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Iscritto il: 21/06/2004
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321. Fight or Flee
321. Combattere o fuggire (Fight or Flee)
Di Tony Cinciripini & Larry Leahy
La trama
Cyclonus e Scourge, attaccati dagli Aerialbot, si ritirano attraverso un vortice spaziale, che li porta a un pianeta simile a Cybertron: è Paradron, dove vengono accolti da suo popolo, un gruppo di Autobot con una grande presenza di Femmine, guidato da Sandstorm.
Cyclonus e Scourge si fanno riparare i danni subiti in battaglia, poi sottomettono questo popolo pacifico e disarmato. Da Chaar giungono Galvatron e gli altri Decepticon.
Sandstorm, che era stato arrestato, fugge; torna a una delle antiche astronavi con cui il suo popolo giunse su Paradron e parte in cerca di aiuto.
Galvatron lo viene a sapere e intensifica l’estrazione di Energon, di cui Paradron è ricco, usando gli Autobot indigeni come schiavi per questi lavori.
Su Cybertron, gli Autobot trovano la nave di Sandstorm e lo soccorrono. Sandstorm racconta che, durante la Quarta Guerra Cybertroniana, i suoi antenati Autobot lasciarono Cybertron e fuggirono attraverso il vortice spaziale, per trovare un pianeta su cui vivere in pace.
Gli Autobot decidono di aiutare Sandstorm a liberare Paradron.
I Decepticon su Paradron vedono arrivare l’astronave Autobot e la distruggono. Ma la nave era un’esca: gli Autobot sono nascosti su una luna del pianeta.
Rodimus Prime guida Sky Lynx, Kup, Springer e Sandstorm a liberare gli schiavi Autobot, mentre Ultra Magnus, Blurr e Wheelie impediranno ai Decepticon di accedere al nucleo di Energon che alimenta il pianeta.
Rodimus Prime e il suo gruppo liberano gli schiavi e Sandstorm li esorta a combattere, per difendere la propria libertĂ dai Decepticons
Ultra Magnus e i suoi sono bloccati dai Decepticon; Rodimus Prime ordina allora di distruggere il nucleo di Paradron, anche se ciò annienterà il pianeta: è l’unico modo per impedire a Galvatron e ai Decepticon di conquistare la galassia. Gli Autobot del pianeta saranno evacuati e accolti su Cybertron.
Sandstorm concorda e va con Ultra Magnus a installare una bomba nel profondo del pianeta.
Galvatron scopre il piano e insieme ai Decepticon abbandona Paradron, prima che il pianeta esploda.
Le note
L’episodio si svolge prima di Thief In The Night, dove Sandstorm appare tra gli Autobot.
La caratterizzazione di Cyclonus e Scourge, che rasenta spesso la comicitĂ nelle interazioni con Galvatron, torna a essere seria temibile ogni volta che i due hanno a che fare con gli Autobot.
Durante il contatto con Chaar, appaiono solo Soundwave e un Constructicon, ma la voce che parla è quella di Shrapnel.
Nel raduno di Autobot tra i satelliti di Paradron è presente un robot che di spalle ricorda il defunto Ironhide.
Mentre Brawl è in azione, Bruticus appare insieme a Galvatron, ed è di poco più alto di lui. E, quando parla, sembra Cyclonus.
Tra i Decepticon, compare brevemente Blitzwing.
Long Haul compare con un bizzarro schema cromatico a base di blu e azzurro.
In FFoD Part 4 si afferma che quella in corso è la terza guerra (in opposizione alla quarta di cui parla Sandstorm).
Paradron ricompare nella continuitĂ della Dreamwave; viene citato nella miniserie Micromasters.
Le frasi
Scourge: “Are they gonna take us prisoner or blow us away?”
Sandstorm: “Welcome to Paradron, friends!”
Scourge: “You don't think this is what happens when you get... deactivated, do you?”
Scourge: “Ci faranno prigionieri o ci spareranno?”
Sandstorm: “Benvenuti su Paradron, amici!”
Scourge: “Secondo te, non sarà mica ciò che accade quando si viene... disattivati, vero?”
Cyclonus: “Only Galvatron tells Cyclonus what to do!”
Scourge: “Same goes for me. Nobody tells me what to do but Galvatron.”
[Cyclonus pointedly clears his throat]
Scourge: “And, er, of course, Cyclonus.” (Chuckles)
Cyclonus: “Solo Galvatron dice a Cyclonus cosa fare!”
Scourge: “Lo stesso vale per me. Nessuno mi dice cosa fare, tranne Galvatron.”
