalla cultura giapponese. Il nome Katsudon indica anche un piatto della cucina del Giappone.
La bestia cavalcata da Katsudon si chiama Brutalo.
I nativi di Zamojin, oltre a vivere su un pianeta ad altissima densità molecolare, sono umanoidi con dimensioni comparabili a quelle di un Transformer medio. Non è la prima razza della Stagione 3 con questa caratteristica.
Gelida e crudele rappresentazione dei Quintesson, impegnati a neutralizzare con la violenza un’intera civiltà . E’ presente anche una scena in cui molti Zamojani cadono a terra immobili, presumibilmente morti.
Le frasi
Quintesson: “No, we have kept Zamojin imprisoned in darkness for five thousand years and there it must remain!”
Quintesson: “No, abbiamo tenuto Zamojin imprigionato nell’oscurità per cinquemila anni e lì deve restare!”
Katsudon: “You have not moved or spoken since the night of the devils, when the stars were stolen from the sky and the light taken from our minds.”
Katsudon: “Tu non ti sei mossa né hai parlato sin dalla notte dei diavoli, quando le stelle furono rubate dal cielo e la luce strappata dalle nostre menti.”
Nijika: “For Zamojin, I shall dance among the stars!”
Nijika: “Per Zamojin, io danzerò tra le stelle!”
Katsudon: “It was then that the scream of the devils was heard and their metal beast descended from the sky. They poured from the belly of the beast, raining destruction upon Zamojin.
They entered the very heart of Kodu Ri. They made the guardian sleep.
And then, they were gone. But the greatest horror was yet to come, for then the silver disc appeared in the sky and swallowed the stars.”
Katsudon: “Fu allora che l’urlo dei diavoli fu udito e che la loro bestia metallica discese dal cielo. Essi piovvero dal ventre della bestia, tempestando Zamojin di distruzione.
Entrarono nel cuore stesso di Kodu Ri. Fecero dormire il guardiano.
E poi, se ne andarono. Ma l’orrore maggiore doveva ancora giungere, perché allora il disco argentato apparve nel cielo e inghiottì le stelle.”
Cyclonus: “Unlike your Sharkticons, I am not stupid.”
Cyclonus: “A differenza dei vostri Sharkticon, io non sono stupido.”
Ultra Magnus: “Nuhh... there's only one thing to do. Ehh... find the missing piece.”
Rodimus Prime: “Good idea. Where do we go? The neighbourhood Universal Emulator shop?”
Ultra Magnus: “Nahh... c’è una sola cosa da fare. Ehh... trovare il pezzo mancante.”
Rodimus Prime: “Buona idea. Dove andiamo? Al negozio di Emulatori Universali del quartiere?”
Le osservazioni
Il perno di questo episodio è, ancora una volta, un elemento introdotto in FFoD, e qui esplorato e sfruttato più sensibilmente che in qualunque altro episodio.
Era infatti già nota la diffidenza dei Quintesson nei confronti di tutto ciò che non possono controllare o capire, come la famosa imprevedibilità degli umani, trasmessasi poi agli Autobot ed emersa anche nel folle Galvatron, sebbene per diversi motivi.
Ma Face Of The Nijika è il primo episodio in cui la loro diffidenza viene analizzata ed esposta con cruda coerenza: essa è in realtà paura, che nel corso dei millenni si è intensificata sino a raggiungere livelli di ossessione psicotica. Non si spiega infatti in altro modo la brutale neutralizzazione della razza nativa di Zamojin, ottenuta con metodi così estremi (da notare, in particolare, la sequenza del flashback in cui i Quintesson attaccano e devastano personalmente il pianeta, mantenendo sempre un agghiacciante silenzio mentre svolgono il compito con fulminea efficienza).
Per i Transformer veri e propri, cioè i legittimi protagonisti della saga, questa è però un’avventura di transito, un generico riempitivo che non aggiunge nulla a ciò che già si conosceva dei personaggi.
In compenso, però, la storia (che ha già il pregio di godere di una robusta trama fantascienza classica) dedica spazio e grande attenzione a ognuno di loro, evidenziandone aspetti caratteriali normalmente sottaciuti.
Cyclonus è l’esempio più brillante: per quanto sia il solito burattino di Galvatron, una volta trovatosi da solo si dimostra competente e sicuro di sé, tanto da giungere a dettare condizioni ai Quintesson stessi.
E, sotto questo aspetto, Perceptor è la risposta Autobot a Cyclonus: isolato, danneggiato, mutilato e trasferito in un corpo a lui del tutto estraneo, Perceptor resta infatti fedele alla propria vocazione di scienziato. Senza mai lasciarsi minimamente turbare dagli eventi, si adatta alla sua nuova realtà e porta la luce della conoscenza agli Zamojani vittime dei Quintesson. Ma non si ferma qui: la sua intelligenza gli permette di andare oltre, ingannando i Quintesson e restituendo la libertà (e le stelle) al pianeta Zamojin. Non è difficile intuire quanto Perceptor si sia identificato in questi alieni, che, come lui, esistono solo per cercare nuove conoscenze ed esplorare tutto ciò che li circonda.
Rodimus Prime e Ultra Magnus sono ancora una volta gestiti in coppia, suggerendo che l’attuale comando degli Autobot sia il democratico risultato della collaborazione ottimamente bilanciata di due menti assai diverse, ma che si compensano e sostengono a vicenda.
Singolarmente, anche Blurr gode di un’attenzione veramente rara. Nel resto della Stagione 3, il personaggio viene solitamente liquidato come un folkloristico Autobot che parla acceleratamente e fa ridere tutti. In Face Of The Nijika, invece, il fatto di venire ferito lo porta a provare dolore e a rallentare il suo incessante blaterare, costringendolo a interagire davvero con il contesto e rendendolo più plausibile.
A una trama solida e ben sviluppata secondo i canoni classici dell’avventura, si unisce un’animazione discreta e pulita, priva di errori macroscopici. Le incertezze e le esitazioni di alcune sequenze sono bilanciate dalla drammaticità e dall’efficacia di altre (basti pensare all’attacco dei Quintesson a Zamojin e alla caduta di Nikija dalla “torre volante”).
di Mary Skrenes & Steve Skeates
La trama
Nello spazio, vicino a un varco dimensionale sigillato da un disco metallico alta tecnologia, ha luogo uno scontro tra Autobot, Decepticon e Quintesson A 5 Facce.
Questi ultimi attaccano con la loro astronave perché temono che i Transformer scoprano il segreto del varco, denominato “Quadrant Lock Disc” (Disco di Blocco del Quadrante). I Quintesson decidono infine di aprire il varco ed entrarvi, convinti che i Transformer saranno distrutti nel transito.
Invece, i quattro Autobot (b]Perceptor[/b], Rodimus, Ultra Magnus e Blurr) sopravvivono e precipitano su un vicino pianeta, Zamojin (o Zamoja o Semoja), rinchiuso in quella sorta di tasca dimensionale racchiusa dal Quadrant Lock Disc.
La Isolator Key della nave Quintesson è danneggiata e necessita di ricambi, per poter attivare nuovamente il varco.
Perceptor, bloccato in modalità di microscopio e separato dagli altri Autobot, viene raccolto da un fabbro indigeno, Katsudon (o Contudon), che rimuove il suo simbolo Autobot e l’emulatore universale, un congegno ad esso collegato e contenente la personalità di Perceptor.
Katsudon lo innesta sul volto di un androide femmina. Interagendo con essa, il simbolo Autobot ne diventa il volto e la personalitĂ di Perceptor riattiva il robot. Katsudon la riconosce come Nijika e si felicita che, dopo tanto tempo, sia tornata a parlare.
Altrove, Blurr, ferito dalla caduta, viene catturato da soldati di Zamojin, mentre Rodimus Prime e Ultra Magnus combattono con un altro drappello.
Katsudon racconta a Perceptor/Nijika la storia di Zamojin: molto tempo fa, un gruppo di demoni a cinque facce scese dal cielo e attaccò il pianeta, impedendo il lancio del primo missile per l’esplorazione spaziale creato dai nativi; ne distrusse anche la pilota, cioè Nijika stessa e infine danneggiò la statua del grande dio di Zamojin, Kodu Ri (o Kodoree o Kodory), che conteneva una tecnologia capace di attivare i poteri mentali dei Zamojin. In seguito, dal cielo scomparvero tutte le stelle, quando i demoni rinchiusero Zamojin in quella piega dimensionale.
Perceptor/Nijka svela la verità sui Quintesson e comprende che il loro scopo era fermare l’evoluzione dei Zamojin.