[Cyclonus si schiarisce rumorosamente la voce]
Scourge: “E, ehm, ovviamente, Cyclonus.” (Ridacchia)
Cyclonus: “Hail Galvatron. Kneel to your new leader.”
Paradronian Autobot: “But this is a democracy! I don't have to bow to anyone!”
[Galvatron shoots at his feets.]
Paradronian Autobot: “Duuh!”
Galvatron: “Before a society can move forward, all must agree on the rules. Now kneel!”
Cyclonus: “Salute, Galvatron. Inginocchiatevi davanti al vostro nuovo capo.”
Autobot Paradroniano: “Ma questa è una democrazia! Io non mi devo inchinare a nessuno!”
[Galvatron spara ai suoi piedi.]
Autobot Paradroniano: “Daah!”
Galvatron: “Prima che una società possa avanzare, tutti devono concordare sulle regole. Adesso inginocchiatevi!”
Blurr: “Why didn't you tell us they were Decepticons? If you had, we would have been interested earlier instead of later, which would have better, because earlier is always better than later!”
Sandstorm: “I-is there something wrong with his timing program?”
Blurr: “Perchè non ci hai detto che c’erano i Decepticon? Se lo avessi fatto ci saremmo interessati prima invece che dopo il che sarebbe stato meglio perché prima è sempre meglio che dopo!”
Sandstorm: “Io… c’è qualcosa che non va nel suo programma di temporizzazione?”
Galvatron: “What do we have here?”
Bruticus: “I believe it is an Autobot invasion party.”
Galvatron: “I know what it is.”
Bruticus: “Didn't you just ask me what we had here?”
Galvatron: “It was just a figure of speech. Turn the molecular cannon on them!”
Galvatron: “Cosa abbiamo qui?”
Bruticus: “Credo che sia una spedizione Autobot di invasione.”
Galvatron: “So cos’è.”
Bruticus: “Non hai appena chiesto cosa abbiamo qui?”
Galvatron: “Era solo un modo di dire. Puntategli contro il cannone molecolare!”
Ultra Magnus: “I've never seen anything this beautiful in the entire galaxy.... All right, give me the bomb.”
Ultra Magnus: “Non ho mai visto niente di così bello nell’intera galassia.... Va bene, dammi la bomba.”
Galvatron: “Run, you Autobot cowards! Hhh... but he isn't a coward. Something's wrong here. Decepticons, abandon the planet!”
Galvatron: “Fuggite, codardi Autobot! Hhh... ma non è un codardo. C’è qualcosa che non va, qui. Decepticon, abbandonare il pianeta!”
Sandstorm: “It's as beautiful in death as it was in life.”
Sandstorm: “E’ bellissimo nella morte come lo era nella vita.”
Le osservazioni
Più di ogni altra serie, la Stagione 3 diventa epica e mitologica nel contempo, come in questo Fight Or Flee, che unifica il mito del paradiso perduto (collegandolo alla celebre Età dell’Oro di Cybertron) e quello della più prosaica colonia perduta, fondata dai profughi dimenticati dalla storia
Ma anche la perfezione di questo paradiso ha il suo serpente che la corrompe: i Decepticon vi portano il seme della violenza, che risolleva lo stesso interrogativo posto da The Ultimate Weapon: come conciliare la scelta della non violenza con la sopravvivenza? Non ci sono né facili risposte né morali risolutive: solo scelte personali, che però alla fine portano alla completa perdita del paradiso, per chiunque.
Nonostante l’ironia di molti dialoghi, i Decepticon sono ritratti come una forza oppressiva, conquistatrice, schiavizzatrice e, soprattutto, crudelmente efficace: in poco tempo, Paradron viene infatti brutalizzato, sottomesso e trasformato rapidamente in una fabbrica d’armi.
L’animazione è discreta, con alcuni momenti molto felici; solo nei minuti finali mostra alcune esitazioni veramente macroscopiche.
La storia è bilancia molto bene e concede spazi equivalenti alle due fazioni: se nella prima parte dell’episodio sono i Decepticon i protagonisti indiscussi, nella seconda tocca invece agli Autobot distinguersi. E anch’essi si dimostrano un esercito di guerrieri molto abili (come è inevitabile che siano, dopo milioni di anni di guerra).
A guidarli è un Rodimus Prime che non mostra alcun tentennamento e che li porta a una netta vittoria, tramite decisioni difficili e potenzialmente molto impopolari (oltre che quasi autoritarie).
Come nella classica tradizione della Stagione 3, il trionfo finale dei buoni è comunque smorzato dalla consapevolezza di aver perso qualcosa di meraviglioso e irripetibile.