Dalla nave, i Quintesson inviano gli Sharkticon a recuperare l’emulatore universale di Perceptor, per riparare il loro controllo del Quadrant Lock Disc. Ma i Zamojin li respingono.
Ai Quintesson si allea Cyclonus, anche lui finito nel varco poco prima, e accompagna uno di loro nella città Zamojin, dove sta per avere luogo l’esecuzione di Blurr, appeso sopra una vasca di olio ribollente. I Zamojin lo ritengono un emissario dei demoni a 5 facce.
Sopraggiungono Perceptor/Nijka e Katsudon, che svelano la verità , ma Cyclonus e il Quintesson rapiscono Perceptor/Nijka e lo portano sull’astronave.
Blurr cade nell’olio, che però non riesce a danneggiarlo e, anzi, lo ripara: ripresosi, attacca la nave Quintesson insieme a Ultra Magnus e Rodimus Prime, giunti nel frattempo.
Insieme recuperano l’emulatore universale, che i Quintesson hanno estratto da Nijika, e lo restituiscono al corpo di Perceptor; i Quintesson e Cyclonus fuggono separatamente, ma il tentativo di riattivare il Quadrant Lock Disc lo fa invece svanire, a causa del sabotaggio attuato da Perceptor.
Le stelle ritornano a splendere in cielo e i diamanti sulla fronte dei Zamojin reagiscono, riattivando i loro poteri telepatici e risvegliando il loro dio Kodu Ri. Il piano Quintesson di fermare l’evoluzione Zamojin è fallito; Katsudon promette che un giorno riattiverà Nijika e la manderà tra le stelle, dove forse rivedrà Perceptor.
Sky Lynx giunge su Zamojin per recuperare gli Autobot.
Le note
Varianti della grafia del nome di Zamojin: Zamoja e Semoja.
Variante della grafia del nome di Katsudon: Contudon.
Varianti della grafia del nome di Kodu Ri: Kodoree e Kodory.
I Zamojani restano indifferenti alla presenza di un Quintesson e di un odiato robot come Cyclonus in mezzo a tutti loro.
Ultima apparizione di Perceptor nelle serie animate occidentali.
Prima che gli Autobot decollino (uscendo dalla bocca di Sky Lynx), Sky Lynx li invita a indossare gli zaini a razzo, giustificando così la loro capacità di volo.
La societĂ nei nativi di Zamojin presenta molti elementi tratti dalla cultura giapponese. Il nome Katsudon indica anche un piatto della cucina del Giappone.
La bestia cavalcata da Katsudon si chiama Brutalo.
I nativi di Zamojin, oltre a vivere su un pianeta ad altissima densità molecolare, sono umanoidi con dimensioni comparabili a quelle di un Transformer medio. Non è la prima razza della Stagione 3 con questa caratteristica.
Gelida e crudele rappresentazione dei Quintesson, impegnati a neutralizzare con la violenza un’intera civiltà . E’ presente anche una scena in cui molti Zamojani cadono a terra immobili, presumibilmente morti.
Le frasi
Quintesson: “No, we have kept Zamojin imprisoned in darkness for five thousand years and there it must remain!”
Quintesson: “No, abbiamo tenuto Zamojin imprigionato nell’oscurità per cinquemila anni e lì deve restare!”
Katsudon: “You have not moved or spoken since the night of the devils, when the stars were stolen from the sky and the light taken from our minds.”
Katsudon: “Tu non ti sei mossa né hai parlato sin dalla notte dei diavoli, quando le stelle furono rubate dal cielo e la luce strappata dalle nostre menti.”
Nijika: “For Zamojin, I shall dance among the stars!”
Nijika: “Per Zamojin, io danzerò tra le stelle!”
Katsudon: “It was then that the scream of the devils was heard and their metal beast descended from the sky. They poured from the belly of the beast, raining destruction upon Zamojin.
They entered the very heart of Kodu Ri. They made the guardian sleep.
And then, they were gone. But the greatest horror was yet to come, for then the silver disc appeared in the sky and swallowed the stars.”
Katsudon: “Fu allora che l’urlo dei diavoli fu udito e che la loro bestia metallica discese dal cielo. Essi piovvero dal ventre della bestia, tempestando Zamojin di distruzione.
Entrarono nel cuore stesso di Kodu Ri. Fecero dormire il guardiano.