Di Tony Cinciripini & Larry Leahy
La trama
Cyclonus e Scourge, attaccati dagli Aerialbot, si ritirano attraverso un vortice spaziale, che li porta a un pianeta simile a Cybertron: è Paradron, dove vengono accolti da suo popolo, un gruppo di Autobot con una grande presenza di Femmine, guidato da Sandstorm.
Cyclonus e Scourge si fanno riparare i danni subiti in battaglia, poi sottomettono questo popolo pacifico e disarmato. Da Chaar giungono Galvatron e gli altri Decepticon.
Sandstorm, che era stato arrestato, fugge; torna a una delle antiche astronavi con cui il suo popolo giunse su Paradron e parte in cerca di aiuto.
Galvatron lo viene a sapere e intensifica l’estrazione di Energon, di cui Paradron è ricco, usando gli Autobot indigeni come schiavi per questi lavori.
Su Cybertron, gli Autobot trovano la nave di Sandstorm e lo soccorrono. Sandstorm racconta che, durante la Quarta Guerra Cybertroniana, i suoi antenati Autobot lasciarono Cybertron e fuggirono attraverso il vortice spaziale, per trovare un pianeta su cui vivere in pace.
Gli Autobot decidono di aiutare Sandstorm a liberare Paradron.
I Decepticon su Paradron vedono arrivare l’astronave Autobot e la distruggono. Ma la nave era un’esca: gli Autobot sono nascosti su una luna del pianeta.
Rodimus Prime guida Sky Lynx, Kup, Springer e Sandstorm a liberare gli schiavi Autobot, mentre Ultra Magnus, Blurr e Wheelie impediranno ai Decepticon di accedere al nucleo di Energon che alimenta il pianeta.
Rodimus Prime e il suo gruppo liberano gli schiavi e Sandstorm li esorta a combattere, per difendere la propria libertĂ dai Decepticons
Ultra Magnus e i suoi sono bloccati dai Decepticon; Rodimus Prime ordina allora di distruggere il nucleo di Paradron, anche se ciò annienterà il pianeta: è l’unico modo per impedire a Galvatron e ai Decepticon di conquistare la galassia. Gli Autobot del pianeta saranno evacuati e accolti su Cybertron.
Sandstorm concorda e va con Ultra Magnus a installare una bomba nel profondo del pianeta.
Galvatron scopre il piano e insieme ai Decepticon abbandona Paradron, prima che il pianeta esploda.
Le note
L’episodio si svolge prima di Thief In The Night, dove Sandstorm appare tra gli Autobot.
La caratterizzazione di Cyclonus e Scourge, che rasenta spesso la comicitĂ nelle interazioni con Galvatron, torna a essere seria temibile ogni volta che i due hanno a che fare con gli Autobot.
Durante il contatto con Chaar, appaiono solo Soundwave e un Constructicon, ma la voce che parla è quella di Shrapnel.
Nel raduno di Autobot tra i satelliti di Paradron è presente un robot che di spalle ricorda il defunto Ironhide.
Mentre Brawl è in azione, Bruticus appare insieme a Galvatron, ed è di poco più alto di lui. E, quando parla, sembra Cyclonus.
Tra i Decepticon, compare brevemente Blitzwing.
Long Haul compare con un bizzarro schema cromatico a base di blu e azzurro.
In FFoD Part 4 si afferma che quella in corso è la terza guerra (in opposizione alla quarta di cui parla Sandstorm).
Paradron ricompare nella continuitĂ della Dreamwave; viene citato nella miniserie Micromasters.
Le frasi
Scourge: “Are they gonna take us prisoner or blow us away?”
Sandstorm: “Welcome to Paradron, friends!”
Scourge: “You don't think this is what happens when you get... deactivated, do you?”
Scourge: “Ci faranno prigionieri o ci spareranno?”
Sandstorm: “Benvenuti su Paradron, amici!”
Scourge: “Secondo te, non sarà mica ciò che accade quando si viene... disattivati, vero?”
Cyclonus: “Only Galvatron tells Cyclonus what to do!”
Scourge: “Same goes for me. Nobody tells me what to do but Galvatron.”
[Cyclonus pointedly clears his throat]
Scourge: “And, er, of course, Cyclonus.” (Chuckles)
Cyclonus: “Solo Galvatron dice a Cyclonus cosa fare!”
Scourge: “Lo stesso vale per me. Nessuno mi dice cosa fare, tranne Galvatron.”
[Cyclonus si schiarisce rumorosamente la voce]
Scourge: “E, ehm, ovviamente, Cyclonus.” (Ridacchia)
Cyclonus: “Hail Galvatron. Kneel to your new leader.”
Paradronian Autobot: “But this is a democracy! I don't have to bow to anyone!”
[Galvatron shoots at his feets.]
Paradronian Autobot: “Duuh!”
Galvatron: “Before a society can move forward, all must agree on the rules. Now kneel!”
Cyclonus: “Salute, Galvatron. Inginocchiatevi davanti al vostro nuovo capo.”
Autobot Paradroniano: “Ma questa è una democrazia! Io non mi devo inchinare a nessuno!”
[Galvatron spara ai suoi piedi.]
Autobot Paradroniano: “Daah!”
Galvatron: “Prima che una società possa avanzare, tutti devono concordare sulle regole. Adesso inginocchiatevi!”
Blurr: “Why didn't you tell us they were Decepticons? If you had, we would have been interested earlier instead of later, which would have better, because earlier is always better than later!”
Sandstorm: “I-is there something wrong with his timing program?”
Blurr: “Perchè non ci hai detto che c’erano i Decepticon? Se lo avessi fatto ci saremmo interessati prima invece che dopo il che sarebbe stato meglio perché prima è sempre meglio che dopo!”
Sandstorm: “Io… c’è qualcosa che non va nel suo programma di temporizzazione?”
Galvatron: “What do we have here?”
Bruticus: “I believe it is an Autobot invasion party.”
Galvatron: “I know what it is.”
Bruticus: “Didn't you just ask me what we had here?”
Galvatron: “It was just a figure of speech. Turn the molecular cannon on them!”
Galvatron: “Cosa abbiamo qui?”
Bruticus: “Credo che sia una spedizione Autobot di invasione.”
Galvatron: “So cos’è.”
Bruticus: “Non hai appena chiesto cosa abbiamo qui?”
Galvatron: “Era solo un modo di dire. Puntategli contro il cannone molecolare!”
Ultra Magnus: “I've never seen anything this beautiful in the entire galaxy.... All right, give me the bomb.”
Ultra Magnus: “Non ho mai visto niente di così bello nell’intera galassia.... Va bene, dammi la bomba.”
Galvatron: “Run, you Autobot cowards! Hhh... but he isn't a coward. Something's wrong here. Decepticons, abandon the planet!”
Galvatron: “Fuggite, codardi Autobot! Hhh... ma non è un codardo. C’è qualcosa che non va, qui. Decepticon, abbandonare il pianeta!”
Sandstorm: “It's as beautiful in death as it was in life.”
Sandstorm: “E’ bellissimo nella morte come lo era nella vita.”
Le osservazioni
Più di ogni altra serie, la Stagione 3 diventa epica e mitologica nel contempo, come in questo Fight Or Flee, che unifica il mito del paradiso perduto (collegandolo alla celebre Età dell’Oro di Cybertron) e quello della più prosaica colonia perduta, fondata dai profughi dimenticati dalla storia
Ma anche la perfezione di questo paradiso ha il suo serpente che la corrompe: i Decepticon vi portano il seme della violenza, che risolleva lo stesso interrogativo posto da The Ultimate Weapon: come conciliare la scelta della non violenza con la sopravvivenza? Non ci sono né facili risposte né morali risolutive: solo scelte personali, che però alla fine portano alla completa perdita del paradiso, per chiunque.
Nonostante l’ironia di molti dialoghi, i Decepticon sono ritratti come una forza oppressiva, conquistatrice, schiavizzatrice e, soprattutto, crudelmente efficace: in poco tempo, Paradron viene infatti brutalizzato, sottomesso e trasformato rapidamente in una fabbrica d’armi.
L’animazione è discreta, con alcuni momenti molto felici; solo nei minuti finali mostra alcune esitazioni veramente macroscopiche.
La storia è bilancia molto bene e concede spazi equivalenti alle due fazioni: se nella prima parte dell’episodio sono i Decepticon i protagonisti indiscussi, nella seconda tocca invece agli Autobot distinguersi. E anch’essi si dimostrano un esercito di guerrieri molto abili (come è inevitabile che siano, dopo milioni di anni di guerra).
A guidarli è un Rodimus Prime che non mostra alcun tentennamento e che li porta a una netta vittoria, tramite decisioni difficili e potenzialmente molto impopolari (oltre che quasi autoritarie).
Come nella classica tradizione della Stagione 3, il trionfo finale dei buoni è comunque smorzato dalla consapevolezza di aver perso qualcosa di meraviglioso e irripetibile.
Galleria degli errori

"Come Autobot... no, come essere pensante, combattere deve essere l'ultima alternativa."
(Optimus Prime, "Un tuono in lontananza!")
Transformers: Seeds Of Deception - Masters Of The Universe / Princess Of Power - Transformers: The Untold Marvels.