E poi, se ne andarono. Ma l’orrore maggiore doveva ancora giungere, perché allora il disco argentato apparve nel cielo e inghiottì le stelle.”
Cyclonus: “Unlike your Sharkticons, I am not stupid.”
Cyclonus: “A differenza dei vostri Sharkticon, io non sono stupido.”
Ultra Magnus: “Nuhh... there's only one thing to do. Ehh... find the missing piece.”
Rodimus Prime: “Good idea. Where do we go? The neighbourhood Universal Emulator shop?”
Ultra Magnus: “Nahh... c’è una sola cosa da fare. Ehh... trovare il pezzo mancante.”
Rodimus Prime: “Buona idea. Dove andiamo? Al negozio di Emulatori Universali del quartiere?”
Le osservazioni
Il perno di questo episodio è, ancora una volta, un elemento introdotto in FFoD, e qui esplorato e sfruttato più sensibilmente che in qualunque altro episodio.
Era infatti già nota la diffidenza dei Quintesson nei confronti di tutto ciò che non possono controllare o capire, come la famosa imprevedibilità degli umani, trasmessasi poi agli Autobot ed emersa anche nel folle Galvatron, sebbene per diversi motivi.
Ma Face Of The Nijika è il primo episodio in cui la loro diffidenza viene analizzata ed esposta con cruda coerenza: essa è in realtà paura, che nel corso dei millenni si è intensificata sino a raggiungere livelli di ossessione psicotica. Non si spiega infatti in altro modo la brutale neutralizzazione della razza nativa di Zamojin, ottenuta con metodi così estremi (da notare, in particolare, la sequenza del flashback in cui i Quintesson attaccano e devastano personalmente il pianeta, mantenendo sempre un agghiacciante silenzio mentre svolgono il compito con fulminea efficienza).
Per i Transformer veri e propri, cioè i legittimi protagonisti della saga, questa è però un’avventura di transito, un generico riempitivo che non aggiunge nulla a ciò che già si conosceva dei personaggi.
In compenso, però, la storia (che ha già il pregio di godere di una robusta trama fantascienza classica) dedica spazio e grande attenzione a ognuno di loro, evidenziandone aspetti caratteriali normalmente sottaciuti.
Cyclonus è l’esempio più brillante: per quanto sia il solito burattino di Galvatron, una volta trovatosi da solo si dimostra competente e sicuro di sé, tanto da giungere a dettare condizioni ai Quintesson stessi.
E, sotto questo aspetto, Perceptor è la risposta Autobot a Cyclonus: isolato, danneggiato, mutilato e trasferito in un corpo a lui del tutto estraneo, Perceptor resta infatti fedele alla propria vocazione di scienziato. Senza mai lasciarsi minimamente turbare dagli eventi, si adatta alla sua nuova realtà e porta la luce della conoscenza agli Zamojani vittime dei Quintesson. Ma non si ferma qui: la sua intelligenza gli permette di andare oltre, ingannando i Quintesson e restituendo la libertà (e le stelle) al pianeta Zamojin. Non è difficile intuire quanto Perceptor si sia identificato in questi alieni, che, come lui, esistono solo per cercare nuove conoscenze ed esplorare tutto ciò che li circonda.
Rodimus Prime e Ultra Magnus sono ancora una volta gestiti in coppia, suggerendo che l’attuale comando degli Autobot sia il democratico risultato della collaborazione ottimamente bilanciata di due menti assai diverse, ma che si compensano e sostengono a vicenda.
Singolarmente, anche Blurr gode di un’attenzione veramente rara. Nel resto della Stagione 3, il personaggio viene solitamente liquidato come un folkloristico Autobot che parla acceleratamente e fa ridere tutti. In Face Of The Nijika, invece, il fatto di venire ferito lo porta a provare dolore e a rallentare il suo incessante blaterare, costringendolo a interagire davvero con il contesto e rendendolo più plausibile.
A una trama solida e ben sviluppata secondo i canoni classici dell’avventura, si unisce un’animazione discreta e pulita, priva di errori macroscopici. Le incertezze e le esitazioni di alcune sequenze sono bilanciate dalla drammaticità e dall’efficacia di altre (basti pensare all’attacco dei Quintesson a Zamojin e alla caduta di Nikija dalla “torre volante”).
Galleria degli errori

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.








